CI HA LASCIATI L’AMICO FRANCO DEL CANTONE
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- Scritto da Alessandro Righini
- Categoria: Cronaca
Ci ha lasciati l’amico Francesco Rinaldi Ceroni, per noi Franco del Cantone, uno scout della prima ora, anzi della preistoria dello scoutismo casolano, come testimoniato dalla foto presa dal nostro archivio dei primissimi anni ’60.
Nella foto compare una banda di ragazzini, appena adolescenti. Una immagine fissata in via Storta.
Guardando la foto , Franco è il primo a destra in piedi.
Da questa banda, reduce dalle avventure della leggendaria “Società Telegrafi” prima, e dai “Lupetti Ante Litteram” poi, derivò il Gruppo Scout Casolano che nel 2013 ha celebrato il suo “cinquantesimo” (quello ufficiale, perché in realtà le origini risalgono al 1960 e dunque si avvia verso i sessant’anni di vita… e che vita! ).
Franco mise a disposizione delle “Volpi” - la prima squadriglia del reparto “esploratori” in formazione – il pollaio della sua casa al Cantone.
Il pollaio, ormai vuoto, era una capannina abbastanza alta da potervi stare in piedi e sufficientemente ampia per ospitare cinque o sei ragazzini. Questa fu la prima sede del gruppo.
Franco …. tanto tempo è passato ma questi ricordi rimangono per sempre fissati e vivi nei nostri cuori a testimonianza di un tempo favoloso e fantastico che ha segnato la nostra gioventù.
Ora, carissimo amico, riposa in pace ed in attesa. Tu lo sai che, come narra una nostra canzone, le stelle brillanti nella notte non sono altro che i fuochi dei bivacchi che i beati accendono attorno alla dimora del loro Signore.
Fra questi ce n’è uno attorno al quale si sono già riuniti alcuni di noi, alcuni fra quelli che compaiono nella foto che qui abbiamo pubblicato ed altri che abbiamo conosciuto successivamente.
Un giorno, prima o poi , ci ritroveremo tutti attorno a quel fuoco ed allora sarà un gran raccontare e rivivere le straordinarie avventure che abbiamo condiviso.
Buona caccia, Franco, e che la terra ti sia lieve.
Alessandro, Aquila Solitaria, a nome di tutti .
Erbe, frutti e marmellate
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- Scritto da Riccardo Albonetti
- Categoria: Attualita
La redazione de Lo Spekkietto ha chiesto a Graziano Caroli, presidente de L’Associazione per la valorizzazione delle erbe e dei frutti dimenticati, di presentare ai nostri lettori un po’ di storia, gli scopi e le novità che la riguardano.
L’Associazione per la valorizzazione delle erbe e dei frutti dimenticati, nata poco più di tre anni fa con presidente Filippo Gentilini, ha fra i propri scopi quello di promuovere e dare risalto alle erbe aromatiche e ai frutti dimenticati; l’associazione conta una trentina di soci costituiti da aziende agricole, agriturismi e ristoranti. In questi anni ha partecipato a fiere importanti come il SANA di Bologna e a tante sagre dove le aziende che hanno presenziato, hanno contribuito a fare conoscere le peculiarità di Casola Valsenio. Un altro scopo è anche quello di creare un piccolo indotto dalla trasformazione dei frutti dimenticati e delle erbe. Uno dei progetti più importanti è stata la creazione di un laboratorio, a norma di legge, per la preparazione delle confetture, un progetto che è arrivato al traguardo quest’anno ai primi di settembre. Importante è stata la partecipazione al progetto dell’ASP Solidarietà Insieme che ha creduto nel progetto, in particolare nella figura del presidente Roberto Rinaldi Ceroni, che ha messo a disposizione un finanziamento che è servito in buona parte per l’acquisto delle attrezzature.
Cosa prevedeva il progetto? Il coinvolgimento dei ragazzi dell’ Ape e Fiordaliso, struttura dove sono presenti dei ragazzi con disabilità. I vasetti di confetture una volta che escono dal laboratorio vengono portati al centro dell’Ape e Fiordaliso dove i ragazzi li confezionano esternamente, vedi cappucci o fiocchi per abbellirli. Questo lavoro dà a loro la possibilità di sentirsi utili, di fare qualcosa di importante e così, quando il consumatore acquista un vasetto di confetture, porta a casa un qualcosa che ha anche un carattere sociale. L’associazione in questi anni ha anche sviluppato dei corsi, che si sono tenuti dove l’associazione ha sede e dove si trova il laboratorio, nella ex scuola media, adesso Casa delle associazioni, per il conseguimento dell’attestato di idoneità sanitaria obbligatorio per chi manipola alimenti, corsi volti ad apprendere nozioni sulla preparazione ed etichettatura dei prodotti. Questi corsi e altri ancora verranno ripetuti durante l’inverno per essere sempre aggiornati sulle nuove normative. A giugno l’associazione ha avuto, per scadenza del mandato, il cambio del presidente; i soci ringraziano Filippo Gentilini per il lavoro svolto in questi tre anni. L’attuale presidente è Caroli Graziano che invita le aziende che non hanno ancora aderito a farci un pensiero perche più siamo e più l’associazione sara forte per mettere in campo in futuro progetti importanti. Buona marmellata a tutti.
