Attualita

 

- Domenica 13 Marzo 2016 - Festa del Tartufo primaverile

La festa del tartufo primaverile ha visto la presenza di qualche bancherella, modesta partecipazione di visitatori ma in compenso l’assalto allo stand gastronomico davanti al quale molti hanno atteso in fila il loro turno

- Mercoledì 16 Marzo 2016 – Pellegrinaggio della vallata ad Acquadalto.

Nella serata  si è svolto il tradizionale ed annuale  pellegrinaggio dei fedeli della nostra vallata al Santuario di Acquadalto in quel di Palazzuolo.

- Giovedì 17 Marzo 2016 – Presentato il programma  per gli 800 anni di Casola.

Nella sala Biagi Nolasco è stato presentato il programma delle celebrazioni per gli 800 anni di Casola. Nella serata è stato anche consegnato il premio al vincitore del concorso per il logo delle manifestazioni: Il grafico  ferrarese Stefano Buzzi. Per l’occasione il nostro bravissimo mastro fabbro Spada Domenico ha voluto donare al Comune un pannello di rame con la sua riproduzione del logo eseguita con la solita maestria.   

Dopo la premiazone è stata organizzata una visita all’esposizione dei loghi che hanno partecipato al concorso allestita nella sala azzurra del Municipio

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- Venerdì 25 Marzo 2016La processione del Signor Morto.

Alla sera si è svolta la suggestiva “Processione del Signor Morto”, la celebrazione più attesa ed amata dai Casolani  in preparazione della S.ta Pasqua. Come al solito grande partecipazione di fedeli che hanno percorso in una lunga fila il periplo del paese, camminando col suono cadenzato della Banda  ed ammirato  i suggestivi “quadri viventi” rappresentanti le tappe della narrazione evangelica  della vita di Nostro Signore Gesù Cristo. Quest’anno i cinque quadri viventi allestiti avevano come tema la Misericordia di Dio. Questi i titoli: “ Il Padre misericordioso accoglie il figliol prodigo”  - “ Il buon Samaritano” – “La donna adultera” – “ Il buon ladrone” – “Padre perdonali perché non sanno quello che fanno”. Il coro dell’Assunta ha cantato prima e dopo la processione

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- Sabato 26  e Domenica 27 Marzo 2016 - . I riti della S.ta Pasqua.

Alla sera del sabato in parrocchia è stata celebrata la tradizionale S.ta Messa della mezza notte che con la chiusura dei sepolcri ha annunciato la Resurrezione di Gesù ed ha iniziato il compimento dei riti della Pasqua. La S.ta Messa della mezzanotte è stata preceduta dalle  dalle letture evangeliche ed accompagnata dai canti del Coro dell’Assunta.  Il coro ha cantato. Dopo la S.ta Messa i parrocchiani si sono ritrovati in canonica per mangiare in condivisione fraterna la colomba pasquale. I riti sono poi ripresi al mattino con le due celebrazioni liturgiche del giorno.  

Nella notte fra il sabato e la domenica è entrato in vigore anche l’ora legale.

- Sabato 2 Aprile 2016 – Prima santa confessione –

Oggi un gruppo di  nostri piccoli giovani, dopo la preparazione di un apposito corso di catechismo,  si sono accostati per la prima volta al sacramento della confessione. Questi i nomi dei ragazzi: Baldassarri Riccardo, Barberis Lorenzo, Barberis Viola, Benassi Sofia, Capirossi Mattia, Cavina Sara, Dall’Osso Enrico, Drei Giacomo, Montefiori Iris, Nastasi Nicolo’, Poli Noemi, Quarneti Sofia, Tozzi Patrick, Tronconi Ettore, Visani Tommaso.

- Venerdì 22 Aprile 2016 –Luciana Baruzzi ed il suo ultimo libro: “La Giulietta rossa”

 Ala sera  nella sala Biagi Nolasco la dottoressa Luciana Baruzzi, ex storica direttrice delle nostre scuole ha presentato nella sala Biagi Nolasco la sua ultima fatica letteraria ; il libro “La Giulietta Rossa” . Nella  prima e  seconda parte del libro viene rievocata con l’aiuto,  l’apporto e la collaborazione degli scolari e degli insegnanti di un tempo la vita scolastica dal dopoguerra fino a tutti agli anni  ‘60 . Nelle successive sezioni il libro ricorda alcuni momenti ed episodi del periodo del passaggio del fronte della guerra e del tempo, del territorio e della vita del passato

- Sabato 23 Aprile 2016Pellegrinaggio della vallata del Senio  a Imola.

Il Vicariato della Valle del Senio (Casola e Riolo) ha organizzato nel pomeriggio a Imola il pellegrinaggio delle “Sette Chiese”  per l’anno della Misericordia voluto da Papa Francesco.

Partendo dalla Cattedrale di San Cassiano  i pellegrini hanno visitato sei delle sette chiese previste (se ne è dovuta saltare una per ragioni di tempo) recitando il rosario durante il tragitto e leggendo brani di scritture nelle chiese.  Il corteo dei pellegrini al termine del pellegrinaggio è rientrato nella Cattedrale di San Cassiano per  partecipare alla celebrazione della Santa Messa.

- Lunedì 25 Aprile – Sabato 7 Maggio  2016 – La festa di Primavera

Le tre società costruttrici dei carri si sono affrontate con le loro creazioni nelle tradizionali sfilate:  diurna di lunedì 25 Aprile e notturna di Sabato 7 Maggio. La sfilata notturna avrebbe dovuto svolgersi il 30 Aprile ma è stata rimandata a causa del maltempo.

La società Sisma ha presentato il carro Dalla fine inizio” un invito ed un incoraggiamento - criptato dalle immagine e dalla allegoria - all’uomo  affinchè ritrovi se stesso , riscopra la sua vocazione e la propria essenza superando lo stordimento e il frastuono della moltitudine delle informazioni che ci investono e ci stordiscono ogni giorno .

 La società Extra ha presentato il carro “ Girotondo” una esortazione a rinascere ogni volta dalle nostre cadute e dalle nostre fragilità, recuperando dal profondo delle fratture delle nostre esperienze le briciole dei sogni che sono rimasti a galla, e da lì ripartire. Come i bimbi che nel girotondo possono cadere a terra ma poi si rialzano e ricominciano a giocare, perché non hanno paura.

La Nuova Società Peschiera ha presentato il carro “ La verità nascosta” Un invito a prendere atto delle proprie personali responsabilità e delle proprie personali potenzialità e a metterle in atto per creare un mondo migliore. Come va il mondo dipende da quanto ognuno di noi è capace di mettere in campo, anche il più piccolo di noi.

Entrambe le sfilate, sia quella diurna che quella notturna sono state vinte dal carro “Dalla fine inizio della società Sisma.  Naturalmente non sono mancate le polemiche ed i “pittini”  accentuati dal fatto che la vittoria di entrambe le sfilate se le è aggiudicata il medesimo carro che fra l’altro sotto il profilo architettonico  era il più semplice e meno spumeggiante,  caratterizzato da una monostruttura squadrata e monolitica. Ma è anche per questa sua semplicità che è stato apprezzato.

La sfilata dei carri del 25 Aprile è stata preceduta  da quella della Sega Vecchia che poi è stata bruciata la sera in p.za Sasdelli dopo “irregolare” processo. Al mattino cerimonia del 25 Aprile.

Sempre il 25 Aprile, al mattino, nel parco G. Cavina è stato celebrato il 71° anniversario della Liberazione che ha segnato la fine della seconda guerra mondiale.

Domenica 1° maggio 2016 Antica fiera di Valsenio  - Si è tenuta  presso l'Abbazia di Valsenio la 10° edizione dell'Antica Fiera di Valsenio - rassegna delle razze romagnole di una volta - con sfilate, pranzo, premiazione e benedizione.

- Giovedì 5  e Venerdì 6 Maggio 2016  - Le processioni delle Rogazioni

Nel tardo pomeriggio del 5 e 6 Maggio si sono svolte le processioni delle Rogazioni che abitualmente aprono il mese di Maggio, dedicato a Maria Vergine, e durante le quali si benedicono il paese e le campagne circostanti.

- Venerdì 6 Maggio 2016Presentato il libro  L’ammazzagievle” di Pier Ugo Acerbi.

Questa sera nella sala Biagi Nolasco  è stato presentato , per la Munari edizioni, il libro "L'Amazagévle e altri racconti di Romagna" scritto dal nostro concittadino Pier Ugo Acerbi, non nuovo, come ben sappiamo,  a pubblicazioni di varia natura. Questa volta si tratta di una raccolta di tre racconti in cui, fra storia e leggenda, protagonista è il territorio di Casola, unico paese in cui, come suggerisce il titolo del primo racconto e dell'intera raccolta, anche il Diavolo può finire male... Degli altri due testi, "La verità del Ghiandaio" e "Magut", particolarmente riuscito è il primo, in cui si ricostruisce il passato storico-leggendario della foresteria della Badia di Susinana. E che ci ricorda come sia facile, ancora oggi, farsi ingannare da un brigante che si finge un sant'uomo.

- Sabato 7 Maggio 2016Serie di furti nella zona industriale.

 Nella notte a Casola si è verificato un raid di una banda di ladri che ha colpito le sedi di 4 ditte: la cooperativa “ Valle del Senio” , la ditta “Cavina Angelo”, la ditta “Cooperativa Terremerse” e la ditta “Saint Gobein”. Tutte le ditte risiedono nella zona industriale di via Senio  nella piana di Valsenio. Il bottino: soldi, buoni pasto, una fiat Punto. I ladri sono stati certamente intercettati da qualche telecamera e si spera che questo possa portare ad identificazioni. E’corsa voce anche di un furto in una casa privata ma qui a colpire forse sono state altre persone.

- Domenica 8 Maggio 2016  - S.ta Cresima  per 16 dei nostri ragazzi . .

Questa mattina 16 ragazzi e ragazze  hanno ricevuto il sacramento della S. Cresima.  I nuovi cresimati sono:

 Benericetti Fabrizio, Bianchi Mattia, Biffi Enrico, Caroli Martina, Caroli Mirco, Cavini Matteo, Fabbri Valentina, Giorgi Federico, Iamonaco Chiara, Morara Serena, Poletti Alessandro, Rontini Riccardo, Sottile Alessia, Venturini Pietro, Visani Andrea, Visani Morgan. Al pomeriggio processione finale delle Rogazioni della Madonna: Chiesa parrocchiale , via Roma, Via G. Matteotti, chiesa.

- Domenica 15 Maggio 2016. “Pistoni e maccheroni”  - La ormai tradizionale manifestazioni degli appassionati di macchine e moto “Pistoni e maccheroni” quest’anno è stata turbata dal maltempo ed ha dovuto essere necessariamente venire interrotta nel pomeriggio.

- Domenica 22 Maggio 2016 – Il Gruppo nazionale “Leone di San Marco” –   Sono ritornati, come ogni anno, gli ex militari del gruppo San Marco per ricordare con una cerimonia i loro commilitoni caduti durante la guerra di liberazione.

