Attualita

 

Ho provato a curiosare nella statistica delle precipitazioni di Casola per capire se e quando ci eravamo già trovati in una situazione così siccitosa come quest’anno escludendo il 2003. No, non risulta che mai ci fosse stata una carenza di precipitazioni come per questo 2017. Di mesi di ottobre  con una piovosità di appena 3 mm non ne ho contati nessuno almeno nell’arco temporale che ho potuto consultare ovvero dal 1920 ad oggi. E’ iniziato il nuovo mese e almeno ( scrivo che è domenica sera, 5 novembre) oggi è piovuto in modo garbato e copioso: una trentina di millimetri che è già qualcosa.

Niente per le falde che attendono di ricaricarsi ma la folle sete della terra è rimasta un po’ placata almeno per le semine dei cereali come frumento e orzo. Il Senio nei giorni scorsi era ridotto a un rigagnolo e molti rii tributari del nostro fiume erano quasi in secca. Il clima sta cambiando e non ci si mette una pezza. Possiamo soltanto attrezzarci per far fronte a questi cambiamenti con soluzioni tecniche ma, soprattutto, con una cultura diversa da quella che ha governato gli ultimi decenni. Non sarà facile.

Cambiare le abitudini è forse una delle fatiche più impegnative per le nostre quotidianità. La disponibilità di acqua da bere, da cucinare, da lavarci, da innaffiare l’orto e il giardino è una cosa scontata. Basta girare la manopola e l’acqua scende. Eppure a Casola fino alla costruzione del potabilizzatore sul Senio a metà degli anni settanta del secolo scorso, l’acqua non in tutte le stagioni arrivava nei rubinetti.

E ancora oggi al torrente Senio dobbiamo quasi tutto in termini di soddisfazione dei nostri bisogni idrici. Abbiamo posto qualche domanda a Hera per conoscere il punto di vista del gestore su alcune questioni.

1 Quella appena trascorsa è stata una delle stagioni estive più siccitose degli ultimi anni. Eppure il servizio idrico è stato assicurato con continuità alla comunità casolana. Dal punto di vista del gestore ci sono stati problemi nell’assicurare il servizio?

Il periodo che stiamo attraversando, caratterizzato da carenza di piogge, seguito a un inverno durante il quale le precipitazioni nevose sono state modeste, ha causato una riduzione notevole della produzione di acqua dalle sorgenti.  Tale situazione nel periodo più caldo ha influenzato in maniera negativa la portata del fiume Senio, principale fonte di approvvigionamento del potabilizzatore di Casola Valsenio, che si è mantenuta a livelli molto modesti. Hera per fare fronte alla riduzione di portata ha dovuto effettuare una attività di manutenzione straordinaria all’opera di presa che in questo modo è risultata in grado di alimentare regolarmente il potabilizzatore.

Nel corso del periodo estivo, inoltre, sono state registrate temperature molto alte, che hanno causato a Casola Valsenio, come nei restanti territori, un fisiologico aumento dei consumi idrici. Il potenziamento dell’impianto effettuato da Hera nel corso del 2015, passato da 17 litri al secondo a 24 litri al secondo (con un aumento della potenzialità del 40%), ha consentito comunque di soddisfare le esigenze idriche della cittadinanza.

A causa della siccità, e conseguente aumento delle perdite, si sono verificate alcune problematiche dal punto di vista organizzativo e logistico relativamente alla gestione delle reti. Nonostante tutto, nel caso specifico di Casola Valsenio  l’andamento delle perdite è rimasto simile a quello degli anni precedenti.

2 L’invaso naturale che si è creato a monte della presa dell’acquedotto in seguito alla frana del campo sportivo ha un suo ruolo nel  frenare l’impeto delle piene nonché assicurare la sedimentazione dei detriti. Ci pare costituisca anche una specie di volano che regola la portata del fiume. Si può affermare che almeno sotto questi aspetti tale invaso  abbia un ruolo positivo per il servizio idrico?

L’invaso creatosi a monte dell’opera di presa si pensa possa favorire il caricamento della falda di subalveo del fiume Senio, dalla quale si approvvigiona l’impianto di potabilizzazione. Questo fenomeno comunque non è facilmente misurabile e comunque non ha prodotto un miglioramento rilevante nella disponibilità dell’acqua fornita dal fiume Senio che, essendo caratterizzato da regime torrentizio, nel periodo estivo riduce molto la portata.

3 Qual è il contributo all’approvvigionamento di acqua potabile comunale degli invasi del Cestina?

L’impianto di potabilizzazione di Casola Valsenio utilizza come fonti di approvvigionamento sia la presa dal Fiume Senio che quella presso i bacini del Cestina.

La presa sul Senio è in grado di fornire al massimo circa  il 70 % dell’acqua richiesta dalla cittadinanza. Il restante 30 % deve essere prelevato dai bacini del Cestina.

I bacini del Cestina inoltre costituiscono una riserva idrica in grado di permettere di sostenere quasi totalmente la produzione del potabilizzatore in caso di riduzione dell’acqua che fornisce il fiume Senio, per un periodo di oltre due mesi.

4 E’ possibile stimare la quantità di acqua consumata pro capite dagli abitanti del comune di Casola Valsenio?

Il quantitativo di acqua potabile richiesto dalla rete civile varia dai circa 1.000 mc di acqua potabile al giorno in inverno ai circa 1.500 mc di acqua potabile al giorno nel mese di agosto. In questi volumi sono compresi tutti gli usi per i quali è attinta l’acqua dalla rete di distribuzione potabile.

 

6 Ci viene segnalato che nel tratto appena a valle del ponte del Cantone vi sia un punto dove il rischio di una frana che possa interrompere le condutture sia abbastanza concreto. Ne siete a conoscenza?

Ne siamo a conoscenza e stiamo monitorando la situazione. Gli eventuali lavori di consolidamento stradale sono a cura degli enti preposti.

 Intervista a cura di Roberto Rinaldi Ceroni

OPERE PUBBLICHE – COME PROCEDONO
Abbiamo di nuovo interpellato l’assessore Nati, che ringraziamo per la disponibilità, per un aggiornamento sullo stato dei lavori pubblici dei quali avevamo già trattato nel numero scorso:
 
INDAGINI SULLA FRANA DEL CAMPO SPORTIVO
Lo studio di geologia Cancelli di Milano  unitamente alla ditta Georicerche di Bolzano, hanno completato lo  studio e l’analisi della zona interessa dalla frana del campo sportivo verificatasi nel 2015.
In seguito ai risultati della perizia è stata individuata una fascia di terreno di sicurezza e quindi interdetta,  larga una ventina di metri, che corre parallela al bordo della frana per tutta la lunghezza dell’area sportiva e debordante in parte anche nei terreni agricoli circostanti sempre affacciati sul fiume. Tale zona poi è stata recintata  con una rete alta due metri onde evitare l’accesso alle persone.
La parte restante dell’area sportiva è stata ritenuta sicura e dunque sarà di nuovo fruibile: per fare che cosa? Questo è l’interrogativo. 
Fortuna vuole che tutto l’edificio degli spogliatoi sia interamente compreso nella zona accessibile e dunque sarà utilizzabile al servizio dell’area che comprende la metà circa dell’ex campo di gioco più tutta una larga fascia di contorno, le tribune e il parcheggio. Nella cartina allegata si potranno verificare le varie zone.
C’è chi pensa che vi possa allestita un camping per tende e roulottes, c’è chi pensa ad un’area per eventi e ritrovi, c’è chi pensa di nuovo ad un’area sportiva e c’è chi ipotizza addirittura che, sfruttando anche la zona della cosiddetta baracchina, si possa realizzare lì il nuovo campo da calcio. Molto probabilmente sarà individuata in questo luogo anche una piazzuola per l’elisoccorso.
La ditta delle introspezioni geologiche ha poi curato l’inserimento nella profondità del terreno dei sensori che saranno utilizzati per un monitoraggio continuo da parte del servizio geologico della Regione.
Per individuare i futuri utilizzi sarà importante anche attivare confronti con le varie associazioni che potrebbero essere interessate a svolgere qui le loro attività. 
 
FURINA E CAMPO DA CALCIO ?
Stanno procedendo anche gli studi ed i contatti per la realizzazione del nuovo campo da calcio nella zona Furina.  Gli studi sono seguiti dall’Università di Ferarra. Non è ancora stata definita la cifra necessaria ma sono già stati presi preaccordi con tre dei proprietari del terreno. Il Ministro Lotti ha confermato l’ impegno
dichiarato a suo tempo a Casola. L’assessore Nati sottolinea come la realizzazione del nuovo campo da calcio con le aree annesse potrebbe essere anche di sprone per far decollare l’area urbanizzata della Furina. L’area è  ferma da anni, tanto che i termini di lottizzazione sono scaduti ed il Comune potrebbe procedere all’escussione delle fideiussioni di garanzia a suo tempo versate dai proprietari.
 
PARCO PERTINI E NUOVE CONDUTTURE PER L’ACQUEDOTTO
 Nel parco Pertini è stata realizzata una recinzione di pali di legno attorno al campo di palla a volo. In primavera poi è previsto che l’impianto di illuminazione del campo sia dotato di sensori per il suo funzionamento automatico. Dovranno poi essere piantati alcuni alberi, allestito un impianto di irrigazione e posizionate un paio di panchine con tavolo per arricchire e rendere più fruibile  l’area verde.
Ora una parte del parco è interessata da lavori di scavo (che si sviluppano anche nelle vie della parte alta del paese) per l’inserimento di nuove condutture di collegamento fra il depuratore dell’acqua del fiume e  la centrale dell’acquedotto della Chiesa di Sopra. Naturalmente appena terminati questi lavori la ditta che li sta eseguendo dovrà risistemare l’area.
 
PALESTRA
I lavori per la palestra dovevano essere terminati a Settembre ma, come al solito, quando iniziano questi lavori non si sa mai esattamente come va a finire poiché si scoprono sempre nuove cose da fare. Si è cominciato con l’efficientamento termico , nuovi infissi, il cappotto e l’aggiornamento dei presidi antincendio, poi ci si è accorti che anche la sicurezza sismica andava incrementata e dunque si sono aggiunti lavori di travature in certi varchi delle vetrate  e il posizionamento di cinture di fibre al carbonio che fasciano le pareti perimetrali. Risultato: i lavori finiranno il 20 Dicembre. Qualche giorno per le pulizia e lo sgombero degli spazi e ai primi di Gennaio le scuole potranno utilizzare la palestra.
Per quanto riguarda la gestione per l’uso pubblico della struttura, non essendo andate in porto le aste, verrà  emesso un nuovo bando studiato per una gestione più economica. 
 
