Politica

Ci stiamo avvicinando alle Elezioni Comunali e 'Lo Spekkietto' desidera naturalmente fornire il massimo dell'informazione possibile riguardo all'avvenimento. Dal momento che l'interattività del sito ci permette un dialogo praticamente in tempo reale, invitiamo tutte le forze politiche coinvolte a fornire al sito tutte le informazioni riguardanti la propria candidatura (a partire dai nominativi dei candidati una volta che le liste saranno ufficiali e dai programmi della lista) e tutti i commenti che si sentiranno di fare. Naturalmente la discussione é aperta anche a qualunque privato cittadino che abbia voglia di esprimere il proprio parere, dando per scontato che si rimarrà all'interno della civile convivenza. Speriamo che questa possibilità possa creare un reale spazio di discussione su un evento che coinvolge tanto a fondo la vita del nostro paese, e non una banale pagina di propaganda elettorale.
Credo sia doveroso cercare di interpretare e possibilmente contribuire a dissipare il dubbio di Sandro Righini circa il presunto clima intimidatorio che esisterebbe a Casola a detta del coordinatore provinciale degli amministratori di Forza Italia in una sua intervista al ' Carlino'. Penso di poterlo fare anche solo perchè, per ragioni di età, ritengo di avere accumulato un po' di esperienza partecipando da posizioni di minoranza o di maggioranza alla vita politica locale. Interpretando Righini credo di poter affermare che i dubbi che solleva, altro non sono che un sollecito a chi ancora si attarda, da una parte e dall'altra a ragionare con il cliché del passato.

Accolgo con interesse l’appello di Alessandro Righini di partecipare ad un dibattito pubblico rivolto al commento di alcune frasi di Vincenzo Galassini rilasciate al quotidiano “Il resto del Carlino”.
Premetto che non conosco personalmente il signor Galassini, per cui non ho le qualità conoscitive per sottolineare né la natura delle sue dichiarazioni, né gli intenti cui si è prefissato. Ritengo, a mio avviso, che le frasi usate siano in qualche modo riconducibili a una sorta di autodifesa per la difficile situazione organizzativa e programmatica che sta vivendo il partito Forza Italia in tutta la provincia di Ravenna.

Certo, in queste condizioni risulta più facile denigrare l’avversario politico piuttosto che riflettere ed ammettere i propri errori. Per cui ritengo insufficientemente politiche, e di bassissimo livello contenutistico le affermazioni di pericolo egemone delle sinistre casolane. Non mi risulta che nessuno individuo sia stato privato, nei sessant’anni sottolineati da Galassini (1945-2004, n.d.r.), delle libertà individuali e delle proprietà private a discapito di un processo di collettivizzazione morale ed economica, nemmeno che siano state riscontrate persecutorie intimidazioni in esponenti appartenenti alle destre parlamentari o extraparlamentari.
Il retaggio politico, in assenza di coerenti motivazioni di contenuti, si sviluppa nelle forme più squallide e strumentali, così come tutti abbiamo potuto leggere.
Per quanto riguarda il giovane costretto a rinunciare ad un possibile incarico in quanto preoccupato della sua possibile privazione di libertà, mi sembra che sia l’ennesimo modo per scaricare proprie colpe su altri soggetti. Evidentemente questo giovane non ha valutato soddisfacenti le prospettive politiche della coalizione, oppure era in disaccordo sulla programmazione politica, oppure non era convinto sulle candidature degli altri partiti della coalizione, o ancora non si sentiva pronto per un incarico istituzionale di rilievo in quanto alla prima esperienza, o semplicemente è stato frainteso un suo interessamento generico all’azione di partito. Prima di esprimere preoccupazione, a mio avviso, bisognerebbe conoscere quali siano stati i motivi della sua rinuncia, per cui le parole di Galassini devono essere interpretate in maniera molto leggera, quasi inconsistente, in quanto non vi sono le credenziali nemmeno per assumere un atteggiamento di sospetto.
Per quello che riguarda l’appellativo “comunista” alle giunte che hanno governato Casola, il termine mi sembra improprio e inappropriato. Dal 1975 al 1985 le giunte elette sotto l’insegna “Casola Democratica” erano formate dal P.C.I., dal P.S.I. e dalle espressioni indipendenti della sinistra. Nella prima volta che il partito socialista si è aperto alle compagini laiche, cattoliche, moderate e liberali di centro (lista “Nuova Casola”) vi è stata, seppur di soli 27 voti, l’affermazione di questa lista.
Dal 1994 in poi, in parallelo ai nuovi quadri politici nazionali, è stata la volta di giunte rappresentative di coalizioni di centro-sinistra, dell’Ulivo allargato tanto per intenderci. Ritengo pertanto che il signor Galassini fosse più impegnato a cercare candidati forzisti in Calabria che ad approfondire le conoscenze sulla nostra realtà politica.
In tutto questo trovo che non vi sia nulla di allarmante, di preoccupante, di serio, ma solamente un’azione di disturbo dialettico e strumentale verso chi, trapelato dalla poca consistenza e dall’errante ripetitività di errori di valutazione politica casolana emersi nelle parole di Galassini, è accusato solamente di buon governo!

Massimo Barzaglia
Ebbene si, gli altri ci guardano, ci osservano, e ci giudicano. Detta così può apparire come la più lapalissiana delle affermazioni, ma sembra difficile abbracciarla appena la moduliamo veramente sul diritto-capacità dell’altro di farlo. Dal mio punto di vista è pane quotidiano: l’antropologia ha dovuto misurarsi con lo sguardo dell’altro da almeno un secolo, il potere dell’occhio altrui ha messo in crisi una dopo l’altra le sue teorie ed i suoi modelli.

