La replica di Messina a Giorgio Sagrini
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- Scritto da Alessandro Messina
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Gent.ma redazione de Lo Spekkietto di Casola Valsenio
Vi ringrazio per la bella ed utile serata che avete organizzato il 22 novembre e per la possibilità di una brevissima replica alle affermazioni del sig. Sagrini inerenti il mio intervento in quella occasione.
Giorgio Sagrini, non sentendosi evidentemente ben rappresentato dall’esponente del comitato del Sì che in quella circostanza avrebbe potuto liberamente replicare alle mie affermazioni o chiedere chiarimenti, che avrebbe lì immediatamente ottenuto, sostiene che io avrei in quella occasione difeso l’utilizzo abusivo ed invasivo della decretazione d’urgenza da parte dei governi degli ultimi decenni.
Mi sono evidentemente espresso male o il mio autorevole ascoltatore ha male inteso le mie parole, poiché ciò che dice nella lettera non corrisponde al mio pensiero. Quella sera io feci notare come il problema della lentezza dell’azione legislativa, statistiche degli uffici legislativi del Senato alla mano, non esiste in quanto, fra l’altro, quando i governi si sentono in difficoltà per i tempi o per la fragilità delle maggioranze che li sostengono ricorrono sempre più spesso ai decreti legge al di fuori dei casi di effettiva “necessità e urgenza” e all’utilizzo della fiducia per far decadere tutti gli emendamenti e umiliare così di fatto il parlamento.
Questa riforma Boschi-Renzi, lungi dal ridare centralità al Parlamento lo rende al semplice servizio del Governo, aggiungendo a questi strumenti, abusati, anche i cosiddetti “disegni di legge a data certa” di iniziativa governativa senza nessun limite di numero e di materia. In tal modo l’agenda parlamentare sarà completamente, ancor più di oggi, nelle mani del Governo. Per non parlare del fatto che l’unica camera politica superstite, la Camera dei Deputati, grazie alla legge elettorale, l’italicum, sarà controllata in toto dal capo del Governo grazie all’abnorme premio “di minoranza” (impropriamente detto di maggioranza). L’utilizzo dei decreti legge e dei decreti legislativi non diminuirà inoltre, minimamente (come ho documentato durante la conferenza) perché le nuove norme costituzionali non fanno altro che trascrivere in Costituzione limiti già stabiliti con sentenze della Corte Costituzionale o nella legge 400 del 1988: nessuna riduzione dei poteri del governo in questo campo ne deriverà.
Lettera di Giorgio Sagrini sul Referendum del 4 dicembre
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- Scritto da Giorgio Sagrini
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Spett.le Redazione de Lo Spekkietto
Nella serata di ieri ero presente all’incontro che avete organizzato, in Biblioteca, per mettere a confronto le ragioni del Sì e del No alla riforma costituzionale sottoposta a referendum il prossimo 4 dicembre. E’ stato un incontro utile e interessante, ancor più apprezzabile per la pacatezza dei toni usati dai due relatori, e per l’attenzione e la compostezza con la quale il numeroso pubblico presente ha seguito gli interventi e le argomentazioni proposte.
Di questo - a nome mio e del Comitato “Casola per il Sì”, con il quale, in questi giorni e settimane, stiamo organizzando iniziative, volantinaggi, banchetti in piazza per informare, per incontrare i casolani - voglio ringraziare tutti voi e il moderatore della serata, Alessandro Righini.
Con riferimento all’incontro di ieri sera, sono certamente stati affrontati i contenuti fondamentali della riforma ma, come è comprensibile – per la loro complessità e le numerose implicazioni – non tutti gli aspetti è stato possibile approfondirli e valutarli.
Vi chiedo quindi ospitalità per riprendere alcuni temi che credo siano meritevoli di approfondimento per una più completa valutazione della riforma, che non ho posto durante la riunione, per non allungare oltre i tempi della discussione e non abusare dell’attenzione dei presenti.
Si è parlato, come primo punto della serata, del superamento del bicameralismo paritario: in altre parole, per dare la fiducia al Governo ed eleggere il Presidente del Consiglio, per approvare la maggior parte delle leggi e il Bilancio dello Stato, non sarà più necessario il doppio voto di Camera e Senato, ma sarà sufficiente il voto della sola Camera dei Deputati. Il vantaggio di un simile procedimento – più semplice e meno barocco, e in linea con quanto accade in tutte le più importanti democrazie europee – è evidente. Mi ha francamente stupito però che, da parte del rappresentante del NO si sia sostenuto che “il problema del bicameralismo è un falso problema”, perché la velocizzazione dell’iter legislativo si può ottenerla con la decretazione d’urgenza e con il ricorso al voto di fiducia.