VIALE DI INGRESSO A CASOLA
Come tutti ormai hanno verificato è terminato l’abbattimento anche degli ultimi pini che fiancheggiavano la strada provinciale all’ingresso del paese a partire dalla zona del cimitero.
 I pini purtroppo, crescendo, avevano danneggiato e sconnesso buona parte del marciapiede, rendendone poco sicura la percorrenza. Ora i pini non ci sono più ed il marciapiede è più sicuro. Purtroppo però l’estetica ne ha molto risentito e l’impatto visuale dell’ingresso al paese è diventato abbastanza spoglio , diciamo pure leggermente squallido. Speriamo che gli alberi e le piante posizionate nel nuovo parco delle piante dimenticate all’inizio del paese crescano velocemente ( anche se non sembra che ne abbiano una gran voglia) così da ripristinare un po’ di barriera verde a fianco della provinciale.
 
A cura di Alessandro Righini
 

Probabilmente buona parte dei nostri lettori al nome di Andrea Turrini associa immediatamente tutto quello che riguarda la sua professione di idraulico, quella che svolge da anni nella storica azienda di famiglia. Questa volta però non ci interessano tanto caldaie, tubi, chiavi e altri attrezzi vari, ma quell’attviità che da decenni Andrea coltiva con passione e che ha segnato un tratto della storia del divertimento casolano. Quale è questa attività? La musica, il dj, le feste. Io stesso ricordo il brivido dell’attesa di adolescente per l’annuncio della festa al Cral.

Quando hai iniziato a fare il DJ?

Se per fare il DJ si intende anche mettere su le cassette con l’utilizzo di un solo lettore e facendo il cambio al volo oserei dire alla STANZA (teatrino parrocchiale), verso la metà/fine anni 80.

Come è nata questa passione?

Francamente faccio un po’ di fatica a collocare temporalmente la nascita di questa passione, è stato un mix di cose: l’aver ricevuto in regalo il primo impianto hi-fi e di conseguenza l’acquisto del primo vinile e l’aver iniziato qualche tempo più tardi a collaborare con una delle due realtà radiofoniche (REA radio) che nacquero a Casola. Ovviamente molti di coloro che trasmettevano erano molto improvvisati, a parte alcuni che avevano già avuto altre esperienze del genere, ed un altro paio di persone che si esibivano già come DJ in locali della zona e non solo. Chiaramente l’interesse per ciò che erano in grado di fare queste persone con due giradischi era grande…..

Poi le già citate feste alla stanza hanno fatto sì che mi avvicinassi a tutto ciò che in qualche modo suonava(o ci provava) e di conseguenza a questa passione

Dalle piccole feste sei passato ad organizzare eventi importanti per Casola, party che richiamavano  centinaia di persone, casolani, riolesi, faentini e oltre. Come è avvenuto quel salto?

Dopo il periodo nei locali della parrocchia, mi sono trovato nell’organizzazione delle feste al Raggio e Usignola. Un altro gruppo di amici invece, organizzava la classica festa di fine anno al Cinema Senio, poi per qualche tempo (direi 3 anni circa) si fermò un po’ tutto, fino ad arrivare al 1999 quando, con un nutrito gruppo di amici, pensammo di provare ad organizzare un evento contestualmente alla Festa di Primavera.

Identificata la location (il parcheggio del campo sportivo) da questa idea nacque la prima festa di dimensioni decisamente più sostanziose rispetto a quelle fino ad allora organizzate e, che con nostra iniziale sorpresa coinvolse non solo i casolani ma anche persone dai paesi limitrofi.

Nacque così la prima festa “HILL PARTY” (un po’ giù di mano); sull’onda di questa prima incoraggiante esperienza nello stesso anno seguì a settembre Hill Party Atto II° e a capodanno 2000 Alta Tensione.

Come conseguenza naturale è nata anche l’Hill Party Staff che poi nel 2001 è divenuta a tutti gli effetti Associazione Culturale.

Ci puoi raccontare qualche aneddoto divertente?

Sicuramente gli aneddoti sono tanti partendo dalle ragazze che ci aiutavano con la pubblicità che ben pensando di passare tutte le auto nel parcheggio del Leonardo (il loro pensiero era stato poca fatica e grande risultato) mi chiamarono perché fermate dalla vigilanza in quanto trovate a fare pubblicità in area privata………… un altro episodio che ricordo molto bene fu quando nel 2004 stavamo pensando alla festa che sarebbe divenuta “Born to Drink.

Avevamo pensato ad un biglietto che richiamasse l’etichetta di una bottiglia di una nota marca di birra ma occorreva un testimonial. A qualcuno venne l’idea di chiedere di comparire sul biglietto al “Cièn” al secolo Veggi Giovanni. Dopo averlo rincorso per un intera serata lo incontrammo a Borgo Rivola e gli facemmo la proposta per l’appunto di comparire nel biglietto. Ci scrutò un attimo incuriosito e vedendo la bozza chi chiese cosa significasse “Born To Drink” noi ovviamente gli rispondemmo nato per bere .

Lui pensò un attimo, sorrise e disse: “a so propri me qual giost”(non so se si scriva così); poi con un calice di prosecco in mano face notare che il medico gli si era raccomandato che il vino lui non lo doveva assolutamente vedere. Alla nostra domanda seguente ossia ……..ma Giovanni allora come fate che anche adesso avete un bicchiere in mano, la sua risposta fu perentoria e ci liquidò con un “a ser i occe”.

Ad oggi direi che Giovanni è il soggetto che è comparso per più volte nei nostri Flyer(3 volte). Ce ne sarebbero tanti altri di aneddoti ma non dobbiamo scrivere un libro…….

Quale festa è rimasta maggiormente nel tuo cuore?

Domanda alla quale non ti risponderò MAI. Tutte mi hanno lasciato qualcosa soprattutto perché erano l’occasione per trovarsi e passare insieme splendide serate (considera che quando c’era disponibilità della struttura tra allestimenti e preparativi impiegavamo anche tre mesi). Chiaramente la preparazione della festa era una scusa nel senso che lo scopo era trovarsi, poi tra una chiacchera e l’altra procedevano anche i preparativi. Non riesco proprio a farti una classifica. Banalmente potrei risponderti quelle con più affluenza ma sarebbe una mezza verità

Qualche anno fa le feste dell’Hill Party erano un appuntamento fisso per Casola, poi pian piano la frequenza è diminuita drasticamente. Cosa è successo? Io credo che in un paese come Casola avere degli eventi, piccoli o grandi che siano, sia una forza aggregante.

Sono assolutamente d’accordo con te. Come ho affermato nella domanda precedente il momento di aggregazione culminante è la serata della festa ma per chi ha girato attorno all’organizzazione (e siamo veramente in tanti) la festa era un momento di arrivo dopo mesi di preparazione.  Purtroppo ad un certo punto ci siamo trovati in difficoltà in seguito ad alcune verifiche fatte nei nostri confronti che di fatto ci bloccavano la possibilità di organizzare eventi. Siamo così stati costretti a fermarci e come ben sai ripartire poi è sempre molto difficoltoso, considerando anche il fatto che nel frattempo molti, o per motivi di famiglia o di lavoro, hanno dovuto allentare i contatti con il gruppo e, come spesso succede, di nuove forze poche tracce.

Ovviamente nel corso degli anni è mutato profondamente il modo didivertirsi, di fare festa, di ballare. Cosa pensi in proposito?

Effettivamente il mondo del divertimento ha subito profondi mutamenti.

Partendo dai locali il concetto di Discoteca pura non esiste praticamente più, troviamo piuttosto locali in cui vai a cena, o aperitivo poi prosegui la serata con il DJ set; se poi vuoi andare solo a fare “quattro salti” ti organizzi per raggiungere le suddette location dove arrivi e probabilmente stanno ancora cenando. Come naturale conseguenza gli orari sono slittati in avanti in maniera impressionante. Anche il modo di fare DJ set è profondamente mutato e qua la tecnologia la fa da padrona. In molti casi ti domandi pure dove inizino le capacità del DJ e dove arrivi l’aiuto della tecnologia…………… Fortunatamente stiamo vivendo un momento di forte ritorno del vinile………e qua emergono le capacità di chi fa la selezione musicale.

Ad oggi molti preferiscono girare per feste della birra che oramai fioriscono in ogni angolo, dove trovano buona birra, musica live e a seguire spesso e volentieri DJ set. Questo fenomeno a mio avviso si è sviluppato in maniera esponenziale negli ultimi anni ma non dimentichiamoci che quando gli amici “Luppoli” ebbero la bella e felice intuizione di “Birravezzanen” questo tipo di eventi si contavano sulle dita di una mano. Credo che anche il modo di divertirsi segua delle mode che ciclicamente si ripetono e che ogni generazione trovi la sua dimensione. La cosa fondamentale è che non si vada a sconfinare nell’eccesso che di per se porta a situazioni anche di grave disagio.

Un’ultima domanda. Se tu avessi non più di venti minuti a disposizione per fare alzare dalle sedie un bel gruppo di persone e vederle scatenate in pista, quali brani sceglieresti.

Albo tu mi vuoi male………….partendo dall’idea che le persone sulle sedie siano coloro che hanno sempre frequentato le nostre feste (e quindi dai ragazzi di 16 anni fino ai 50 anni ed oltre) ad oggi partirei (che gli anni 90 sono particolarmente tornati in voga) con: Enigma (Sadeness); Lisa Stansfield (All Around The World); Ace of Base (All that she wants); …………..passiamo agli anni 2000(piu o meno) Christina Aguilera (Genie in a bottle); TLC (No Scrubs); Destiny’ s child (survivor)……….

Siamo arrivati a 20 minuti circa e qualcuno dovrebbe avere iniziato a muoversi(è importante aumentare il ritmo con calma, la serata è lunga)………..

Permettimi di aggiungere un ringraziamento a tutte quelle persone che negli anni hanno creato HPS, condiviso l’organizzazione delle feste e a coloro che ancora oggi permettono ad Hill Party di esistere……….e chissà che qualcosa prima o poi non ricominci a muoversi.

Grazie

Intervista a cura di Riccardo Albonetti

 

PIAZZA  LUIGI  SASDELLI , LA PIAZZA STORICA  DEL NOSTRO CENTRO ABITATO, 

DECLASSATA  A SEMPLICE  AREA DI   PARCHEGGIO.

Una scelta , qualunquistica,  poco lungimirante e soprattutto di nessuna effettiva e reale utilità per i cittadini,  a parte le ubbie e  i grilli di qualcuno che pensa che 8 posti in più di parcheggio possano risollevare  l’economia  del centro storico  (quando di posti liberi nel centro storico, nel giro di cento metri ce ne sono sempre a disposizione) .