Carissimi ragazzi de Lo Spekkietto,
confesso il mio disagio, come casolano e come piccolo rappresentante del mondo politico locale, di fronte ad un articoletto comparso sul 'Resto del Carlino' inserto di Ravenna di domenica 9 Maggio. Pag. XIII: 'Sarà Bazzoni a sfidare Sagrini a Casola'.

Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 giugno gli elettori italiani, ma anche tutti gli altri aderenti alla comunità europea, sono chiamati ad esprimere la loro preferenza in riguardo ai candidati che si vuole schierare a rappresentanza dei cittadini nelle fila del parlamento europeo. Ma l’election-day (l’espressione non è stata coniata da noi!), prevede anche la nomina del nuovo Sindaco e dunque il rinnovo del Consiglio comunale.
Siamo consapevoli del fatto che le liste dei candidati che concorreranno alle prossime elezioni comunali sono rese note solamente fra un po’ di tempo, probabilmente all’inizio di maggio. Tuttavia i casolani, sollecitati da una proba curiosità al riguardo, non disdegnerebbero affatto una qualche rivelazione ed indicazione in anteprima proprio dai protagonisti che si presume contenderanno il prossimo mandato amministrativo. Ci siamo così rivolti alle varie forze partitiche di sede a Casola, al fine di estrapolare, in via del tutto informale, qualche anticipazione.



Ci pare doveroso iniziare con coloro che stanno per giungere a conclusione del percorso intrapreso quattro anni fa, e per questo indirizziamo le nostre domande all’attuale Sindaco Giorgio Sagrini, portavoce dei DS casolani.

Dopo quasi quattro anni di ponderoso lavoro, se la sentirebbe di rimettersi in gioco candidandosi nuovamente alle prossime elezioni? E se sì, riconfermerebbe le forze partitiche che l’hanno avallata nelle ultime votazioni e appoggiata lungo tutto l’iter amministrativo?


Il documento concordato nei giorni scorsi (20 marzo) tra Democratici di Sinistra, Margherita, Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista, conferma la volontà di proseguire il rapporto di collaborazione e di alleanza che nel 1999 ha dato vita alla lista di centro-sinistra “Uniti per Casola”.
E’ su queste stesse forze che dovrà fondarsi il prosieguo di un’azione amministrativa e di governo che tutta la coalizione di centro-sinistra ha giudicato positivamente. Ed è la stessa coalizione che, unitariamente, ha indicato la mia candidatura a Sindaco anche per la prossima legislatura. Da parte mia c’è la disponibilità a proseguire questa esperienza, che è stata importante, impegnativa e non facile, ma anche ricca di risultati e, a livello personale, di soddisfazioni e gratificazioni.
Di questo voglio ringraziare i colleghi di Giunta, i Partiti della coalizione e tutti coloro che - singoli cittadini, gruppi e associazioni - con il loro impegno, con la loro vicinanza, hanno sostenuto e reso meno gravosa l’attività di questi cinque intensi anni.
Abbiamo cercato di fare quanto era possibile per corrispondere alle esigenze e alle aspettative dei cittadini, per essere rispettosi verso tutti. Credo e mi auguro che i cittadini abbiano compreso e apprezzato questo modo di lavorare. Purtroppo non a tutto è stato possibile rispondere come si sarebbe voluto ma - ci tengo a sottolinearlo - si è agito sempre in buona fede e con lo scrupolo di agire nel rispetto della legge e delle regole.


Nel programma predisposto all’inizio del passato mandato si stabiliva una serie di questioni da risolvere, nonché propositi da conseguire. Quali, in virtù di coalizione di maggioranza, avete riparato o realizzato? Ci sono state ombre alle quali non avete saputo o potuto prevalere, e che includereste come bersagli in un eventuale nuovo progetto elettorale?

In una precedente occasione, proprio rispondendo a una intervista dello Spekkietto, avevo elencato tutte le cose fatte dal 1999 a oggi. E’ un elenco lungo, al quale rimando. In questa occasione, tuttavia, voglio segnalare che gli investimenti finanziati, nei diversi settori, hanno raggiunto i 7 milioni di euro: una cifra importante, che è stata sostenuta cercando di ridurre al minimo l’onere a diretto carico del Comune.
Non potendo contare su una elevata capacità di autofinanziamento, abbiamo lavorato per cogliere tutte le opportunità di finanziamento che provenivano dalle leggi regionali e nazionali, dai regolamenti e dalle misure dell’Unione Europea; abbiamo costruito rapporti di compartecipazione agli investimenti con la Provincia, la Comunità Montana, la Camera di commercio.
E le risorse, i finanziamenti ottenuti sono serviti a realizzare il programma con il quale ci eravamo presentati nel 1999: costruire l’Unione dei Comuni, approvare il Piano regolatore, avviare il processo di recupero e qualificazione del centro storico, creare nuove opportunità di crescita dell’economia locale con l’estensione della zona artigianale-industriale di Valsenio, affrontare il problema decisivo delle risorse idriche per uso irriguo in agricoltura, portare a compimento gli interventi per le asfaltature delle strade rurali, migliorare le condizioni ambientali del fiume con la realizzazione del nuovo depuratore e del suo collegamento con la zona industriale, sostanziare le politiche di valorizzazione del territorio attraverso il rilancio del Giardino delle Erbe e l’incremento dell’offerta-turistico-ricettiva, consolidare e qualificare il sistema dei servizi sociali, mettere a norma e in sicurezza gli edifici scolastici, fare della biblioteca e della Casa della Cultura il luogo di promozione di una più qualificata e ampia attività culturale, avviare esperienze di gemellaggio con altri paesi europei, sostenere il volontariato e l’associazionismo…
Su tutto questo abbiamo lavorato, abbiamo conseguito dei risultati; su questa strada bisogna proseguire, per portare a compimento le azioni avviate e non ancora completate.
Ma la qualità dell’azione del governo è fatta anche di altre cose, e tra queste voglio richiamare il lavoro, che ha fatto il Comune, insieme alle associazioni e alla scuola, per elevare il senso civico, il senso di attaccamento alla comunità di cui si fa parte, il rispetto per le regole, il rispetto per le cose di tutti, per i beni pubblici, oltre che per le cose proprie, e il rispetto per gli altri e per le diverse culture e sensibilità.
Anche questo serve a rendere più ricca, a rendere migliore, più aperta, più accogliente, più tollerante, una comunità.



