Attualita

 

La stazione meteorologica dell’istituto agrario Scarabelli è ,per la nostra zona, una fra le più antiche in attività. La prima fu installata nel 1926, ma col passaggio del fronte durante la seconda guerra mondiale, tutti i dati furono persi quando i tedeschi in ritirata fecero brillare gli edifici e con essi tutta la documentazione conservata.

 La raccolta dei dati riprese nel 1945 con l’installazione di un nuovo centro meccanico-analogico; poi dal 1994 ha preso avvio la rilevazione con attrezzature digitali che tutt’ora procede ininterrottamente. La  meteorologia ha un ruolo centrale nella didattica in particolare l’agrometeorologia cioè quella branca che si occupa più in particolare dell’analisi delle grandezze e delle variabili di ordine agronomico. Anche quest’anno l’istituto ha pubblicato l’annuario del 2017  che comprende, oltre all’analisi dell’andamento climatico, anche diversi contributi per aiutare a capire le conseguenze dell’impatto dei mutamenti climatici su diversi aspetti dell’ambiente e delle attività umane.

 Il testo del servizio veterinario dell’ASL di Imola descrive le criticità degli ecosistemi acquatici fortemente condizionati dalle prolungate siccità ma anche dalle piene irruenti che modificano gli habitat fluviali. L’entomologo Aldo Pollini spiega quanto l’aumento delle temperature incida sul mondo degli insetti, animali eterotermi incapaci cioè di regolare la temperatura interna, i cui cicli biologici sono strettamente in relazione con il clima. Il tema si collega anche con l’ingresso di specie a diffusione più mediterranea ma che stanno aumentando il loro areale di diffusione. Nella coltivazione del pomodoro, ad esempio, già da qualche anno sono segnalati due insetti dannosi che dalle regioni meridionali si sono progressivamente diffusi verso quelle settentrionali.

La relazione del gruppo micologico imolese spiega come  la mancanza dello shock termico e della copertura nevosa incidano sulla buona nascita delle “ spugnole” ( Morchella spp) ma soprattutto come la maggiore incidenza dell’anticiclone africano ( alte temperature e alta ventosità) sia un evento negativo per tutti i miceti: il dato certo è che siamo in presenza di un generale stato di sofferenza dell’ecosistema bosco, della sua biodiversità e del suo equilibrio.

Nell’annuario sono presenti anche due relazioni dei consorzi di bonifica di pertinenza del nostro territorio: la bonifica renana e il consorzio di bonifica della Romagna occidentale. Entrambi descrivono gli interventi in cantiere o già realizzati per far fronte alle due categorie di eventi estremi che caratterizzano il clima di questi ultimi anni. Da una parte il rischio idraulico legate alle intense precipitazioni concentrate in brevi periodi e dall’altra la siccità estiva. L’attività dei consorzi di bonifica è indirizzata alla costruzione di casse di espansione e alla realizzazione di invasi di grande o media capacità in grado di tesaurizzare l’acqua nei periodi invernali e distribuirla alle aziende agricole durante il periodo estivo.

Infine qualche commento sull’andamento meteorologico locale del 2017.

Si conferma la tendenza al rialzo delle temperature:  media annua di 15,4° con un picco massimo di 43,8° il 4 di agosto. Le precipitazioni sono state abbastanza scarse: mm 666 contro una media di mm 785. Abbiamo avuto un lungo periodo siccitoso da marzo fino a ottobre con una piccola interruzione a settembre.

Soprattutto le piogge si concentrano in brevi periodi con intensità anche eccessive. I  giorni piovosi non sono numericamente di meno rispetto alla media ma con precipitazioni scarse che non migliorano il bilancio idrico delle piante. Spesso anzi creano più disagio per l’alta umidità che ne consegue.

Il vento: il 2017 è stato un anno abbastanza ventilato con raffiche violente intorno al 15 dicembre che perfino a Imola sono state da record ( 103,7 km/h).

Nell’annuario sono dettagliate le serie storiche dal 1946 ad oggi relativamente alle precipitazioni ( pioggia e neve), alla media delle temperature estive e autunnali, ai picchi delle massime e delle minime e all’analisi di altre grandezze. Per chi fosse interessato l’annuario è scaricabile dal sito dell’istituto.

   Roberto Rinaldi Ceroni

pittura organizzato dall’associazione casolana “Creativi sopra la media”. Lo scorso anno, nel suggestivo contesto del parco del Cardello, la vincitrice è stata la giovane Barbara Bellini, oggi imolese ma che ha vissuto a Casola i primi anni della sua vita. Barbara ha vinto con un bellissimo dipinto che riportiamo in fotografia. Impressionati dal suo lavoro le abbiamo rivolto alcune domande, curiosi di scoprire il suo mondo artistico.

Nella tua esperienza personale che cosa ha fatto scattare la molla di prendere in mano gli strumenti della pittura ed iniziare a dipingere?

Quando è nata questa passione? Quali sono state fino ad oggi  le tappe più importanti?

Non saprei esattamente quando è successo, quando è scattata la molla come mi dici tu. Tutti in famiglia disegnano, chi più e chi meno; ho visto spesso mia zia dipingere quadri di Van Gogh, i suoi preziosissimi quadri di Van Gogh appesi per tutta la casa che potremmo o non potremmo avere fatto cadere… E ho visto mia mamma dipingere disegnare e ridipingere nature morte e i suoi amati girasoli che non molla mai. Mi ricordo precisamente però del primo ritratto che ho fatto, ero a casa di mio padre in salotto, avevo probabilmente 14 anni e mi aveva spronato a fare qualcosa di diverso da tigro, Lilo e Stich (avevo visto mia cugina Mayra in Messico disegnarlo su un blocco da disegno ed ero rimasta senza parole, avevo 11 anni e sono tornata a casa con quell’album), Pokemon e quei tatuaggi tribali che andavano di moda, perciò mi ha passato una mia fotografia di quando avevo 4 anni più o meno, che mi ha scattato nella vecchia casa in giardino, nascosta dietro ad un fiore giallo, devo dire che sono rimasta stupita da quanto ci somigliasse a lavoro finito. Poi per molto tempo sono stata lontana dai volti, mi venivano strani, con occhi che non si sapevano mettere d’accordo su dove guardare ed il resto dell’espressione forse un pò distorta, altroché Picasso. Perciò sono passata da paesaggi pochi, a Leoni, molti. Spronata di nuovo dai professori di un corso all’università aperta di Imola di usare fogli più grandi e da me stessa a buttarmi che tanto, di tempo a pensare sopra ce ne passavo comunque, la paura del foglio bianco non è da sottovalutare. 

Come descriveresti la tua pittura?

Se dovessi descrivere la mia pittura direi controllata, nonostante finisca per sporcare muro, mobili, persone e facce la mia compresa, a volte per alcuni dettagli mi fondo il cervello, riempiendolo di ma, se e forse, avrei potuto farlo diverso, aggiungere, togliere, spostare..ma lo faccio o non faccio, e se è troppo? Però poi rimane vuoto. Poi, prima o poi mi decido, mi prendo da sola per sfinimento perché magari sto già disegnando dalle 4 di pomeriggio e sono le 2 di notte.

Mi piace e mi viene naturale disegnare, intendo disegnare e basta, non per forza bene, se devo improvvisare qualcosa dal nulla come tante persone ti chiedono di fare quando imparano che sai disegnare, mi rifiuto, perché su due piedi non riesco, mi viene molto difficile, finisco per fare ghirigori a caso e fiorellini stilizzati. Ho bisogno del mio tempo, mi piace ma allo stesso tempo è frustrante, perché sono un po’ "troppo perfezionista" quando disegno, mi hanno detto, che è vero ma non riesco a fare diversamente. Mi piacerebbe poter prendere il carboncino e lasciarlo scorrere sul foglio e creare qualcosa, come ad alcuni succede, ma non succede. Le tappe più importanti direi di averne fatto una cosa mia per me, che poi può piacere e non piacere, ma è principalmente per me e non avere troppa paura di attaccare il foglio che ora è diventato più grande un A4.

Hai vinto la scorsa edizione del concorso "Inquadra". Ci puoi presentare la tua opera (riportata nella foto)?

 

Per il quadro del Concorso ho preso spunto da un ritratto che ha scattato un fotografo olandese, trovato per caso tramite Instagram, normalmente si occupa di fotomontaggi di suo figlio in ambienti fantastici, popolato da animali e devo dire da idee alle volte pazzesche, questa era una delle poche in bianco e nero, completamente differente dei suoi soliti lavori, l’ho salvato tempo fa, molto prima del concorso, promettendomi come con tante altre foto che l’avrei prima o poi disegnato, in ritardo come sono sempre a fare qualsiasi cosa, a due settimane dal concorso sono andata a spulciare la cartella e l’ho trovata in mezzo a diverse, sempre in attesa e ho deciso di farlo. Una settimana dopo, ovvero il giovedì, due giorni prima del concorso, ho gettato giù le basi, venerdì ho iniziato a colorare un angolino minuscolo, sabato in piena disperazione ho colorato, colorato e colorato, quasi non stop, mi sono fermata a cena dove non sapevo se bere vino perché dovevo rimanere lucida perché dovevo assolutamente finire,  o berlo proprio per quello. Ero indietro parecchio e mancavano praticamente ore, ho continuato a disegnare fino alle 4 di notte, la mattina avevo promesso di svegliarmi alle 7, ma alla fine erano quasi le nove, due ore piccolissime per finire di disegnare e ritoccare gli ultimi dettagli. Ne è valsa la pena, fino all’ultimo, però magari quest’anno inizio prima, almeno così mi dico, almeno così non arrivo ad iscrivermi che sembro uscita da un camino. E certo c’è da dire che anche questa è stata una Tappa, non me l’aspettavo e mi è venuto un mini-infarto, se vogliamo dirlo. Mentre mi facevano la foto col quadro tremavo, magari c’è chi non ci ha neanche pensato, mi hanno premiato per qualcosa che ho fatto io, io. Ce l’ho fatta sul serio? Era quello che pensavo tra le orecchie che ronzavano e la mia famiglia che aveva deciso che contenersi dall'esultare è una cosa per altri.