Una scelta sciatta, ottusa  che e denota scarsa sensibilità urbanistica, poco rispetto dell’ambiente, scarso coraggio civico.

Una scelta di ripiegamento rispetto alle  decisioni prese in passato,  in occasione del restauro dell’area del centro storico. Decisioni, quelle di allora che, sebbene prese a metà, delineavano per questa area  quella che sarebbe stato  lo sbocco auspicabile del futuro e cioè la liberazione totale di piazza Sasdelli dalle macchine.   

 Infine una  scelta , permettetemi di dirlo, e lo dico con grande amarezza (perchè avevo stima , e per certi versi ne ho ancora,  dei nostri amministratori), di insipienza   politica.”

 Carissimi cittadini e lettori de Lo Spekkietto, da qualche tempo avevo ricevuto segnali  indicativi dell’emergere nelle intenzioni  e negli orientamenti  di certi nostri amministratori  ed esponenti dell’area politica di loro maggior riferimento  - il PD - di declassare  piazza Sasdelli , la piazza storica del nostro paese, a semplice area di parcheggio, abolendo quel minimo di salvaguardia di decoro e di significanza urbanistica che le era stata assegnata diversi anni fa , dopo il restauro delle vie del centro storico.

Ogni giorno nel nostro centro si svolgono diverse attività: il martedì pomeriggio è dedicato al rilassamento.

Questa attività coinvolge i sensi dell’olfatto dell’udito e del tatto.

In un ambiente in penombra e tranquillo si mettono dentro un profumatore delle essenze di lavanda che ci regala il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio, viene messo poi un sottofondo musicale, gli operatori fanno sdraiare i ragazzi in dei materassini e li invitano a chiudere gli occhi poi con creme e oli profumati massaggiano le mani e il viso.

Oltre agli oli profumati il giardino ci fornisce anche la lavanda sgranata con la quale noi confezioniamo dei sacchettini.

Anche in questa attività oltre all’olfatto (la stanza si satura del profumo della lavanda) si coinvolgono altri sensi, la vista, i colori che si usano per fare gli stencil e i nastri per chiudere i sacchetti, il tatto, toccare la lavanda sgranata e la stoffa le abilità manuali, prendere il sacchetto riempirlo e chiuderlo.

Non molto tempo fa una coppia ha visto i nostri sacchettini e ce ne ha ordinato venti rossi e venti verdi con i quali ha confezionato le bomboniere per il proprio matrimonio.

Sapere che i sacchetti da noi confezionati hanno fatto parte di un giorno così importante ci ha reso molto felici e orgogliosi del nostro lavoro.

APE E FIODALISO  

E’ una buona notizia. E’ stato approvato il progetto presentato dall’ASP della Romagna Faentina per la concessione di un contributo per la realizzazione dell’impianto di riscaldamento a pellet della nostra casa protetta. Il progetto fruisce dei contributi stanziati dal Piano di sviluppo rurale della nostra regione.

In particolare si tratta di un’ operazione tesa a sviluppare le bioenergie a basse emissioni inquinanti. L’obiettivo è quello di stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali promuovendo l’ utilizzo delle biomasse legnose per una corretta gestione delle aree boscate e incentivare così  la produzione di energia da fonti alternative attraverso la nascita di filiere locali e la creazione di servizi innovativi a vantaggio delle popolazioni rurali. Gli interventi finanziati si  concentrano prevalentemente sulla costruzione di impianti pubblici destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili che utilizzano risorse naturali presenti nelle zone rurali. In particolare, sono sostenuti interventi che valorizzino la biomassa legnosa, vista la concentrazione significativa di aree boscate.

L’importo è di quasi 178.000 € e l’opera dovrà concludersi entro il 27 marzo del 2019. In pratica la nuova caldaia sarà operativa a partire dall’inverno 2018. Già da qualche anno si attendeva la realizzazione di un nuovo impianto di riscaldamento causa la vetustà della vecchia caldaia e gli oneri relativi erano stati previsti nel piano triennale degli investimenti. Per i dettagli attendiamo l’approvazione del progetto esecutivo che dovrebbe già essere in dirittura d’arrivo. Nell’occasione abbiamo voluto interpellare la Senio Agroenergie che, stando al principio ispiratore del contributo, si candida come  ditta fornitrice del pellet. Ci ha risposto il presidente Devis Caroli, giovane imprenditore casolano, che insieme ai suoi soci sta realizzando un’impresa dinamica con una forte connotazione ecologica.

Ci provi a descrivere l’attività della Senio Agroenergie  e quali sono i vostri assortimenti di pellet?

Il ciclo produttivo consiste nella lavorazione del legname ottenuto in prevalenza dal terreno boschivo, condotto dalla società, nel raggio di max 70 km: quindi trattasi di una vera e propria attività connessa alla normale attività agricola di selvicoltura.

LA CUCINA DELLE ASSOCIAZIONI SI FARA’?  DOVE?  QUESTO E’ IL PROBLEMA
La “Consulta del volontariato”  è un organo di consultazione, istituito dalla nostra Amministrazione Comunale, per testare gli orientamenti emergenti, i bisogni e le aspirazioni  dei vari ambiti, istituzioni e associazioni dove opera il volontariato cittadino.
E’ anche, o almeno dovrebbe essere, più in generale ( a seconda dell’attenzione che le viene concessa) uno strumento per monitorare le opinioni della cittadinanza in merito ai vari argomenti che sottintendono l’attività della amministrazione della cosa pubblica nell’ambito del nostro comune.
Della Consulta di cui sopra fanno parte i rappresentanti di più di una trentina di associazioni che non stiamo a citare tutti dettagliatamente, ma che, sinteticamente, appartengono ai settori : culturali, ricreativi, sportivi, sociali e  manifestazioni tradizionali, Pro Loco in testa.
Qualcuno noterà sorridendo che a Casola ormai sono più numerose le associazioni che non gli abitanti. Una fortuna per l’animazione della nostre giornate, ma purtroppo una nota malinconica per la nostra demografia.
Attualmente la Presidente della Consulta è la sig.ra Marina Bartoli, operatrice nella nostra casa Protetta, attiva nell’ambito della Fraternita della Misericordia, ed in diverse altre iniziative del volontariato.
A Marina abbiamo chiesto un aggiornamento circa lo stato dell’ “arte” per ciò che concerne la realizzazione di una cucina comune delle associazioni. Una cucina dunque con cui poter rifornire gli stand gastronomici che generalmente vengono allestiti durante le varie feste e gli eventi cittadini, soprattutto quelli che animano la vita pubblica e richiamano turisti.
E’ un argomento che abbiamo già trattato nel numero scorso (riportando una intervista rilasciataci dall’assessore Maurizio Nati).
Da tempo si sta cercando un luogo adatto dove insediare questa struttura ma fino ad ora non si è arrivati a capo di niente. Nel frattempo si è continuato ad utilizzare cucine provvisorie insediate in strutture provvisorie: tettoie smontabili nel parco Pertini, in piazza Oriani e nel cortile dell’ex convento dei frati ( o della Misericordia), o locali a disposizione della Pro Loco  in piazza Sasdelli.
Tutte strutture che ogni volta, salvo parzialmente il locale di piazza Sasdelli, devono essere montate e smontate, che dunque richiedono molto lavoro ed impegno aggiuntivo  per il loro allestimento e che, diciamolo francamente, anche esteticamente non fanno propriamente una bella figura in quanto, pur essendo sanitariamente idonee e certificate,  sono sostanzialmente delle baracche o baracchine di lamiera.
Ultimamente l’attenzione delle associazioni si è accentrata su tre siti: i locali al piano terra  dell’ex convento delle suore Dorotee (di proprietà della Fondazione Card. Giovanni Soglia) affacciati su piazza Oriani, I locali dell’ex convento dei Frati Cappuccini o della Misericordia (di proprietà della Parrocchia)  fiancheggianti via Soglia e l’area adiacente alla palestra affacciata su viale Domenico Neri ed il vialetto che unisce via Soglia e via Neri ( di proprietà comunale).
Vediamo nel dettaglio le tre ipotesi prese in esame:
- L’area del convento dei Frati o della Misericordia, che anche recentemente, durante le manifestazioni del Gemellaggio, dei Vigili del Fuoco e della Misericordia stessa, ha dato ottima prova della sua buona versatilità, dopo un esame ponderato della sua natura, anche istituzionale, presenta ostacoli in ordine alla compatibilità di un utilizzo non saltuario ma stabile, o anche solo frequente, per gli scopi di cui sopra. 
E’ un’area strategica per l’attività della Parrocchia, soprattutto per le attività giovanili, ed una sua occupazione per diversi periodi dell’anno, legati alle manifestazioni ed agli eventi cittadini, potrebbe condizionare fortemente la sua funzione istituzionale.
- L’area a fianco della palestra comunale, in cui recentemente sono stati installati allacci per la distribuzione di corrente elettrica, gas ed acqua, verrebbe messa a disposizione del Comune, lasciando comunque alle associazioni l’onere della realizzazione di una struttura idonea e permanente. Resta però in questo caso l’handicap della sua dislocazione. Si tratta infatti di un’area abbastanza appartata, separata dal centro del paese e dalla maggior parte delle locazioni delle feste dalla trafficata Strada Provinciale. Si tenga presente che anche quando, per alcune manifestazioni (soprattutto per la Festa di Primavera), il traffico dovesse essere dirottato su via D. Neri, l’area si troverebbe di nuovo adiacente alla zona di traffico.
- L’area dell’edificio dell’ex convento delle suore, al cui piano terra si trovano sostanzialmente liberi alcuni locali intercomunicanti e soprattutto l’ex cucina del convento, si affaccia strategicamente su piazza Oriani, e dunque potrebbe presentare alcuni inequivocabili vantaggi. Sull’utilizzo di tali locali per la cucina delle associazioni  a suo tempo lo studio tecnico associato  Cantagalli e Spada ha elaborato gratuitamente e volontariamente anche una ipotesi di ristrutturazione. Sono state sollevate alcune perplessità in ordine ai problemi di collegamento con gli stand gastronomici per la distribuzione dei pasti. Problemi che potrebbero essere risolti con l’apertura di una nuova entrata su piazza Oriani ( trasformando una delle finestre esistenti in una  porta ) e organizzando adeguatamente le modalità di distribuzione magari con una dotazione tecnica ad hoc.
La sig.ra Marina, con la neutralità corretta che si addice ad una portavoce,  ha esposto i vari pro ed i vari contro che sottendono a ciascuna delle tre ipotesi maggiormente prese in considerazione e che sono al vaglio dei responsabili delle varie associazioni. 
Al momento attuale comunque (stiamo parlando della fine del mese di Ottobre) non è ancora stata presa alcuna decisione.
Esistono dunque problemi di dislocazione, organizzativi ed anche, non dimentichiamolo, di finanziamento. Una condizione indispensabile  per raggiungere un risultato concreto infatti è anche quella di poter adire qualche aiuto da parte  dei  finanziamenti statali o regionali.
Stiamo dunque ancora in attesa ma è chiaro che non si possono aspettare altri anni, come si è fatto sino ad ora. Ricordiamo che il problema della collocazione della cucina delle associazioni è già vecchio di almeno di una decina di anni, o forse ancora di più.
A cura di Alessandro Righini
 

 

Incontriamo il nostro amico Pier, che sappiamo aver trascorso qualche giorno in una località del centro Italia, colpita dal terremoto. La località, è Montegallo.