Come portavoce del suo partito, può indicarci la posizione che intenderete assumere nelle prossime amministrative? Se avete già discusso di un possibile candidato che possa rappresentare il nostro paese nei prossimi quattro anni, di una possibile strategia di coalizione o di un semplice appoggio esterno ad altre forze politiche?

Comunisti italiani = La posizione del nostro partito, in tutti i comuni, è quella di far parte delle coalizioni di centro sinistra. A Casola il candidato naturale per le prossime elezioni è Giorgio Sagrini, attuale Sindaco del nostro comune, che intendiamo sostenere con convinzione. Quale sarà il grado di coinvolgimento del nostro partito dipenderà dalle scelte che saranno fatte. Riteniamo che il Sindaco, sul quale esprimo un giudizio anche dal punto di vista personale decisamente positivo, debba essere affiancato da una giunta di maggior spessore e più qualificata di quella attuale. A partire dalla formazione della lista mi auguro che siano fatte scelte innovative, che cerchino di cogliere il meglio della nostra società uscendo dallo schema dell’esclusiva rappresentanza dei partiti. Occorre in primo luogo dare maggior spazio ai giovani e alle donne.

Margherita = La Margherita rinnova il suo impegno a dar vita ad una coalizione il cui asse portante sia costituito dai partiti dell’Ulivo. A questa coalizione potranno aderire quei partiti che si riconoscono nel programma di “legislatura” che i partiti dell’Ulivo metteranno in cantiere e che vorranno contribuire, anche con la proposta di apporti originali, purché compatibili con le linee politiche dell’Ulivo, alla stesura e, successivamente, alla realizzazione del medesimo.
La Margherita, salvo che per un caso preciso (leggi; progetto di ristrutturazione e riorganizzazione dell’area ex campo sportivo, verso il quale mantiene un giudizio fortemente critico e non positivo rispetto alle scelte operate dall’attuale Amministrazione) ritiene che negli ultimi quattro anni a Casola l’Amministrazione Comunale abbia operato in modo soddisfacente ed efficace, quindi, anche se ritiene che vi siano alcuni aspetti importanti da chiarire e meglio precisare, non ha preclusioni ad una riconferma dell’attuale sindaco Giorgio Sagrini.
Per ciò che riguarda la ns. presenza in Consiglio Comunale cercheremo di qualificare al meglio la ns. rappresentanza nella lista elettorale, poi spetterà ai cittadini scegliere. Per ciò che concerne la Giunta, come è noto, la legge attribuisce al Sindaco il potere di scegliere gli assessori ed il vicesindaco. E’ chiaro che il futuro sindaco in questo dovrà comunque confrontarsi con i partiti suoi sostenitori e noi ci aspettiamo che anche in Giunta la Margherita sia ben presente e ricopra ruoli adeguati alla sua rappresentatività.
Vi sono poi altri organi e relative rappresentanze che sono collegati e giungono a scadenza con le prossime elezioni amministrative; mi riferisco ad esempio alla Comunità Montana sull’assetto della quale si stanno facendo importanti e decisive riflessioni, analogamente accade per la Società d’Area.
In questo momento ci stiamo serenamente confrontando per trovare le soluzioni più idonee.

Forza Italia = noi di Forza Italia daremo pieno appoggio ad una lista civica aperta a tutte le forze politiche di centro-destra anche se i casolani di questo orientamento tendono a non esporsi pubblicamente. Attualmente stiamo discutendo sulla lista da presentare alle prossime amministrative ed un possibile candidato è stato individuato.
La decisione definitiva la rimandiamo alle prossime settimane.

Rifondazione = il nostro partito non candida un rappresentante a Sindaco ma consideriamo di far parte della coalizione “uniti per Casola” anche se nell’amministrazione precedente abbiamo avuto alcune ottiche politiche diverse , note a tutti


Nella prospettiva di un eventuale stesura di programma politico, quali pensiate debbano essere i punti essenziali ai quali riparare, e i fini propositivi da conseguire?

Comunisti Italiani = Occorre continuare a lavorare, come si è fatto in questi anni, per la difesa e la qualificazione dei servizi sociali e scolastici, per il pieno recupero urbanistico del centro storico ed il completamento del parco fluviale. Uno dei grandi problemi del nostro tempo è la burocrazia della quale tutti noi siamo vittime impotenti. Il cittadino che si trova a dover fare i conti con permessi, pratiche, denunce, richieste di finanziamenti, …, si sente spesso frustrato, inerme a malapena sopportato, mentre dovrebbe sentirsi afferrato per mano, guidato e motivato. Alcune normative hanno introdotto novità in questi anni, ma i risultati sono stati modesti. Mi piacerebbe che come comune si mettessero in pratica strumenti per creare una propria diversità da questo punto di vista.