- Concerto dei Flauti di San Marco  - Sempre Domenica 22 maggio  alle ore 17,00 presso l'Abbazia di Valsenio si è tenuto il concerto de "I Flauti di San Marco" con l'orchestra giovanile di Venezia diretta da Michele Ghedin. E’ Seguito un  convivio con gli artisti e tutti i presenti.

 

- Sabato 28 e Domenica 29 Maggio 2016  -  Alpini e pittori estemporanei.

Alpini - Il tradizionale raduno degli alpini organizzato dal Gruppo Alpini di Casola Valsenio si è aperto Sabato 28 Maggio nel pomeriggio alle ore 18,00 con la celebrazione della S.ta Messa  in memoria dei commilitoni “Andati Avanti” celebrata presso la cappellina degli Olmatelli.

Il raduno è poi proseguito Domenica 29 Maggio con l’Ammassamento  dei vari gruppi intervenuti seguito dall’alza bandiera, dalla S.ta messa celebrata al parco Cavina e dalla deposizione di una corona presso il monumento ai caduti. Con la sfilata per le vie del paese gli Alpini  sono poi approdati al Circolo Le Colonne per l’incontro conviviale del rancio.

Pittori estemporanei -Oggi si è svolta anche una gara estemporanea di pittura dei luoghi di Casola organizzata dagli Artisti sopra la Media. Il concorso denominato “Inquadra – i colori della terra” ammetteva tutte le tecniche pittoriche su ogni genere di supporto ed aveva come scopo la scoperta e la valorizzazione di scorci, angoli e panorami del nostro paese.

- Domenica 29 Maggio 2016 - Prima Comunione per un gruppo di piccoli  Casolani.

Durante la S.ta Messa delle ore 11 un gruppo di nostri ragazzi e ragazze hanno ricevuto la Prima Comunione nella chiesa parrocchiale. I nuovi comunicandi sono : Ceccolini Nicola, Savoca Manuel, Giacometti Gianluca, Morara Giovanni, Emiliani Oscar Maria, Rivola Damiano, Campoli Pietro, Guidotti Niccolò, Baldassarri Angelica, Spada Vanessa, Soglia Sofia, Tozzola Livia, Biffi Emma.

Al pomeriggio , a conclusione della giornata, si è svolta la processione  del Corpus Domini per le vie del paese.

- Giovedì 02 Giugno 2016 – .Concerto di Primavera del C.B.C. Venturi Band.  Questa sera, nella sala Don Elviro Guidani,  si è svolto il 30° Concerto di Primavera della nostra banda diretta dal maestro Daniele Faziani.

- Sabato 04 Giugno 2016Masterchef Scout Edition agli Olmatelli.  Gli scouts del nostro reparto di Esploratori Mafeking di Casola Valsenio hanno dato vita ad una impresa di abilità culinaria da campo . Due squadre si sono affrontate all’ultima pentola per l’approntamento di piatti particolari che poi hanno sottoposta al giudizio dei partecipanti: genitori, amici e casolani in genere.

Alla sera agli Olmatelli gli scout hanno organizzato una gara di cucina stile scout. Grande successo di partecipanti ed apprezzamento generale per i piatti preparati.

 

- Lunedì 06 Giugno 2016  Fine scuola – I  bimbi della scuola primaria elementare hanno voluto regalare ai genitori, ai nonni, ai parenti ed agli amici uno spettacolino di fine anno scolastico.

 

- Martedì 07 Giugno 2016 – Monia e i suoi ragazzi – I ragazzi della scuola di canto diretta dalla maestra  Monia Visani  hanno allestito  uno spettacolo di canti e recite a conclusione dei corsi frequentati durante i mesi trascorsi.

 

- Sabato 18 Giugno 2016GLI  800 ANNI DI CASOLA VALSENIO

Oggi si è svolta con grande successo e partecipazione la prima manifestazione prevista per celebrare il compimento degli  800 anni dalla fondazione  di Casola Valsenio.

 Al mattino un convegno nella sala del cinema Senio  ha fatto il punto ed indagato  su vari aspetti storici ed ambientali di Casola Questi i relatori ed i temi e gli argomenti trattati:  il prof.  Andrea Padovani “Casola, non per caso” – il prof. Roberto Rinaldi Ceroni “Il welfare ai tempi del colera” – la prof.sa Liliana Vivoli “Le donne di Casola nel settecento” – Il dott. Beppe Sangiorgi “Lo sviluppo edilizio negli ultimi due secoli” –  Alessandro Righini “ 200 anni di campane a Casola”.

Alle ore 11,30 nella Sala Azzurra del municipio è stata inaugurata una mostra  cartine e mappe geografiche e di vedute di Casola messe a disposizione dal Circolo Fotografico Casolano e da Piergiacomo Rinaldi Ceroni. E’ seguito poi  l’aperitivo nella piazza del parco a cura del Circolo Le Colonne.

Nel pomeriggio  si è svolto” il memorial Romano Visani “800 anni di corsa a cura del Gruppo Podisti di Casola Valsenio.

 Alla sera cena in piazza Sasdelli con piatti proposti dai vari ristoranti accompagnati da vari intrattenimenti musicali  a cura del Corpo Band. G. Venturi e dalle ragazze del trio Le Semicrome. Alle ore 20,30 è iniziata la celebrazione ufficiale cin interventi del sindaco, del Prefetto e del Presidente della Regione.

Sono poi state consegnate tre medaglie rispettivamente a  Sangiorgi Federico (Biagio), a Cristiano Cavina e a Franco Tozzi a riconoscimento delle iniziative o delle azioni da loro svolte per far conoscere e valorizzare il nostro paese.

 È seguito intrattenimento musicale dei “Musicanti di San Crispino”, infine a mezzanotte un tripudio di  fuochi di artificio  ha incendiato la Chiesa di Sopra, divenuta il simbolo ufficiali di questi 800 anni di storia del nostro paese.. E’ stata anche tappata e sigillata una bottiglia di vino che dovrà essere aperta solo nell’anno  2.212 cioè fra due cento anni quanto Casola compirà mille anni Naturalmente lo  Specchio/Spekkietto  ci sarà ancora per registrare questo nuovo futuro evento, anche se certamente non sarà l’attuale reporter a redigerne la cronaca.

Domenica 19 Giugno 2016DOPO L’INSTALLAZIONE DELLE ULTIME FORMELLE,  INAUGURATA DEFINITIVAMENTE  LA VIA DELLA “ CROCE DI LUCE”

Oggi il  Vescovo della nostra Diocesi, S. Ecc. Mons. Tommaso Ghirelli , affiancato dal  ns. arciprete don Euterio Spoglianti alla presenza di numerosi fedeli,  ha proceduto alla benedizione ed alla inaugurazione definitiva della via della “ Croce di Luce” l’itinerario mistico  che collega sul percorso di crinale il Cerro con la Croce di Luce posta sul Monte Alberino di Albignano.

La Via della Croce di Luce era già stata inaugurata provvisoriamente un anno fa , il 3 Giugno 2015, ma all’epoca non era ancora terminata in quanto solo il primo dei 14 pilastrini collocati era completo della formella di ceramica realizzata dalla nostra ceramista Nicoletta Cavallari, rappresentante la  “stazione” della Passione di Gesù nel bosco degli Ulivi)  - Vedi per questo l’articolo pubblicato a pag 24 de Lo Spekkietto n. 243 59 del Novembre 2015 –

Mancavano dunque 13 formelle che, grazie alla collaborazione ed alla buona volontà di tanti  nel frattempo sono state realizzate : 12 dagli artisti della scuola PAS di Faenza diretta dal maestro Guido Mariani ed una dalla casolana: Luisa Sangiorgi.

Il tempo che al mattino minacciava pioggia ha invece volto provvidenzialmente al sereno  e la via Crucis seguita dalla S.ta Messa sotto la Croce di Luce ha potuto svolgersi nella maniera più soddisfacente. Al ritorno al Cerro, grazie all’ospidalità del dott. Tagliaferri e della moglie , i fedeli hanno potuto ritrovarsi in gioioso convito con i dolci preparati da alcune volonterose signore.

Come già rimarcato nell’articolo de Lo Spekkietto sopra ricordato, questa suggestiva Via Crucis ha potuto essere realizzata grazie alle offerte di numerosi fedeli ed all’impegno di tanti volontari il cui nome è stato riportato sempre nel suddetto articolo ed ai quali,  a nome di tutta la Parrocchia,  rinnoviamo i nostri ringraziamenti. Corre d’obbligo invece ricordare il nome degli artisti che hanno realizzato le formelle che sono state posta a dimora che elenchiamo qui di seguito con il nome della rispettiva “stazione” : 1° (La passione nel bosco degli Ulivi) di Nicoletta Cavallari – 2° ( Il tradimento di Giuda) di Guido Mariani) – 3° (Sgomento e scoramento degli apostoli) di Massimo Balbi – 4° (Il processo davanti al Sinedrio)  di Giantomaso Vassura – 5° (Il giudizio di Pilato) di Emiliano Mariani – 6° (Nelle mani dei soldati) di Elia Bernabei – 7° (La via dolorosa) di Dea Galante – 8° (Gesù cade sulla via) di Guido Mariani – 9° ( Gesù incontra la Madre e le pie donne) di Anna Grossi – 10° (Il Cireneo) di Rino Valenti – 11° (Gesù crocefisso) di Luisa Sangiorgi – 12° ( Ai piedi della Croce) di Elena Modelli – 13° ( La morte sulla croce) di Gabriella Sangiorgi – 14° (La sepoltura) di Donatella Tassinari.

La successione e la suddivisione in stazioni  della “ Via della Croce di luce” , pur rispettando fedelmente e rigorosamente il racconto della passione di Gesù Cristo, presenta alcune variazioni rispetto alla più tradizionale sequenza che normalmente viene seguita.  Per l’occasione è stato anche pubblicato e donato ai fedeli il libretto con il testo, appositamente composto, con una scrittura pensata per una lettura recitata e drammatizzata e che ha ispirato il tema delle varie formelle.  Il libretto  per chi fosse interessato è disponibile in parrocchia o presso Alessandro Righini.

- Giovedì 23 Giugno 2016 – . In Inghilterra si è svolto il referendum per decidere se rimanere o no nella Comunità Europea. Hanno vinto, anche se per poco, quelli che vogliono uscire. Gli Inglesi, che non si smentiscono mai con il loro opportunismo, stavano in Europa con un piede dentro ed uno fuori. Era ora di chiarire le cose. Staremo a vedere cosa succede nei prossimi due anni

 

- Sabato 25 Giugno  - Sabato 9 Luglio 2016 – Pellegrinaggio a piedi  a Roma

Un gruppo di Pellegrini casolani , alcuni dei quali già consueti a questo tipo di esperienze, sono partiti a piedi da Casola per recarsi in pellegrinaggio a Roma, “ Ad limina Petri” come si suol dire,  per rispondere all’invito di Papa Francesco a celebrare l’ Anno Santo della Divina Misericordia.