-Ciao Pier, come stai?
Bene grazie.

-Tra i vari e numerosi comuni colpiti da questo terribile evento, come mai sei finito a Montegallo?
Perché l'ANCI Emilia Romagna, ha avuto la Regione Marche di competenza.

-Fino ad oggi, in quali periodi sei andato?
Dal 01 ottobre 2016 all'08 ottobre 2016 ed è stata la prima volta. In quella settimana ho cercato insieme ai miei colleghi di dare un contributo alla grave situazione dopo il terremoto. Successivamente, ci siamo tornati dal 06 agosto 2017 al 08 agosto 2017, in “ferie”, per andare a trovare le persone che abbiamo conosciuto e per vedere com'era Montegallo dopo circa 10 mesi.

-Com'era Montegallo? E com'è, ora?
A Montegallo, purtroppo, la situazione è più o meno immutata. Siamo in contatto con il Sindaco che ci tiene costantemente aggiornati. Ci comunica che, presumibilmente, entro poco tempo le prime casette, con il contributo della Regione Marche, dovrebbero essere consegnate (ci invia anche delle foto tramite WhatsApp per tenerci informati).

-A seguito del terremoto, come sei riuscito ad andare là?
Tramite l'Unione della Romagna Faentina e l'ANCI Emilia Romagna, che a suo tempo fecero richiesta di personale, sia amministrativo che tecnico.

-Cos'è che ti ha spinto ad accettare l'incarico?
Il terremoto è uno di quegli eventi che non si “controllano” e tutte le volte che purtroppo succedono mi colpiscono molto. Appena è stata chiesta la disponibilità ho aderito immediatamente.

-Le tue prime impressioni, al primo impatto?

 

Al termine del ponte del Cantone, a sinistra sulla vecchia strada che portava alla chiesa di Pagnano, c’è un pilastrino in condizioni ormai precarie, eretto da Pio Monti a ricordo di tre casolani (uno era    suo figlio), che qui furono fucilati dai tedeschi alla fine dell’ultima guerra.

I fatti  avvennero nei primi giorni di novembre del 1944 e mentre un gruppo di militari tedeschi si era insediato al Cantone tre di loro furono mandati al Cantoncello.

Bruna Monti che all’epoca aveva 17 anni, fatta oggetto di attenzioni da parte dei tre soldati, fu mandata al Molinaccio dove già si erano rifugiati oltre al fratello Augusto anche altri contadini del Cantone.

Purtroppo verso sera furono avvertiti dell’arrivo di alcuni tedeschi che risalivano il Senio.

Spaventati, perché Augusto e Alfredo del Cantone avrebbero dovuto trovarsi al fronte, fu deciso di nasconderli in cantina cercando di coprire la porta con una coperta.

Quando arrivarono i tedeschi sembrava non avessero cattive intenzioni ma si accorsero della porta coperta. Entrando scoprirono Alfredo e Augusto che scambiati per partigiani, vennero subito arrestati.

Nel percorso lungo il fiume incrociarono casualmente anche Gabrì della Breta che non riuscendo ad essere convincente sul motivo della sua presenza lì, venne a sua volta arrestato.

Portati tutti tre sulla vecchia strada di Pagnano furono fucilati sul bordo della riva e spinti nel burrone sottostante.

 

 

Facciamo, se capisci cosa intendo, facciamo in modo che chi un giorno saprà quello che è successo abbia difficoltà a trattenere la meraviglia.

Perchè quello che è successo è qualcosa di bello, raro e irripetibile. Lunga vita a San Giovanni!!!

Siamo arrivati a Firenze, metà mattino, in treno, a Santa Maria Novella. Ci siamo sparsi per i vari hotel, stanze, camere. Per tutto l'arco della giornata, abbiamo accantonato l'esigenza emotiva del concerto. E ci siamo lasciati prendere per mano da Firenze. Una città che, tra le altre caratteristiche, ha quella dote di raccontare il particolare rendendolo universale. Un angolo, un palazzo, una chiesa, un ponte, una via, una piazza, una parete, un bicchiere di vino, un sandalo.

Poi arrivano gli altri, qualche quadretto di pizza, due chiacchiere. Il caldo dell'asfalto, scivola sotto ai nostri piedi. Stiamo raggiungendo la zona del concerto. Firenze Rocks, località ippodromo del Visarno. Un ambiente aperto, circondato da un bel parco. C'è la pista dei cavalli. Attraversata quella, sbarchiamo in un prato di polvere ed erba secca. Un tappeto arido e senza alberi. Dalla parte di una curva, un palco, come tanti. L'attesa, è uno riscoprire la specificità del linguaggio del festival. Che non è fatta solo di musica, stand panini e birra, postazioni radio, merchandising. Lì, c'è tutta una serie di persone, di rumori, di silenzi, di colori, unite da un qualcosa che sconfina al di fuori di ogni logica terrestre. Nel mio caso, un impaccio totale nei rapporti sociali e una frana nelle chiacchiere inutili. Che non c'entra niente, ma accomuna. Ora che è diventato complicato andare anche ad un concerto, ci siamo permessi il lusso di essere davanti. Settore appena sotto il palco. Quello in cui ti danno un braccialetto che ti permette di entrare ed uscire, ogni volta che si vuole. Sì, non è male. Noi, eravamo di fronte, tra palco e zona mixer. Svaniti tutti gli altri, nella giostra della scaletta, rimane da aspettare la fine delle celebrazioni del Santo patrono della città. Le luci, si fanno più soffuse. Ora il palco è più intimo, si comincia a percepire nel cuore, l'essenziale. Pare di essere in una chiesa di Firenze, dentro la quale entra il cielo. Il più delle volte, si sceglie volontariamente di non incontrarsi. Questa sera siamo qua, insieme. E' il primo concerto in Italia, da solista, di Eddie Vedder. Una voce che diffusamente sprigiona energia, capace di eclissare ogni altra necessità. Un musicista, un membro dei Pearl Jam. Gruppo che ha segnato molti, di quelli che oggi girano attorno ai 40. Un uomo, che trascina sulle spalle sentimenti grandi e che cerca di avere opinioni oneste. Ogni tanto c'incrociamo, questa canzone è della colonna sonora di Into the Wild. Questa è dei Pearl Jam. Questa è di Neil Young. Quest'altra è di Cat Stevens. Questa, è quella che faceva da colonna sonora del film Once. Questa, è Imagine di J. Lennon. Spero che tu stia bene. Canzone dopo canzone, ti ritrovi a tirar via uno strato in più di te stesso, arrivando sempre più nel profondo. Scoprendoti fragile, disperato, solo. E nello stesso tempo sicuro, ancorato in quell'abbraccio, sotto ad una stella cadente. Come se quella scia, ti prendesse per mano e ti accompagnasse fuori dall'oscurità. Alla salute!

 

Qualcuno è ancora lì. Sul palco, c'è un grande tappeto. Sopra, amplificatori e casse. Quattro chitarre, due classiche, delicate e due elettriche, più aggressive. C'è l'asta con il microfono. C'è uno sgabello con un paio di bottigliette di acqua. C'è una sedia, vuota. Dicono che la musica può farti accedere a spazi sacri, forse questo, è uno di quelli.

 

rl

Come si può leggere in bibliografia (Advances in Experimental Social Psychology 2011, Vol. 44, Cap. 5 Pag. 247) l’effetto Dunning-Kruger descrive una alterazione cognitiva che causa la sopravalutazione del proprio giudizio quando non si è oggettivamente esperti dell’argomento trattato. Per altro, professionalità e competenza sono spesso causa della distorsione inversa: conoscere bene e saper valutare la complessità dell’argomento può indurre l’individuo ad una eccessiva prudenza, il ché, tra le altre cose, diminuisce le sua capacità di convincimento presso gli altri. Questa teoria è stata esposta in maniera scientifica (avvalorata da sperimentazione) solo nel 1999, ma in realtà la saggezza antica dei nostri padri l’aveva anticipata molto prima.  Per tutti basti citare un bastione della letteratura mondiale, il grande drammaturgo inglese Wiliam Shakespeare. Il Bardo di Stratford, nella commedia pastorale “A Piacer Vostro”, scrive queste parole “Il saggio sa di essere stupido, è lo stupido invece che crede di essere saggio.”

Un tipico esempio applicativo di questo effetto riguarda la diatriba “Vaccini si-Vaccini no”, nella quale alcuni genitori molto confusi attribuiscono la verità non alla conoscenza scientifica, ma all’alta qualità tecnologica con cui vengono espressi, nella rete web, certi giudizi ad essa contrapposti, confondendo così l’eccellenza del mezzo con l’uso mediocre e menzognero che se ne può fare.

Da diversi anni a Casola sono presenti dei defibrillatori dislocati in diverse parti del paese.

Il tutto cominciò nel 2002 quando un comitato diede inizio ad un progetto chiamato “Casola per la vita” grazie al quale si sono acquistati 4 defibrillatori da dislocare in alcuni punti strategici del paese.

Con l’arrivo di questi strumenti si sono poi organizzati dei corsi di formazione al termine dei quali veniva rilasciato un attestato di BLSD (Basic Life Support Defibrillation).

Negli anni lo Spekkietto ha scritto diversi articoli in cui si parlava di questo progetto e dei corsi di formazione/aggiornamento che ne sono seguiti.

Nel 2007 intervistammo Barbara Pozzi, che è sempre stata la nostra referente del progetto e oggi, a distanza di 10 anni, l’abbiamo ricontattata e le abbiamo posto qualche domanda per rinfrescarci la memoria sull’argomento e per sapere se sono ancora presenti questi defibrillatori.