Margherita = Nella premessa a questa intervista ci è stato raccomandato di essere concisi nelle risposte e questo, purtroppo, mal si concilia con l’esigenza di esporre anche solo i punti essenziali di un futuro programma politico-amministrativo.
Cercherò tuttavia di mettere a fuoco e schematizzare i temi principali che sono:
_Prosecuzione e perfezionamento del piano di ristrutturazione del centro storico e delle infrastrutture comunali, della viabilità urbana ed extraurbana con tutti gli annessi e connessi quali ad esempio i parcheggi. Noi crediamo che siano anche necessari alcuni ritocchi al Piano Regolatore per una riconsiderazione delle destinazioni d’uso di alcune aree periferiche;
_Prosecuzione e perfezionamento del processo di strutturazione dell’Associazione dei Comuni e dei servizi ad essa collegati;
_Mantenimento del livello qualitativo e dell’offerta dei servizi sociali e possibilmente loro potenziamento soprattutto per ciò che riguarda le problematiche e le esigenze dei giovani, visto che per ciò che concerne la popolazione anziana i servizi, anche se non perfetti, pensiamo si possano definire soddisfacenti. A titolo di esempio siamo convinti che occorra dotarsi di una vera struttura polifunzionale da mettere a disposizione delle attività espressive e di animazione giovanile e crediamo che con il raccordo e la collaborazione con le altre realtà e potenzialità presenti nel nostro paese questo sia un risultato raggiungibile;
_Prosecuzione del coinvolgimento e dello stretto rapporto con le associazioni, il volontariato e gli enti per la realizzazione di sinergie nel campo dei servizi sociali, dello sviluppo delle attività turistiche, dello sport e delle attività produttive.
_Sul piano più specifico dei rapporti politici, durante questa “legislatura” sono emerse alcune carenze e deficienze nella gestione dei rapporti di relazione fra i partiti della coalizione e fra i partiti e la Giunta. E’ necessario migliorare il metodo delle consultazioni preventive fra i partiti, soprattutto per ciò che concerne gli argomenti e le decisioni più importanti così da evitare, ad esempio, problemi quali quelli insorti fra Margherita ed Amministrazione a proposito della ristrutturazione dell’area ex campo sportivo. Inoltre vanno meglio definite le regole di comportamento e le modalità con cui fare coalizione, specie in presenza di quelle decisioni difficili e controverse che inevitabilmente si presentano nel corso di una legislatura.
La Margherita, nella gestione del proprio dissenso rispetto al progetto di ristrutturazione dell’area ex Campo Sportivo, pur soffrendo per una decisione che ritiene sia maturata senza una adeguata consultazione preventiva e che tuttavia ha dovuto subire, si è comportata con grande spirito di responsabilità e correttezza.
Non così hanno fatto altre componenti della coalizione che non hanno esitato, su problemi assai meno rilevanti, a manifestare il loro dissenso con iniziative ed atteggiamenti dirompenti e molto discutibili: mi riferisco, tanto per essere chiaro, al comportamento di Rifondazione in occasione del riordino della viabilità e dei parcheggi in piazza Sasdelli.
Se si ritiene che il metodo migliore di gestire i dissensi interni sia quello di far volare gli stracci in piazza, beh! la Margherita non si tirerà certamente indietro ma, francamente, non crediamo che sia questa una modalità costruttiva e corretta di gestire i rapporti politici e decisionali di una coalizione

Forza Italia = per la prossima amministrazione sarà compito arduo riuscire a riparare a tutti gli errori che sono stati commessi da tutte le amministrazioni precedenti. Certi errori non sono oramai più sanabili (ad esempio la scala del Muraglione) . Solo per fare alcuni esempi strutture quali il Cral, i Vecchi Magazzini e la Casa della Cultura avrebbero richiesto interventi diversi e soprattutto impieghi differenti. Purtroppo non è più possibile intervenire e quindi porre rimedio a questi errori che sono stati commessi da diverse amministrazioni.
Ciò che ogni amministrazione dovrebbe avere è un po’ di lungimiranza, una maggiore capacità di progettualità a lunga scadenza; ci sono interventi che richiedono anche 10 anni.
A suo tempo proponemmo una circonvallazione per il nostro paese, visto che il crescente traffico e le condizione difficoltose di alcuni punti della strada non permettevano una fluida viabilità, ma la proposta venne bocciata e quello della viabilità a nostro modo di vedere rimane una priorità per Casola. I punti essenziali su cui intervenire sono :
- Acqua per i contadini
- Strade comunali = alcune strade presentano la necessità di essere allargate, di essere addolcite, di essere risistemate
- Parcheggi = a Casola una priorità deve essere la costruzione di parcheggi
- Sanare il Piano Regolatore = e quindi bocciare la proposta di fare zone residenziali dietro il cimitero e a Valsenio
- Guardia Medica = è una necessità per la popolazione di casola, specialmente quella delle campagne
- Viabilità = rivedere punti critici delle nostre strade
- Non fare pagare l’ICI ai braccianti agricoli.
- Sussidio alle famiglie dei ragazzi che studiano fuori Casola



Rifondazione = La stesura del programma politico deve riflettere in tutta la sua fase progettuale, sia a breve che a medio termine, i bisogni reali del paese avviando nel contesto un processo costituente nel quale tutte le forze politiche e sociali facenti parte della sinistra e del centro-sinistra lavorino su obiettivi comuni

Ora le porgo una serie di quesiti che, a livello generale, da poco tempo e tutt’ora stanno investendo la sfera sociale, economica, culturale e politica del nostro paese. Mi riferisco in primo luogo all’avviato processo di associazione tra i Comuni di Riolo Terme, Brisighella e Casola Valsenio: dopo questo primo periodo di prova quali pensiate siano stati i risultati proficui e tangibili e quali gli esiti incidentali?