Si o No - una riflessione sul referendum
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- Scritto da pier ugo acerbi
- Categoria: Politica
“L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa”.
Questa frase è stata pronunciata da Franklin Delano Roosevelt in occasione del suo discorso di insediamento come presidente degli Stati Uniti d’America (primo mandato, 1932).
Il contesto a cui si riferiva riguardava la Grande Depressione del 29 e, in particolare, un sentimento popolare, diffuso e maggioritario in quel periodo, contrario a qualsiasi contromisura da prendere per tentare di rimediare alla crisi… si diceva che il pericolo di sbagliare era troppo alto, e con questo, finire ancora più in basso. Il prodotto della tesi, a fronte di un torrente in piena di parole, fu un lungo periodo di un immobilismo di azione quasi assoluto.
Poi, finalmente, l’America prese coraggio, e riuscì ad uscire dalla crisi cambiando senza paura di sbagliare, perché, comunque sia, ogni cambiamento non può sottrarsi alla possibilità di errore. Ciò che Roosevelt riuscì a far digerire al suo popolo, è che lo stesso errore, se analizzato con ragionevolezza, può comunque indicare la strada giusta per approssimare sempre più un risultato corretto. Il principio è valido in assoluto. Lo sapevano bene i matematici indiani del VI e VII secolo, quando scoprirono che il valore esatto del Pi-greco poteva essere avvicinato sempre più per approssimazioni successive.
Ecco il punto, è difficile, e comunque il giudizio è soggettivo, fare oggi, e in un sol colpo, la tanto auspicata “buona riforma” … molto più facile arrivare ai “buoni frutti” tramite approssimazioni successive. Ma per far questo, un primo passo è indispensabile.
Pier Ugo Acerbi
SI o NO? - Dibattito sul referendum - Martedì 22 Novembre 2016
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- Scritto da LoSpekkietto
- Categoria: Eventi
Questo è il problema
La redazione de Lo Spekkietto, accogliendo il suggerimento di molti cittadini, ha organizzato un incontro "tavola rotonda" informativo sui temi della prossima consultazione referendaria del 4 Dicembre 2016 indetta per decidere se apportare o no alcune modifiche alla nostra Costituzione. Martedì 22 Novembre 2016 alle ore 20,30 presso la sala Biagi Nolasco della biblioteca comunale di Casola Valsenio, tra una nuomerosa partecipazione di casolani si sono confrontati in rappresentanza del comitato per il SI Claudio Casadio (ex presidente della prov. di Ravenna), in rappresentanza del comitato per il NO Alessandro Messina (professore di diritto), moderati da un imparzialissimo Alessandro Righini
PELLEGRINAGGIO CASOLA VALSENIO - ROMA Giugno 2016
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- Scritto da Alessandro Righini
- Categoria: Cultura
PEREGRINATIO CASULA VALLE SENII – ROMA AD LIMINA SANCTI PETRI XXV Junius – X Julius MMXVI
Dunque dicevamo che un manipolo di Casolani ed ex Casolani, con l’inserimento di una Castellana, che comunque frequenta regolarmente Casola, aveva deciso da tempo di rispondere all’appello lanciato da Papa Francesco e di andare in pellegrinaggio a Roma nell’anno duomillesimodecimosesto del Giubileo della Misericordia. Per diversi membri del manipolo anzidet-to l’esperienza del pellegrinaggio a piedi non era una novità, essendosi già impegnati negli anni precedenti sui sacri percorsi, per alcuni altri invece rappresentava una novità.
Tutto ebbe inizio con un convito ed attorno ad una mensa austeramente …..? - Beh proprio austeramente non si può dire , per cui diciamo attorno ad una mensa appositamente allestita, nella dimora degli Olmatelli dove si fissarono i punti cardine, compreso le date, del pellegrinaggio romano e in cui si saggiarono le disponibilità di tempo di ciascuno.
Nei tempi successivi si definirono i particolari, compresa la scrematura degli aspiranti pelle-grini. Furono stabilite le tappe giornaliere ed i contatti con le strutture di ospitalità disponibili. Grazie alle conoscenze di Sandra Landi fu trovato anche un mezzo d’appoggio per il tra-sporto degli zaini pesanti e per eventuali trasferimenti di emergenza: un Pic Hup messo gentilmente a disposizione da Mancurti Stefano. Finalmente arrivò la data prevista per la partenza: il sabato 25 Giugno.
Il diario completo del pellegrinaggio è consultabile e scaricabile a questo link: https://goo.gl/OgRWae
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