 

Ci potresti spiegare che cos’è un defibrillatore ed in quali occasioni può essere d’aiuto?

Il defibrillatore è un elettrodomestico semplice e sicuro in grado di erogare una scarica elettrica (circa 150 j) per resettare un cuore “impazzito”.

Eroga lo shock solo quando, dopo un’attenta analisi, riconosce la presenza di una delle due anomalie cardiache: fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare che portano poi ad arresto cardiaco

Ha un margine di errore riguardo alla diagnosi che rasenta lo zero.

I defibrillatori in dotazione a Casola Valsenio sono semi- automatici, per erogare lo shock necessitano di un operatore (che ha ricevuto l’adeguata formazione) che prema il pulsante lampeggiante per far sì che la scarica elettrica possa arrivare al cuore del soggetto infartuato.

L’utilizzo del defibrillatore è dettato secondo un protocollo di IRC; comunque utilizzato in tutti i casi di arresto respiratorio.

 

- Domenica 13 Marzo 2016 - Festa del Tartufo primaverile

La festa del tartufo primaverile ha visto la presenza di qualche bancherella, modesta partecipazione di visitatori ma in compenso l’assalto allo stand gastronomico davanti al quale molti hanno atteso in fila il loro turno

- Mercoledì 16 Marzo 2016 – Pellegrinaggio della vallata ad Acquadalto.

Nella serata  si è svolto il tradizionale ed annuale  pellegrinaggio dei fedeli della nostra vallata al Santuario di Acquadalto in quel di Palazzuolo.

- Giovedì 17 Marzo 2016 – Presentato il programma  per gli 800 anni di Casola.

Nella sala Biagi Nolasco è stato presentato il programma delle celebrazioni per gli 800 anni di Casola. Nella serata è stato anche consegnato il premio al vincitore del concorso per il logo delle manifestazioni: Il grafico  ferrarese Stefano Buzzi. Per l’occasione il nostro bravissimo mastro fabbro Spada Domenico ha voluto donare al Comune un pannello di rame con la sua riproduzione del logo eseguita con la solita maestria.   

Dopo la premiazone è stata organizzata una visita all’esposizione dei loghi che hanno partecipato al concorso allestita nella sala azzurra del Municipio

.

- Venerdì 25 Marzo 2016La processione del Signor Morto.

Alla sera si è svolta la suggestiva “Processione del Signor Morto”, la celebrazione più attesa ed amata dai Casolani  in preparazione della S.ta Pasqua. Come al solito grande partecipazione di fedeli che hanno percorso in una lunga fila il periplo del paese, camminando col suono cadenzato della Banda  ed ammirato  i suggestivi “quadri viventi” rappresentanti le tappe della narrazione evangelica  della vita di Nostro Signore Gesù Cristo. Quest’anno i cinque quadri viventi allestiti avevano come tema la Misericordia di Dio. Questi i titoli: “ Il Padre misericordioso accoglie il figliol prodigo”  - “ Il buon Samaritano” – “La donna adultera” – “ Il buon ladrone” – “Padre perdonali perché non sanno quello che fanno”. Il coro dell’Assunta ha cantato prima e dopo la processione

.

- Sabato 26  e Domenica 27 Marzo 2016 - . I riti della S.ta Pasqua.

Alla sera del sabato in parrocchia è stata celebrata la tradizionale S.ta Messa della mezza notte che con la chiusura dei sepolcri ha annunciato la Resurrezione di Gesù ed ha iniziato il compimento dei riti della Pasqua. La S.ta Messa della mezzanotte è stata preceduta dalle  dalle letture evangeliche ed accompagnata dai canti del Coro dell’Assunta.  Il coro ha cantato. Dopo la S.ta Messa i parrocchiani si sono ritrovati in canonica per mangiare in condivisione fraterna la colomba pasquale. I riti sono poi ripresi al mattino con le due celebrazioni liturgiche del giorno.  

Nella notte fra il sabato e la domenica è entrato in vigore anche l’ora legale.

- Sabato 2 Aprile 2016 – Prima santa confessione –

Oggi un gruppo di  nostri piccoli giovani, dopo la preparazione di un apposito corso di catechismo,  si sono accostati per la prima volta al sacramento della confessione. Questi i nomi dei ragazzi: Baldassarri Riccardo, Barberis Lorenzo, Barberis Viola, Benassi Sofia, Capirossi Mattia, Cavina Sara, Dall’Osso Enrico, Drei Giacomo, Montefiori Iris, Nastasi Nicolo’, Poli Noemi, Quarneti Sofia, Tozzi Patrick, Tronconi Ettore, Visani Tommaso.

- Venerdì 22 Aprile 2016 –Luciana Baruzzi ed il suo ultimo libro: “La Giulietta rossa”

 Ala sera  nella sala Biagi Nolasco la dottoressa Luciana Baruzzi, ex storica direttrice delle nostre scuole ha presentato nella sala Biagi Nolasco la sua ultima fatica letteraria ; il libro “La Giulietta Rossa” . Nella  prima e  seconda parte del libro viene rievocata con l’aiuto,  l’apporto e la collaborazione degli scolari e degli insegnanti di un tempo la vita scolastica dal dopoguerra fino a tutti agli anni  ‘60 . Nelle successive sezioni il libro ricorda alcuni momenti ed episodi del periodo del passaggio del fronte della guerra e del tempo, del territorio e della vita del passato

- Sabato 23 Aprile 2016Pellegrinaggio della vallata del Senio  a Imola.

Il Vicariato della Valle del Senio (Casola e Riolo) ha organizzato nel pomeriggio a Imola il pellegrinaggio delle “Sette Chiese”  per l’anno della Misericordia voluto da Papa Francesco.

Partendo dalla Cattedrale di San Cassiano  i pellegrini hanno visitato sei delle sette chiese previste (se ne è dovuta saltare una per ragioni di tempo) recitando il rosario durante il tragitto e leggendo brani di scritture nelle chiese.  Il corteo dei pellegrini al termine del pellegrinaggio è rientrato nella Cattedrale di San Cassiano per  partecipare alla celebrazione della Santa Messa.

- Lunedì 25 Aprile – Sabato 7 Maggio  2016 – La festa di Primavera

Le tre società costruttrici dei carri si sono affrontate con le loro creazioni nelle tradizionali sfilate:  diurna di lunedì 25 Aprile e notturna di Sabato 7 Maggio. La sfilata notturna avrebbe dovuto svolgersi il 30 Aprile ma è stata rimandata a causa del maltempo.

La società Sisma ha presentato il carro Dalla fine inizio” un invito ed un incoraggiamento - criptato dalle immagine e dalla allegoria - all’uomo  affinchè ritrovi se stesso , riscopra la sua vocazione e la propria essenza superando lo stordimento e il frastuono della moltitudine delle informazioni che ci investono e ci stordiscono ogni giorno .

 La società Extra ha presentato il carro “ Girotondo” una esortazione a rinascere ogni volta dalle nostre cadute e dalle nostre fragilità, recuperando dal profondo delle fratture delle nostre esperienze le briciole dei sogni che sono rimasti a galla, e da lì ripartire. Come i bimbi che nel girotondo possono cadere a terra ma poi si rialzano e ricominciano a giocare, perché non hanno paura.

La Nuova Società Peschiera ha presentato il carro “ La verità nascosta” Un invito a prendere atto delle proprie personali responsabilità e delle proprie personali potenzialità e a metterle in atto per creare un mondo migliore. Come va il mondo dipende da quanto ognuno di noi è capace di mettere in campo, anche il più piccolo di noi.

Entrambe le sfilate, sia quella diurna che quella notturna sono state vinte dal carro “Dalla fine inizio della società Sisma.  Naturalmente non sono mancate le polemiche ed i “pittini”  accentuati dal fatto che la vittoria di entrambe le sfilate se le è aggiudicata il medesimo carro che fra l’altro sotto il profilo architettonico  era il più semplice e meno spumeggiante,  caratterizzato da una monostruttura squadrata e monolitica. Ma è anche per questa sua semplicità che è stato apprezzato.

La sfilata dei carri del 25 Aprile è stata preceduta  da quella della Sega Vecchia che poi è stata bruciata la sera in p.za Sasdelli dopo “irregolare” processo. Al mattino cerimonia del 25 Aprile.

Sempre il 25 Aprile, al mattino, nel parco G. Cavina è stato celebrato il 71° anniversario della Liberazione che ha segnato la fine della seconda guerra mondiale.

Domenica 1° maggio 2016 Antica fiera di Valsenio  - Si è tenuta  presso l'Abbazia di Valsenio la 10° edizione dell'Antica Fiera di Valsenio - rassegna delle razze romagnole di una volta - con sfilate, pranzo, premiazione e benedizione.

- Giovedì 5  e Venerdì 6 Maggio 2016  - Le processioni delle Rogazioni

Nel tardo pomeriggio del 5 e 6 Maggio si sono svolte le processioni delle Rogazioni che abitualmente aprono il mese di Maggio, dedicato a Maria Vergine, e durante le quali si benedicono il paese e le campagne circostanti.

- Venerdì 6 Maggio 2016Presentato il libro  L’ammazzagievle” di Pier Ugo Acerbi.

Questa sera nella sala Biagi Nolasco  è stato presentato , per la Munari edizioni, il libro "L'Amazagévle e altri racconti di Romagna" scritto dal nostro concittadino Pier Ugo Acerbi, non nuovo, come ben sappiamo,  a pubblicazioni di varia natura. Questa volta si tratta di una raccolta di tre racconti in cui, fra storia e leggenda, protagonista è il territorio di Casola, unico paese in cui, come suggerisce il titolo del primo racconto e dell'intera raccolta, anche il Diavolo può finire male... Degli altri due testi, "La verità del Ghiandaio" e "Magut", particolarmente riuscito è il primo, in cui si ricostruisce il passato storico-leggendario della foresteria della Badia di Susinana. E che ci ricorda come sia facile, ancora oggi, farsi ingannare da un brigante che si finge un sant'uomo.

- Sabato 7 Maggio 2016Serie di furti nella zona industriale.

 Nella notte a Casola si è verificato un raid di una banda di ladri che ha colpito le sedi di 4 ditte: la cooperativa “ Valle del Senio” , la ditta “Cavina Angelo”, la ditta “Cooperativa Terremerse” e la ditta “Saint Gobein”. Tutte le ditte risiedono nella zona industriale di via Senio  nella piana di Valsenio. Il bottino: soldi, buoni pasto, una fiat Punto. I ladri sono stati certamente intercettati da qualche telecamera e si spera che questo possa portare ad identificazioni. E’corsa voce anche di un furto in una casa privata ma qui a colpire forse sono state altre persone.