Comunque nel caso in cui, mi mamma ormai lo mostra a qualsiasi persona entri in casa come sia suo figlio, bello cementato al suo muro che dal di lì non se ne va, non come uno dei leoni che avevo disegnato che se n’è andato più di 5 anni fa nella valigia di mia zia verso il Messico. L’ho saputo dopo.

 

Un sincero grazie a Barbara per la disponibilità

Riccardo Albonetti

 

Pubblichiamo di seguito i risultati Elezioni Politiche 2018 di Casola Valsenio
 
 
           
Candidati Uninominale Camera 2018  
      voti %  
PD Partito Democratico Marco Di Maio 529 33,5  
Civica Popolare  
Insieme  
+ Europa  
MOVIMENTO 5 STELLE De Bellis Annam. 365 23,1  
 
Noi con l'Italia UDC Andrea Cintorino 553 35,0  
Forza Italia  
Lega  
Fratelli d'Italia  
Candidati Uninominale Senato2018  
      voti %  
PD Partito Democratico Stefano Collina 499 34,0  
Civica Popolare  
Insieme  
+ Europa  
MOVIMENTO 5 STELLE Ruffilli Alessandro 335 22,8  
 
Noi con l'Italia UDC     520 35,4  
Forza Italia Alberghini  
Lega Masssimiliano  
Fratelli d'Italia      
 
 
 
Dati esposti nella bacheca del PD        
ELEZIONI POLITICHE 2018 camera senato
partiti voti % voti %
DESTRE UNITE Forconi     1  
IL POPOLO DELLA FAMIGLIA 10 0,6 11  
PARTITO REPUBBLICANO 3 0,2 4  
POTERE AL POPOLO 10 0,6 10 0,7
CIVICA POPOLARE Lorenzin 17 1,1 10 0,7
INSIEME 6 0,4 5  
+ EUROPA 31 2,0 27 1,9
PD Partito Democratico 459 30,0 445 30,9
Per una sinistra Rivoluzionaria 3 0,2 4  
PARTITO COMUNISTA 20 1,3 20 1,4
CASA POUND 10 0,6 5  
LIBERI E UGUALI 64 4,1 52 3,6
FORZA NUOVA - FIAMMA 6 0,4 5  
MOVIMENTO 5 STELLE 347 22,6 335 23,2
FORZA ITALIA 165 10,7 149 10,3
LEGA 335 21,8 325 22,5
NOI CON L'ITALIA UDC 8 0,5 6  
FRATELLI D'ITALIA Meloni 36 2,3 33 2,3
 
A volte, quando si deve scrivere la storia, diventa veramente incredibile il numero di contrasti presenti nella documentazione sopra la quale si tenta di ricostruire il passato. È il caso di Ernesto Guevara de la Serna, sopranominato “el Che”. Con lui ci troviamo addirittura di fronte al drasticamente opposto. Da una parte l’immagine del mito, dall’altra quella di un vero e proprio apostolo della violenza. Fermo restando la prima, che ci è famigliare, vorrei invece riportare il risultato della mia modesta ricerca a proposito della seconda. Consideriamo, per esempio, quanto testimonia l’istruttore Miguel Sanchez, che lo conobbe nel periodo dell’addestramento para-militare in Messico: “Il Che era un avventuriero senza patria e senza ideale… solo per circostanze del tutto accidentali si ritrovo nel nostro campo di addestramento. Chi lo ha conosciuto bene, può confermare come la sua partecipazione alla “Spedizione del Granma” di Fidel, avvenne senza la minima consapevolezza di quale fosse il carattere politico della missione; sono convinto - prosegue Sanchez - che la sua sola motivazione per partecipare a quell’impresa vada ricercata nelle parole di Hilda Gadea, la prima moglie: “Il Che era una persona assetata di sangue!”.” Non la pensava dimessamente Lazaro Asencio, uno dei comandanti del Segundo Frente: “Le peggiori caratteristiche che un uomo può possedere erano concentrate in lui: un individuo senza valori morali, anzi, totalmente amorale. Un guerrafondaio, ingiusto e crudele che non conosceva pietà. La vera immagine di Ernesto Guevara è assolutamente il contrario di quella creata dalla propaganda. Tutto quello che dicono i sostenitori di Guevara è un’illimitata menzogna”. Tremenda, e in linea a questa, è anche la testimonianza che si può leggere nel diario del guerrigliero cubano Enrique Ros: “ … il Consiglio stava ancora discutendo cosa fare di un contadino sospettato di tradimento, quando improvvisamente il Che estrasse la pistola e gli sparò un colpo in testa:” L’episodio è commentato in questo modo nel diario dello stesso Ernesto Guevara: “Da quel momento, io non ero più il medico della spedizione, ora, ero diventato un rivoluzionario!” Ecco invece la dissacrante interpretazione di quell’episodio che arriva dalle parole di Enrique Ros, presente nel momento dell’esecuzione: “Il Che è diventato un rivoluzionario perché ha commesso un omicidio a sangue freddo. Non per le sue idee o per le sue imprese, ma solo perché ha ammazzato con spregio un altro essere umano”.
CRONACA DEGLI EVENTI CASOLANI – Spekkietto 248/64
Venerdì 14  – Sabato 15 Luglio 2017 - ERBE IN TAVOLA
Si sono svolti due giorni e due serate all’insegna delle erbe officinali e non, con mercatini, laboratori, degustazioni, dimostrazioni, passeggiate nel giardino officinale, in paese  e 2 gustose e grandi cene in piazza. 
 
Venerdì 21 Luglio 2017 – PERDURA LA SICCITA’ 
 Quest’anno è caratterizzato da una perdurante siccità e da un caldo semiequatoriale che provoca disagi fisici e danni all’agricoltura. Un anno che assomiglia molto al 2003 che per caldo e siccità è stato un anno record . Il fiume resiste eroicamente, anche ridotto se non proprio ai minimi  molto vicino ad essi.
 
Domenica 23 Luglio 2017 – 
- CAMPO SCOUT -  Oggi il Reparto  dei nostri scouts (branca Esploratori e Guide)  è partito per il campo estivo che si svolgerà in una località nel comune di Marradi.  Al campo, che terminerà il 1 Agosto, partecipano due squadriglie di sei  ragazzi    ciascuna: una di Guide  ed una di Esploratori . Accompagneranno gli scouts  2 capi, 2 vice capi, don Euterio e 2 cambusieri .
 
- Domenica 23 Luglio 2017 –
- AZIONE VALDALICA AI DANNI DEL DISTRIBUTORE DI BENZINA -Nella notte fra sabato e domenica 23 Luglio si è verificato un atto di vandalismo ai danni del distributore della benzina. I vandali (o il vandalo) hanno  danneggiato le colonne distributive, tagliando  i tubi erogatori in gomma e manomettendo  l’impianto elettrico. Non è stata invece toccata la cassa.  Alle due di notte della domenica 23  i Carabinieri hanno riscontrato il danno ed avvertito il gestore. Nel pomeriggio di sabato 22 Luglio il distributore si era bloccato. Il gestore era stato avvertito ma si trovava al momento  fuori Casola per lavoro. Al rientro il gestore aveva ripristinato il funzionamento, poi però nella notte si è verificato il gesto vandalico. 
- INIZIA  “CASOLA E’ UNA FAVOLA”  35° EDIZIONE – E’ iniziata oggi la 35° edizione di Casola è una favola che si svilupperà su 7 giornate : 23 e 24 Luglio e dal 10 al 14 Agosto. Questa sera la manifestazione si è articolata alla Chiesa di Sopra iniziando con la presentazione del libro “ Famiglie Casolane” di Andrea Ferri direttore del Nuovo Diario Messaggero. E’ seguito un recital in lingua romagnola “ La Rumagna l’è fata” con denis Campitelli e Andrea Bianchetti  e a conclusione Monia Visani, Daniele Paganelli e Giovanni Tardini hanno raccontato con il canto e la musica “Un nome, una storia e una canzone”.
 
Giovedì 27 Luglio 2017 – TRIDUO PER INVOCARE LA PIOGGIA
Stante la perdurante dannosa siccità la Parrocchia di Casola ha promosso un triduo con recita del S.to Rosario in chiesa per invocare la pioggia nelle serate dal 27 al 29 Luglio. 
 
Venerdì 28 Luglio 2017 – MERCATO DELLA FANTASIA NELLE VIE DEL CENTRO – Nell’ambito delle manifestazioni di “Casola è una favola”, le vie del paese sono state animate da una ventata di fantasia  surreale con il clown Dadde Visconti, da un assaggio di racconti e di fiabe (in attesa della notte delle favole) con la presentazione del libro “Come le volpi – i miei racconti” di Sonia Galliani  e le scorribande della fattoria ambulante di Tinto Grass. 
 
Sabato 29 Luglio 2017 – INIZIA LA FESTA DELL’UNITA’ – In piazza Alfredo Oriani è iniziata questa sera la “Festa dell’Unità” che con spettacoli vari e lo stand gastronomico animerà alcune serate e si concluderà domenica 6 Agosto.
 
Giovedì 3 Agosto 2017 – VACANZE DI BRANCO DEI NOSTRI LUPETTI A BARBIANA 
I nostri Lupetti  sono  partiti per le “Vacanze di Branco”. Destinazione Barbiana , la ormai mitica frazioncina delle colline Fiorentine dove don Lorenzo Milani mise in pratica e sviluppò  le sue rivoluzionarie modalità educative e formative a favore dei giovani. Le Vacanze che impegnano 26 Lupetti e Lupette 3 capi e don Euterio dureranno dal 3 al 9 Agosto .
 
Lunedì 7 Agosto 2017 –  IL CLAN PARTE PER IL CAMPO ESTIVO
I nostri Rovers e le nostre Scolte sono partiti per il loro campo estivo che si concluderà il 13 Agosto. Sono previsti 3 giorni di servizio presso la “Comunità di Sasso” a Popolano, in quel di Marradi, e 3 giorni di route. Al campo partecipano 5 Rovers e 5 Scolte accompagnati da 4 Capi e da don Euterio.
 
