Attualita

 
Se la programmazione della 'notte bianca' poteva sembrare blanda o lasciata al caso, a smentire i più maliziosi ha pensato la struttura del Carro della società Sisma che -con una sporgenza molto accentuata del lato destro- ha dato da fare a tutti i costruttori coinvolti nel trasferimento fino alle 11 passate, attraendo molti spettatori incuriositi.

Siccome si sta avvicinando il 25 Aprile e festa della liberazione, in concomitanza con questa data si sta avvicinando la festa di Primavera.
Con questo cosa volevo dire: semplicemente volevo incominciare ad infiammare i cuori di chi crede alla sfilata dei carri, di chi ama questa manifestazione e crede in un gruppo di amici.
Ogni anno incomincio a sentire questo avvenimento grazie ai merli in amore che sul calar del sole inizia a versare e a ricordarmi che inizia la primavera.

Quanto piacere mi fa vedere e leggere, tante proposte, tanti articoli, botte e risposte, sulla festa di primavera.
Quest’anno sono cullato dalla vittoria, dai sorrisi degli amici e di tutti coloro che hanno partecipato alla costruzione del carro.
Non voglio esprimere pareri e giudizi sui lavori svolti, perché rispetto il lavoro, le tecniche, i gusti, l’espressioni e l’idee di tutti coloro che s’impegnano.

E’ un giorno di sole a Casola.
Poteva non esserlo, le previsioni non erano delle più felici. Non si sarebbe stupito nessuno se non c’era bel tempo.
E invece, è un giorno di sole. E nonostante ci sia una brezza di vento che muove gli alberi la temperatura è mite e gradevole.
Meglio così. Penso a chi se ne deve stare aggrappato a qualche appiglio a 7 o 8 metri di altezza, con addosso qualcosa che lascia molte più parti scoperte di quelle coperte. Almeno non dovrà tremare dal freddo. Non finirò mai di ammirarli questi casolani. E in tutti i sensi. E’ incredibile la loro capacità di mettere insieme un evento così.

Credo che mai come quest'anno, grazie al verdetto della giuria, siano state messe in evidenza difformità ed incongruenze tra i carri e le relazioni. A tal punto che c'è da chiedersi se sia il caso di abolire queste ultime.

Il pomeriggio prima dell’evento.

Mi aggiro, d’arancione vestita, scrutando con occhio critico ogni singolo carro: oro, un cavallo a dondolo, sbucano una testa di drago e dei pali appuntiti.
Sono molto più grandi di come li avevo immaginati: sembrano tre giganti che si lasciano percorrere con pazienza da un sacco d’omini affaccendati, ci giro attorno e scopro ogni volta un particolare che mi era sfuggito, mentre mi diverto ad ascoltare i commenti e a fare mille ipotesi ma tant’è, mi spiegano, il carro va visto vestito…

DUEMILA E CINQUE

Incredibile! Anche quest'anno siamo riusciti miracolosamente ad assistere alla Festa di Primavera senza slittamenti, nonostante le condizioni climatiche degli ultimi giorni e le scelte Kamikaze fatte dall'Ente di promozione della festa.

Caro Cristiano,
scrivo, come potrai ben immaginare, in merito al tuo articolo comparso su questo sito giovedì. Credo che complessivamente la tua analisi sui carri che domenica hanno sfilato sia lucida, esperta. La parte sulle difficoltà incontrate nelle varie fasi della realizzazione del carro (in primis il tuo spaventoso incidente) spiega bene la mancanza di aderenza di certe scene rispetto alla tua relazione. L’accettare la sconfitta (a quanto ho saputo in seguito, di stretta misura) riconoscendo l’onore ai vincitori, ti fa onore.

Quest'anno non voglio giudicare nulla. Sono abbastanza d'accordo con il verdetto, ma tutta questa tempesta di articoli e commenti è stressante.
Raga e Albert dovrebbero rileggere i loro articoli prima di inserirli (l'italiano dov'è?), Micky e Cristiano con i loro 300 euro potrebbero bene aiutarmi a comprare un pc portatile, Mandaro farà fatica a trovare in me un nuovo grisolatore... Tizzi dovrebbe leggere un pò meglio le relazioni.

Va be.......poca roba quest'anno zero polemica, è come il carro svestito: cambia dal giorno alla notte!
Sisma sembra morta non ha aperto il becco.Betti dove sei finito che hai gaiato da febbraio?almeno batti un colpo!

Ciao.
scusate se salta fuori un articolo, ma volevo solo inserire un commento al pezzo di Ragazzini e alla successiva risposta di Rigo, ma a quanto pare sono troppo rimbambito con il computer per riuscirci.
Ringrazio Ragazzini per le parole che ha speso su di me, innanzitutto.
Non ho niente da dire, sul suo pezzo.
Ho perplessità invece su quello di Tiziano.

Che dire il gatto nero si e' trasformato in Puma!
Oggi assaporo un qualcosa di nuovo... indescrivibile purtroppo mai provato prima, un aroma come spiegare… stile caffè: intenso e forte, che avevo solo immaginato guardando gli occhi degli iridati!… Ma dalle 18.55… ABEMUS BANDIERUS BIANCUM! Ho ancora un odore “Pungente” di Peschiera…..ma oggi ho già fatto la centrifuga!

Tutti sanno che per costruire un enorme castello ci vogliono basi solide e terreno buono.
Mettere mattone su mattone (o meglio dire gesso su gesso) e trasportarle con quelle quattro ruotine è impresa ardua se non c'è capacità, grinta, armonia di gruppo e voglia di riuscire.
Nonostante ciò non fosse scritto nella relazione questa è stata l'allegoria che più ha lasciato il segno dentro di me.

Ieri il tempo atmosferico ci ha davvero sorriso, con un sole che non si vedeva da anni così splendente sulla nostra Festa di Primavera (oppure si dice sempre così ogni volta che non piove?).
Quello che invece non ha avuto vita facile è stato il tempo, inteso in senso cronologico. Si è iniziato alla mattina, durante il consueto (per i casolani) giro di ispezione dei carri: commenti arguti o scontati, sfottò fra le società, consigli urlati a gran voce da chi, stando con i piedi ben piantati in terra, ha deciso di contribuire al lavoro di costruzione nelle ultime 3 ore, facendo notare ogni minimo difetto a chi da due mesi svolazza allegro e sempre in bilico fra pali alti 7 metri…

E' a disposizione sul nostro sito una prima selezione delle foto della festa.

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