- Domenica 8 Maggio 2016  - S.ta Cresima  per 16 dei nostri ragazzi . .

Questa mattina 16 ragazzi e ragazze  hanno ricevuto il sacramento della S. Cresima.  I nuovi cresimati sono:

 Benericetti Fabrizio, Bianchi Mattia, Biffi Enrico, Caroli Martina, Caroli Mirco, Cavini Matteo, Fabbri Valentina, Giorgi Federico, Iamonaco Chiara, Morara Serena, Poletti Alessandro, Rontini Riccardo, Sottile Alessia, Venturini Pietro, Visani Andrea, Visani Morgan. Al pomeriggio processione finale delle Rogazioni della Madonna: Chiesa parrocchiale , via Roma, Via G. Matteotti, chiesa.

- Domenica 15 Maggio 2016. “Pistoni e maccheroni”  - La ormai tradizionale manifestazioni degli appassionati di macchine e moto “Pistoni e maccheroni” quest’anno è stata turbata dal maltempo ed ha dovuto essere necessariamente venire interrotta nel pomeriggio.

- Domenica 22 Maggio 2016 – Il Gruppo nazionale “Leone di San Marco” –   Sono ritornati, come ogni anno, gli ex militari del gruppo San Marco per ricordare con una cerimonia i loro commilitoni caduti durante la guerra di liberazione.

- Concerto dei Flauti di San Marco  - Sempre Domenica 22 maggio  alle ore 17,00 presso l'Abbazia di Valsenio si è tenuto il concerto de "I Flauti di San Marco" con l'orchestra giovanile di Venezia diretta da Michele Ghedin. E’ Seguito un  convivio con gli artisti e tutti i presenti.

 

- Sabato 28 e Domenica 29 Maggio 2016  -  Alpini e pittori estemporanei.

Alpini - Il tradizionale raduno degli alpini organizzato dal Gruppo Alpini di Casola Valsenio si è aperto Sabato 28 Maggio nel pomeriggio alle ore 18,00 con la celebrazione della S.ta Messa  in memoria dei commilitoni “Andati Avanti” celebrata presso la cappellina degli Olmatelli.

Il raduno è poi proseguito Domenica 29 Maggio con l’Ammassamento  dei vari gruppi intervenuti seguito dall’alza bandiera, dalla S.ta messa celebrata al parco Cavina e dalla deposizione di una corona presso il monumento ai caduti. Con la sfilata per le vie del paese gli Alpini  sono poi approdati al Circolo Le Colonne per l’incontro conviviale del rancio.

Pittori estemporanei -Oggi si è svolta anche una gara estemporanea di pittura dei luoghi di Casola organizzata dagli Artisti sopra la Media. Il concorso denominato “Inquadra – i colori della terra” ammetteva tutte le tecniche pittoriche su ogni genere di supporto ed aveva come scopo la scoperta e la valorizzazione di scorci, angoli e panorami del nostro paese.

- Domenica 29 Maggio 2016 - Prima Comunione per un gruppo di piccoli  Casolani.

Durante la S.ta Messa delle ore 11 un gruppo di nostri ragazzi e ragazze hanno ricevuto la Prima Comunione nella chiesa parrocchiale. I nuovi comunicandi sono : Ceccolini Nicola, Savoca Manuel, Giacometti Gianluca, Morara Giovanni, Emiliani Oscar Maria, Rivola Damiano, Campoli Pietro, Guidotti Niccolò, Baldassarri Angelica, Spada Vanessa, Soglia Sofia, Tozzola Livia, Biffi Emma.

Al pomeriggio , a conclusione della giornata, si è svolta la processione  del Corpus Domini per le vie del paese.

- Giovedì 02 Giugno 2016 – .Concerto di Primavera del C.B.C. Venturi Band.  Questa sera, nella sala Don Elviro Guidani,  si è svolto il 30° Concerto di Primavera della nostra banda diretta dal maestro Daniele Faziani.

- Sabato 04 Giugno 2016Masterchef Scout Edition agli Olmatelli.  Gli scouts del nostro reparto di Esploratori Mafeking di Casola Valsenio hanno dato vita ad una impresa di abilità culinaria da campo . Due squadre si sono affrontate all’ultima pentola per l’approntamento di piatti particolari che poi hanno sottoposta al giudizio dei partecipanti: genitori, amici e casolani in genere.

Alla sera agli Olmatelli gli scout hanno organizzato una gara di cucina stile scout. Grande successo di partecipanti ed apprezzamento generale per i piatti preparati.

 

- Lunedì 06 Giugno 2016  Fine scuola – I  bimbi della scuola primaria elementare hanno voluto regalare ai genitori, ai nonni, ai parenti ed agli amici uno spettacolino di fine anno scolastico.

 

- Martedì 07 Giugno 2016 – Monia e i suoi ragazzi – I ragazzi della scuola di canto diretta dalla maestra  Monia Visani  hanno allestito  uno spettacolo di canti e recite a conclusione dei corsi frequentati durante i mesi trascorsi.

 

- Sabato 18 Giugno 2016GLI  800 ANNI DI CASOLA VALSENIO

Oggi si è svolta con grande successo e partecipazione la prima manifestazione prevista per celebrare il compimento degli  800 anni dalla fondazione  di Casola Valsenio.

 Al mattino un convegno nella sala del cinema Senio  ha fatto il punto ed indagato  su vari aspetti storici ed ambientali di Casola Questi i relatori ed i temi e gli argomenti trattati:  il prof.  Andrea Padovani “Casola, non per caso” – il prof. Roberto Rinaldi Ceroni “Il welfare ai tempi del colera” – la prof.sa Liliana Vivoli “Le donne di Casola nel settecento” – Il dott. Beppe Sangiorgi “Lo sviluppo edilizio negli ultimi due secoli” –  Alessandro Righini “ 200 anni di campane a Casola”.

Alle ore 11,30 nella Sala Azzurra del municipio è stata inaugurata una mostra  cartine e mappe geografiche e di vedute di Casola messe a disposizione dal Circolo Fotografico Casolano e da Piergiacomo Rinaldi Ceroni. E’ seguito poi  l’aperitivo nella piazza del parco a cura del Circolo Le Colonne.

Nel pomeriggio  si è svolto” il memorial Romano Visani “800 anni di corsa a cura del Gruppo Podisti di Casola Valsenio.

 Alla sera cena in piazza Sasdelli con piatti proposti dai vari ristoranti accompagnati da vari intrattenimenti musicali  a cura del Corpo Band. G. Venturi e dalle ragazze del trio Le Semicrome. Alle ore 20,30 è iniziata la celebrazione ufficiale cin interventi del sindaco, del Prefetto e del Presidente della Regione.

Sono poi state consegnate tre medaglie rispettivamente a  Sangiorgi Federico (Biagio), a Cristiano Cavina e a Franco Tozzi a riconoscimento delle iniziative o delle azioni da loro svolte per far conoscere e valorizzare il nostro paese.

 È seguito intrattenimento musicale dei “Musicanti di San Crispino”, infine a mezzanotte un tripudio di  fuochi di artificio  ha incendiato la Chiesa di Sopra, divenuta il simbolo ufficiali di questi 800 anni di storia del nostro paese.. E’ stata anche tappata e sigillata una bottiglia di vino che dovrà essere aperta solo nell’anno  2.212 cioè fra due cento anni quanto Casola compirà mille anni Naturalmente lo  Specchio/Spekkietto  ci sarà ancora per registrare questo nuovo futuro evento, anche se certamente non sarà l’attuale reporter a redigerne la cronaca.

Domenica 19 Giugno 2016DOPO L’INSTALLAZIONE DELLE ULTIME FORMELLE,  INAUGURATA DEFINITIVAMENTE  LA VIA DELLA “ CROCE DI LUCE”

Oggi il  Vescovo della nostra Diocesi, S. Ecc. Mons. Tommaso Ghirelli , affiancato dal  ns. arciprete don Euterio Spoglianti alla presenza di numerosi fedeli,  ha proceduto alla benedizione ed alla inaugurazione definitiva della via della “ Croce di Luce” l’itinerario mistico  che collega sul percorso di crinale il Cerro con la Croce di Luce posta sul Monte Alberino di Albignano.

La Via della Croce di Luce era già stata inaugurata provvisoriamente un anno fa , il 3 Giugno 2015, ma all’epoca non era ancora terminata in quanto solo il primo dei 14 pilastrini collocati era completo della formella di ceramica realizzata dalla nostra ceramista Nicoletta Cavallari, rappresentante la  “stazione” della Passione di Gesù nel bosco degli Ulivi)  - Vedi per questo l’articolo pubblicato a pag 24 de Lo Spekkietto n. 243 59 del Novembre 2015 –

Mancavano dunque 13 formelle che, grazie alla collaborazione ed alla buona volontà di tanti  nel frattempo sono state realizzate : 12 dagli artisti della scuola PAS di Faenza diretta dal maestro Guido Mariani ed una dalla casolana: Luisa Sangiorgi.

Il tempo che al mattino minacciava pioggia ha invece volto provvidenzialmente al sereno  e la via Crucis seguita dalla S.ta Messa sotto la Croce di Luce ha potuto svolgersi nella maniera più soddisfacente. Al ritorno al Cerro, grazie all’ospidalità del dott. Tagliaferri e della moglie , i fedeli hanno potuto ritrovarsi in gioioso convito con i dolci preparati da alcune volonterose signore.

Come già rimarcato nell’articolo de Lo Spekkietto sopra ricordato, questa suggestiva Via Crucis ha potuto essere realizzata grazie alle offerte di numerosi fedeli ed all’impegno di tanti volontari il cui nome è stato riportato sempre nel suddetto articolo ed ai quali,  a nome di tutta la Parrocchia,  rinnoviamo i nostri ringraziamenti. Corre d’obbligo invece ricordare il nome degli artisti che hanno realizzato le formelle che sono state posta a dimora che elenchiamo qui di seguito con il nome della rispettiva “stazione” : 1° (La passione nel bosco degli Ulivi) di Nicoletta Cavallari – 2° ( Il tradimento di Giuda) di Guido Mariani) – 3° (Sgomento e scoramento degli apostoli) di Massimo Balbi – 4° (Il processo davanti al Sinedrio)  di Giantomaso Vassura – 5° (Il giudizio di Pilato) di Emiliano Mariani – 6° (Nelle mani dei soldati) di Elia Bernabei – 7° (La via dolorosa) di Dea Galante – 8° (Gesù cade sulla via) di Guido Mariani – 9° ( Gesù incontra la Madre e le pie donne) di Anna Grossi – 10° (Il Cireneo) di Rino Valenti – 11° (Gesù crocefisso) di Luisa Sangiorgi – 12° ( Ai piedi della Croce) di Elena Modelli – 13° ( La morte sulla croce) di Gabriella Sangiorgi – 14° (La sepoltura) di Donatella Tassinari.