Giovedì 10 Agosto 2017 -  NOTTE DI SAN LORENZO A M. BATTAGLIA - “Casola è Una Favola” questa notte si è spostata a Monte Battaglia per ammirare la caduta delle stelle della notte di  San Lorenzo accompagnati dalle musiche del “Quartetto d’ance italiano” con Marino Benedetti, Roberto Ricciardelli, Daniele Faziani e Lorenzo Bettini.
 
Venerdì 11 agosto  2017 – CASOLA E’ UNA FAVOLA AL GIARDINO DELLE ERBE E ALL’ABBAZIA DI VALSENIO
Continua la nuova edizione di Casola è una favola. Si è partiti dal Giardino delle erbe  con un corso di “Disegno brutto”  a cura di Alessandro Bonaccorsi.  Seguito dal “Circo Bonsai” a cura di Maria Sole Brusa e la passeggiata notturna  “Le reve blanc” guidata dal direttore del Giardino Sauro Biffi con la collaborazione del Teatro del Drago di Ravenna Arte e  Rete Almagià.  Alla sera nell’Abbazia di Valsenio “Armamaxa Teatro/Coop. Archelia di Foggia ha raccontato la leggenda di Robin Hood
 
Sabato 12 Agosto 2017 – LA NOTTE DELLE FAVOLE  -I CORTILI DELLE CASE DI CASOLA VECCHIA
Con: Silvia Civilla, Marco Renzi, Daria Paoletta, Fioravante Rea, Enrico Messina ,Giuseppe Ciciriello e gli straordinari partecipanti del Corso sull’arte di raccontare le favole I narratori hanno raccontato nei vecchi cortili nascosti delle casa del nostro paese  storie che vengono da lontano, racconti popolari di vite vissute, fiabe della tradizione , come in un grande affresco della nostra società.
 
Domenica 13 agosto – ANCORA CASOLA E’ UNA FAVOLA – Continuano gli eventi di “Casola è’ una favola” con un incontro al Cardello  con i narratori della Notte delle Favole,  il laboratorio “Disegnare è una favola” al Giardino delle Erbe e alla sera il concerto in piazza Sasdelli con i Gemelli Ruggeri e Gli Skas ed altri bravissimi e validissimi musicisti e cantanti.
 
Lunedì 14 agosto 2017 – PASSEGGIATA  PER CONOSCERE I SEGRETI DEL CARDELLO – Partendo dalla Biblioteca Comunale si è svolta una passeggiata /Trekking guidata nel suggestivo  Parco del  Cardello. Alla sera, sempre nel parco del Cardello, Stefano Nosei ed il chitarrista Andrea Maddalone si sono esibiti nello spettacolo “ Sono nato delicato” dedicato al cantautore statunitense James Taylor.
 
Martedì 15 Agosto 2017 – LA PARROCCHIA FESTEGGIA  L’ASSUNZIONE DI MARIA VERGINE
Oggi  alle 18,30 i Casolani si sono ritrovati in chiesa  per la solenne  celebrazione  della S. Messa  in onore della Madonna Assunta in cielo, patrona della nostra parrocchia. Alla S.ta Messa ha seguito un fraterno e lieto convito nel cortile Misericordia nell’ex convento dei  frati Cappuccini  .
 
Sabato 19 Agosto 2017 – C ASOLA VINTAGE EDIZIONE 2017
 La serata è stata allietata con l’evento di “Casola Vintage” che ha visto raccogliere nel centro storico le bancherelle dell’usato , ovvero del “Vintage”, che esponevano articoli di abbigliamento, complementi d’arredo, giocattoli, modernariato, scarpe, dischi in vinile e oggettistica varia. Oltre al vintage sono stati esposte auto e moto d’epoca e, con Bimbolandia, si sono radunati i bambini con intrattenimenti ed un mercatino a loro riservato.
Non è mancata In Piazza Oriani la grande cena allestita dalla Pro Loco ed allietata dalla Maramao Italian Swing Band e da una sfilata di moda anni ’50-’70.
 
Sabato 26 Agosto 2017 – 38° PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO DI BOCCADIRIO 
Questa mattina presto, alle tre del mattino, è partito il 38° pellegrinaggio per la Santa Vergine delle Grazie a Boccadirio. Ormai questo rituale di fede, che raccoglie  numerosi partecipanti da tutta la nostra Diocesi e da quella di Faenza, è diventata una tradizione consolidata che vanta una collaudata base di fedeli . Il pellegrinaggio parte da Casola Valsenio e , scavalcando le valli del Senio, del Santerno  e del Setta e i passi della Raticosa e della Futa,  giunge, dopo due giorni di cammino, al Santuario che ricorda l’apparizione della Madonna ad alcuni piccoli contadinelli. La parrocchia di Casola cura l’organizzazione e l’assistenza ai pellegrini.
 
Domenica 27 Agosto 2017 – AL CARDELLO, NELLA SALA PIFFERI, MUSICA NEI LUOGHI DELLA STORIA 
Nella sera si è tenuto al Cardello, presso la sala Pifferi, il concerto del Teatro Sonoro "Old Jazz: musica e ballo negli anni del proibizionismo" . Prima dello spettacolo è stato illustrato l’aspetto storico e culturale del luogo.
 
Martedì 29 Agosto 2017 – RINGRAZIAMO DON PATRICE
Questa  sera, dopo la S.ta Messa delle ore 18,30, nel cortile della parrocchia, i fedeli  si sono ritrovati  per porgere un caldo saluto conviviale a don Patrice che ha svolto un prezioso servizio pastorale e liturgico in aiuto a don Euterio, fortemente impegnato , in questo periodo, con le attività dei gruppi giovanili e soprattutto con i campi scouts. Don Patrice, originario del lontano Burundi, sta completando la sua formazione sacerdotale e culturale in un collegio Romano e contemporaneamente  presta il suo servizio liturgico. 
 
Venerdì 01 –Sabato 02 – Domenica 03 Settembre 2017 – LA 3 GIORNI DELLA  FESTA DEI POMPIERI – L’associazione Onlus Amici Pompieri Casola ha organizzato una tre giorni di attività e di eventi a sostegno del locale gruppo di volontari dei Vigili del Fuoco. Tutte le iniziative hanno ruotato intorno al cortile dell’ex convento dei Francescani o ovvero  della Misericordia e in via Card. G. Soglia. Dimostrazioni , intrattenimenti per bambini, esposizione di mezzi,  concertini musicali e danzanti e un apprezzato stand gastronomico hanno vivacizzato tutte e tre le giornate. Una volta di più si è dimostrato strategico in questo frangente il ruolo e la funzione di uno spazio quale quello del cortile del convento e di alcuni suoi locali.
 
Domenica 03 Settembre 2017 
 - I REDUCI  A MONTE BATTAGLIA – Alla presenza delle autorità e dei rappresentanti del nostro e di altri comuni emiliani-romagnoli si sono svolte a Monte Battaglie le celebrazioni in memoria dei caduti nelle cruente battaglie che si sono svolte durante l’ultima guerra nelle nostre colline ed in particolare  attorno alla storica rocca.  In questo ambito è stata scoperta una lapide in memoria dei caduti americani del 350° RGT Fanteria. Il  Gruppo Storico "Gotica Romagna" ha curato la rievocazione storica di un avamposto  Americano in cobelligeranza con i nostri partigiani. Il Corpo Bandistico “G. Venturi” ha intrattenuto i presenti con le sue esibizioni musicali ed è stato inoltre presentato il libro “Come le volpi” della nostra concittadina Sonia Galliani.
- CI HA LASCIATI GIANCARLO CONTI – Oggi, dopo una lunga e sofferta malattia, ma sempre affrontata con straordinario coraggio e con una ammirevole e non comune voglia di vivere e di reagire all’invadilità, ci ha lasciato Giancarlo Conti, titolare di una storica ferramenta, ora purtroppo cessata, e attivissimo nel campo del volontariato associativo in particolare nel Corpo Bandistico e nella Fraternita della Misericordia di cui è stato uno dei fondatori assieme al compianto “Arci”.
 
Sabato 09 e Domenica 10 Settembre 2017 – LA DUE GIORNI DELLA CONFRATERNITA DELLA MISERICORDIA
Ancora una volta il cortile ed alcuni locali del dell’ex convento dei Frati Cappuccini sono stati centro di un riuscitissimo evento che ha raccolto ed interessato  la nostra comunità. Questa volta è stata la festa della Confraternita della Misericordia che per due giorni ha raccolto in questo luogo tutti i Casolani con intrattenimenti ed iniziative varie a sostegno della propria emerita e preziosissima attività di volontariato in campo sanitario. Alcuni concertini musicali, l’attesissimo torneo di calcetto per i nostri ragazzi, la tombola a premi, il gustosissimo stand gastronomico ed in primis la solenne celebrazione della S.ta Messa e la benedizione degli automezzi  hanno riempito i due giorni di festa. 
 
Domenica 10 Settembre 2017 -  GYPSUM SCULTORI IN AZIONE – Oggi sono state consegnate e presentate dagli artisti: Biagio, Claudio, Cornelis, Kanna e Niko  le sculture in gesso realizzate nel piazzale del “ purtroppo”  ex campo sportivo 
 
Venerdì 15 Settembre 2017 –PREGHIERA IN PARROCCHIA PER L’ APERTURA DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO  - 
E’ iniziato l’anno scolastico 2017/2018 ed i ragazzi,  dopo le lunghe vacanze estive , hanno di nuovo ripreso possesso ed invaso con la loro energia, esuberanza e vitalità l’edificio di via S. Martina. Nella Chiesa Parrocchiale il parroco Don Euterio ha celebrato per l’occasione un momento di preghiera a cui hanno partecipato alunni, genitori e parenti.
 