Due settimane di pellegrinaggio  in 14 tappe, segnate da un clima molto caldo ma quanto mai suggestivo attraverso  alcune delle regioni più belle ed affascinanti della nostra penisola, sia sotto il profilo paesaggistico, sia per le reminiscenze e le memorie storiche che ospitano.

- Sabato 25 Giugno 2016 – La Giornata della Lavanda e  La notte viola – Si è svolta, organizzata dalla Pro Loco e dal Giardino delle Erbe “La Giornata della Lavanda” e “ La Notte Viola: una manifestazione che con passeggiate guidate, conferenze sulle proprietà delle piante ed in particolare dell’ erba simbolo di Casola ovvero la Lavanda, l’ offerta di assaggi di essenze e prodotti del territorio, la celebrazione di una S.ta Messa con la benedizione dello Spigo, proiezioni ed intrattenimenti musicali si propone ogni anno di mettere in luce e valorizzare le eccellenze e le particolarità del nostro territorio.

Venerdì 1 – 8 – 15 -22  Luglio 2016 -  I mercatini di Casolaromatica  - Durante i venerdì del mese di Luglio si sono svolti i mercatini delle erbe “Casolaromatica” che ormai per il nostro paese sono diventati un appuntamento distintivo e caratterizzante con tutto il contorno di  erbe, essenze, prodotti tipici del territorio, street food , piatti,  stuzzicherie  assaggi di prodotti alle erbe e della tradizione, convivialità e spettacoli per le vie del paese.

La sera del Venerdì 15 Luglio è inoltre stato presentato l’ultimo parto del nostro prolifico scrittore Cristiano Cavina: il libro  “ Pinna Morsicata -  Il viaggio di un delfino che ha perso la rotta “ . Un libro che segna una cesura con i temi delle precedenti opere dell’autore ed imbocca la strada della favola con la mediazione di un delfino e di un fantastico ambiente marino per affrontare con delicatezza e profondità temi forti come l’amicizia, la tristezza e la ricerca di se.

Dal 9 Luglio al 14 Agosto 2016 – Continua la  La variegata estate di una “Casola da Favola”

Tutto il periodo dell’estate calda casolana è stato contraddistinto da numerose iniziative e spettacoli che hanno animato la vita del paese, richiamato visitatori e turisti e testimoniato la straordinaria vitalità delle nostre associazioni di volontariato con in testa la Pro Loco ed il Giardino delle Erbe. Impossibile elencare adeguatamente  in questa cronaca tutte le manifestazioni pertanto accenniamo soltanto i due filoni principali delle manifestazioni ovvero : la “Musica nei luoghi della storia” e la “Festa dei racconti dimenticati” che si sono articolati in eventi realizzati nei diversi ambiti del nostro paese e dei suoi dintorni. Particolarmente suggestiva è risultata “La notte delle favole” che ha preso corpo nei cortili interni del centro storico  a cura di alcuni attori o autori professionali e dai frequentatori del corso sull’arte di narrare le favole.

Venerdì 12 Agosto 2016  -  Ginnastica per jongedames oder fràulein sotto la torre di Monte Battaglia -Può capitare di fare una scarpinata in una bella e calda giornata di agosto fin sulla cima di monte Battaglia e di trovare una inaspettata e bella sorpresa: un gruppo di una ventina di splendide vichinghe che, sotto la guida di una trainer di  lingua decisamente nordica , svolgono evoluzioni ginniche sul piazzale antistante la storica torre affacciato sul panorama mozzafiato dei nostri Appennini. Olandesi, tedesche…? Non saprei,  certamente in qualche modo affiliate e trainate da quei nordicii amanti delle nostre terre, soprattutto olandesi, che da qualche anno hanno scoperto le colline sovrastanti Valsenio ed il Cardello e vi si sono insediati.

Noi casolani lo sappiamo da sempre che abitiamo la vallata più dolce, verde e fantastica del mondo, però forse, fino adesso, ce la siamo tenuta soprattutto per noi. Chissà che i segnali di apprezzamento e le iniziative  dei nostri nuovi amici venuti dal nord Europa non sappiano suggerirci iniziative interessanti.

Lunedì 15 Agosto 2016 – La festa dell’Assunzione – Ferragosto per la nostra parrocchia è soprattutto la Festa dell’Assunzione di Maria Vergine. La Madonna Assunta in cielo  è la patrona del nostro paese ed è stata festeggiata con una messa solenne nel pomeriggio seguita da un incontro conviviale nel cortile della Misericordia

Sabato 27 Agosto 2016 – 37° pellegrinaggio al santuario della Madonna di Boccadirio.

Alle 3 del mattino è iniziato il pellegrinaggio alla Madonna di Boccadirio. Una tradizione che si ripete da 37 anni ma che riprende una ancor più antica consuetudine di cui gli anziani della nostra vallata, soprattutto i contadini, conservano la memoria. L’attuale ciclo di pellegrinaggi ebbe inizio nel 1980 quando, in seguito ad un pellegrinaggio diocesano a  Czestochowa in Polonia, il nostro indimenticato Arci, l’arciprete don Giancarlo Menetti , in collaborazione con altre  parrocchie della diocesi di Imola e di Faenza  decise di riprendere l’antica tradizione della nostra popolazione. Il numero dei partecipanti a questo pellegrinaggio si è attestato ormai da molti anni intorno al centinaio e molti di questi sono giovani e addirittura giovanissimi al seguito dei genitori. Negli ultimi anni non è rara trovare al seguito bimbi poco più che poppanti in passeggino. Quest’anno poi, con un gesto significativo  di grande sensibilità ed amicizia un gruppo di giovani ……..? quarantenni hanno aiutato il loro amico Carubelli ad affrontare in carrozzina il lungo ed impegnativo percorso.  Il pellegrinaggio si è concluso domenica 28 Agosto dopo la distribuzione degli ambiti bollini di partecipazione e con la celebrazione della S.ta Messa nel santuario di Boccadirio. 

 

Sabato 03 Settembre 2016 -  Una cena per i terremotati di Amatrice e dintorni

I Casolani, generosi come sempre, hannno dato vita a diverse iniziative per aiutare le popolazioni di Amatrice, Accumoli , Arquata e zone circostanti del centro Italia, recentemente colpite dal sisma del 24 Agosto.  Questa sera in piazza si sono mobilitati per organizzare una affollatissima cena di solidarietà in favore dei terremotati.

Sabato 10  e Domenica 11 Settembre 2016Festa della Misericordia

E’ iniziata sabato 10 Settembre, con la tradizionale cena agli Olmatell,i l’annuale festa della Misericordia.

 Le iniziative di sensibilizzazione e di vicinanza alla nostra benemerita Fraternita sono poi continuate la domenica 11  nel cortile dell’ex convento dei cappuccini  (ed ora universalmente conosciuto come della Misericordia)  che ospita la sede del sodalizio  che assicura ormai da decenni i trasporti dei casolani  infermi o  non autosufficienti ai centri di cura o di assistenza. Il torneo di calcetto per i ragazzi, il pranzo all’aperto, gli intrattenimenti musicali, la tombola a premi ed infine la celebrazione della S.ta Messa e la benedizione delle auto hanno segnato i vari momenti della manifestazione. Da segnalare, fra gli eventi di intrattenimento, l’esordio di una giovanissima band “Te Black Jackets”  nuovo gruppo di giovani casolani  amanti della musica rock.

 

Sabato 10 settembre 2016 - Convegno "Le Famiglie nella Valle del Senio:  Organizzato dalla Consorteria dei Ceroni e dal Circolo Fotografico Casolano si è svolto nell’Abbazia di Valsenio un convegno sulla  ricerca delle proprie radici per conoscere la storia. L’incontro è stato presentato da Piergiacomo Rinaldi Ceroni presidente della Consorteria. Sono poi seguite le relazioni :

 "I cognomi: le loro origini, il loro significato" tenuta dal prof. Andrea Padovani, Magister de "La Consorteria dei Ceroni" e Ordinario di Storia del Diritto della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna e "Come risalire alle origini della propria Famiglia" tenuta dalla dott.ssa Liliana Vivoli, già Direttrice dell'Archivio di Stato di Imola e Forlì

 

Giovedì 15 Settembre 2016 -  Inizio del nuovo anno scolastico. Oggi è iniziato un nuovo anno scolastico e la parrocchia ha invitato i bambini e le famiglie, che hanno partecipato numerosi, ad una S.ta Messa  di buon esordio sotto la protezione di Gesù e della Madonna.

Sabato 17 Settembre 2016Riconoscimenti ai 16 nostri novantenni e 1 centenaria

Nel pomeriggio al Centro Le Colonne sono state consegnate le targhe ricordo per i nonni casolani che hanno raggiunto la rispettabile età dei novant’anni ed una menzione speciale ad una nonna che di anni ne ha compiuto cento. I novantenni sono: Maria Acerbi ,Lodovica Alpi, Antonietta Bergianti, Irma Caroli, Andreina Cavina, Alessandra Cenni, Ornella Cortecchia, Maria Dall’osso, Lea DalPrato, Alfonsina Leonardi,, Antonietta Marchetti, Anna Michelini, Pompeo Ricciardelli, Mario Serasini, Antonio Vespignani. La centenaria è la signora Angiola Capitani. Auguri e cento di questi giorni a tutti i premiati

Sabato 24 Settembre 2016 – Lo IOR ha invitato i Casolani ad una “Apricena”

 Alla sera presso la sala Don Guidani lo IOR casolano ha organizzato una piacevole  “Apricena”  per promuovere la propria attività  umanitaria . Durante l’affollato incontro conviviale si sono esibite le tre “Semicrome” con i loro canti e il poeta dialettale Remo Panzavolta di Riolo che ha letto alcune delle sue zirudele.

 

Venerdì  30 Settembre 2016Festa dei nonni nella scuola materna S.ta Dorotea.

Oggi pomeriggio nel grande cortile della Scuola Materna S.ta Dorotea i giovanissimi alunni hanno accolto gioiosamente i loro nonni per una dolce merenda comunitaria allietata da canti, recite e coretti.

Sabato 1 – Domenica 2  Ottobre 2016 - I nostri Gessi patrimonio dell’Unesco?

Sabato pomeriggio 1 Ottobre I nostri Speleo,  unitamente  alla Società Speleologica Italiana, alla Federazione Speleologica Regionale  ed all’Ente diGestione per i Parchi e la Biodiversità,  hanno promosso un convegno con interventi di vari relatori e proiezioni di filmati come primo atto di una azione  a largo raggio per presentare  la richiesta all’Unesco di inserimento del Parco dei Gessi Emiliano Romagnoli fra i beni “Patrimonio dell’umanità”  

Al mattino era stata organizzata una  attività ludica speleo per i bambini in  una grotta riprodotta artificialmente in carta pesta nella sala Don Guidani.

Domenica 2 Ottobre, sempre a cura dei nostri  speleo, è stata organizzata una visita guidata alla Grotta del Re Tiberio sui nostri gessi per i ragazzi del  Centro Diurno Fiordaliso.