La successione e la suddivisione in stazioni  della “ Via della Croce di luce” , pur rispettando fedelmente e rigorosamente il racconto della passione di Gesù Cristo, presenta alcune variazioni rispetto alla più tradizionale sequenza che normalmente viene seguita.  Per l’occasione è stato anche pubblicato e donato ai fedeli il libretto con il testo, appositamente composto, con una scrittura pensata per una lettura recitata e drammatizzata e che ha ispirato il tema delle varie formelle.  Il libretto  per chi fosse interessato è disponibile in parrocchia o presso Alessandro Righini.

- Giovedì 23 Giugno 2016 – . In Inghilterra si è svolto il referendum per decidere se rimanere o no nella Comunità Europea. Hanno vinto, anche se per poco, quelli che vogliono uscire. Gli Inglesi, che non si smentiscono mai con il loro opportunismo, stavano in Europa con un piede dentro ed uno fuori. Era ora di chiarire le cose. Staremo a vedere cosa succede nei prossimi due anni

 

- Sabato 25 Giugno  - Sabato 9 Luglio 2016 – Pellegrinaggio a piedi  a Roma

Un gruppo di Pellegrini casolani , alcuni dei quali già consueti a questo tipo di esperienze, sono partiti a piedi da Casola per recarsi in pellegrinaggio a Roma, “ Ad limina Petri” come si suol dire,  per rispondere all’invito di Papa Francesco a celebrare l’ Anno Santo della Divina Misericordia.

Due settimane di pellegrinaggio  in 14 tappe, segnate da un clima molto caldo ma quanto mai suggestivo attraverso  alcune delle regioni più belle ed affascinanti della nostra penisola, sia sotto il profilo paesaggistico, sia per le reminiscenze e le memorie storiche che ospitano.

- Sabato 25 Giugno 2016 – La Giornata della Lavanda e  La notte viola – Si è svolta, organizzata dalla Pro Loco e dal Giardino delle Erbe “La Giornata della Lavanda” e “ La Notte Viola: una manifestazione che con passeggiate guidate, conferenze sulle proprietà delle piante ed in particolare dell’ erba simbolo di Casola ovvero la Lavanda, l’ offerta di assaggi di essenze e prodotti del territorio, la celebrazione di una S.ta Messa con la benedizione dello Spigo, proiezioni ed intrattenimenti musicali si propone ogni anno di mettere in luce e valorizzare le eccellenze e le particolarità del nostro territorio.

Venerdì 1 – 8 – 15 -22  Luglio 2016 -  I mercatini di Casolaromatica  - Durante i venerdì del mese di Luglio si sono svolti i mercatini delle erbe “Casolaromatica” che ormai per il nostro paese sono diventati un appuntamento distintivo e caratterizzante con tutto il contorno di  erbe, essenze, prodotti tipici del territorio, street food , piatti,  stuzzicherie  assaggi di prodotti alle erbe e della tradizione, convivialità e spettacoli per le vie del paese.

La sera del Venerdì 15 Luglio è inoltre stato presentato l’ultimo parto del nostro prolifico scrittore Cristiano Cavina: il libro  “ Pinna Morsicata -  Il viaggio di un delfino che ha perso la rotta “ . Un libro che segna una cesura con i temi delle precedenti opere dell’autore ed imbocca la strada della favola con la mediazione di un delfino e di un fantastico ambiente marino per affrontare con delicatezza e profondità temi forti come l’amicizia, la tristezza e la ricerca di se.

Dal 9 Luglio al 14 Agosto 2016 – Continua la  La variegata estate di una “Casola da Favola”

Tutto il periodo dell’estate calda casolana è stato contraddistinto da numerose iniziative e spettacoli che hanno animato la vita del paese, richiamato visitatori e turisti e testimoniato la straordinaria vitalità delle nostre associazioni di volontariato con in testa la Pro Loco ed il Giardino delle Erbe. Impossibile elencare adeguatamente  in questa cronaca tutte le manifestazioni pertanto accenniamo soltanto i due filoni principali delle manifestazioni ovvero : la “Musica nei luoghi della storia” e la “Festa dei racconti dimenticati” che si sono articolati in eventi realizzati nei diversi ambiti del nostro paese e dei suoi dintorni. Particolarmente suggestiva è risultata “La notte delle favole” che ha preso corpo nei cortili interni del centro storico  a cura di alcuni attori o autori professionali e dai frequentatori del corso sull’arte di narrare le favole.

Venerdì 12 Agosto 2016  -  Ginnastica per jongedames oder fràulein sotto la torre di Monte Battaglia -Può capitare di fare una scarpinata in una bella e calda giornata di agosto fin sulla cima di monte Battaglia e di trovare una inaspettata e bella sorpresa: un gruppo di una ventina di splendide vichinghe che, sotto la guida di una trainer di  lingua decisamente nordica , svolgono evoluzioni ginniche sul piazzale antistante la storica torre affacciato sul panorama mozzafiato dei nostri Appennini. Olandesi, tedesche…? Non saprei,  certamente in qualche modo affiliate e trainate da quei nordicii amanti delle nostre terre, soprattutto olandesi, che da qualche anno hanno scoperto le colline sovrastanti Valsenio ed il Cardello e vi si sono insediati.

Noi casolani lo sappiamo da sempre che abitiamo la vallata più dolce, verde e fantastica del mondo, però forse, fino adesso, ce la siamo tenuta soprattutto per noi. Chissà che i segnali di apprezzamento e le iniziative  dei nostri nuovi amici venuti dal nord Europa non sappiano suggerirci iniziative interessanti.

Lunedì 15 Agosto 2016 – La festa dell’Assunzione – Ferragosto per la nostra parrocchia è soprattutto la Festa dell’Assunzione di Maria Vergine. La Madonna Assunta in cielo  è la patrona del nostro paese ed è stata festeggiata con una messa solenne nel pomeriggio seguita da un incontro conviviale nel cortile della Misericordia

Sabato 27 Agosto 2016 – 37° pellegrinaggio al santuario della Madonna di Boccadirio.

Alle 3 del mattino è iniziato il pellegrinaggio alla Madonna di Boccadirio. Una tradizione che si ripete da 37 anni ma che riprende una ancor più antica consuetudine di cui gli anziani della nostra vallata, soprattutto i contadini, conservano la memoria. L’attuale ciclo di pellegrinaggi ebbe inizio nel 1980 quando, in seguito ad un pellegrinaggio diocesano a  Czestochowa in Polonia, il nostro indimenticato Arci, l’arciprete don Giancarlo Menetti , in collaborazione con altre  parrocchie della diocesi di Imola e di Faenza  decise di riprendere l’antica tradizione della nostra popolazione. Il numero dei partecipanti a questo pellegrinaggio si è attestato ormai da molti anni intorno al centinaio e molti di questi sono giovani e addirittura giovanissimi al seguito dei genitori. Negli ultimi anni non è rara trovare al seguito bimbi poco più che poppanti in passeggino. Quest’anno poi, con un gesto significativo  di grande sensibilità ed amicizia un gruppo di giovani ……..? quarantenni hanno aiutato il loro amico Carubelli ad affrontare in carrozzina il lungo ed impegnativo percorso.  Il pellegrinaggio si è concluso domenica 28 Agosto dopo la distribuzione degli ambiti bollini di partecipazione e con la celebrazione della S.ta Messa nel santuario di Boccadirio. 

 

Sabato 03 Settembre 2016 -  Una cena per i terremotati di Amatrice e dintorni

I Casolani, generosi come sempre, hannno dato vita a diverse iniziative per aiutare le popolazioni di Amatrice, Accumoli , Arquata e zone circostanti del centro Italia, recentemente colpite dal sisma del 24 Agosto.  Questa sera in piazza si sono mobilitati per organizzare una affollatissima cena di solidarietà in favore dei terremotati.

Sabato 10  e Domenica 11 Settembre 2016Festa della Misericordia

E’ iniziata sabato 10 Settembre, con la tradizionale cena agli Olmatell,i l’annuale festa della Misericordia.

 Le iniziative di sensibilizzazione e di vicinanza alla nostra benemerita Fraternita sono poi continuate la domenica 11  nel cortile dell’ex convento dei cappuccini  (ed ora universalmente conosciuto come della Misericordia)  che ospita la sede del sodalizio  che assicura ormai da decenni i trasporti dei casolani  infermi o  non autosufficienti ai centri di cura o di assistenza. Il torneo di calcetto per i ragazzi, il pranzo all’aperto, gli intrattenimenti musicali, la tombola a premi ed infine la celebrazione della S.ta Messa e la benedizione delle auto hanno segnato i vari momenti della manifestazione. Da segnalare, fra gli eventi di intrattenimento, l’esordio di una giovanissima band “Te Black Jackets”  nuovo gruppo di giovani casolani  amanti della musica rock.

 

Sabato 10 settembre 2016 - Convegno "Le Famiglie nella Valle del Senio:  Organizzato dalla Consorteria dei Ceroni e dal Circolo Fotografico Casolano si è svolto nell’Abbazia di Valsenio un convegno sulla  ricerca delle proprie radici per conoscere la storia. L’incontro è stato presentato da Piergiacomo Rinaldi Ceroni presidente della Consorteria. Sono poi seguite le relazioni :

 "I cognomi: le loro origini, il loro significato" tenuta dal prof. Andrea Padovani, Magister de "La Consorteria dei Ceroni" e Ordinario di Storia del Diritto della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna e "Come risalire alle origini della propria Famiglia" tenuta dalla dott.ssa Liliana Vivoli, già Direttrice dell'Archivio di Stato di Imola e Forlì

 

Giovedì 15 Settembre 2016 -  Inizio del nuovo anno scolastico. Oggi è iniziato un nuovo anno scolastico e la parrocchia ha invitato i bambini e le famiglie, che hanno partecipato numerosi, ad una S.ta Messa  di buon esordio sotto la protezione di Gesù e della Madonna.