Graziano Caroli
Aloha Hawaii
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- Scritto da Riccardo Landi
- Categoria: Parole allo specchio
Aloha, Hawaii...
A cambiare tutto, fu semplicemente la magica visione del tramonto sull'oceano. Dell'orizzonte che incendia e colora di rosso, il silenzio che precede la notte. Isola di O'ahu, quella di Honolulu e Big Island, quella del grande vulcano.
Fluttuanti come piccole lanterne, scesero il cielo e si appoggiarono dolcemente sull'acqua che circonda quelle insieme di rocce vulcaniche, che galleggiano in mezzo all'Oceano Pacifico.
Qui, la natura, ha uno spirito indicibilmente grande. Alcuni scorci, sono come piccoli momenti magici del sentimento che nasce, e si dilata all'infinito. Ci sono angoli che creano una molteplicità di suggestioni, significati. E se la nostra esistenza stesse tutta qui?
A parole, è difficile spiegare anche solo parte di questo. Meglio rimanere zitti e farselo raccontare dalle donne Hawaiane e dalle loro danze tradizionali. Alcuni passi base, sinuosi fianchi ondulanti e pose simboliche che rievocano fenomeni naturali o soggetti storici e mitologici. “Hula”, è una di queste, e presenta intricati movimenti di braccia, all'apparenza molto semplici, che sembrano muoversi come le onde del mare. Una pantomima che racconta una storia, solitamente ballata e accompagnata dal battito ritmico di percussioni e da canti tradizionali. In queste movenze, c'è odore di mondo.
Ape e Fiordaliso
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- Scritto da Roberto Rinaldi Ceroni
- Categoria: Attualita
Riceviamo dai ragazzi dei centri “ L’Ape” e “ Fiordaliso” gestiti dall’ASP della Romagna Faentina e con sede al piano terra della Casa Protetta del nostro paese questo contributo a nome di Mirko Pedrini, volontario delle due strutture. Mirko è originario di Riolo e lì abita ma da tanti anni frequenta la nostra casa protetta come volontario tanto da essere ormai un quasi casolano. Da questo numero ospiteremo sullo Spekkietto una rubrica che si chiamerà Fiordape. Potremo così seguire anche sulle nostre pagine le attività che i ragazzi, gli operatori e gli animatori organizzano e gestiscono nella loro quotidianità. Benvenuto Fiordape!
I CENTRI APE E FIORDALISO
Il centro diurno il Fiordaliso è stato fondato nel mese di luglio 2004 per venire incontro ai genitori con figli che hanno delle problematiche.
Il centro occupazionale Ape è stato aperto invece nel 2013; l’attività svolta principalmente è il confezionamento di tappi oppure di mollette colorate, che noi ragazzi dobbiamo mettere nelle scatoline. Questi articoli ci vengono forniti dalla ditta Signani di Casola Valsenio.
Altri lavori riguardano la preparazione e decorazione di sacchettini di lavanda per il giardino officinale “Augusto Rinaldi Ceroni”, e di recente l’etichettatura di vasetti provenienti dal laboratorio di marmellate di Casola Valsenio.
Noi ragazzi siamo anche impegnati in attività manuali destinate alla creazione di vari oggetti per i mercatini locali, come ad esempio la pittura su stoffa, decoupage e cartonaggio.
Chiude Bruscò: se ne va un'altra Istituzione Casolana
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- Scritto da Spekkietto
- Categoria: Cronaca
Lunedì 31 Ottobre 2016 – Un altro esercizio commerciale “storico” la tabaccheria Cantagalli Giorgio, per i Casolani “Bruscò” ha cessato la propria attività.
Al termine di questo mese di Ottobre, purtroppo, un altro esercizio commerciale ha chiuso i battenti a Casola Valsenio e non è cosa da poco visto che si tratta di una bottega storica e strategica per i servizi ai concittadini in quanto aperta praticamente tutti i giorni della settimana, fino ad ora tarda, distributrice di una vasta gamma di prodotti oltre agli alimentari, fra i quali valori bollati, schede e cariche di telefonia, prodotti riservati al monopolio statale e, fino a non molto tempo fa, anche giornali e riviste.
Stiamo naturalmente parlando della Tabaccheria di Cantagalli Giorgio, per i casolani la “bottega di Bruscò”.
Un vero e proprio piccolo emporio la cui apertura risale ai primi anni dell’ultimo dopoguerra.
L’esercizio venne aperto da Cantagalli Giuseppe, un casolano che a suo tempo era emigrato in Francia, dove esercitò il mestiere di muratore e che, ritornato in patria, decise di investire le risorse guadagnate all’estero in una tabaccheria, rivendita di valori bollati ed alimentari.
Il locale dove Cantagalli Giuseppe ( che tutti i Casolani ricordano con il soprannome di “Bruscò” ) decise di insediarsi si trovava all’inizio del centro abitato (ora in seguito all’espansione edilizia del paese è molto più centrale) e, prima di essere gravemente danneggiato da un bombardamento del passaggio del fronte, ci risulta fosse adibito ad attività assistenziali gestite dal comune o dallo stato, quale distributore di generi alimentari di prima necessità od altro.
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