 

Venerdì 7 Ottobre 2016 – Presentato il libro “ Casola Valsenio i primi 800 anni”

Nell'ambito delle manifestazioni celebrative dell'800° anniversario della fondazione di Casola Valsenio

Nella  Sala Biagi alle ore 20,30 è stato presentato il libro “ Casola Valsenio i primi 800 anni” frutto di una ricerca  condotta da Giuseppe Sangiorgi sulla storia del nostro paese dalla sua fondazione ad oggi. Il libro, oltre che sugli eventi storici si sofferma anche su alcuni aspetti più popolari e di costume che caratterizzavano la vita nel nostro territorio nei secoli passati. Alla presentazione sono intervenuti anche il sindaco Nicola Iseppi  ed il dott. Franco Tozzi, promotore della pubblicazione del libro.

Il libro è stato presentato anche l’ 8 Ottobre nell’ambito della festa dei Frutti Dimenticati.

8 - 9 Ott / 15 – 16 Ott 2016  Due week End dei Frutti dimenticati e del Marrone di Casola Valsenio 

Nel secondo e terzo  week end  di ottobre  si è svolta  la 26^ edizione dellaFesta dei Frutti Dimenticati e del Marrone di Casola Valsenio. La manifestazione, che nel primo wek end e  nel sabato del secondo aveva marciato un po’ a rilento anche a causa delle non favorevoli condizioni climatiche, è esplosa l’ultima domenica con una partecipazione di pubblico come  raramente è stato dato vedere in altre occasioni.

Numerose le bancherelle e gli stand allestiti.   Da segnalare anche le performances di alcuni  partecipanti speciali : Sebastiano Caridi, incoronato il miglior pasticcere d'Italia all’omonimo talent di Raidue, e Marzia Bellino, concorrente nella quinta edizione di Masterchef Italia. Per l’occasione sono state allestite anche alcune mostre: Il Pomario dei frutti dimenticati – I carri allegorici della festa di Primavera – Tele stampate della bottega Pancucci e promossi i concorsi : Vernice fresca – Vetrina bella – Bancabelladolci di marrone e Marmellata antichi sapori.

Sabato 15 Ottobre 2016 – Muore don Giancarlo  (Gianni) Cenni – E’ morto all’ospedale civile di Ravenna il sacerdote don Giancarlo Cenni ( ma tutti lo chiamavano don Gianni). Era nato a Casola Valsenio , quarto di undici figli,  cugino di due sacerdoti Mino e Luigi  (Gigino) anch’essi di origini casolane. Era stato ordinato sacerdote nel 1960 ed ha svolto il suo lungo ed impegnativo apostolato a Lugo (dove è stato anche assistente degli scouts), a Castelbolognese ed a Imola. Negli ultimi anni era stato colpito da una malattia agli occhi che ultimamente l’aveva reso quasi completamente cieco. Qualche mese fa a causa delle cattive condizioni di salute si era ritirato nell’Istituto Santa Teresa di Ravenna. Don Gianni  lascia di se un ricordo di ottimo amico degli uomini, oltre che di un  pastore che ha onorato la sua professione di fede con impegno e abnegazione.

DEMOGRAFIA PER LO SPEKKIETTO  N.  61

 

NATI:

Nizar Rachid                           07/03/2016

Tommaso Rivola                    19/04/2016

Amanda Jankovic                   20/04/2016

Samuele Alpi                          11/05/2016

Manuel Baracani                   01/06/2016

Ruth Revnic                            03/06/2016

Agnese Baldassarri                21/06/2016

Aisha Muhammad                 02/07/2016

Gioele Cenni                          07/07/2016

Nora Quadalti                        16/07/2016

Aurora Dardi                          08/09/2016

Samuel Ferretti                      14/09/2016

Maria Isal El Gazzali              25/10/2016

- Condividiamo la felicità dell’amica Annalisa Poli , collaboratrice  de Lo Spekkietto,  per la nascita del nipotino Gioele, figlio della sorella Valentina e di Gabriele.

MORTI:

Angela Tronconi                     22/03/2016

Angelo Tagliaferri                  26/03/2016

Lidia Raspanti                        08/04/2016

Pietro Vellutini                       08/04/2016

Gidolfa Calamini                    20/04/2016

Vanna Visani                          16/05/2016

Antonio Brunelli                     17/05/2016

Marisa Spada                         21/05/2016

Luigia Mattioli                                   25/05/2016

Leonardo Tozzola                   26/05/2016

Giacomo Giacometti              11/06/2016

Giovanni Pozzi                                    15/06/2016

Federico Roncassaglia           21/06/2016

Giovanni Signani                    26/06/2016

Lea Visani                               29/06/2016

Alfonsina Trisaldi                   25/07/2016

Celestina Leonardi                 13/08/2016

Primo Montefiori                   27/08/2016

Anna Maria Marchi               27/08/2016

Rino Visani                             15/09/2016

Pietro Fiorentini                     22/09/2016

Giuseppina Poli                      24/09/2016

Giuseppe Benericetti             14/10/2016

-Sinceramente rattristati ed addolarati per la morte dell’ ex collaboratore ed amico Ermanno Ravagli,  la nostra redazione esprime le più vive e sentite condoglianze alla moglie Anna e ai figli Raffaella ed Emiliano.

MATRIMONI:

Denise Menzolini e Michele Baracani          02/04/2016

Elisa Fabbri e Fabio Righini                           04/06/2016

Domenica Fabbri e Bruno Ferrini                 04/06/2016

Elisabetta Cenni e Luca Giannelli                 26/06/2016

Silvia Bandini e Nicola Pozzi                          09/07/2016

Silvia Baruzzi e Fabio Bartolini                      16/07/2016

Milena Barzagli e Massimo Galassi              23/07/2016

Jessica Bertaccini e Fabio Mauri                  23/07/2016

Erika Linguerri e Luca Baldassarri                23/07/2016

Barbara Vernia e Fabio Menichetti              20/08/2016

Simona Balducci e Andrea Liberti                 10/09/2016

Gabriela Violeta Dumi Trache e

Federico Dall’Osso                                        17/09/2016    

Angela Gentilini e Giancarlo Faziani             24/09/2016                

LO SPECCHIO.. QUANTI  RICORDI..STRUGGENTI.. E..RUGGENTI

I RICORDI DI FABIO PIOLANTI

 

Cinquanta anni fa - io ne avevo venti - nasceva Lo Specchio. Questo lo ricordo bene così come ricordo che quell’anno moriva Don Lorenzo Milani e i tank sovietici entravano a Praga. Tutta roba che segna.

Per una qualche ragione ero a capo del Clan e cercavo di costruire, con la solita  forte passione che aveva alimentato tutta la mia esperienza scout,  momenti di coesione per i dieci-quindici ragazzi che costituivano la punta avanzata del movimento a Casola.

Avevano circa sedici-diciotto anni. Era la prima leva che si affacciava alla vita sociale dalla nostra fondazione e trattenerli nel gruppo e nella Parrocchia non era facile.

Cominciava a sentirsi in giro una voglia di cambiamento che è ben leggibile oggi, ma che in quegli anni si manifestava in una tensione indistinta verso la partecipazione alla vita pubblica, spesso in forme contraddittorie e conflittuali, anche per una comunità di periferia come la nostra.

Sarà stato il ’68 alle porte, sarà stata la nostra idea di servizio da proiettare all’esterno, sarà stato proprio il messaggio recente di don Milani sul primato dell’educazione e della partecipazione, ma a me venne spontaneo pensare a un giornalino che non doveva raccontare solo le attività degli scout e la vita parrocchiale ma riflettere gli accadimenti del paese in tutti i suoi aspetti.

Il nome che proposi, Lo Specchio, doveva essere appunto l’estratto di queste convinzioni, di sicuro un po’ velleitarie e sovradimensionate rispetto ai poveri mezzi a nostra disposizione ma c’è forse qualcuno che può dubitare del coraggio  e dell’entusiasmo dei vent’anni?.

Il giornalino avrebbe dovuto assolvere ad alcune funzioni informative locati in un periodo in cui i mezzi di comunicazione erano per lo più limitati alla dimensione nazionale, mentre erano del tutto assenti a livello locale.

Sembra impossibile da immaginare ma allora sopravvivevamo senza i telefonini, senza internet, non avevamo WhatsApp, non Facebook, non Twitter, le televisioni erano scarse e il segnale sempre ballerino a causa dei Gessi. Il nostro cinema era all’interno della casa parrocchiale.

Era un mondo in bianco e nero, o forse, meglio si potrebbe dire, in bianco e rosso, con fortissime tensioni ideali che spesso scadevano in ideologismi di bassa qualità, ma questa è un’altra storia.

Tutto questo, insomma, per confermare che l’idea di editare un periodico per il paese andava a coprire un bisogno effettivo e che la domanda di un prodotto di quel tipo c’era, eccome.

Da questo punto di vista sono orgoglioso di quell’intuizione ed è l’unico merito che mi attribuisco perché lo sviluppo del lavoro di redazione, dopo il primo anno di avvio, appartiene ad altri, in primo luogo ad Alessandro Righini che ne è stato l’artefice e l’anima, accompagnando il giornale e centinaia di ragazzi in questa lunga cavalcata di cinquanta anni all’interno della comunità casolana.

A chi ama il dettaglio, posso fornire purtroppo, pochi elementi perché la memoria non mi sorregge troppo e non dispongo di documenti. Altri saranno sicuramente più precisi

La decisione di fondare un periodico locale, di chiamarlo Lo Specchio, di dargli una connotazione esterna cioè non limitata alle sole attività dell’ASCI, fu assunta in una route del Clan che si svolse (presumo) su finire del 1966 o gli inizi del 1967.

La marcia ci portò in un podere sopra Palazzuolo sul Senio, di proprietà del giudice Scalini, ospiti di Bruno Scalini, che ci mise a disposizione le stanze per il pernottamento.

Eravamo una dozzina, qualcuno lo ricordo qualcuno no, così non nomino nessuno per opportunità. in ogni caso i nominativi dei redattori dei primi numeri corrispondono al nucleo che partecipò alle giornate di fondazione.

Per quanto ricordi, la discussione sul giornale da costruire fu risolta abbastanza velocemente sulla natura dell’informazione, che doveva essere generalista, quasi unanime sul nome da adottare, ma molto puntigliosa sui mezzi e sulle specifiche tecniche di cui eravamo tutti a digiuno. Sapevamo che si sarebbe usato il ciclostile, ma molto oltre non si andava.

Chi non ha mai usato un ciclostile (ormai sono i più) non può rendersi conto delle fatiche improbe alle quali si sottoposero i ragazzi del Clan in quel 1967. Le matrici da ciclostile sono strumenti infidi e fragili, soggette a perdite di inchiostrazione, a strappi, a sbaffi.

Io non l’avrei proprio detto che cinquanta anni dopo avrei tanto rimpianto una matrice da ciclostile.

Non l’avrei detto, ma quello era il mio Specchio e lo amavo.

Fabio Piolanti

 

 

 

E PENSARE CHE ALL’INIZIO ERO SCETTICO -  I RICORDI DI ALESSANDRO RIGHINI

 

Dunque sono già passati 50 anni ? … e dire che all’inizio non ci credevo, poi sono rimasto incastrato per buona parte della vita. Pentito? … direi proprio di no! E’ stata, e lo è ancora, una esperienze fra le più  positive,  costruttive , interessanti, formative - a volta esaltante, spesso divertente - che abbia condiviso con tanti amici scouts o quasi scouts.