Sabato 17 Settembre 2016Riconoscimenti ai 16 nostri novantenni e 1 centenaria

Nel pomeriggio al Centro Le Colonne sono state consegnate le targhe ricordo per i nonni casolani che hanno raggiunto la rispettabile età dei novant’anni ed una menzione speciale ad una nonna che di anni ne ha compiuto cento. I novantenni sono: Maria Acerbi ,Lodovica Alpi, Antonietta Bergianti, Irma Caroli, Andreina Cavina, Alessandra Cenni, Ornella Cortecchia, Maria Dall’osso, Lea DalPrato, Alfonsina Leonardi,, Antonietta Marchetti, Anna Michelini, Pompeo Ricciardelli, Mario Serasini, Antonio Vespignani. La centenaria è la signora Angiola Capitani. Auguri e cento di questi giorni a tutti i premiati

Sabato 24 Settembre 2016 – Lo IOR ha invitato i Casolani ad una “Apricena”

 Alla sera presso la sala Don Guidani lo IOR casolano ha organizzato una piacevole  “Apricena”  per promuovere la propria attività  umanitaria . Durante l’affollato incontro conviviale si sono esibite le tre “Semicrome” con i loro canti e il poeta dialettale Remo Panzavolta di Riolo che ha letto alcune delle sue zirudele.

 

Venerdì  30 Settembre 2016Festa dei nonni nella scuola materna S.ta Dorotea.

Oggi pomeriggio nel grande cortile della Scuola Materna S.ta Dorotea i giovanissimi alunni hanno accolto gioiosamente i loro nonni per una dolce merenda comunitaria allietata da canti, recite e coretti.

Sabato 1 – Domenica 2  Ottobre 2016 - I nostri Gessi patrimonio dell’Unesco?

Sabato pomeriggio 1 Ottobre I nostri Speleo,  unitamente  alla Società Speleologica Italiana, alla Federazione Speleologica Regionale  ed all’Ente diGestione per i Parchi e la Biodiversità,  hanno promosso un convegno con interventi di vari relatori e proiezioni di filmati come primo atto di una azione  a largo raggio per presentare  la richiesta all’Unesco di inserimento del Parco dei Gessi Emiliano Romagnoli fra i beni “Patrimonio dell’umanità”  

Al mattino era stata organizzata una  attività ludica speleo per i bambini in  una grotta riprodotta artificialmente in carta pesta nella sala Don Guidani.

Domenica 2 Ottobre, sempre a cura dei nostri  speleo, è stata organizzata una visita guidata alla Grotta del Re Tiberio sui nostri gessi per i ragazzi del  Centro Diurno Fiordaliso.

 

Venerdì 7 Ottobre 2016 – Presentato il libro “ Casola Valsenio i primi 800 anni”

Nell'ambito delle manifestazioni celebrative dell'800° anniversario della fondazione di Casola Valsenio

Nella  Sala Biagi alle ore 20,30 è stato presentato il libro “ Casola Valsenio i primi 800 anni” frutto di una ricerca  condotta da Giuseppe Sangiorgi sulla storia del nostro paese dalla sua fondazione ad oggi. Il libro, oltre che sugli eventi storici si sofferma anche su alcuni aspetti più popolari e di costume che caratterizzavano la vita nel nostro territorio nei secoli passati. Alla presentazione sono intervenuti anche il sindaco Nicola Iseppi  ed il dott. Franco Tozzi, promotore della pubblicazione del libro.

Il libro è stato presentato anche l’ 8 Ottobre nell’ambito della festa dei Frutti Dimenticati.

8 - 9 Ott / 15 – 16 Ott 2016  Due week End dei Frutti dimenticati e del Marrone di Casola Valsenio 

Nel secondo e terzo  week end  di ottobre  si è svolta  la 26^ edizione dellaFesta dei Frutti Dimenticati e del Marrone di Casola Valsenio. La manifestazione, che nel primo wek end e  nel sabato del secondo aveva marciato un po’ a rilento anche a causa delle non favorevoli condizioni climatiche, è esplosa l’ultima domenica con una partecipazione di pubblico come  raramente è stato dato vedere in altre occasioni.

Numerose le bancherelle e gli stand allestiti.   Da segnalare anche le performances di alcuni  partecipanti speciali : Sebastiano Caridi, incoronato il miglior pasticcere d'Italia all’omonimo talent di Raidue, e Marzia Bellino, concorrente nella quinta edizione di Masterchef Italia. Per l’occasione sono state allestite anche alcune mostre: Il Pomario dei frutti dimenticati – I carri allegorici della festa di Primavera – Tele stampate della bottega Pancucci e promossi i concorsi : Vernice fresca – Vetrina bella – Bancabelladolci di marrone e Marmellata antichi sapori.

Sabato 15 Ottobre 2016 – Muore don Giancarlo  (Gianni) Cenni – E’ morto all’ospedale civile di Ravenna il sacerdote don Giancarlo Cenni ( ma tutti lo chiamavano don Gianni). Era nato a Casola Valsenio , quarto di undici figli,  cugino di due sacerdoti Mino e Luigi  (Gigino) anch’essi di origini casolane. Era stato ordinato sacerdote nel 1960 ed ha svolto il suo lungo ed impegnativo apostolato a Lugo (dove è stato anche assistente degli scouts), a Castelbolognese ed a Imola. Negli ultimi anni era stato colpito da una malattia agli occhi che ultimamente l’aveva reso quasi completamente cieco. Qualche mese fa a causa delle cattive condizioni di salute si era ritirato nell’Istituto Santa Teresa di Ravenna. Don Gianni  lascia di se un ricordo di ottimo amico degli uomini, oltre che di un  pastore che ha onorato la sua professione di fede con impegno e abnegazione.

DEMOGRAFIA PER LO SPEKKIETTO  N.  61

 

NATI:

Nizar Rachid                           07/03/2016

Tommaso Rivola                    19/04/2016

Amanda Jankovic                   20/04/2016

Samuele Alpi                          11/05/2016

Manuel Baracani                   01/06/2016

Ruth Revnic                            03/06/2016

Agnese Baldassarri                21/06/2016

Aisha Muhammad                 02/07/2016

Gioele Cenni                          07/07/2016

Nora Quadalti                        16/07/2016

Aurora Dardi                          08/09/2016

Samuel Ferretti                      14/09/2016

Maria Isal El Gazzali              25/10/2016

- Condividiamo la felicità dell’amica Annalisa Poli , collaboratrice  de Lo Spekkietto,  per la nascita del nipotino Gioele, figlio della sorella Valentina e di Gabriele.

MORTI:

Angela Tronconi                     22/03/2016

Angelo Tagliaferri                  26/03/2016

Lidia Raspanti                        08/04/2016

Pietro Vellutini                       08/04/2016

Gidolfa Calamini                    20/04/2016

Vanna Visani                          16/05/2016

Antonio Brunelli                     17/05/2016

Marisa Spada                         21/05/2016

Luigia Mattioli                                   25/05/2016

Leonardo Tozzola                   26/05/2016

Giacomo Giacometti              11/06/2016

Giovanni Pozzi                                    15/06/2016

Federico Roncassaglia           21/06/2016

Giovanni Signani                    26/06/2016

Lea Visani                               29/06/2016

Alfonsina Trisaldi                   25/07/2016

Celestina Leonardi                 13/08/2016

Primo Montefiori                   27/08/2016

Anna Maria Marchi               27/08/2016

Rino Visani                             15/09/2016

Pietro Fiorentini                     22/09/2016

Giuseppina Poli                      24/09/2016

Giuseppe Benericetti             14/10/2016

-Sinceramente rattristati ed addolarati per la morte dell’ ex collaboratore ed amico Ermanno Ravagli,  la nostra redazione esprime le più vive e sentite condoglianze alla moglie Anna e ai figli Raffaella ed Emiliano.

MATRIMONI:

Denise Menzolini e Michele Baracani          02/04/2016

Elisa Fabbri e Fabio Righini                           04/06/2016

Domenica Fabbri e Bruno Ferrini                 04/06/2016

Elisabetta Cenni e Luca Giannelli                 26/06/2016

Silvia Bandini e Nicola Pozzi                          09/07/2016

Silvia Baruzzi e Fabio Bartolini                      16/07/2016

Milena Barzagli e Massimo Galassi              23/07/2016

Jessica Bertaccini e Fabio Mauri                  23/07/2016

Erika Linguerri e Luca Baldassarri                23/07/2016

Barbara Vernia e Fabio Menichetti              20/08/2016

Simona Balducci e Andrea Liberti                 10/09/2016

Gabriela Violeta Dumi Trache e

Federico Dall’Osso                                        17/09/2016    

Angela Gentilini e Giancarlo Faziani             24/09/2016                

LO SPECCHIO.. QUANTI  RICORDI..STRUGGENTI.. E..RUGGENTI

In occasione delle celebrazioni dei 50 anni de LoSpecchio (che ha visto garantita la sua continuità storica da LoSpekkietto) ecco un raccolta di ricordi e testimonianze dalle prime redazioni

 

I RICORDI DI FABIO PIOLANTI

 

Cinquanta anni fa - io ne avevo venti - nasceva Lo Specchio. Questo lo ricordo bene così come ricordo che quell’anno moriva Don Lorenzo Milani e i tank sovietici entravano a Praga. Tutta roba che segna.

Per una qualche ragione ero a capo del Clan e cercavo di costruire, con la solita  forte passione che aveva alimentato tutta la mia esperienza scout,  momenti di coesione per i dieci-quindici ragazzi che costituivano la punta avanzata del movimento a Casola.

Avevano circa sedici-diciotto anni. Era la prima leva che si affacciava alla vita sociale dalla nostra fondazione e trattenerli nel gruppo e nella Parrocchia non era facile.

Cominciava a sentirsi in giro una voglia di cambiamento che è ben leggibile oggi, ma che in quegli anni si manifestava in una tensione indistinta verso la partecipazione alla vita pubblica, spesso in forme contraddittorie e conflittuali, anche per una comunità di periferia come la nostra.

Sarà stato il ’68 alle porte, sarà stata la nostra idea di servizio da proiettare all’esterno, sarà stato proprio il messaggio recente di don Milani sul primato dell’educazione e della partecipazione, ma a me venne spontaneo pensare a un giornalino che non doveva raccontare solo le attività degli scout e la vita parrocchiale ma riflettere gli accadimenti del paese in tutti i suoi aspetti.

Il nome che proposi, Lo Specchio, doveva essere appunto l’estratto di queste convinzioni, di sicuro un po’ velleitarie e sovradimensionate rispetto ai poveri mezzi a nostra disposizione ma c’è forse qualcuno che può dubitare del coraggio  e dell’entusiasmo dei vent’anni?.

Il giornalino avrebbe dovuto assolvere ad alcune funzioni informative locati in un periodo in cui i mezzi di comunicazione erano per lo più limitati alla dimensione nazionale, mentre erano del tutto assenti a livello locale.