Sabato 16 Settembre 2017 –
-  NOVANTENNI  FESTEGGIATI AL CENTRO “LE COLONNE”  -  Come ogni anno al Centro Le Colonne dell’Auser  sono stati invitati e festeggiati  i nostri concittadini  che hanno raggiunto felicemente la rispettabile età dei novant’anni. I neo novantenni sono : Bellorio Renato, Caroli Francesco, Serafino Cavallari, Pierpaolo  Cavina,  Rodolfo Gentilini,  Angiolina Gherardi,  Pia Malavolti, Assunta Marchetti,  Emiliano Marchetti,  Bruna Monti,  Anna Morara, Anna Pelliconi, Marcella Poggi,  Attilio Porcellini, Anna Rivola.  A tutti  i festeggiati  è stata  consegnata una targa ricordo, con la partecipazione delle autorità e dei rappresentanti delle associazioni di volontariato.  Alla premiazione è seguito un  piacevole  incontro conviviale con un ricco buffet  rallegrato da musica e canti
 
- TRADIZIONALE  INCONTRO DELLLA CONSORTERIA DEI CERONI -  La Consorteria dei Ceroni, come sempre da qualche anno a questa parte, ha radunato nel nostro paese i discendenti dell’antico casato casolano che ormai vivono sparsi per tutta ‘Italia. Nell’occasione dei propri ritrovi  la Consorteria  organizza solitamente  convegni  su vari temi  o personaggi storici. Quest’anno il tema trattato è stato “Il pane, l’albero, il pane d’albero”  ovvero:  note sull’alimentazione contadina tra Medio Evo ed Età Moderna. L’argomento, introdotto dal Presidente Piergiacomo Rinaldi Ceroni , è stato trattato dagli storici : prof. Andrea Padovani e  e prof Massimo Montanari. 
- ROUTE DEI CAPI SCOUTS DI  ZONA AGLI OLMATELLI – All’Oratorio Mons. Giancarlo Menetti degli  Olmatelli si è incentrata la  Route di due giorni dei capi scout della zona di Imola che hanno scelto Casola come base per questo incontro formativo e di coordinamento delle varie attività di branca della zona.  
 
Mercoledì 27 Settembre 2017 – INCONTRO SALUS AL CENTRO LE COLONNE – “Parliamo dei nostri polmoni”
 Al centro Le colonne, per iniziativa delle associazioni di volontariato : Aido, Auser Le Colonne , Misericordia, Avis, Ior, e con la collaborazione dei medici condotti dott. Pierluigi Tagliaferri e dott.sa Elena La Porta, si è svolto l’incontro “Salus”  sul tema  “Parliamo dei nostri polmoni”. Relatore il pneumologo dott. Alessandro Graziani  dirigente medico dell’Ausl Romagna.  Con l’ausilio di didascalie e schemi proiettati sullo schermo il dott. Graziani ha illustrato quali sono i pericoli di inquinamento ed aggressione a cui i nostri polmoni sono soggetti a causa di stili di vita non corretti, dall’inquinamento e, soprattutto, dal fumo di sigarette o di altre sostanze nocive  e stupefacenti.
 
Sabato 30 Settembre 2017 – SERATA IOR (Istituto Oncologico Romagnolo) : 
Illustrazione delle attività dell’associazione , incontro conviviale, esibizione dei gruppi :  Blak Jachets,  Trigliceridi ed esordio dei giovanissimi  Blak Dogs. 
Nella sala parrocchiale  polivalente don Elviro Guidani  si è svolta la serata dello IOR per la sensibilizzazione alla lotta contro le malattie tumorali. A Casola opera attivamente da tempo una sezione di questa benemerita istituzione  a presiedere la quale, da 25 anni, è la sig.ra Bruna Brunetti. La serata, durante la quale sono intervenuti l’assessore Nati Maurizio ed il vice presidente dello IOR,  Tarlazzi Rositano,  è stata presentata dalla sig.ra Patrizia Zarabini.
 Un riconoscimento  speciale, accompagnato da una maxi torta ed un grande mazzo di fiori, è stato consegnato alla sig.ra Brunetti  per la sua attività ultraventennale nell’associazione. Un ricchissimo buffet  ha allietato la serata assieme all’esibizione di tre gruppi o complessini musicali: uno di giovanissimi: i “ Black Dogs” , uno di giovani:  i “Black Jackets” ed uno di personaggi  già noti e più stagionati i “Trigliceridi”.
 Il gruppo  “ Black Dogs” , formato da ragazzini di 10 o 11 anni (Sofia Benassi,  Tommaso Visani, , Damiano Rivola e Giacomo Drei ) era al suo primo esordio ufficiale come gruppo autonomo e con la sua musica Rap, vivace e scatenata, ha  riscosso un grande successo e suscitato molta simpatia. 
 Il secondo gruppo “ Black Jackets”   formato da ragazzi  quindicenni ( Samuele Righini, Luca Baldassarri, Matteo Magigrana, Filippo Rinaldi Ceroni e Andrea Sottile)  si era già esibito in pubblico in alcune occasioni  riscuotendo “straordinari consensi” grazie al loro Rock duro e ritmato ed anche in questa sera si è fatto valere e grandemente apprezzare.  
E’ certamente stato dovuto alla presenza di questi due primi gruppi che nella serata si è registrata una insolita, straordinaria e numerosa presenza di bambini e di giovanissimi  scatenati  e scorazzanti per la sala. 
Infine I maturi (molto più maturi ) “Trigliceridi” (Federico Bianchi alias Biagio, Massimo Menetti  e Roberto  Rinaldi Ceroni) intervenuti per ultimi, con il loro sound  folk e pop  hanno infine contribuito a far distendere , sulle onde di  melodie ritmate, ironiche ed a volte cullanti, l’atmosfera elettrica  rok trasmessa al pubblico dai primi due complessini. 
 
Domenica 1 Ottobre 2017 – NOVITA’ STRUTTURALI  E INFRASTRUTTURALI 
- RIAPRE UN DISTRIBUTORE DI CARBURANTI – In questi giorni è stato riaperto il distributore di carburanti a valle del paese , un tempo gestito dalla famigia di Quarneti Antonio ed inutilizzato da qualche anno. Casola dunque ritorna ad avere due distributori, entrambi con la sola distribuzione automatica.
- COMPLETATO L’ABBATTIMENTO DEI PINI SULLA  PROVINCIALE – In questi giorni è stato completato l’abbattimento dei pini che fiancheggiavano la strada Provinciale all’ingresso del paese a partire dal cimitero. I pini con le loro radici scardinavano il ciottolato del marciapiede e provocavano per questo fastidi al traffico pedonale. Ora il marciapiede verrà sistemato e pareggiato e questo sarà un vantaggio per i pedoni;  resta il fatto però che, così facendo, sotto l’aspetto  estetico, l’approccio e l’impatto visivo al paese ne risente  e risulta certamente  meno accogliente rispetto al viale verde ed ombreggiato fiancheggiato da pini possenti  a cui eravamo abituati.
 
Sabato 7 - Domenica 8 Ottobre 2017 – 27° EDIZIONE DELLA FESTA DEI “FRUTTI DIMENTICATI” 
E’ cominciata e si è sviluppata su due giornate la prima tranche della “ Festa dei frutti dimenticati” che, anche grazie al persistente clima, quasi/estivo, di questi giorni  ha radunato a Casola un vero fiume di visitatori curiosi ed affamati.
 Bancherelle traboccanti di frutti di bosco, di rovi e di prato e di ogni altro ben di dio , esposizioni di animali “dimenticati”, di sculture ed elaborazioni arboree, laboratori, spettacoli di strada, degustazioni, presentazione di libri e chi più ne ha ne metta, hanno riempito i primi due giorni della festa e richiamato una straordinaria affluenza di pubblico a conferma dell’apprezzamento e del grande consenso che da quasi trent’anni questa festa raccoglie . 
 
Sabato 14 - Domenica 15 ottobre 2017 – SECONDA  TRANCHE DELLA FESTA DEI FRUTTI DIMENTICATI
 Si è svolta la seconda tranche della Festa dei Frutti dimenticati  ed anche in queste giornate si è verificato lo straordinario afflusso di visitatori e turisti delle prime due. Per l’occasione la Pro Loco ha organizzato un trekking sulle nostre colline durante il quale sono stati anche narrati aneddoti e fatti legati ai luoghi attraversati. 
Nell’azienda agricola Piota di Sergio Spada nelle giornate della festa  si sono tenuti 2 brevi corsi per la coltivazione di un piccolo frutteto familiare.
 
Lunedì 16 Ottobre 2017  - INCENDIO A RONCOSOLE DOMATO DAI VIGILI DEL FUOCO
Un  incendio ha colpito i boschi in località Roncosole a monte di Prugno. I nostri Vigili del Fuoco, accorsi prontamente con i loro mezzi e con l’appoggio di un elicottero, hanno prima circoscritto e poi spento e messo in sicurezza la zona interessata dalle fiamme. L’elicottero, dotato di “bucket” ( contenitore  a sacca per l’acqua), con numerosi voli a spirale si è rifornito ripetutamente di acqua nel laghetto del rio Buratta spargendola poi sulle fiamme. L’incendio, stante la perdurante siccità e la numerosa vegetazione secca presente in questa stagione, senza un tempestivo intervento antincendio, poteva avere conseguenze ben più gravi. Complimenti dunque agli uomini del corpo dei vigili del fuoco, sia effettivi  permanenti che volontari, per la loro azione di tutela della nostra sicurezza. Al momento  in cui scriviamo non sono ancora bene chiare le cause dell’origine dell’incendio  ma, stante alcune considerazioni sul percorso seguito dalle fiamme,   potrebbero essere state provocate anche da un semplice mozzicone di sigaretta gettato imprudentemente a terra in un punto in cui erano presenti foglie ed erbe secca. 
Attenzione dunque ai comportamenti scorretti  ed alle disattenzioni che come in questo caso possono essere all’origine di grossi guai e di incidenti di grave entità.
 
Mercoledì 25 ottobre 2017 - SALUS INCONTRI PER STAR BENE – I vaccini
Al circolo Le Colonne si è svolto un altro incontro SALUS promosso dalle organizzazione del volontariato dell’area sanitaria e dai nostri medici di famiglia. Il tema questa volta era il “discusso” problema dei vacccini, con la coda delle “bufale” che girano sul Web su questo argomento. Dopo una introduzione di Beppe Sangiorgi, che ha parlato di “Vaccini: storia e leggende”, il dott. Gian Paolo Casadio (dirigente medico servizio di igiene pubblica AUSL Romagna sede territoriale Lugo) ha relazionato sul tema con dettagliate informazioni, ponendo l’accento sulla necessità di sottoporsi tempestivamente alle vaccinazioni obbligatorie, e a quelle caldamente consigliate, al fine di tutelare la salute pubblica, soprattutto quella dei soggetti a rischio: bambini e anziani. Le vaccinazioni sono utili, necessarie e non pericolose, soprattutto considerando quelle che potrebbero essere le conseguenze negative, per se e per gli altri,  di una mancata diffusa copertura rispetto a certe malattie infettive gravi, invalidanti e mortali. 
 