 A Casola,  Scoutismo e Specchio/Spekkietto sono quasi sinonimi, il compendio di una, oserei dire, “ quasi epopea”  che nell’arco di mezzo secolo ha  caratterizzato ed a suo tempo profondamente cambiato ed innovato il ruolo dei giovani, dei ragazzi e delle ragazze nel nostro paese, rendendoli  protagonisti  positivi, attivi e propositivi della vita sociale.

I Casolani sanno bene cos’è Lo Specchio/Spekkietto e non credo di dover essere io qui a ripetere o a spiegare cosa esso rappresenti o cosa sia stato in questi cinquant’anni per Casola.

Nel 2013 festeggiammo i 50 anni dello Scoutismo ed in quella occasione pubblicammo un numero speciale de Lo Specchio/Spekkietto in cui veniva ripercorsa l’esperienza del gruppo scout e del suo giornale. Rimando alle 12 pagine di testo e foto, che in quella pubblicazione furono dedicate al nostro giornale, per una rievocazione esauriente dell’evoluzione di questa esperienza e della vita della redazione.

Chi non avesse quella pubblicazione potrà sempre ritrovare l’articolo specifico a cui mi riferisco

“ IL PRIMO FU MERCURIO, POI VENNE LO SPECCHIO CHE GENERO’ LO SPEKKIETTO”

sul  nostro sito on line www.lospekkietto.it .

No, quello che voglio fare in questa occasione è semplicemente ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questa esperienza, che l’hanno condivisa, che si sono impegnati perché durasse così a lungo e fosse così incisiva per la vita del nostro paese: gli scouts , i redattori, gli stampatori, gli impaginatori, i collaboratori,  i fedeli lettori, i distributori, compresi gli esercenti delle tabaccherie e delle librerie che si sono prestati a sostenere la distribuzione,  i parroci ed i cappellani che hanno permesso a questa attività di trovare i luoghi  dove concretizzarsi materialmente ed anche, ,… udite! …udite!  (a questo punto)  i promotori di quelle testate … diciamo emule  ed antagoniste che negli animati ma felici ed indimenticabili  anni passati,  stimolati da Lo Specchio , fecero la loro comparsa ed animarono il dibattito politico e sociale nel nostro paese. Quegli emuli ed antagonisti sulle cui simboliche tombe, in  occasione della loro scomparsa,  perfidamente abbiamo ironizzato ( ma sempre con implicita stima e simpatia) con alcune terribili vignette.

Bene, dicevo  che all’inizio di questa esperienza ero scettico. Stavo vivendo una fase complicata ed evolutiva della mia vita.  Ero di ritorno dai militari, dove avevo svolto il ruolo del  rude sergente in una scuola di truppe meccanizzate e corazzate  a Lecce ,  ed avevo lasciato il lavoro per riprendere gli studi interrotti dopo la terza media.

Ristabiliti i contatti (per altro mai abbandonati nonostante la lontananza ) con il gruppo scout che avevo contribuito a fondare agli inizi degli anni ’60 del secolo scorso, dovetti lentamente riadattarmi  al rapporto con  i ragazzi più giovani. Cosa non facilissima ne’ immediata, tanto più che anche alla scuola che avevo ripreso a frequentare (dopo sette anni di lavoro e di vita militare), i miei compagni di classe - essendo una scuola pubblica normale- erano ragazzini molto più giovani di me alle cui esperienze, pur nell’ambito di ottimi rapporti,  non sempre  mi riusciva facile avvicinarmi e rapportarmi.

Erano anni di fermento, immediatamente precedenti  lo “scoppio”  del ’68 e l’animosità ed a volte il fervore velleitario dei giovani studenti , essendo uscito da poco dall’esperienza militare, mi lasciavano molto perplesso.  Proprio in quell’anno poi era scoppiato a Milano il caso del giornale studentesco “La Zanzara”  che aveva affrontato temi allora ritenuti scottanti (ora, anche se non ricordo bene di cosa si trattasse, penso  farebbero ridere) sollevando un grande polverone ed una accesa reazione. Questo fatto mi rese ancora più dubbioso. Fu così che quando in una riunione di clan, dopo una uscita del Noviziato a Bibbiana, saltò fuori la proposta di dare vita ad un giornale la cosa mi suscitò molte perplessità e per un paio di numeri  rimasi a guardare dubbioso.

Avevo comunque dovuto incarnare il ruolo di direttore, essendo l’unico maggiorenne del gruppo scout e  dunque l’unico idoneo a venire iscritto come responsabile presso il Tribunale di Ravenna e  nell’ elenco speciale dell’Ordine dei Giornalisti di Bologna,  presupposto indispensabile per poter  iniziare la pubblicazione. L’iscrizione agli organi competenti l’ottenemmo con l’aiuto dell’Amico Bruno Scalini e del giudice, suo padre.

Passarono dunque due o tre numeri e ben presto però mi feci prendere, complice l’entusiasmo dei ragazzi. Il giornale cominciò a sfornare regolarmente numeri su numeri  e io non ho più saputo distaccarmi. Da allora sono usciti, con quest’ultimo, 246 numeri.

Durante questo lungo periodo ci fu un attimo di pausa, diciamo una piccola parentesi di riflessione, legata anche alle vicende del gruppo scout. Una breve pausa da cui, in seguito anche ad una fase di rinnovamento del gruppo scout, il giornale riuscì  rinnovato e rinfrescato, assumendo un sottotitolo che è a sua volta un nuovo nome nella continuità :  “Lo Spekkietto” , che oggi connatura la nostra attuale identità.

In questo numero compaiono i ricordi e riflessioni dei vecchi e dei  nuovi collaboratori ed è a loro che lascio il piacere di ricordare i tempi e gli aspetti di questa felice esperienza.  Io mi riservo solo l’ultimo angolino per ricordare due “personaggi” che a diverso titolo  mi sono cari e che non vogliono o non possono rinverdire le emozioni  della loro esperienza in redazione.

 Una è mia moglie Rita, che non vuole, per naturale ritrosia, ricordare gli anni e le notti trascorse  a battere a macchina in redazione, nonostante gli impegni  ed i carichi derivanti dalla gestione di una numerosa, ancorchè meravigliosa figliolanza.

L’altro  é il carissimo ed indimenticabile “Arci” Mons. Giancarlo Menetti,  il quale purtroppo  non può intervenire in quanto impegnato in altri “cieli” ed in altri ed alti “orizzonti”. L’ Arci, una colonna del nostro giornale, alla cui vita partecipava con passione, costanza dedizione. Ricordiamo le sue ricerche storiche, le sue cronache del quotidiano e del passato, la sua trepida attesa dell’uscita di ogni nuovo numero e la sua soddisfazione nello sfogliare l’ultima creatura appena stampata. Grazie Arci da lassù non dimenticarci.

Un sincero e commosso ricordo voglio infine riservare anche agli amici Ermanno Ravagli e Pierluigi Isola collaboratori che ci hanno lasciato prematuramente.

Altri numerosi collaboratori, fortunatamente ancora fra noi , hanno condiviso per anni la vita di redazione ma  non compariranno, per motivi diversi,  con un loro contributo scritto. Anche a loro il nostro grazie più sincero e riconoscente.

Alessandro Righini

IL RICORDO DI GIORDANO RIGHINI

 

Sono già trascorsi 50 anni dalla nascita dello Specchio.

Quando me lo hanno ricordato la prima reazione è stata  di disorientamento : accidenti già 50 anni, Giordano sei vecchio!

Poi , passata la tristezza , come spesso accade,  sono rimbalzati i ricordi, non tanto sul cosa è stato fatto  ma sul perché Lo Specchio venne fondato.

Ovviamente sono opinioni personali  ma che spero siano condivise .

In quel periodo,50 anni fa, le cose stavano cambiando velocemente e soprattutto i giovani volevano essere protagonisti del cambiamento. I giovani volevano contare e pretendevano giustamente di non delegare come da tradizione il proprio futuro   ai soliti “ matusa”.  Volevano restare al timone.

E lo Specchio fu uno strumento che un gruppo di  giovani casolani adottarono responsabilmente e con coraggio  per  fare sentire la propria voce .

E per chiudere, perché ho già superato le 15 righe che mi sono state imposte, vorrei condividere con voi alcuni brani (andatela però a cercare su Internet e leggetela tutta, è bellissima) di una poesia di Martha Meideros  perché rappresenta bene lo spirito di quei tempi  e dello Specchio che li interpretava.

- Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

- Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti .

E lo Specchio voleva far cambiare la marcia .

Giordano Righini

I RICORDI DI SANDRA LANDI

 

Sono passati cinquant’anni, non mi sembra vero!

 La ricorrenza del 50° dalla nascita dello Specchio, poi diventato Spekkietto, ha riportato la mia mente a rivivere l’avventura intrapresa nel lontano 1967.

Quante notti trascorse con le mani macchiate di inchiostro a girare attorno alla stampante: prima in quel rumoroso ciclostile poi alla Rotaprint- (ed ora non ci si sporca più, i tempi e la tecnologia è cambiata tutto in via telematico) Non nascondo che la fatica e il tempo che si dedica ora, è molto meno, ma quello che si creava e ci si guadagnava nei rapporti, in quel girotondo intorno al tavolo non è nemmeno paragonabile allo stare soli davanti ad uno schermo. Vedevi nascere il giornale dall’inizio alla fine e lo facevi davvero insieme e tuo.

Lo Specchio espressione di un gruppo di giovani appartenenti allo Scautismo (CLAN) ci permetteva di

discutere, approfondire, esprimere le nostre opinioni sui fatti del nostro paese creando una forte coalizione e collaborazione fra noi.

Sono stati anni vissuti intensamente lasciando dentro un profondo senso di appartenenza perché la condivisione e l’amicizia ci ha legati e ancora oggi, quando il tempo e la salute ce lo permettono ci avventuriamo in grandi imprese come allora condivise.

Mentre sto scrivendo, mi arriva un messaggio tramite WhatsApp dove mi si rammenta che oggi è l’ultimo giorno per la consegna degli articoli.

Grazie al gruppo Scaut allo Specchio oggi Spekkietto x questa bella avventura in cui ancora oggi in base alle mie possibilità e tempo disponibile, sono coinvolta e a cui do una mano semplice distribuendo ai nostri fedeli lettori e sostenitori che in questi anni non è mai venuta a mancare per continuare questa bella avventura che rimarrà nella storia Casolana.

 Alessandra

I RICORDI DI DON ANGELO

Alle 21,30 di questo laborioso martedì 21 Febbraio, quando l’ora volge al desio del letto e del riposo, una stentata telefonata mi chiama ad una collaborazione che, anche se scocciante, in fondo mi è molto giovevole al sonno ….e dolce ricordare i furori giovanili.