DS Il primo importante risultato dell’Unione dei Comuni è avere avviato il processo di integrazione di un territorio, quello collinare e montano della provincia di Ravenna, che - proprio a partire dal proporsi come un’unica entità territoriale sovracomunale - vuole poter giocare un più forte ruolo politico nel concorrere alla definizione degli strumenti e degli obiettivi della programmazione territoriale provinciale, in un rapporto positivo e di collaborazione con la Provincia e con la Regione.
Altro risultato importante, è l’avvio di concrete esperienze di gestione associata di servizi e funzioni comunali, come le paghe e il personale, le attività produttive, la polizia municipale, il turismo, la gestione della viabilità rurale, l’ufficio casa, i servizi sociali, con vantaggi economici, organizzativi e gestionali per ogni Comune dell’Unione. Non meno importante, è avere avviato un percorso che a queste gestioni potrà unirne altre, che - come nel caso dei servizi sociali - potranno essere dimensionate sull’intero territorio faentino. A questo proposito voglio citare il Piano strutturale, il nuovo strumento di pianificazione urbanistica territoriale che, secondo la legge regionale, dovrò essere costruito sull’intero comprensorio faentino.


Comunisti italiani = Il processo di associazione tra i comuni montani è stato senza dubbio positivo. Il pericolo che si può correre è che l’unione dei comuni diventi, nel tempo, una struttura sovracomunale e non di pura integrazione. A questo proposito vediamo con favore l’ipotesi che sia uno dei sindaci dei comuni ad assumerne la presidenza.

Margherita = Il processo di costruzione dell’associazione dei comuni è stato avviato e stanno cominciando a rafforzarsi e a precisarsi meglio le strutture e le modalità di gestione dei servizi associati che attualmente sono 8, fra cui i più importanti sono: l’ufficio del segretario comunale, lo sportello unico per le attività produttive, la polizia municipale, i servizi al turismo, l’informatica, i servizi statistici, la manutenzione delle strade del forese ecc. Altri servizi verranno inseriti nella gestione associata nei prossimi anni, vi sono poi altre funzioni che saranno gestite addirittura a livello comprensoriale. Si tratta di un processo di coordinamento e di ristrutturazione delle funzioni amministrative che richiede tempi lunghi per essere messo completamente e proficuamente a regime e del quale non tutti gli aspetti sono ancora ben chiari e definiti. E’ tuttavia una strada che bisognerà percorrere.
C’è soprattutto da costruire e da acquisire una nuova mentalità che sia capace di superare gli inevitabili scogli, costituiti dai particolarismi e dai rispettivi campanilismi, senza tuttavia rinunciare alle proprie peculiarità o perdere la propria identità e senza che vengano meno alcune essenziali autonomie.
Sul piano economico bisognerà verificare quali siano l’effettivo risparmio e la reale maggior efficienza ottenuti nella gestione dei servizi associati. Sicuramente vantaggiosi, per il momento, sono gli incentivi economici che fino ad ora, ed ancora per qualche anno, vengono assegnati ai comuni che hanno dato vita a forme di gestione associata.

Forza Italia = noi dell’opposizione in questi quattro anni abbiamo più volte domandato quali fossero i vantaggi concreti dell’unione dei tre comuni e non abbiamo mai ricevuto risposta.
L’impressione è che da tutto ciò ne tragga beneficio soltanto la regione.
Infatti non si conoscono i vantaggi economici per Casola, in più con il passare del tempo verrà meno l’autonomia del nostro comune e quindi per il cittadino casolano ci saranno solo svantaggi.
Ad esempio l’assessorato all’assistenza manterrà un suo rappresentante nei vari comuni ma la sede decisionale sarà trasferita a Faenza e quindi non cisarà più il contatto diretto tra il cittadino e l’ente.
Complessivamente noi esprimiamo un giudizio negativo sull’unità dei tre comuni.


Rifondazione = Non c’è dubbio che l’associazione tra i tre Comuni non può che portare dei benefici. Basti pensare ai vantaggi che possiamo avere tramite leggi doc per specfici finanziamenti e quindi minor costi di gestione. Certo siamo ancora in una fase iniziale e quindi ci auguriamo con la futura amministrazione di risolvere le difficoltà esistenti (sono onerosi i costi diretti dei bilanci)


Casola è il più piccolo e lontano paese della provincia di Ravenna: credete che l’obiettivo sia quello della conservazione di un certo isolamento in cui si instauri una benefica simbiosi con lo specifico distretto, oppure l’espressione di una riconoscibile potenzialità del comune da esercitare anche all’esterno?

DS Casola è il più piccolo e lontano paese della provincia di Ravenna: credete che l’obiettivo sia quello della conservazione di un certo isolamento in cui si instauri una benefica simbiosi con lo specifico distretto, oppure l’espressione di una riconoscibile potenzialità del comune da esercitare anche all’esterno?
No, nessun isolamento ma fare delle nostre peculiarità - dalle caratteristiche del paesaggio, alla qualità ambientale, al patrimonio storico e architettonico, alle produzioni agricole tipiche, alle erbe… - gli elementi che su cui costruire la nostra crescita e concorrere alla crescita complessiva della Provincia.
Certo, proporsi di lavorare per affermare un modello di sviluppo non imitativo, ma originale e capace di fare leva sulle caratteristiche proprie del territorio, è più facile a dirsi che a farsi. Ma la strada da seguire è questa, e qualche risultato - anno dopo anno - comincia a vedersi. E’ aumentata l’offerta turistico ricettiva, si è diffusa in agricoltura la lotta integrata e la lotta biologica, c’è un recupero delle produzioni tipiche e tradizionali, si è qualificata l’offerta gastronomica, è sempre più forte l’identificazione del nostro territorio con le erbe e i frutti dimenticati. Ma molto resta ancora da fare, per avere una maggiore ricaduta sui redditi delle imprese, per una più forte valorizzazione della qualità delle produzioni (che non è adeguatamente riconosciuta!), per una organizzazione razionale e efficiente dell’offerta agro-alimentare come di quella turistico-ricettiva.
E, in ogni caso, non si può fare a meno di una struttura economica dove crescano e si sviluppino attività artigianali e industriali, essenziali per i livelli di reddito e di occupazione della nostra comunità. Per questo ci siamo impegnati per realizzare l’espansione della zona artigianale-industriale di Valsenio, che potrà dare una risposta importante alle esigenze di consolidamento e crescita del sistema produttivo e imprenditoriale casolano.

