Intervista al presidente dell'AC Casola
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- Scritto da Nicola Rinaldi Ceroni
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Intervista a Simone Visani Presidente dell'AC Casola
Partiamo da una dimensione molto personale. Che cosa hai provato quando hai appreso la notizia del crollo e poi hai visto direttamente la frana che si è portata via un pezzo di campo?
La notizia l'ho appresa da Cristian Visani, che mi ha chiamato appena ha raggiunto la struttura, e mi ha inviato una foto in cui si vedeva il disastro, lo smarrimento iniziale è stato enorme, presto sostituito, però, dalla voglia di ripartire e di garantire continuità all'attività calcistica, a tutti i livelli, pertanto la prima preoccupazione, dal momento che nessuna persona risultava ferita o dispersa, è stata quella di mettere in salvo il materiale sportivo e trovare strutture adeguate agli allenamenti ed alle partite di tutti, grandi e piccoli. Un compito gravoso che per ora stiamo onorando alla grande.
Hai raccontato in assemblea quanta solidarietà sia arrivata da tutti i casolani, dai paesi vicini e dalle istituzioni. Senza dover per forza mettere un ordine ci puoi raccontare un episodio, una telefonata, un messaggio o un gesto che ti ha particolarmente colpito e che può riassumere bene i sentimenti di quei giorni?
I primi momenti sono stati ovviamente molto convulsi, tutto un continuo di telefonate e mail, tutti che offrivano aiuti, ospitalità o anche solo una parola di solidarietà. Mi dispiacerebbe fare differenze, ma se proprio devo citare qualcuno, direi i due comuni confinanti: Riolo Terme e Palazzuolo, con i rispettivi sindaci: Nicolardi e Menghetti e presidenti di società: Cavina e Visani; il Solarolo Calcio, nella persona del Ds Cesare Mainetti, cui sono legato da un' amicizia di lunga data, e naturalmente Cristiano Cavina e Stefano Olivucci, che fin da subito hanno coinvolto sia l'ambiente letterario che quello speleologico in un opera di Fundrising di fondamentale importanza per la ricostruzione.
Detto questo, vi sarebbe una lista infinita di società sportive, enti, associazioni o singoli cittadini che stanno dimostrando la loro solidarietà nel modo più svariato, a tutti loro va il nostro sentito ringraziamento.
Domenica 29 Marzo Santa Messa in ringraziamento alla Divina Provvidenza
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- Scritto da Alessandro Righini
- Categoria: Eventi
La S.ta Messa delle ore 11 di domenica 29 Marzo sarà celebrata in ringraziamento alla Divina Provvidenza per lo scampato pericolo dei nostri ragazzi e delle persone in
genere nel verificarsi del violento ed inaspettato evento della frana del campo sportivo.
Pur colpiti sul piano delle risorse e delle strutture materiali, non smetteremo mai di ringraziare la Divina Provvidenza per essere stati risparmiati da ogni danno a qualsivoglia persona ed in particolare ai nostri figli.
Dunque domenica, nella chiesa parrocchiale, la santa Messa delle ore 11 sarà celebrata con la particolare intenzione di ringraziare Nostro Signore per avere tenuto lontano i cittadini di Casola ed ad ogni altra persona dai pericoli derivanti dal crollo di una così vasta porzione di riva del nostro fiume.
Tutti sono invitati a partecipare alla celebrazione. Tutti, nessuno escluso, dunque con vero piacere anche coloro che, a seconda dei propri convincimenti, preferiscono identificare la Divina Provvidenza con un altro nome, ad esempio la Fortuna provvidenziale.
Distinti saluti Alessandro Righini
scorrimento veloce in roccia, la parola al geologo
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- Scritto da Gabriele Cesari
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Quasi immediatamente, a monte dello sbarramento formatosi, le acque hanno iniziato ad innalzarsi fino a formare una specie di lago che si è esteso fino oltre il ponte del “Cantone”, situato alcune centinaia di metri più a monte.
Solo la Provvidenza ha voluto che questo evento improvviso non si trasformasse in una tragedia dato che, poche ore prima dell'evento, i ragazzi della squadra di calcio si stavano allenando nel piccolo campetto rovinato verso l'alveo del Senio e, solo dopo poche ore i bambini avrebbero tenuto il loro allenamento pomeridiano.
Crolla il campo sportivo Enea Nannini
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- Scritto da lospekkietto
- Categoria: Cronaca

ASP NEL PEGGIORE DEI MODI
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- Scritto da Roberto Morini
- Categoria: Attualita
SI E’ CONCLUSA NEL PEGGIORE DEI MODI LA VICENDA DELLA COSTITUZIONE DELLE A.S.P.
Con il primo gennaio 2015 si è conclusa (quasi) la più che decennale questione del cosiddetto “riordino delle Opere Pie” e, a mio avviso, si è conclusa come peggio non era possibile.
Mi è già stato detto che il mio è “un pensiero che fa presto a sfociare nel qualunquismo” e quanto sto per esprimere porterà ulteriore nutrimento a quella tesi, ma non sarà questo a modificare la mia idea che, anche se non condivisa, dovrebbe pur sempre essere considerata legittima. Ho sempre dichiarato, e confermo ancora oggi, la mia contrarietà alla soppressione delle Opere Pie ed alla loro sostituzione con Aziende, ma non ho mancato di dare il mio modestissimo contributo per cercare di ridurre al minimo le negatività che potevano derivarne; ho anche proposto emendamenti (regolarmente non presi in considerazione) allo statuto ed alla convenzione della costituenda A.S.P. della Romagna Faentina che avrebbero mitigato, almeno in parte, lo strapotere del Comune di Faenza nell’Assemblea dell’Azienda stessa. È bene ricordare che l’assetto individuato attribuisce a quel Comune la maggioranza assoluta per cui gli altri cinque Comuni non potranno mai decidere niente se non c’è il consenso del Comune di Faenza il quale rappresenta il 52% delle quote, mentre gli altri cinque Comuni si dividono il restante 48% con queste percentuali: Brisighella 18,34%, Casola 5,63%, Castel Bolognese 15,35%, Riolo 0,26%, Solarolo 8,05%.
Dette quote sono determinate secondo criteri che contemplano, fra altre cose, anche l’ammontare del patrimonio “conferito” (dicono loro, “espropriato” dico io ) dai singoli Comuni.
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