Dunque ricordare “Lo Specchio” ?.  Quel sabato sera, all’incontro con il CLAN, in quella sede, che da cucina della canonica era diventato baretto (mai provvisto di una Koca) il vulcanico capo Fabio Piolanti, capo Clan, buttò l’idea di un “giornalino”.

Per otto giorni si rincorse l’idea di un nome con cui titolarlo: “Notizie Casolane” , “Voce degli scouts”, “ La Parrocchia”, “Il Senio”, poi lo spunto finale venne dalla Germania “Der Spiegel” ovvero italianizzato “Lo Specchio”.

Un vecchio ciclostile c’era già, c’era pure una disegnatrice (Anna Mu) ma tutti dovevano trasformarsi e farsi giornalisti.

Per ricordare i primi vagiti mi occorrerebbe avere sott’occhio tutta la collezione dei giornali. Non ho onorato il primo numero, mi trovarono però impastocchiato a fare di tutto. Coi miei soldi firmai una Gestetner nuova (mettendo nei pensieri l’Arcipreta don Elviro) con il corredo di normografi, carta, matrici e inchiostro.

Di vari numeri ero praticamente redattore, scrittore assieme a liceali che il sabato pomeriggio arrivavano con articoli frutto di iniziative intelligenti ….. oh! Le “TU LA CA PA VI” (  TUrrini, LAsi, CAvina ,PAganini, VIsani - le dive della moda e dell’estetica al femminile) . Quante volte ho rincorso disegnatori per la copertina ( Don Leo, Califfo, Cassiano ecc.).

Notti lunghe ai tasti della Olivetti, improperi per l’inchiostrazione infelice, fogli stracciati da qualche registro manomesso. Eppure, puntualmente, mese dopo mese, (molto sofferto)  il bel “Lo Specchio” usciva.

La domenica mattina dell’uscita, dopo la S.ta Messa, nel fumo dei primi caffè, Loris, Maria Rosa, Annamaria e altri offrivono ai ben pensanti del primo mattino

(loro che avevano allungato il sabato fino allla domenica) il profumato di stampa, sudato Lo Specchio. Glorioso foglio di vita, storia, chiacchere, progetti, fiaschi.

E le botte? Una volta ne ebbe da orbi, si minacciava di adire alla avvocatura, Palazzuolo non lo digerì,  il Senio se lo voleva mangiare,  la base spesso rovinava. Ebbe anche un figlio naturale: il Sing Hout, ormai morto da tempo ma rimasto vivo nella memoria di molti.

Don Angelo Figna

I RICORDI DI MORENA VISANI

 

Rivivo con una certa emozione alcuni ricordi.

Sento il profumo pastoso dell’inchiostro e la “magia” della vecchia Rotaprint che, sbuffando e cigolando ,  restituiva fogli palpitanti di voci e immagini di un paese.

Risento la voce del Capo Redattore di turno: “forza ragazzi! Non facciamo le 2 (di notte) che domattina dobbiamo anche distribuirlo.”

Il grazie dell’abbonato cancellava   la fatica e restituiva l’entusiasmo per lavorare al numero successivo.

Ricordo gli anni in cui noi “le Guide di Marinella”, oramai giunte in età di Noviziato, siamo entrate in Redazione.

Eravamo la generazione di “Carosello”… di cosa potevamo occuparci se non della campagna pubblicitaria?

Il dito puntato dello Zio Sam “Abbonati allo specchio!”,  Biancaneve con il suo “Specchio, specchio…”

Molte menti  fervide, molte mani dal tratto magistrale, molto impegno disinteressato, tanto entusiasmo e tanta voglia di stare insieme.

Un vero e proprio  laboratorio, aperto a tutti,  che ha contribuito a forgiare un paese vivace e con una ricca e solida tradizione di impegno politico-sociale.

Morena

I RICORDI DI GIULIANO VISANI

 

Durante il mio lungo periodo di collaborazione con “Lo Specchio” (anni ‘80-’90) due sono state le attività svolte che mi hanno impegnato in modo particolare: La stampa vera e propria del giornale col glorioso “Rotaprint” e la rubrica “Itinerari” che consisteva nell’effettuare escursioni a piedi lungo le nostre colline con la relativa descrizione del percorso. Se quest’ultima attività è stata sempre piacevole in quanto comportava lunghe camminate assieme al Direttore Righini, (cosa che mi ha permesso di conoscere meglio il nostro territorio) altrettanto non posso dire della mia attività di stampatore. C’erano giornate in cui a causa dell’umidità i fogli per la stampa si appiccicavano gli uni agli altri ed allora bisognava ripassarli manualmente ad uno ad uno per togliere quelli rimasti bianchi e quelli venuti stampati male,operazione non da poco visto che allora uscivano 420 copie del giornale. Sul pavimento si accumulava così un consistente strato di fogli di scarto, cosa che contribuiva a far arrabbiare non poco il Direttore. Tuttavia in un modo o nell’altro, spesso con l’aiuto della “veterana” Sandra Landi, sono sempre riuscito a fare in modo che tutto fosse pronto per la sera del sabato destinato alla impaginazione finale, quando assieme a tutti i collaboratori ci si trovava nella sede dalle “Suore” per confezionare il giornale così da recapitarlo agli abbonati e nei punti di vendita il giorno successivo. Era il momento più bello, ancora una volta Lo Specchio era fatto e noi eravamo orgogliosi del risultato e si parlava già del numero successivo. E’ stato comunque un periodo che ricordo con molto piacere ed anche,a volte, con rimpianto. Eravamo un bel gruppo, collaboravamo alla realizzazione di un qualcosa che animava (a volte molto) e per fortuna anima ancora la nostra comunità.

Giuliano Visani

I RICORDI DI MARZIA PIRAZZOLI

 

Non so dire esattamente per quanti anni ho collaborato con “ Lo Specchio “,ma sono stati senz’altro molti. Una bella esperienza che ricordo sempre con grande grande piacere. Se chiudo gli occhi sento il ticchettio dei tasti delle macchine da scrivere,il rumore di stampa della mitica Rotaprint e l’odore forte degl’inchiostri. Io facevo parte della “ manovalanza “ del giornale; non mi sentivo pronta per scrivere articoli per cui collaboravo per tutto il resto,dalla battitura dei testi,alla preparazione dei titoli,dei disegni delle fotografie con la supervisione di Maurizio. Il tutto fatto rigorosamente a mano perche’ allora non esisteva ancora il computer. Mi piaceva molto anche stampare insomma,mi davo da fare. Non e’ stato sempre tutto facile,ci sono stati alti e bassi. Ci sono state discussioni,rotture. Alcuni hanno lasciato,altri sono arrivati,ma sempre nella convinzione che si stava facendo qualcosa di importante per la nostra crescita e,perche’ no,anche per il nostro paese. E allora rivedo quei ragazzi che a notte fonda,stanchissimi,girano attorno ad un grande tavolo e girano e girano e girano per finire di impaginare quel giornale che dovra’ uscire puntuale la domenica mattina. Evvai!!!! Ancora una volta ce l’avevamo fatta!   Grazie di cuore a tutti          

 Marzia

I RICORDI DI BRUNO MENNI

 

Quando uscì il primo numero dello Specchio ero poco più di un bambino,

I tempi  erano propizi, le idee e la voglia di comunicare abbondavano, anche noi giovani esploratori , poi noviziato Hobos,  facevamo il nostro giornale in attesa di poter collaborare a quello dei "grandi".

Davamo per scontata  questa  attività che appariva così  aderente  al nostro spirito scoutistico : il piacere di lavorare insieme, il servizio per la nostra comunità, discutere e proporre le nostre idee.

I più grandi avevano maggiore consapevolezza della importanza  del giornale, , la affermazione di una identità,  il valore della cronaca della critica e della memoria , la necessità di autofinanziamento come garanzia di indipendenza.

C'era  (da parte mia) ingenuità ed inesperienza , ricordo alcuni articoli nei quali avrei dovuto affrontare alcuni aspetti amministrativi del comune,  sicuramente poco utili per la diffusione delle conoscenze.

Ci si buttava,  si veniva corretti, si discuteva anche animatamente,  un po' alla volta qualcosa  si imparava.

Ma il grande divertimento arrivava l'ultimo sabato del mese:  dal primo pomeriggio la sede del Clan ribolliva piena di attività, gli articolisti avevano consegnato (abitualmente all'ultimo momento) il loro lavoro, venivano battute a macchina le matrici, i grafici e tecnici della fotocomposizione preparavano la copertina e le fotografie,  si decideva la impaginazione : copertina, sommario, articoli, pubblicità.  Gli addetti alla stampa spingevano il Rotaprint come una squadra di Formula Uno.

 Infine , a tarda notte, il grande rito della impaginazione attorno al tavolo da ping-pong  coperto di fogli, la "puntatura", la divisione delle copie : abbonati, posta, vendita.

Presto, la domenica mattina, divisi per squadre  in giro  per il paese, a distribuire il giornale con la soddisfazione e l'orgoglio, per il buon lavoro fatto.

Bruno Menni  febbraio 2017

I RICORDI DI PATRIZIA ZARABINI

 

Oltrepassato il ponte dei Monteroni, giovane sposa sfuggita dal tetto natio bolognese, un nodo stringeva forte la mia gola: sapevo ciò che lasciavo ma non ciò che mi aspettava in una nuova realtà di moglie, madre, nuora.

Come sarebbe andata? Casola non la conoscevo,  tanto meno i suoi abitanti.

Eppure, negli anni, ho imparato ad apprezzare i luoghi e la gente; in questo ha contribuito largamente l'aver partecipato, negli anni ottanta, alla redazione de Lo Specchio.

Ho scritto vari articoli indagando fra personaggi, strade, piazze, vicoli, avvenimenti.

Cosi piano piano questo sconosciuto paese è diventato un po’ anche mio, è entrato nelle pieghe profonde del cuore e della mente instillando umanità e bellezza

Alle nuove leve della redazione auguro un buon proseguo.

Zarabini Patrizia

IL RICORDO DI CRISTIANO CAVINA

 

Sono stato fiero inviato speciale dello Specchio a 12 anni

A 17 ci pubblicai il mio primo racconto, una storia contro chi guardava troppa TV, di cui ancora oggi mi vergogno

La cosa più bella, era da bambino andare a impaginare il giornale, girando intorno alla tavola.

E guardare ogni volta, nella raccolta dei vecchi numeri, il reportage sulla fuga del toro per Casola.

Quello rimane una delle storie più belle di sempre! Cristiano Cavina

NIVES …DEDICATA  A  “LO SPECCHIO”

Lo Specchio, riflesso di tarde serate

a impaginare vite di paese

e memorie passate

Lo Specchio, sentore d’inchiostro

fruscio di carta nuova

al ritmo sincopato della Rotaprint

Lo Specchio, risate e progetti

e parole e luoghi ormai dimenticati :

Barbiana, Taizè, Tramonti del Friuli:

macerie di ieri

Specchio, Specchio delle mie brame

sei tu il più bello del reame !

Tu che duri tenace nel tempo

Negli anni  che sbiadiscono i ricordi

e seminano rughe sui nostri volti

dispersi nei labirinti quotidiani della vita.

