Politica

Mi sento un po' in imbarazzo nell'entrare, da perfetto esterno, in una discussione che sembra abbastanza 'privata': la vostra piazza.
Conosco Casola, a causa di amicizie e mangiate, e conosco la piazza di cui state parlando, e conosco le problematiche del recupero delle piazze storiche dei paesi (di mestiere faccio l'architetto).
Intanto vorrei dire che le piazze non vivono nè di aiuole nè di pavimentazioni, bensì vivono della gente e dei flussi UMANI che li attraversano o li popolano. Penso che siate tutti d'accordo nel notare come via di Roma con i suoi bar sia molto più centrale nell'immaginario dei casolani rispetto alle piazze storiche, che, forse, rappresentano il passato di una casola che oramai non c'è più.
Quando uno dei grandi problemi di Casola è sempre stato quello dei parcheggi, ecco che i 16 posti macchina di Piazza Sasdelli vengono improvvisamente a scomparire. Molti degli abitanti del centro, quello che intendiamo per centro storico, non gradiscono la mossa. I parcheggi mancano, Rifondazione Comunista va all'attacco con un manifesto di protesta, e la polemica viene subito placata con una situazione accomodante: metà piazza adibita a parcheggio e metà vuota. Il problema dei posti auto resta, posti che erano previsti nei progetti e che sono scomparsi alla fine dei ben riusciti lavori di restyling. Le posizioni sono diverse, come testimonia il sondaggio online al quale state partecipando numerosi. A detta di Sindaco e ufficio tecnico, la porzione di piazza restante dovrebbe essere allestita con fioriere e panchine: ma quand'è che ci si ritrova sulle panchine?
Il Sindaco Sagrini in data 27/2/2004 ci scrive questa lettera che mettiamo subito online:

Sono d'accordo con buona parte delle considerazioni fatte da Michele Righini su Piazza Sasdelli.Serviva più coraggio, sul divieto di parcheggio? Forse, ma quello è stato il compromesso possibile. La parte interna della piazza è senza auto, verrà arredata in maniera da potersi sedere e incontrare, Via Matteotti non è più soffocata come prima, i controlli sulle soste sono più frequenti e regolari e così pure - dopo il periodo di 'preavviso' - le multe.
Certo, è solo l'inizio, ma intanto si è cominciato: l'intervento sul Suffragio e Casa Pozzi entro l'estate sarà completato, a maggio la Regione farà sapere se sarà finanziato il progetto unitario di mautenzione delle facciate, sottoscritto dai privati, e presentato sulla LR 16/2002, il progetto esecutivo del 2° stralcio della riqualificazione urbana del centro storico (Via Marconi, Via Matteotti e Via Sorgente) è in preparazione e potrà essere appaltato nel 2005...
Anni fa John Lennon chiedeva di dare una possibilità alla pace. Chiedo perdono se uso le stesse parole del suo leggendario appello (ahimè inascoltato) per introdurre una ben più piccola questione di politica paesana. Ma mi sembra che la frase che ho usato per il titolo - 'Date una possibilità alla piazza' - centri al cuore la più dibattuta questione dell'ultimo periodo a Casola, cioè l'utilizzo di Piazza Sasdelli dopo il lifting (evito troppo facili battute su altri lifting politici di questi giorni) a cui è stata sottoposta.
In parole povere: parcheggio sì o parcheggio no?
Partiamo da un dato di fatto: la sistemazione della piazza era necessaria, ha subito vicissitudini e ritardi che tutti abbiamo potuto constatare in questi mesi ma alla fine è arrivata in porto. Può piacere o non piacere - di certo non è un 'gioiello architettonico' come qualcuno l'ha definita durante il convegno seguito all'inaugurazione domenica 25 gennaio - ma il miglioramento rispetto alla spianata di asfalto precedente è innegabile. In ogni caso mi sembra che gli interventi di ristrutturazione debbano servire soprattutto a innescare una riflessione sul ruolo della piazza, non solo a Casola ma all'interno della tradizione sociale, politica e urbanistica.