Giovedì 2 Novembre 2017 – CELEBRAZIONI IN SUFFRAGIO DEI DEFUNTI – 
Nel pomeriggio si sono svolte le tradizionali funzioni religiose al cimitero per la ricorrenza del suffragio dei nostri morti. Don Euterio in un cimitero affollato di fedeli e visitatori ha celebrato la S.ta Messa ed è poi passato in tutti i “campi” a benedire le tombe.  Questa è una giornata in cui si ritrovano fra loro diversi parenti che magari non si incontrano mai durante l’anno.
 

Ho provato a curiosare nella statistica delle precipitazioni di Casola per capire se e quando ci eravamo già trovati in una situazione così siccitosa come quest’anno escludendo il 2003. No, non risulta che mai ci fosse stata una carenza di precipitazioni come per questo 2017. Di mesi di ottobre  con una piovosità di appena 3 mm non ne ho contati nessuno almeno nell’arco temporale che ho potuto consultare ovvero dal 1920 ad oggi. E’ iniziato il nuovo mese e almeno ( scrivo che è domenica sera, 5 novembre) oggi è piovuto in modo garbato e copioso: una trentina di millimetri che è già qualcosa.

Niente per le falde che attendono di ricaricarsi ma la folle sete della terra è rimasta un po’ placata almeno per le semine dei cereali come frumento e orzo. Il Senio nei giorni scorsi era ridotto a un rigagnolo e molti rii tributari del nostro fiume erano quasi in secca. Il clima sta cambiando e non ci si mette una pezza. Possiamo soltanto attrezzarci per far fronte a questi cambiamenti con soluzioni tecniche ma, soprattutto, con una cultura diversa da quella che ha governato gli ultimi decenni. Non sarà facile.

Cambiare le abitudini è forse una delle fatiche più impegnative per le nostre quotidianità. La disponibilità di acqua da bere, da cucinare, da lavarci, da innaffiare l’orto e il giardino è una cosa scontata. Basta girare la manopola e l’acqua scende. Eppure a Casola fino alla costruzione del potabilizzatore sul Senio a metà degli anni settanta del secolo scorso, l’acqua non in tutte le stagioni arrivava nei rubinetti.

E ancora oggi al torrente Senio dobbiamo quasi tutto in termini di soddisfazione dei nostri bisogni idrici. Abbiamo posto qualche domanda a Hera per conoscere il punto di vista del gestore su alcune questioni.

1 Quella appena trascorsa è stata una delle stagioni estive più siccitose degli ultimi anni. Eppure il servizio idrico è stato assicurato con continuità alla comunità casolana. Dal punto di vista del gestore ci sono stati problemi nell’assicurare il servizio?

Il periodo che stiamo attraversando, caratterizzato da carenza di piogge, seguito a un inverno durante il quale le precipitazioni nevose sono state modeste, ha causato una riduzione notevole della produzione di acqua dalle sorgenti.  Tale situazione nel periodo più caldo ha influenzato in maniera negativa la portata del fiume Senio, principale fonte di approvvigionamento del potabilizzatore di Casola Valsenio, che si è mantenuta a livelli molto modesti. Hera per fare fronte alla riduzione di portata ha dovuto effettuare una attività di manutenzione straordinaria all’opera di presa che in questo modo è risultata in grado di alimentare regolarmente il potabilizzatore.

Nel corso del periodo estivo, inoltre, sono state registrate temperature molto alte, che hanno causato a Casola Valsenio, come nei restanti territori, un fisiologico aumento dei consumi idrici. Il potenziamento dell’impianto effettuato da Hera nel corso del 2015, passato da 17 litri al secondo a 24 litri al secondo (con un aumento della potenzialità del 40%), ha consentito comunque di soddisfare le esigenze idriche della cittadinanza.

A causa della siccità, e conseguente aumento delle perdite, si sono verificate alcune problematiche dal punto di vista organizzativo e logistico relativamente alla gestione delle reti. Nonostante tutto, nel caso specifico di Casola Valsenio  l’andamento delle perdite è rimasto simile a quello degli anni precedenti.

2 L’invaso naturale che si è creato a monte della presa dell’acquedotto in seguito alla frana del campo sportivo ha un suo ruolo nel  frenare l’impeto delle piene nonché assicurare la sedimentazione dei detriti. Ci pare costituisca anche una specie di volano che regola la portata del fiume. Si può affermare che almeno sotto questi aspetti tale invaso  abbia un ruolo positivo per il servizio idrico?

L’invaso creatosi a monte dell’opera di presa si pensa possa favorire il caricamento della falda di subalveo del fiume Senio, dalla quale si approvvigiona l’impianto di potabilizzazione. Questo fenomeno comunque non è facilmente misurabile e comunque non ha prodotto un miglioramento rilevante nella disponibilità dell’acqua fornita dal fiume Senio che, essendo caratterizzato da regime torrentizio, nel periodo estivo riduce molto la portata.

3 Qual è il contributo all’approvvigionamento di acqua potabile comunale degli invasi del Cestina?

L’impianto di potabilizzazione di Casola Valsenio utilizza come fonti di approvvigionamento sia la presa dal Fiume Senio che quella presso i bacini del Cestina.

La presa sul Senio è in grado di fornire al massimo circa  il 70 % dell’acqua richiesta dalla cittadinanza. Il restante 30 % deve essere prelevato dai bacini del Cestina.

I bacini del Cestina inoltre costituiscono una riserva idrica in grado di permettere di sostenere quasi totalmente la produzione del potabilizzatore in caso di riduzione dell’acqua che fornisce il fiume Senio, per un periodo di oltre due mesi.

4 E’ possibile stimare la quantità di acqua consumata pro capite dagli abitanti del comune di Casola Valsenio?

Il quantitativo di acqua potabile richiesto dalla rete civile varia dai circa 1.000 mc di acqua potabile al giorno in inverno ai circa 1.500 mc di acqua potabile al giorno nel mese di agosto. In questi volumi sono compresi tutti gli usi per i quali è attinta l’acqua dalla rete di distribuzione potabile.

 

6 Ci viene segnalato che nel tratto appena a valle del ponte del Cantone vi sia un punto dove il rischio di una frana che possa interrompere le condutture sia abbastanza concreto. Ne siete a conoscenza?

Ne siamo a conoscenza e stiamo monitorando la situazione. Gli eventuali lavori di consolidamento stradale sono a cura degli enti preposti.

 Intervista a cura di Roberto Rinaldi Ceroni

OPERE PUBBLICHE – COME PROCEDONO
Abbiamo di nuovo interpellato l’assessore Nati, che ringraziamo per la disponibilità, per un aggiornamento sullo stato dei lavori pubblici dei quali avevamo già trattato nel numero scorso:
 
INDAGINI SULLA FRANA DEL CAMPO SPORTIVO
Lo studio di geologia Cancelli di Milano  unitamente alla ditta Georicerche di Bolzano, hanno completato lo  studio e l’analisi della zona interessa dalla frana del campo sportivo verificatasi nel 2015.
In seguito ai risultati della perizia è stata individuata una fascia di terreno di sicurezza e quindi interdetta,  larga una ventina di metri, che corre parallela al bordo della frana per tutta la lunghezza dell’area sportiva e debordante in parte anche nei terreni agricoli circostanti sempre affacciati sul fiume. Tale zona poi è stata recintata  con una rete alta due metri onde evitare l’accesso alle persone.
La parte restante dell’area sportiva è stata ritenuta sicura e dunque sarà di nuovo fruibile: per fare che cosa? Questo è l’interrogativo. 
Fortuna vuole che tutto l’edificio degli spogliatoi sia interamente compreso nella zona accessibile e dunque sarà utilizzabile al servizio dell’area che comprende la metà circa dell’ex campo di gioco più tutta una larga fascia di contorno, le tribune e il parcheggio. Nella cartina allegata si potranno verificare le varie zone.
C’è chi pensa che vi possa allestita un camping per tende e roulottes, c’è chi pensa ad un’area per eventi e ritrovi, c’è chi pensa di nuovo ad un’area sportiva e c’è chi ipotizza addirittura che, sfruttando anche la zona della cosiddetta baracchina, si possa realizzare lì il nuovo campo da calcio. Molto probabilmente sarà individuata in questo luogo anche una piazzuola per l’elisoccorso.
La ditta delle introspezioni geologiche ha poi curato l’inserimento nella profondità del terreno dei sensori che saranno utilizzati per un monitoraggio continuo da parte del servizio geologico della Regione.
Per individuare i futuri utilizzi sarà importante anche attivare confronti con le varie associazioni che potrebbero essere interessate a svolgere qui le loro attività. 
 
FURINA E CAMPO DA CALCIO ?
Stanno procedendo anche gli studi ed i contatti per la realizzazione del nuovo campo da calcio nella zona Furina.  Gli studi sono seguiti dall’Università di Ferarra. Non è ancora stata definita la cifra necessaria ma sono già stati presi preaccordi con tre dei proprietari del terreno. Il Ministro Lotti ha confermato l’ impegno
dichiarato a suo tempo a Casola. L’assessore Nati sottolinea come la realizzazione del nuovo campo da calcio con le aree annesse potrebbe essere anche di sprone per far decollare l’area urbanizzata della Furina. L’area è  ferma da anni, tanto che i termini di lottizzazione sono scaduti ed il Comune potrebbe procedere all’escussione delle fideiussioni di garanzia a suo tempo versate dai proprietari.
 
PARCO PERTINI E NUOVE CONDUTTURE PER L’ACQUEDOTTO
 Nel parco Pertini è stata realizzata una recinzione di pali di legno attorno al campo di palla a volo. In primavera poi è previsto che l’impianto di illuminazione del campo sia dotato di sensori per il suo funzionamento automatico. Dovranno poi essere piantati alcuni alberi, allestito un impianto di irrigazione e posizionate un paio di panchine con tavolo per arricchire e rendere più fruibile  l’area verde.
Ora una parte del parco è interessata da lavori di scavo (che si sviluppano anche nelle vie della parte alta del paese) per l’inserimento di nuove condutture di collegamento fra il depuratore dell’acqua del fiume e  la centrale dell’acquedotto della Chiesa di Sopra. Naturalmente appena terminati questi lavori la ditta che li sta eseguendo dovrà risistemare l’area.
 