Comunisti Italiani = Non vi è dubbio che la strada da seguire sia la seconda, anche se forse più difficile e coraggiosa. Le scelte di questi anni vanno in quella direzione ed occorre andare avanti senza ripensamenti.

Marherita = L’isolamento non giova mai a nessuno; altra cosa è invece la conservazione, la difesa e la gestione delle proprie specifiche peculiarità, sia comunitarie e sociali che ambientali. In poche parole bisogna interagire con le realtà e le comunità vicine e, nel contempo, coltivare e valorizzare la propria identità e le proprie potenzialità.

Forza Italia = noi non siamo per l’isolazionismo ma neppure per la creazione di queste unità, simbiosi con altri comuni che come abbiamo già detto prima non portano benefici effettivi per i cittadini.


Rifondazione = Crediamo che sia impossibile ragionare in termini di conservazione per un certo tipo di isolamento in quanto non è immaginabile in termini reali e poi non apporterebbe nessun beneficio alla comunità.

Qual è, secondo il vostro parere, la risorsa su cui Casola dovrebbe investire maggiormente?

DS = La risorsa su cui investire maggiormente, non solo in termini di risorse, è la valorizzazione del territorio, perché credo sia il fulcro, l’elemento centrale di uno sviluppo duraturo, originale, equilibrato e compatibile. Vale, in altre parole, quello che ho detto alla precedente risposta.


Comunisti Italiani =Casola deve investire di più sul turismo e sulle iniziative culturali. Da questo punto di vista occorrono più risorse finanziarie, ma una maggiore sinergia tra associazionismo, istituzioni, forze sociali ed economiche. E’ una priorità ineludibile per il nostro sviluppo e per ritornare a dare l’immagine di Casola paese vivo e vitale: oggi non è così

Margherita = Risorse importanti per il nostro comune sono l’agricoltura che vanta antiche tradizioni e che ha saputo evolversi e diventare moderna ed efficiente, l’attività produttiva industriale ed artigianale che potrà avvalersi fra breve anche di un consistente ampliamento dell’area di sviluppo ad essa riservata, ed infine il turismo che, pur essendo ancora allo stato embrionale, si è già dotato di alcune essenziali strutture ricettive (albergo, agriturismi, ristoranti) e può contare su un buon livello di manifestazioni e feste promozionali e su alcune peculiarità ambientali e paesaggistiche.
In ogni caso ricordiamoci che la migliore risorsa di una comunità decentrata e piccola come la nostra è sempre l’uomo; l’uomo con la sua inventiva, con i suoi talenti e la sua capacità di intraprendere. L’uomo inteso sia come singolo individuo sia come gruppo sociale organizzato ed associato. Ricordiamoci che in campo turistico, le due più significative realtà su cui oggi possiamo contare ( il Giardino Officinale ed il Mercatino delle erbe) non ci derivano da particolari e fortunate condizioni ambientali, bensì dall’invenzione e dalla intraprendenza di due persone quali il prof, Rinaldi Ceroni Augusto per la prima e da Fabio Piolanti per la seconda. E’ sulla valorizzazione dei talenti e dell’inventiva che paesi come il nostro devono contare. Bisogna offrire opportunità a chi ha talento e quindi una buona rete di infrastrutture e di servizi e buone possibilità di crescita culturale e professionale. Poi vanno sostenute le associazioni ed il volontariato che costituiscono la dimensione sociale dell’uomo stesso e determinano il potenziamento della sua capacità di inventiva e di azione.

Forza Italia = secondo noi una risorsa su cui Casola può e deve investire è il turismo: investendo non su di un turismo in paese che non ha sbocchi visto la mancanza di bellezze storico e artistiche, ma su un turismo “alto”, di collina. Per noi bisognerebbe apportare al Piano Regolatore una variante che desse la possibilità agli imprenditori agricoli di costruire abitazioni nello spazio dell’aia in modo così di non intaccare il terreno produttivo. Questi fabbricati, costruiti con materiale compatibile con le strutture circostanti, potrebbero contenere3-4 appartamenti per ospitare i turisti che dalla città si spostano sempre più verso la collina.
Considerando che a Casola sono circa 200 gli imprenditori agricoli, in questo modo si darebbe la possibilità di creare 200 strutture ben inserite nel panorama casolano e pronte ad ospitare circa 1500 persone. Un’affluenza del genere porterebbe grandi benefici al commercio e a tutte le attività casolane.

Rifondazione = Senza dubbio investire sul Turismo; mettere a fuoco nuove iniziative per quanto concerne le varie manifestazioni culturali e poi un eventuale approfondimento di investimenti strutturali nelle nostre colline

Ultimamente girano voci che l’associazionismo e il volontariato nel nostro paese sono un po’ in declino; vi ritrovate in questa asserzione?