Ma altri nuovi volti, altre nuove storie

s’intrecciano e si rinnovano danzando

su quel filo invisibile, quella trama

 che unisce Il passato al presente ….

quel filo ideale che si chiama

Scoutismo

(Nives)

DEMOGRAFIA PER LO SPEKKIETTO  N.  62

 

NATI:

Enea Kokuja                           07/11/2016

Olivia Cavina                          21/11/2016

Dalila Vellutini                                   25/11/2016

Viola Malpezzi                                   30/11/2016

Carlo Gasparri                                   06/12/2016

Edoardo Baracani                  21/01/2017

- Condividiamo la felicità degli amici e collaboratori de Lo Sp’ecchio/Spekkietto : babbo Cristiano  e nonna Nicoletta Cavina, per la nascita della piccola Olivia .

MORTI:

Malpezzi Mauro                     17/11/2016

Concetta Giacometti              18/11/2016

Maria Dall’Osso                     21/11/2016

Giacomo Carubelli                 30/11/2016

Silvano Tabanelli                    10/12/2016

Maria Giacometti                  22/12/2016

Paolino Nonni                         25/12/2016

Rosetta Righini                       31/12/2016

Luigi Cava                              31/12/2016

Giuseppe Conti                       07/01/2017

Franca Conti                           13/01/2017

Giovanni Bighini                     26/01/2017

Antonietta Bergianti              07/02/2017

Annunziata Visani                  13/02/2017

Attilio Porcellini                     25/02/2017

Lea Dalprato                          28/02/2017

DEMOGRAFIA PER LO SPEKKIETTO  N.  62

 

NATI:

Enea Kokuja                           07/11/2016

Olivia Cavina                          21/11/2016

Dalila Vellutini                                   25/11/2016

Viola Malpezzi                                   30/11/2016

Carlo Gasparri                                   06/12/2016

Edoardo Baracani                  21/01/2017

- Condividiamo la felicità degli amici e collaboratori de Lo Sp’ecchio/Spekkietto : babbo Cristiano, mamma Alice  e nonna Nicoletta Cavina, per la nascita della piccola Olivia .

MORTI:

Malpezzi Mauro                     17/11/2016

Concetta Giacometti              18/11/2016

Maria Dall’Osso                     21/11/2016

Giacomo Carubelli                 30/11/2016

Silvano Tabanelli                    10/12/2016

Maria Giacometti                  22/12/2016

Paolino Nonni                         25/12/2016

Rosetta Righini                       31/12/2016

Luigi Cava                              31/12/2016

Giuseppe Conti                       07/01/2017

Franca Conti                           13/01/2017

Giovanni Bighini                     26/01/2017

Antonietta Bergianti              07/02/2017

Annunziata Visani                  13/02/2017

Attilio Porcellini                     25/02/2017

Lea Dalprato                          28/02/2017

Bruno Gamberini                   10/03/2017

Antonietta Marchetti             10/03/2017

I RICORDI DI MARA DARDI

Confesso che la telefonata di Sandro, con la quale mi chiedeva un ricordo della mia esperienza  allo Specchio,  mi ha colto di sorpresa.

Infatti non ho  fatto parte del gruppo che diede vita a questo storico (per Casola) giornale, ma vi ho partecipato per un breve periodo , se rapportato alla vita del giornale  che quest'anno compie 50 anni.

Durante i 5 anni della mia presenza (e questo lo dico per certo in quanto conservo ancora i “legnetti “che vivano dati per ogni anno di partecipazione),. mi occupavo delle cronache consigliari, una rubrica che, seppur in modo sommario, cercava di informare sulla vita della amministrazione comunale.

Di quel periodo ho ricordo piacevole e affettuoso. All'interno del gruppo, benchè disomogeneo ,. si respirava un clima disteso e allegro che metteva in sinergia il lavoro di tutti e aiutava le persone a  svolgere i propri compiti con serenità e tranquillità senza preoccuparci delle ore piccole che inevitabilmente si facevano ad ogni uscita del giornale. (Come non ricordare i “girotondi” attorno al tavolo per la impaginazione del giornale!)

Di quel periodo ricordo con piacere  anche   momenti ludico-aggregativi  e di confronto molto intensi  che  rafforzavano l'impegno e  la coesione tra il gruppo.

Un saluto  affettuoso

Mara Dardi

LO SPECCHIO.. QUANTI  RICORDI..STRUGGENTI.. E..RUGGENTI

In occasione delle celebrazioni dei 50 anni de LoSpecchio (che ha visto garantita la sua continuità storica da LoSpekkietto) ecco un raccolta di ricordi e testimonianze dalle prime redazioni

 

I RICORDI DI FABIO PIOLANTI

 

Cinquanta anni fa - io ne avevo venti - nasceva Lo Specchio. Questo lo ricordo bene così come ricordo che quell’anno moriva Don Lorenzo Milani e i tank sovietici entravano a Praga. Tutta roba che segna.

Per una qualche ragione ero a capo del Clan e cercavo di costruire, con la solita  forte passione che aveva alimentato tutta la mia esperienza scout,  momenti di coesione per i dieci-quindici ragazzi che costituivano la punta avanzata del movimento a Casola.

Avevano circa sedici-diciotto anni. Era la prima leva che si affacciava alla vita sociale dalla nostra fondazione e trattenerli nel gruppo e nella Parrocchia non era facile.

Cominciava a sentirsi in giro una voglia di cambiamento che è ben leggibile oggi, ma che in quegli anni si manifestava in una tensione indistinta verso la partecipazione alla vita pubblica, spesso in forme contraddittorie e conflittuali, anche per una comunità di periferia come la nostra.

Sarà stato il ’68 alle porte, sarà stata la nostra idea di servizio da proiettare all’esterno, sarà stato proprio il messaggio recente di don Milani sul primato dell’educazione e della partecipazione, ma a me venne spontaneo pensare a un giornalino che non doveva raccontare solo le attività degli scout e la vita parrocchiale ma riflettere gli accadimenti del paese in tutti i suoi aspetti.

Il nome che proposi, Lo Specchio, doveva essere appunto l’estratto di queste convinzioni, di sicuro un po’ velleitarie e sovradimensionate rispetto ai poveri mezzi a nostra disposizione ma c’è forse qualcuno che può dubitare del coraggio  e dell’entusiasmo dei vent’anni?.

Il giornalino avrebbe dovuto assolvere ad alcune funzioni informative locati in un periodo in cui i mezzi di comunicazione erano per lo più limitati alla dimensione nazionale, mentre erano del tutto assenti a livello locale.

 

 

DEMOGRAFIA PER LO SPEKKIETTO  N.  62

 

NATI:

Enea Kokuja                           07/11/2016

Olivia Cavina                          21/11/2016

Dalila Vellutini                                   25/11/2016

Viola Malpezzi                                   30/11/2016

Carlo Gasparri                                   06/12/2016

Edoardo Baracani                  21/01/2017

- Condividiamo la felicità degli amici e collaboratori de Lo Sp’ecchio/Spekkietto : babbo Cristiano, mamma Alice  e nonna Nicoletta Cavina, per la nascita della piccola Olivia .

MORTI:

Malpezzi Mauro                     17/11/2016

Concetta Giacometti              18/11/2016

Maria Dall’Osso                     21/11/2016

Giacomo Carubelli                 30/11/2016

Silvano Tabanelli                    10/12/2016

Maria Giacometti                  22/12/2016

Paolino Nonni                         25/12/2016

Rosetta Righini                       31/12/2016

Luigi Cava                              31/12/2016

Giuseppe Conti                       07/01/2017

Franca Conti                           13/01/2017

Giovanni Bighini                     26/01/2017

Antonietta Bergianti              07/02/2017

Annunziata Visani                  13/02/2017

Attilio Porcellini                     25/02/2017

Lea Dalprato                          28/02/2017

DEMOGRAFIA PER LO SPEKKIETTO  N.  62 (aggiornato al 18 Marzo 2017)

 

NATI:

Enea Kokuja                           07/11/2016

Olivia Cavina                          21/11/2016

Dalila Vellutini                                   25/11/2016

Viola Malpezzi                                   30/11/2016

Carlo Gasparri                                   06/12/2016

Edoardo Baracani                  21/01/2017

Suela Vaja                              25/02/2017

- Condividiamo la felicità degli amici e collaboratori de Lo Sp’ecchio/Spekkietto : babbo Cristiano, mamma Alice  e nonna Nicoletta Cavina, per la nascita della piccola Olivia .

MORTI:

Malpezzi Mauro                     17/11/2016

Concetta Giacometti              18/11/2016

Maria Dall’Osso                     21/11/2016

Giacomo Carubelli                 30/11/2016

Silvano Tabanelli                    10/12/2016

Maria Giacometti                  22/12/2016

Paolino Nonni                         25/12/2016

Rosetta Righini                       31/12/2016

Luigi Cava                              31/12/2016

Giuseppe Conti                       07/01/2017

Franca Conti                           13/01/2017

Giovanni Bighini                     26/01/2017

Antonietta Bergianti              07/02/2017

Annunziata Visani                  13/02/2017

Attilio Porcellini                     25/02/2017

Lea Dalprato                          28/02/2017

Bruno Gamberini                   10/03/2017

Antonietta Marchetti             10/03/2017

Fernanda Visani                     15/03/2017

DEMOGRAFIA PER LO SPEKKIETTO  N.  62 (aggiornato al 27 Marzo 2017)

 

NATI:

Enea Kokuja                           07/11/2016

Olivia Cavina                          21/11/2016

Dalila Vellutini                                   25/11/2016

Viola Malpezzi                                   30/11/2016

Carlo Gasparri                                   06/12/2016

Yasser Hassen                        09/12/2016

Edoardo Baracani                  21/01/2017

Suela Vaja                              25/02/2017

- Condividiamo la felicità degli amici e collaboratori de Lo Sp’ecchio/Spekkietto : babbo Cristiano, mamma Alice  e nonna Nicoletta Cavina, per la nascita della piccola Olivia .

 

- Ugualmente condividiamo la gioia del nostro amico e collaboratore: babbo Cristiano Albonetti  e mamma  Angelica per la nascita della loro figlia, la  piccola Beatrice.