PALESTRA
I lavori per la palestra dovevano essere terminati a Settembre ma, come al solito, quando iniziano questi lavori non si sa mai esattamente come va a finire poiché si scoprono sempre nuove cose da fare. Si è cominciato con l’efficientamento termico , nuovi infissi, il cappotto e l’aggiornamento dei presidi antincendio, poi ci si è accorti che anche la sicurezza sismica andava incrementata e dunque si sono aggiunti lavori di travature in certi varchi delle vetrate  e il posizionamento di cinture di fibre al carbonio che fasciano le pareti perimetrali. Risultato: i lavori finiranno il 20 Dicembre. Qualche giorno per le pulizia e lo sgombero degli spazi e ai primi di Gennaio le scuole potranno utilizzare la palestra.
Per quanto riguarda la gestione per l’uso pubblico della struttura, non essendo andate in porto le aste, verrà  emesso un nuovo bando studiato per una gestione più economica. 
 
VIALE DI INGRESSO A CASOLA
Come tutti ormai hanno verificato è terminato l’abbattimento anche degli ultimi pini che fiancheggiavano la strada provinciale all’ingresso del paese a partire dalla zona del cimitero.
 I pini purtroppo, crescendo, avevano danneggiato e sconnesso buona parte del marciapiede, rendendone poco sicura la percorrenza. Ora i pini non ci sono più ed il marciapiede è più sicuro. Purtroppo però l’estetica ne ha molto risentito e l’impatto visuale dell’ingresso al paese è diventato abbastanza spoglio , diciamo pure leggermente squallido. Speriamo che gli alberi e le piante posizionate nel nuovo parco delle piante dimenticate all’inizio del paese crescano velocemente ( anche se non sembra che ne abbiano una gran voglia) così da ripristinare un po’ di barriera verde a fianco della provinciale.
 
A cura di Alessandro Righini
 

Probabilmente buona parte dei nostri lettori al nome di Andrea Turrini associa immediatamente tutto quello che riguarda la sua professione di idraulico, quella che svolge da anni nella storica azienda di famiglia. Questa volta però non ci interessano tanto caldaie, tubi, chiavi e altri attrezzi vari, ma quell’attviità che da decenni Andrea coltiva con passione e che ha segnato un tratto della storia del divertimento casolano. Quale è questa attività? La musica, il dj, le feste. Io stesso ricordo il brivido dell’attesa di adolescente per l’annuncio della festa al Cral.

Quando hai iniziato a fare il DJ?

Se per fare il DJ si intende anche mettere su le cassette con l’utilizzo di un solo lettore e facendo il cambio al volo oserei dire alla STANZA (teatrino parrocchiale), verso la metà/fine anni 80.

Come è nata questa passione?

Francamente faccio un po’ di fatica a collocare temporalmente la nascita di questa passione, è stato un mix di cose: l’aver ricevuto in regalo il primo impianto hi-fi e di conseguenza l’acquisto del primo vinile e l’aver iniziato qualche tempo più tardi a collaborare con una delle due realtà radiofoniche (REA radio) che nacquero a Casola. Ovviamente molti di coloro che trasmettevano erano molto improvvisati, a parte alcuni che avevano già avuto altre esperienze del genere, ed un altro paio di persone che si esibivano già come DJ in locali della zona e non solo. Chiaramente l’interesse per ciò che erano in grado di fare queste persone con due giradischi era grande…..

Poi le già citate feste alla stanza hanno fatto sì che mi avvicinassi a tutto ciò che in qualche modo suonava(o ci provava) e di conseguenza a questa passione

Dalle piccole feste sei passato ad organizzare eventi importanti per Casola, party che richiamavano  centinaia di persone, casolani, riolesi, faentini e oltre. Come è avvenuto quel salto?

Dopo il periodo nei locali della parrocchia, mi sono trovato nell’organizzazione delle feste al Raggio e Usignola. Un altro gruppo di amici invece, organizzava la classica festa di fine anno al Cinema Senio, poi per qualche tempo (direi 3 anni circa) si fermò un po’ tutto, fino ad arrivare al 1999 quando, con un nutrito gruppo di amici, pensammo di provare ad organizzare un evento contestualmente alla Festa di Primavera.

Identificata la location (il parcheggio del campo sportivo) da questa idea nacque la prima festa di dimensioni decisamente più sostanziose rispetto a quelle fino ad allora organizzate e, che con nostra iniziale sorpresa coinvolse non solo i casolani ma anche persone dai paesi limitrofi.

Nacque così la prima festa “HILL PARTY” (un po’ giù di mano); sull’onda di questa prima incoraggiante esperienza nello stesso anno seguì a settembre Hill Party Atto II° e a capodanno 2000 Alta Tensione.

Come conseguenza naturale è nata anche l’Hill Party Staff che poi nel 2001 è divenuta a tutti gli effetti Associazione Culturale.

Ci puoi raccontare qualche aneddoto divertente?

Sicuramente gli aneddoti sono tanti partendo dalle ragazze che ci aiutavano con la pubblicità che ben pensando di passare tutte le auto nel parcheggio del Leonardo (il loro pensiero era stato poca fatica e grande risultato) mi chiamarono perché fermate dalla vigilanza in quanto trovate a fare pubblicità in area privata………… un altro episodio che ricordo molto bene fu quando nel 2004 stavamo pensando alla festa che sarebbe divenuta “Born to Drink.

Avevamo pensato ad un biglietto che richiamasse l’etichetta di una bottiglia di una nota marca di birra ma occorreva un testimonial. A qualcuno venne l’idea di chiedere di comparire sul biglietto al “Cièn” al secolo Veggi Giovanni. Dopo averlo rincorso per un intera serata lo incontrammo a Borgo Rivola e gli facemmo la proposta per l’appunto di comparire nel biglietto. Ci scrutò un attimo incuriosito e vedendo la bozza chi chiese cosa significasse “Born To Drink” noi ovviamente gli rispondemmo nato per bere .

Lui pensò un attimo, sorrise e disse: “a so propri me qual giost”(non so se si scriva così); poi con un calice di prosecco in mano face notare che il medico gli si era raccomandato che il vino lui non lo doveva assolutamente vedere. Alla nostra domanda seguente ossia ……..ma Giovanni allora come fate che anche adesso avete un bicchiere in mano, la sua risposta fu perentoria e ci liquidò con un “a ser i occe”.

Ad oggi direi che Giovanni è il soggetto che è comparso per più volte nei nostri Flyer(3 volte). Ce ne sarebbero tanti altri di aneddoti ma non dobbiamo scrivere un libro…….

Quale festa è rimasta maggiormente nel tuo cuore?

Domanda alla quale non ti risponderò MAI. Tutte mi hanno lasciato qualcosa soprattutto perché erano l’occasione per trovarsi e passare insieme splendide serate (considera che quando c’era disponibilità della struttura tra allestimenti e preparativi impiegavamo anche tre mesi). Chiaramente la preparazione della festa era una scusa nel senso che lo scopo era trovarsi, poi tra una chiacchera e l’altra procedevano anche i preparativi. Non riesco proprio a farti una classifica. Banalmente potrei risponderti quelle con più affluenza ma sarebbe una mezza verità

Qualche anno fa le feste dell’Hill Party erano un appuntamento fisso per Casola, poi pian piano la frequenza è diminuita drasticamente. Cosa è successo? Io credo che in un paese come Casola avere degli eventi, piccoli o grandi che siano, sia una forza aggregante.

Sono assolutamente d’accordo con te. Come ho affermato nella domanda precedente il momento di aggregazione culminante è la serata della festa ma per chi ha girato attorno all’organizzazione (e siamo veramente in tanti) la festa era un momento di arrivo dopo mesi di preparazione.  Purtroppo ad un certo punto ci siamo trovati in difficoltà in seguito ad alcune verifiche fatte nei nostri confronti che di fatto ci bloccavano la possibilità di organizzare eventi. Siamo così stati costretti a fermarci e come ben sai ripartire poi è sempre molto difficoltoso, considerando anche il fatto che nel frattempo molti, o per motivi di famiglia o di lavoro, hanno dovuto allentare i contatti con il gruppo e, come spesso succede, di nuove forze poche tracce.

Ovviamente nel corso degli anni è mutato profondamente il modo didivertirsi, di fare festa, di ballare. Cosa pensi in proposito?

Effettivamente il mondo del divertimento ha subito profondi mutamenti.

Partendo dai locali il concetto di Discoteca pura non esiste praticamente più, troviamo piuttosto locali in cui vai a cena, o aperitivo poi prosegui la serata con il DJ set; se poi vuoi andare solo a fare “quattro salti” ti organizzi per raggiungere le suddette location dove arrivi e probabilmente stanno ancora cenando. Come naturale conseguenza gli orari sono slittati in avanti in maniera impressionante. Anche il modo di fare DJ set è profondamente mutato e qua la tecnologia la fa da padrona. In molti casi ti domandi pure dove inizino le capacità del DJ e dove arrivi l’aiuto della tecnologia…………… Fortunatamente stiamo vivendo un momento di forte ritorno del vinile………e qua emergono le capacità di chi fa la selezione musicale.

Ad oggi molti preferiscono girare per feste della birra che oramai fioriscono in ogni angolo, dove trovano buona birra, musica live e a seguire spesso e volentieri DJ set. Questo fenomeno a mio avviso si è sviluppato in maniera esponenziale negli ultimi anni ma non dimentichiamoci che quando gli amici “Luppoli” ebbero la bella e felice intuizione di “Birravezzanen” questo tipo di eventi si contavano sulle dita di una mano. Credo che anche il modo di divertirsi segua delle mode che ciclicamente si ripetono e che ogni generazione trovi la sua dimensione. La cosa fondamentale è che non si vada a sconfinare nell’eccesso che di per se porta a situazioni anche di grave disagio.