DS= Ci sono elementi di crisi, evidenti, ma ci sono anche elementi di novità e di crescita. Ci sono evidenti difficoltà nella Pro Loco, che richiedono uno sforzo da parte di tutti per rilanciarne il ruolo e l’iniziativa. C’è il naturale invecchiamento di alcune esperienze associative, dove bisogna porsi il problema del necessario e possibile ricambio. E ci sono esperienze nuove e in crescita. Per citarne alcune, il Gruppo Alpini, particolarmente attivo e impegnato, che svolge diversi compiti tra cui quello della protezione civile e, con particolare dedizione, quello della manutenzione e valorizzazione del Parco fluviale; i Vigili del Fuoco Volontari e - in tutt’altro settore - il Comitato di Gemellaggio. Altre realtà continuano poi a svolgere, con alterne vicende ma con continuità, il proprio lavoro nei settori più diversi, da quello della solidarietà, a quello della memoria storica, a quello culturale, a quello sportivo, a quello educativo, a quello socio-sanitario.
No, non penso al declino, perché la rete associativa resta ampia e ricca. Ci sono problemi di ricambio, come detto, problemi di allargamento delle forze impegnate, e questi spetta soprattutto alle diverse associazioni, nella loro autonomia, affrontarli. Al Comune spetta il compito di offrire sostegno, creare opportunità per la crescita dell’associazionismo. Per questo abbiamo lavorato, e per questo continueremo a lavorare.



Comunisti Italiani = L’associazionismo e il volontariato hanno sempre rappresentato per la nostra realtà una risorsa fondamentale. Le nostre associazioni sono state negli anni capaci di promuovere aggregazione ed innovazione lanciando nel paese idee ed iniziative nuove e coraggiose. Da qualche anno questa ricchezza è venuta meno e si sta arrivando sempre di più a gestire apaticamente l’esistente con scelte a volte discutibili: un esempio su tutti è l’appalto degli stand dell’ultima Festa dei frutti dimenticati, scelta sbagliata e pericolosa. E’ una regressione che ha investito associazioni e forze politiche, portandole spesso a rinchiudersi, producendo iniziative rivolte a se stesse. Occorre maggior coraggio da parte di tutti e una maggiore integrazione con il tessuto economico e sociale del nostro comune. L’indirizzo politico che può dare l’amministrazione comunale da questo punto di vista è fondamentale. All’inizio di questa esperienza amministrativa vi erano state grandi enunciazioni in questo senso, ma i risultati sono stati deludenti

Margherita = L’associazionismo ed il volontariato attraversano da sempre momenti di alti e bassi, dunque non bisogna essere troppo pessimisti. In ogni caso queste espressioni preziose della nostra comunità vanno sempre sostenute ed incentivate perché sono una ricchezza ed una opportunità alle quali non si può assolutamente rinunciare

Forza Italia = purtroppo esiste questa crisi del volontariato ma è difficile comprendere le reali ragioni di questa tendenza.
Una proposta per rilanciare il volontariato potrebbe essere quella di costruire una “casa del volontariato” in cui tutte le associazioni sarebbero a stretto contatto e disponibili a maggiori aiuti reciproci. Il comune però deve smettere di utilizzare i volontari per lavori pubblici, perchè il volonatriato ha lo scopo di sviluppare ulteriormente le varie attività assistenziali di cui a Casola c’è bisogno. (ad esempio mi riferisco alla pulizia del fiume che è stata affidata agli alpini)

Rifondazione = Purtroppo sta diventando una nota dolente e pensare che in passato era un punto di orgoglio del paese. Forse bisognerebbe affinare un po’ di più il messaggio che si vuole dare, in special modo per quanto riguarda il volontariato.


Negli ultimi anni Casola è stata protagonista di un vasto fenomeno di emigrazione extra-comunitaria, indice di una tendenza alla affermazione di un microcosmo multietnico; qual è la vostra opinione in proposito?

DS = Si tratta di una tendenza che è, allo stesso tempo, inevitabile e necessaria. Il dovere delle istituzioni, e certamente il Governo non aiuta i Comuni ad assolvere questo compito, è quello di favorire l’inserimento e l’integrazione di questi cittadini nelle varie realtà territoriali. Quindi accesso ai servizi socio-sanitari, inserimento scolastico dei bambini, accesso alla formazione professionale, apprendimento della lingua, ma il problema più urgente, e lo è anche a Casola anche se in misura inferiore che nei centri maggiori, è quello della casa. Su questo qualcosa si sta facendo, ma non basta. Credo che siano da provare soluzioni che vedano insieme il Comune e il sistema delle imprese.


Comunisti Italiani = Il fenomeno dell’immigrazione extracomunitaria nel nostro comune sta assumendo proporzioni importanti. Lo riteniamo un fattore positivo che non ha prodotto problemi di integrazione. Ci auguriamo che questa spinta possa continuare, che possa servire a rivitalizzare il nostro comune e che possa portare ad invertire il fenomeno del calo della popolazione.

Margherita = Casola finora si è avvalsa del lavoro degli emigrati, bisognerà che impari sempre più ad avvalersi anche della loro presenza. Il tutto deve comunque avvenire in un rapporto di chiarezza e di correttezza sia da una parte che dall’altra, il ché vuol soprattutto dire rispettare le regole e rispettarci reciprocamente. Bisognerà poi procedere ad integrare intelligentemente le varie realtà e personalità senza annullare le specifiche peculiarità e senza prevaricazioni. Se saremo intelligenti, razionali e reciprocamente comprensivi, alla fine saremo tutti più ricchi.

Forza Italia = noi siamo favorevoli ad ogni tipo di immigrazione anche se riteniamo necessario che gli immigrati rispettino le nostre leggi, le nostre usanze e i nostri costumi.
Sarebbe positivo conoscere in anticipo gli immigrati che desiderano insediarsi nel nostro paese.
A nostro avviso è necessario però che ogni immigrato che intenda stabilirsi a Casola sia in possesso di un lavoro e di una casa.

Rifondazione = Riteniamo che la nuova situazione etnico/culturale che si sta sviluppando nel nostro contesto non ci trova assolutamente impreparati in quanto il nostro partito è stato sempre presente nelle varie realtà nazionali nella lotta contro le discriminazioni. Altresì vogliamo ricordarvi che anche noi Casolani siamo emigrati in paesi stranieri, specialmente nel dopoguerra.