MORTI:

Malpezzi Mauro                     17/11/2016

Concetta Giacometti              18/11/2016

Maria Dall’Osso                     21/11/2016

Giacomo Carubelli                 30/11/2016

Silvano Tabanelli                    10/12/2016

Maria Giacometti                  22/12/2016

Paolino Nonni                         25/12/2016

Rosetta Righini                       31/12/2016

Luigi Cava                              31/12/2016

Giuseppe Conti                       07/01/2017

Franca Conti                           13/01/2017

Giovanni Bighini                     26/01/2017

Antonietta Bergianti              07/02/2017

Annunziata Visani                  13/02/2017

Attilio Porcellini                     25/02/2017

Lea Dalprato                          28/02/2017

Bruno Gamberini                   10/03/2017

Antonietta Marchetti             10/03/2017

Fernanda Visani                     15/03/2017

Aldo Bosi                                27/03/2017

Premetto che lo spirito solidale espresso nella bella poesia di Riccardo è condivisibile e meritoria. Vorrei però sottolineare che scappare dalla guerra attraversando il mare, tra l’altro prendendosi il rischio di finire annegati, non è l’unica opzione. “Al di la dal mare”, parlo dal nostro punto di vista, non tutto è inferno. Esistono nazioni come la Turchia, la Tunisia, l’Algeria e addirittura il Sud Africa per i profughi etiopi e somali, che sono molto più accessibili dell’Italia e dove è possibile trovare un rifugio sicuro per la propria vita e per la propria dignità. L’intenzione espressa da chi preferisce invece “attraversare il mare” è chiara. Non interessa sfollare in attesa che la pace trionfi e sia finalmente possibile il ritorno, interessa piuttosto fare una scelta definitiva: quella di stabilirsi per sempre in Europa. Dunque, una migrazione dove prevale la l’opzione economica. Se così non fosse non si spiega come mai il campo allestito in Turchia tra Bozuyuk e Kutahya, esteso su un territorio che potrebbe comodamente contenere  parecchie volte l’abitato di Casola, territorio pieno di casette prefabbricate allineate con una precisione quasi teutonica, sia completamente vuoto. Sono passato li davanti non più di 15 giorni fa e ho chiesto all’autista di fare una sosta per vedere da vicino questa meraviglia che magari farebbe comodo anche da noi per alloggiare i nostri terremotati del centro Italia. Struttura nuova, bella, comoda, attrezzata e… inesorabilmente vuota. Non si tratta quindi di “…brandire bastoni e ricacciare quelle mani da dove sono venute.”, per fortuna la stragrande maggioranza degli europei non pensa a questo.

Il 28 gennaio 2017 i ragazzi dell’Ape e Fiordaliso sono stati invitati ad un evento molto emozionante, il regista Casolano Fabio Donatini, in collaborazione con  la  proloco di Casola Vasenio , ha un incontro . lezione sul cinema interamente dedicato a persone  che difficilmente avrebbero l’opportunità di vedere e conoscere come nasce un film iniziando dall’idea,  la storia,il soggetto e le sceneggiature. La mattinata che si è svolta nell’aula magna delle ex Medie e a visto la partecipazione di molte persone, ad ognuno di noi è stato chiesto quale genere cinematografico piaceva di più, sono state fatte delle riprese e abbiamo anche provato a recitare una piccola parte del copione.

Oltre al regista erano presenti anche una sua collaboratrice, un cameramen e un attore comico di Riolo Terme, Alan Giagni, molto simpatico che ci ha fatto divertire con le sue battute.

Abbiamo pranzato tutti insieme, con polenta al ragù, pizza e dolci, offerti dall’Agriturismo Oriali.

Dopo pranzo siamo andati nel piazzale della chiesa e ci anno illustrato il cortometraggio che intendono realizzare, il cui titolo è “CRONACA ROSA”.

Per realizzare questo cortometraggio e proseguire per proseguire per questa avventura servono finanziamenti e io spero nella generosità di tutti, perché sarebbe davvero molto bello ed entusiasmante poter recitare in un film e dar voce a chi diversamente non ne ha.

A cura di Jader Cavina      

ERAVAMO  2617 ED ORA SIAMO 2650

( i dati  sono quelli ufficiali risultanti all’anagrafe del comune di Casola V,)

All’inizio del 2016 a Casola  Valsenio,  secondo l’anagrafe,  eravamo  2617 ; a fine anno siamo  2650 e pertanto registriamo un aumento della popolazione residente di  33 cittadini.

 

(nota:  M = Maschi ; F = Femmine) N.B. Tutti  i nuovi nati  sono venuti alla luce nei centri sanitari dei distretti: Nessun  bimbo è nato nel territorio del comune.

Popolazione residente

Al 1 Gennaio 2016 : Tot. 2.617          di cui   M.  1.323        F.  1.294

Al 31 Dicembre 2016: Tot. 2.650      di cui   M.  1.360        F.  1.290

Differenza : + 33                                 di cui  M.      +37       F.        -4

Nati e morti  nell’anno 2016

Nati:  Tot.  21                                      di cui  M.  12             F.    9

Morti: Tot. 32                                     di cui  M.  18             F.  14

Diff.   fra nati e morti: Tot. - 11       di cui   M.  - 6             F.  - 5

 

 

Iscritti e cancellati  dall’anagrafe

 

Iscritti / immigrati da altro comune: Tot. 55                       di cui  M.  30              F.  25

Iscritti/immigrati da estero o altro:   Tot. 61                       di cui  M.  53              F.    8

Totale iscritti /immigrati o altro : 116                   di cui  M.  83              F.  33                          

 

Cancellati/emigrati ad altro comune:   Tot. 61        di cui  M.  34              F.  27

Cancellati/emigrati all’estero  o altro:  Tot.  12      di cui  M.    6              F.    5

Totale cancellati/emigrati o altro:  Tot.  72                      di cui  M.  40              F.  32

Differenza fra iscritti e cancellati: Tot.  +44                      di cui  M.  +43                       F.  +1

Cittadini stranieri iscritti all’anagrafe al 31/12/2016

Belgio             M.  1               F.  1                 Tot.  2

Germania       M.  0               F.  1                 Tot.  1

Polonia            M.  0               F.  3                 Tot.  3

Slovacchia       M.  0               F.  1                 Tot.  1

Bulgaria          M.  0               F.  1                 Tot.  1

Paesi Bassi      M.  1               F.  0                 Tot.  1

Romania         M. 18              F. 43                Tot. 61

Albania           M. 36              F. 28                Tot. 64

Moldova         M.  0               F.  0                 Tot.  0

Rep. Di Serbia M.  3               F.  3                 Tot.  6

Kosovo            M.  0               F.  2                 Tot.  2

Macedonia     M.  1               F.  1                 Tot.  2

Ucraina           M.  2               F.  6                 Tot.  8

Gambia           M.  9               F.  0                 Tot.  9

Marocco         M. 14              F. 11                Tot. 25

Mali                M.  8               F.  0                 Tot.  8

Tunisia                        M.  3               F.  1                 Tot.  4

Brasile            M.  1               F.  1                 Tot.  2

Filippine          M.  1               F.  0                 Tot.  1

Pakistan          M. 41              F.  0                 Tot. 41

India                M.  4               F.  1                 Tot.  5

Rep. P. Cina    M.  0               F.  1                 Tot.  1

Russia Feder.   M.  0              F.  1                 Tot.  1

Costa d’Avor.  M.  1               F.  0                 Tot.  1

Guinea                        M.  5               F.  0                 Tot.  5

Senegal           M.  4               F.  0                 Tot.  4

Bangladesh     M.  4               F.  0                 Tot.  4

TOTALI            M. 157                        F. 106              M+F.  263

Da qualche anno è sorta nella zona industriale di Valsenio, occupando parte dell’area Lasi Faber (ex Ferromax), una centrale di produzione di pellet che realizza il proprio ciclo produttivo utilizzando il legno di terreni boschivi delle nostre colline. La centrale è stata realizzata ed è gestita dalla società Senio Agroenergie.  Abbiamo chiesto al Presidente della società, Devis Caroli di raccontarci come è nata questa attività e le modalità di produzione e di commercializzazione del loro prodotto. Ecco di seguito quanto gentilmente ci ha illustrato:

L'idea nasce da un gruppo di agricoltori locali associati a Coldiretti e con il supporto finanziario della Bcc Romagna Occidentale, partendo dal rischio di una parziale riconversione culturale, vista la drammatica situazione dei castagneti di alcuni anni fa (unica vera fonte di reddito dell'alta collina) a seguito degli attacchi del parassita “Vespa Cinese del Castagno”.

Questo avrebbe portato al rischio di abbandono del territorio, con tutti annessi e connessi (rischio idrogeologico, rischio incendi, ecc.).

Successivamente si presentò la possibilità di partecipare a un bando del PSR (Piano di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna), per realizzare un impianto di produzione del pellet, utilizzando il legno proveniente da una “filiera corta”; il mercato del pellet ha avuto una forte espansione a livello mondiale, ma purtroppo, in Italia, il prodotto viene prevalentemente acquistato sfuso dall'estero (quindi, anche di dubbia provenienza) e, nel nostro paese; viene quasi sempre, solo confezionato.

Per il Comune di Casola Valsenio e tutto il suo territorio è un bel risultato ottenere i 
finanziamenti del Governo per il nuovo impianto sportivo alla Furina, come annunciato il 20 
febbraio dal Ministro Luca Lotti al Cinema Senio. Peccato che al bell’annuncio non sia 
seguito un pubblico dibattito, che avrebbe consentito vari contributi, compreso il nostro.
Recita un’epigrafe sul Palazzo Castani in Piazza San Sepolcro a Milano (cfr. Giancarlo 
Consonni, “Urbanità e bellezza”, ed. Solfanelli): “ELEGANTIAE PUBLICAE COMMODITATI 
PRIVATAE”. Questa frase condensa il senso del “fare città”: ciò che si va a realizzare sia di 
soddisfazione, per bellezza al pubblico e per comfort al privato.
Questo per noi significa che la scelta di localizzazione dell’impianto, oltre ad essere 
tecnicamente ed economicamente valida, debba essere appropriata alla natura del luogo. 
Perché ogni città è stratificazione storica dei luoghi.
Ci chiediamo se una realtà pedecollinare, morfologicamente propensa alla viticoltura di 
qualità, sia per la bontà del terreno sia per la sua esposizione, circondata da boschi, 
riserve naturali di specie arboree e faunistiche, ed anche una realtà insediativa già in atto, 
possa essere compromessa non tanto dal sedime dell’impianto —che comunque ha 
notevole impatto in estensione ed in altezza (tribune, illuminazione)— quanto 
dall’inquinamento acustico, luminoso e dei rifiuti conseguente ad una notevole 
concentrazione di persone non sempre silenziose e tranquille, nonché di mezzi 
maldestramente dispersi nelle aree limitrofe, oltre che nei parcheggi dedicati.
Stante l’esperienza di situazioni analoghe in aree urbane più vaste, nelle quali gli impianti 
sportivi sono stati spostati nel tempo verso l’esterno, distanti dai centri abitati, sarebbe 
opportuna una riflessione attenta sulla scelta di localizzazione.
Questo non esclude la realizzazione di un piccolo campo di calcio per allenamenti, al 
quale attribuire anche altre valenze: elisoccorso, festa dei frutti antichi e dimenticati, 
mercato delle erbe, legati alle specificità dello splendido Giardino Officinale, di rilevanza 
europea: tutte attività degne della scala urbanistica di Casola.
Questo, lasciando l’impianto calcistico regolamentare ad aree pianeggianti, 
opportunamente distanti dai centri già densamente popolati, viabilisticamente accessibili e 
controllabili, baricentro rispetto agli altri Comuni dell’Unione.
Chi vuol bene a Casola si augura, insieme all’Amministrazione, che il nostro paese possa 
riconfermare sempre di essere “una favola”. Con un occhio attento alla realtà sostenibile.
 
Antonella Cortesi