Un’ultima domanda. Se tu avessi non più di venti minuti a disposizione per fare alzare dalle sedie un bel gruppo di persone e vederle scatenate in pista, quali brani sceglieresti.

Albo tu mi vuoi male………….partendo dall’idea che le persone sulle sedie siano coloro che hanno sempre frequentato le nostre feste (e quindi dai ragazzi di 16 anni fino ai 50 anni ed oltre) ad oggi partirei (che gli anni 90 sono particolarmente tornati in voga) con: Enigma (Sadeness); Lisa Stansfield (All Around The World); Ace of Base (All that she wants); …………..passiamo agli anni 2000(piu o meno) Christina Aguilera (Genie in a bottle); TLC (No Scrubs); Destiny’ s child (survivor)……….

Siamo arrivati a 20 minuti circa e qualcuno dovrebbe avere iniziato a muoversi(è importante aumentare il ritmo con calma, la serata è lunga)………..

Permettimi di aggiungere un ringraziamento a tutte quelle persone che negli anni hanno creato HPS, condiviso l’organizzazione delle feste e a coloro che ancora oggi permettono ad Hill Party di esistere……….e chissà che qualcosa prima o poi non ricominci a muoversi.

Grazie

Intervista a cura di Riccardo Albonetti

 

PIAZZA  LUIGI  SASDELLI , LA PIAZZA STORICA  DEL NOSTRO CENTRO ABITATO, 

DECLASSATA  A SEMPLICE  AREA DI   PARCHEGGIO.

Una scelta , qualunquistica,  poco lungimirante e soprattutto di nessuna effettiva e reale utilità per i cittadini,  a parte le ubbie e  i grilli di qualcuno che pensa che 8 posti in più di parcheggio possano risollevare  l’economia  del centro storico  (quando di posti liberi nel centro storico, nel giro di cento metri ce ne sono sempre a disposizione) .

Una scelta sciatta, ottusa  che e denota scarsa sensibilità urbanistica, poco rispetto dell’ambiente, scarso coraggio civico.

Una scelta di ripiegamento rispetto alle  decisioni prese in passato,  in occasione del restauro dell’area del centro storico. Decisioni, quelle di allora che, sebbene prese a metà, delineavano per questa area  quella che sarebbe stato  lo sbocco auspicabile del futuro e cioè la liberazione totale di piazza Sasdelli dalle macchine.   

 Infine una  scelta , permettetemi di dirlo, e lo dico con grande amarezza (perchè avevo stima , e per certi versi ne ho ancora,  dei nostri amministratori), di insipienza   politica.”

 Carissimi cittadini e lettori de Lo Spekkietto, da qualche tempo avevo ricevuto segnali  indicativi dell’emergere nelle intenzioni  e negli orientamenti  di certi nostri amministratori  ed esponenti dell’area politica di loro maggior riferimento  - il PD - di declassare  piazza Sasdelli , la piazza storica del nostro paese, a semplice area di parcheggio, abolendo quel minimo di salvaguardia di decoro e di significanza urbanistica che le era stata assegnata diversi anni fa , dopo il restauro delle vie del centro storico.

Ogni giorno nel nostro centro si svolgono diverse attività: il martedì pomeriggio è dedicato al rilassamento.

Questa attività coinvolge i sensi dell’olfatto dell’udito e del tatto.

In un ambiente in penombra e tranquillo si mettono dentro un profumatore delle essenze di lavanda che ci regala il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio, viene messo poi un sottofondo musicale, gli operatori fanno sdraiare i ragazzi in dei materassini e li invitano a chiudere gli occhi poi con creme e oli profumati massaggiano le mani e il viso.

Oltre agli oli profumati il giardino ci fornisce anche la lavanda sgranata con la quale noi confezioniamo dei sacchettini.

Anche in questa attività oltre all’olfatto (la stanza si satura del profumo della lavanda) si coinvolgono altri sensi, la vista, i colori che si usano per fare gli stencil e i nastri per chiudere i sacchetti, il tatto, toccare la lavanda sgranata e la stoffa le abilità manuali, prendere il sacchetto riempirlo e chiuderlo.

Non molto tempo fa una coppia ha visto i nostri sacchettini e ce ne ha ordinato venti rossi e venti verdi con i quali ha confezionato le bomboniere per il proprio matrimonio.

Sapere che i sacchetti da noi confezionati hanno fatto parte di un giorno così importante ci ha reso molto felici e orgogliosi del nostro lavoro.

APE E FIODALISO  

E’ una buona notizia. E’ stato approvato il progetto presentato dall’ASP della Romagna Faentina per la concessione di un contributo per la realizzazione dell’impianto di riscaldamento a pellet della nostra casa protetta. Il progetto fruisce dei contributi stanziati dal Piano di sviluppo rurale della nostra regione.

In particolare si tratta di un’ operazione tesa a sviluppare le bioenergie a basse emissioni inquinanti. L’obiettivo è quello di stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali promuovendo l’ utilizzo delle biomasse legnose per una corretta gestione delle aree boscate e incentivare così  la produzione di energia da fonti alternative attraverso la nascita di filiere locali e la creazione di servizi innovativi a vantaggio delle popolazioni rurali. Gli interventi finanziati si  concentrano prevalentemente sulla costruzione di impianti pubblici destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili che utilizzano risorse naturali presenti nelle zone rurali. In particolare, sono sostenuti interventi che valorizzino la biomassa legnosa, vista la concentrazione significativa di aree boscate.

L’importo è di quasi 178.000 € e l’opera dovrà concludersi entro il 27 marzo del 2019. In pratica la nuova caldaia sarà operativa a partire dall’inverno 2018. Già da qualche anno si attendeva la realizzazione di un nuovo impianto di riscaldamento causa la vetustà della vecchia caldaia e gli oneri relativi erano stati previsti nel piano triennale degli investimenti. Per i dettagli attendiamo l’approvazione del progetto esecutivo che dovrebbe già essere in dirittura d’arrivo. Nell’occasione abbiamo voluto interpellare la Senio Agroenergie che, stando al principio ispiratore del contributo, si candida come  ditta fornitrice del pellet. Ci ha risposto il presidente Devis Caroli, giovane imprenditore casolano, che insieme ai suoi soci sta realizzando un’impresa dinamica con una forte connotazione ecologica.

Ci provi a descrivere l’attività della Senio Agroenergie  e quali sono i vostri assortimenti di pellet?

Il ciclo produttivo consiste nella lavorazione del legname ottenuto in prevalenza dal terreno boschivo, condotto dalla società, nel raggio di max 70 km: quindi trattasi di una vera e propria attività connessa alla normale attività agricola di selvicoltura.

LA CUCINA DELLE ASSOCIAZIONI SI FARA’?  DOVE?  QUESTO E’ IL PROBLEMA
La “Consulta del volontariato”  è un organo di consultazione, istituito dalla nostra Amministrazione Comunale, per testare gli orientamenti emergenti, i bisogni e le aspirazioni  dei vari ambiti, istituzioni e associazioni dove opera il volontariato cittadino.
E’ anche, o almeno dovrebbe essere, più in generale ( a seconda dell’attenzione che le viene concessa) uno strumento per monitorare le opinioni della cittadinanza in merito ai vari argomenti che sottintendono l’attività della amministrazione della cosa pubblica nell’ambito del nostro comune.
Della Consulta di cui sopra fanno parte i rappresentanti di più di una trentina di associazioni che non stiamo a citare tutti dettagliatamente, ma che, sinteticamente, appartengono ai settori : culturali, ricreativi, sportivi, sociali e  manifestazioni tradizionali, Pro Loco in testa.
Qualcuno noterà sorridendo che a Casola ormai sono più numerose le associazioni che non gli abitanti. Una fortuna per l’animazione della nostre giornate, ma purtroppo una nota malinconica per la nostra demografia.
Attualmente la Presidente della Consulta è la sig.ra Marina Bartoli, operatrice nella nostra casa Protetta, attiva nell’ambito della Fraternita della Misericordia, ed in diverse altre iniziative del volontariato.
A Marina abbiamo chiesto un aggiornamento circa lo stato dell’ “arte” per ciò che concerne la realizzazione di una cucina comune delle associazioni. Una cucina dunque con cui poter rifornire gli stand gastronomici che generalmente vengono allestiti durante le varie feste e gli eventi cittadini, soprattutto quelli che animano la vita pubblica e richiamano turisti.
E’ un argomento che abbiamo già trattato nel numero scorso (riportando una intervista rilasciataci dall’assessore Maurizio Nati).
Da tempo si sta cercando un luogo adatto dove insediare questa struttura ma fino ad ora non si è arrivati a capo di niente. Nel frattempo si è continuato ad utilizzare cucine provvisorie insediate in strutture provvisorie: tettoie smontabili nel parco Pertini, in piazza Oriani e nel cortile dell’ex convento dei frati ( o della Misericordia), o locali a disposizione della Pro Loco  in piazza Sasdelli.
Tutte strutture che ogni volta, salvo parzialmente il locale di piazza Sasdelli, devono essere montate e smontate, che dunque richiedono molto lavoro ed impegno aggiuntivo  per il loro allestimento e che, diciamolo francamente, anche esteticamente non fanno propriamente una bella figura in quanto, pur essendo sanitariamente idonee e certificate,  sono sostanzialmente delle baracche o baracchine di lamiera.
Ultimamente l’attenzione delle associazioni si è accentrata su tre siti: i locali al piano terra  dell’ex convento delle suore Dorotee (di proprietà della Fondazione Card. Giovanni Soglia) affacciati su piazza Oriani, I locali dell’ex convento dei Frati Cappuccini o della Misericordia (di proprietà della Parrocchia)  fiancheggianti via Soglia e l’area adiacente alla palestra affacciata su viale Domenico Neri ed il vialetto che unisce via Soglia e via Neri ( di proprietà comunale).
Vediamo nel dettaglio le tre ipotesi prese in esame:
- L’area del convento dei Frati o della Misericordia, che anche recentemente, durante le manifestazioni del Gemellaggio, dei Vigili del Fuoco e della Misericordia stessa, ha dato ottima prova della sua buona versatilità, dopo un esame ponderato della sua natura, anche istituzionale, presenta ostacoli in ordine alla compatibilità di un utilizzo non saltuario ma stabile, o anche solo frequente, per gli scopi di cui sopra. 
E’ un’area strategica per l’attività della Parrocchia, soprattutto per le attività giovanili, ed una sua occupazione per diversi periodi dell’anno, legati alle manifestazioni ed agli eventi cittadini, potrebbe condizionare fortemente la sua funzione istituzionale.
- L’area a fianco della palestra comunale, in cui recentemente sono stati installati allacci per la distribuzione di corrente elettrica, gas ed acqua, verrebbe messa a disposizione del Comune, lasciando comunque alle associazioni l’onere della realizzazione di una struttura idonea e permanente. Resta però in questo caso l’handicap della sua dislocazione. Si tratta infatti di un’area abbastanza appartata, separata dal centro del paese e dalla maggior parte delle locazioni delle feste dalla trafficata Strada Provinciale. Si tenga presente che anche quando, per alcune manifestazioni (soprattutto per la Festa di Primavera), il traffico dovesse essere dirottato su via D. Neri, l’area si troverebbe di nuovo adiacente alla zona di traffico.
- L’area dell’edificio dell’ex convento delle suore, al cui piano terra si trovano sostanzialmente liberi alcuni locali intercomunicanti e soprattutto l’ex cucina del convento, si affaccia strategicamente su piazza Oriani, e dunque potrebbe presentare alcuni inequivocabili vantaggi. Sull’utilizzo di tali locali per la cucina delle associazioni  a suo tempo lo studio tecnico associato  Cantagalli e Spada ha elaborato gratuitamente e volontariamente anche una ipotesi di ristrutturazione. Sono state sollevate alcune perplessità in ordine ai problemi di collegamento con gli stand gastronomici per la distribuzione dei pasti. Problemi che potrebbero essere risolti con l’apertura di una nuova entrata su piazza Oriani ( trasformando una delle finestre esistenti in una  porta ) e organizzando adeguatamente le modalità di distribuzione magari con una dotazione tecnica ad hoc.
La sig.ra Marina, con la neutralità corretta che si addice ad una portavoce,  ha esposto i vari pro ed i vari contro che sottendono a ciascuna delle tre ipotesi maggiormente prese in considerazione e che sono al vaglio dei responsabili delle varie associazioni. 
Al momento attuale comunque (stiamo parlando della fine del mese di Ottobre) non è ancora stata presa alcuna decisione.
Esistono dunque problemi di dislocazione, organizzativi ed anche, non dimentichiamolo, di finanziamento. Una condizione indispensabile  per raggiungere un risultato concreto infatti è anche quella di poter adire qualche aiuto da parte  dei  finanziamenti statali o regionali.
Stiamo dunque ancora in attesa ma è chiaro che non si possono aspettare altri anni, come si è fatto sino ad ora. Ricordiamo che il problema della collocazione della cucina delle associazioni è già vecchio di almeno di una decina di anni, o forse ancora di più.
A cura di Alessandro Righini
 