La redazione dello Spekkietto ha considerato la possibilità di organizzare una serata di dibattito fra i protagonisti delle prossime elezioni aperta ai cittadini casolani, e che si terrà più o meno nell’ultima decade di maggio. Che cosa ne pensate?

DS= Sono d’accordo. Mi pare una iniziativa opportuna e utile

Comunisti Italiani = Pensiamo che dare la possibilità ai cittadini di partecipare ad un confronto fra le forze politiche è importante e soprattutto è una cosa di cui si sente la mancanza

Margherita = Ne pensiamo bene.

Forza Italia = in linea di massima diamo la nostra disponibilità

Rifondazione = Pensiamo che la vostra idea sia molto valida perchè ci riporta a ciò che sopra abbiamo più volte citato, che la partecipazione della cittadinanaza casolana è fondamentale per la crescita del paese contro qualsiasi forma di egemonia neo liberista

Riccardo Albonetti & Fabio Bittini
Pubblichiamo di seguito la lettera a LoSpekkietto di Giacomo Giacometti, Vicesindaco di Casola ed esponente della Margherita.

Dico la mia sull'uso delle piazze casolane ed in particolare su Piazza Sasdelli. E' un argomento che ha creato dibattito nel paese e ciò non può che fare piacere, non essendo proprio intenso l'interesse per la cosa pubblica. Voglio sperare che oltre all'uso delle piazze, si possa avviare dibattito anche su qualche altro argomento che interessa il vivere civile della nostra comunità.
Tornando alla piazza ed ai parcheggi, mi sento di concordare con quanto già scritto da Michele Righini. Mi sento soltanto di dovere esprimere alcune riflessioni in aggiunta che spero siano di qualche utilità nel dibattito in corso.

Mi sento un po' in imbarazzo nell'entrare, da perfetto esterno, in una discussione che sembra abbastanza 'privata': la vostra piazza.
Conosco Casola, a causa di amicizie e mangiate, e conosco la piazza di cui state parlando, e conosco le problematiche del recupero delle piazze storiche dei paesi (di mestiere faccio l'architetto).
Intanto vorrei dire che le piazze non vivono nè di aiuole nè di pavimentazioni, bensì vivono della gente e dei flussi UMANI che li attraversano o li popolano. Penso che siate tutti d'accordo nel notare come via di Roma con i suoi bar sia molto più centrale nell'immaginario dei casolani rispetto alle piazze storiche, che, forse, rappresentano il passato di una casola che oramai non c'è più.

Quando uno dei grandi problemi di Casola è sempre stato quello dei parcheggi, ecco che i 16 posti macchina di Piazza Sasdelli vengono improvvisamente a scomparire. Molti degli abitanti del centro, quello che intendiamo per centro storico, non gradiscono la mossa. I parcheggi mancano, Rifondazione Comunista va all'attacco con un manifesto di protesta, e la polemica viene subito placata con una situazione accomodante: metà piazza adibita a parcheggio e metà vuota. Il problema dei posti auto resta, posti che erano previsti nei progetti e che sono scomparsi alla fine dei ben riusciti lavori di restyling. Le posizioni sono diverse, come testimonia il sondaggio online al quale state partecipando numerosi. A detta di Sindaco e ufficio tecnico, la porzione di piazza restante dovrebbe essere allestita con fioriere e panchine: ma quand'è che ci si ritrova sulle panchine?

Il Sindaco Sagrini in data 27/2/2004 ci scrive questa lettera che mettiamo subito online:

Sono d'accordo con buona parte delle considerazioni fatte da Michele Righini su Piazza Sasdelli.Serviva più coraggio, sul divieto di parcheggio? Forse, ma quello è stato il compromesso possibile. La parte interna della piazza è senza auto, verrà arredata in maniera da potersi sedere e incontrare, Via Matteotti non è più soffocata come prima, i controlli sulle soste sono più frequenti e regolari e così pure - dopo il periodo di 'preavviso' - le multe.
Certo, è solo l'inizio, ma intanto si è cominciato: l'intervento sul Suffragio e Casa Pozzi entro l'estate sarà completato, a maggio la Regione farà sapere se sarà finanziato il progetto unitario di mautenzione delle facciate, sottoscritto dai privati, e presentato sulla LR 16/2002, il progetto esecutivo del 2° stralcio della riqualificazione urbana del centro storico (Via Marconi, Via Matteotti e Via Sorgente) è in preparazione e potrà essere appaltato nel 2005...

Anni fa John Lennon chiedeva di dare una possibilità alla pace. Chiedo perdono se uso le stesse parole del suo leggendario appello (ahimè inascoltato) per introdurre una ben più piccola questione di politica paesana. Ma mi sembra che la frase che ho usato per il titolo - 'Date una possibilità alla piazza' - centri al cuore la più dibattuta questione dell'ultimo periodo a Casola, cioè l'utilizzo di Piazza Sasdelli dopo il lifting (evito troppo facili battute su altri lifting politici di questi giorni) a cui è stata sottoposta.
In parole povere: parcheggio sì o parcheggio no?
Partiamo da un dato di fatto: la sistemazione della piazza era necessaria, ha subito vicissitudini e ritardi che tutti abbiamo potuto constatare in questi mesi ma alla fine è arrivata in porto. Può piacere o non piacere - di certo non è un 'gioiello architettonico' come qualcuno l'ha definita durante il convegno seguito all'inaugurazione domenica 25 gennaio - ma il miglioramento rispetto alla spianata di asfalto precedente è innegabile. In ogni caso mi sembra che gli interventi di ristrutturazione debbano servire soprattutto a innescare una riflessione sul ruolo della piazza, non solo a Casola ma all'interno della tradizione sociale, politica e urbanistica.