 

Incontriamo il nostro amico Pier, che sappiamo aver trascorso qualche giorno in una località del centro Italia, colpita dal terremoto. La località, è Montegallo.

-Ciao Pier, come stai?
Bene grazie.

-Tra i vari e numerosi comuni colpiti da questo terribile evento, come mai sei finito a Montegallo?
Perché l'ANCI Emilia Romagna, ha avuto la Regione Marche di competenza.

-Fino ad oggi, in quali periodi sei andato?
Dal 01 ottobre 2016 all'08 ottobre 2016 ed è stata la prima volta. In quella settimana ho cercato insieme ai miei colleghi di dare un contributo alla grave situazione dopo il terremoto. Successivamente, ci siamo tornati dal 06 agosto 2017 al 08 agosto 2017, in “ferie”, per andare a trovare le persone che abbiamo conosciuto e per vedere com'era Montegallo dopo circa 10 mesi.

-Com'era Montegallo? E com'è, ora?
A Montegallo, purtroppo, la situazione è più o meno immutata. Siamo in contatto con il Sindaco che ci tiene costantemente aggiornati. Ci comunica che, presumibilmente, entro poco tempo le prime casette, con il contributo della Regione Marche, dovrebbero essere consegnate (ci invia anche delle foto tramite WhatsApp per tenerci informati).

-A seguito del terremoto, come sei riuscito ad andare là?
Tramite l'Unione della Romagna Faentina e l'ANCI Emilia Romagna, che a suo tempo fecero richiesta di personale, sia amministrativo che tecnico.

-Cos'è che ti ha spinto ad accettare l'incarico?
Il terremoto è uno di quegli eventi che non si “controllano” e tutte le volte che purtroppo succedono mi colpiscono molto. Appena è stata chiesta la disponibilità ho aderito immediatamente.

-Le tue prime impressioni, al primo impatto?

 

Al termine del ponte del Cantone, a sinistra sulla vecchia strada che portava alla chiesa di Pagnano, c’è un pilastrino in condizioni ormai precarie, eretto da Pio Monti a ricordo di tre casolani (uno era    suo figlio), che qui furono fucilati dai tedeschi alla fine dell’ultima guerra.

I fatti  avvennero nei primi giorni di novembre del 1944 e mentre un gruppo di militari tedeschi si era insediato al Cantone tre di loro furono mandati al Cantoncello.

Bruna Monti che all’epoca aveva 17 anni, fatta oggetto di attenzioni da parte dei tre soldati, fu mandata al Molinaccio dove già si erano rifugiati oltre al fratello Augusto anche altri contadini del Cantone.

Purtroppo verso sera furono avvertiti dell’arrivo di alcuni tedeschi che risalivano il Senio.

Spaventati, perché Augusto e Alfredo del Cantone avrebbero dovuto trovarsi al fronte, fu deciso di nasconderli in cantina cercando di coprire la porta con una coperta.

Quando arrivarono i tedeschi sembrava non avessero cattive intenzioni ma si accorsero della porta coperta. Entrando scoprirono Alfredo e Augusto che scambiati per partigiani, vennero subito arrestati.

Nel percorso lungo il fiume incrociarono casualmente anche Gabrì della Breta che non riuscendo ad essere convincente sul motivo della sua presenza lì, venne a sua volta arrestato.

Portati tutti tre sulla vecchia strada di Pagnano furono fucilati sul bordo della riva e spinti nel burrone sottostante.

 

 

Facciamo, se capisci cosa intendo, facciamo in modo che chi un giorno saprà quello che è successo abbia difficoltà a trattenere la meraviglia.

Perchè quello che è successo è qualcosa di bello, raro e irripetibile. Lunga vita a San Giovanni!!!

Siamo arrivati a Firenze, metà mattino, in treno, a Santa Maria Novella. Ci siamo sparsi per i vari hotel, stanze, camere. Per tutto l'arco della giornata, abbiamo accantonato l'esigenza emotiva del concerto. E ci siamo lasciati prendere per mano da Firenze. Una città che, tra le altre caratteristiche, ha quella dote di raccontare il particolare rendendolo universale. Un angolo, un palazzo, una chiesa, un ponte, una via, una piazza, una parete, un bicchiere di vino, un sandalo.

Poi arrivano gli altri, qualche quadretto di pizza, due chiacchiere. Il caldo dell'asfalto, scivola sotto ai nostri piedi. Stiamo raggiungendo la zona del concerto. Firenze Rocks, località ippodromo del Visarno. Un ambiente aperto, circondato da un bel parco. C'è la pista dei cavalli. Attraversata quella, sbarchiamo in un prato di polvere ed erba secca. Un tappeto arido e senza alberi. Dalla parte di una curva, un palco, come tanti. L'attesa, è uno riscoprire la specificità del linguaggio del festival. Che non è fatta solo di musica, stand panini e birra, postazioni radio, merchandising. Lì, c'è tutta una serie di persone, di rumori, di silenzi, di colori, unite da un qualcosa che sconfina al di fuori di ogni logica terrestre. Nel mio caso, un impaccio totale nei rapporti sociali e una frana nelle chiacchiere inutili. Che non c'entra niente, ma accomuna. Ora che è diventato complicato andare anche ad un concerto, ci siamo permessi il lusso di essere davanti. Settore appena sotto il palco. Quello in cui ti danno un braccialetto che ti permette di entrare ed uscire, ogni volta che si vuole. Sì, non è male. Noi, eravamo di fronte, tra palco e zona mixer. Svaniti tutti gli altri, nella giostra della scaletta, rimane da aspettare la fine delle celebrazioni del Santo patrono della città. Le luci, si fanno più soffuse. Ora il palco è più intimo, si comincia a percepire nel cuore, l'essenziale. Pare di essere in una chiesa di Firenze, dentro la quale entra il cielo. Il più delle volte, si sceglie volontariamente di non incontrarsi. Questa sera siamo qua, insieme. E' il primo concerto in Italia, da solista, di Eddie Vedder. Una voce che diffusamente sprigiona energia, capace di eclissare ogni altra necessità. Un musicista, un membro dei Pearl Jam. Gruppo che ha segnato molti, di quelli che oggi girano attorno ai 40. Un uomo, che trascina sulle spalle sentimenti grandi e che cerca di avere opinioni oneste. Ogni tanto c'incrociamo, questa canzone è della colonna sonora di Into the Wild. Questa è dei Pearl Jam. Questa è di Neil Young. Quest'altra è di Cat Stevens. Questa, è quella che faceva da colonna sonora del film Once. Questa, è Imagine di J. Lennon. Spero che tu stia bene. Canzone dopo canzone, ti ritrovi a tirar via uno strato in più di te stesso, arrivando sempre più nel profondo. Scoprendoti fragile, disperato, solo. E nello stesso tempo sicuro, ancorato in quell'abbraccio, sotto ad una stella cadente. Come se quella scia, ti prendesse per mano e ti accompagnasse fuori dall'oscurità. Alla salute!

 

Qualcuno è ancora lì. Sul palco, c'è un grande tappeto. Sopra, amplificatori e casse. Quattro chitarre, due classiche, delicate e due elettriche, più aggressive. C'è l'asta con il microfono. C'è uno sgabello con un paio di bottigliette di acqua. C'è una sedia, vuota. Dicono che la musica può farti accedere a spazi sacri, forse questo, è uno di quelli.

 

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