Attualita

 
Ieri è deceduto DON GIOVANNI GADDONI.
Era un amico di Casola.
Di Casola aveva memoria per la sua non lunga, ma intensa permanenza in Parrocchia al fianco di un altro grande: l'Arciprete don Elviro Guidani all'inizio degli anni 50.
Pubblichiamo con piacere (e con un ritardo di cui ci scusiamo) la Relazione tenuta da Beppe Sangiorgi il 17 marzo 2011 in occasione della seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Casola Valsenio per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Il testo viene pubblicato mantenendo scansioni, sintesi, e struttura così come erano state impostate per l’esposizione orale


La distruzione dell’archivio storico comunale da parte dei tedeschi in ritirata sul finire del 1944 costringe a lavorare notizie frammentarie che sono da una parte un limite oggettivo e dall’altra un vantaggio in quanto costringe ad attingere da fonti diverse - documenti, giornali, manifesti e così via – che permettono di delineare un quadro storico ampio e variegato.
L'onere eccessivo aggiunto alla retta per gli ospiti delle Case Protette del faentino e la intempestività della decisione di farlo decorrere da data molto arretrata con conseguente carico di arretrati, aveva creato agli interessati non poche perplessità.
Traendo spunto da questo evento in un commento apparso sullo Spekkietto, si manifestava più in generale anche la preoccupazione per il progressivo aumento dei costi dei servizi sociosanitari che mette già in difficoltà le famiglie degli utenti e che si somma alla contemporanea riduzione delle risorse pubbliche da destinare al welfare. Si potrebbe determinare a breve anche a Casola, un arretramento del più che discreto livello dei servizi sociali e sanitari raggiunto nel nostro territorio.
La memoria si consulta on line. In questi giorni, grazie al paziente e meticoloso lavoro di ricerca e recupero dei documenti realizzato da Gianpaolo Sbarzaglia, è on line il nuovo sito internet del Centro di documentazione sulla guerra di Liberazione a Casola Valsenio www.cdglcv.blogspot.com
.....abbiamo voglia di essere sempre di più! Anche quest'anno la Misericordia di Casola organizza l'accoglienza dei bambini Bielorussi nel mese di luglio. In particolare 'mancano' 3 famiglie disponibili ad accogliere 2 bimbe e 1 maschietto. 'Trova il tempo di fare la carità...è la chiave del Paradiso' (Madre Teresa)
Per info: Anna Cavina - Francesca Bertozzi
E’ con grande emozione che ho partecipato a Serata 900 ed è stata per me una grande soddisfazione! Ringrazio di cuore Michele Righini per l'articolo “Il ritorno di Rose Rosse” pubblicato sul sito dello Spekkietto. Per me Fabbri Carlo, alias “Rose Rosse” sono state due le emozioni: quella di cantare davanti ad un pubblico così numeroso dopo più di 40 anni e quella di sentirmi ringiovanire appunto di 40 anni!! Grazie ancora agli organizzatori di serata 900, a Michele Righini ed alla redazione dello Spekkietto.
Fabbri Carlo (ROSE ROSSE)
Il 2012 alle porte dovrebbe essere l'anno della chiusura progettuale del secondo stralcio di opere connesse al miglioramento della viabilità lungo la strada provinciale 306 Casolana riolese. Per fare il punto della situazione il sindaco di Casola Valsenio, Nicola Iseppi risponde ad un'interrogazione presentata nel consiglio comunale del 28 dicembre scorso. «Per Casola Valsenio queste modifiche alla viabilità sulla Sp 306 sono di vitale importanza per i nostri cittadini e per le nostre imprese. Confidiamo - ha sottolineato Iseppi - che vengano rispettati i tempi previsti soprattutto per il 2° stralcio nella zona di Gallisterna in quanto si tratta di un'opera già finanziata. Allo stesso tempo faremo il possibile perché vada in porto anche la “variante di Borgo Rivola”, opera che concluderebbe la viabilità principale della vallata e darebbe nuove prospettive al paese. Lavorare e studiare da Casola Valsenio vuol dire spesso sostenere grandi sacrifici e l’impegno sarà quello di limitare queste fatiche e questi costi anche per contrastare la tendenza demografica».
Vibra il cellulare, Don Euterio, cosa mi sono scordato?, rispondo: - Pronto!?
- Ciao Niko vieni a Madrid per la GMG?
- Mmm, mi sono scordato di chiederlo ai miei superiori, chiedo e ti dico entro poco.
- Ok, ciao e sappimi dire in fretta che devo prenotare l'aereo.
- Ok chiedo e ti rispondo.

Nella nostra piccola comunità ci sono state e ci sono persone che con grande impegno hanno contribuito o contribuiscono tuttora a fare crescere questo nostro Casola evitandogli un melanconico destino di sottosviluppo verificatosi purtroppo in altre parti d'Italia.
Negli ultimi cinquanta anni la popolazione casolana si è fatalmente ridotta ,ma quella rimasta ha saputo stare al passo con la modernità del vivere civile dei tempi attuali .
Per realizzare questo ha potuto confidare anche sulla capacità e sulla intraprendenza di tante persone.
Tra queste persone merita una citazione anche Giuseppe Faziani scomparso recentemente.
Al termine della cerimonia funebre l'Arciprete officiante il rito funebre della sepoltura , a nome dei familiari del defunto, ringraziò quanti avevano fatto pervenire espressioni di cordoglio. E, rivolto ai numerosi presenti in Chiesa , aggiunse
“tutto ciò è il segno di ringraziamento per un uomo che ...”ha patentato tutti”.
Ecco la prima riconoscenza dovuta a Giuseppe Faziani: la Scuola Guida che avviò a Casola ed a Riolo negli anni in cui cominciava a farsi strada la motorizzazione. Una Scuola efficiente , collegata a quella faentina di Bucci e Rivalta ,ma fatta di lezioni serali tenute a Casola e svolte quasi sempre dallo stesso Faziani che sapeva essere insegnante convincente e preparato.
Poi le lezioni di guida nelle ore diurne negli orari che consentissero agli allievi di non trascurare il lavoro o lo studio. Anche quelle lezioni erano piene di insegnamenti pratici e di raccomandazioni ad usare l'auto “ prima con la testa , poi con le mani”!
Si dice che non mandasse nessuno all'esame di guida se non fosse certo del risultato positivo .
Faziani ha patentato moltissime persone ed a tutti consigliava di “andare piano” !
Poi l'agenzia di pratiche auto anche a Casola , anche questa molto efficiente ed utile, perchè evitava ai clienti i noiosi viaggi a Ravenna o Faenza.
Questa agenzia su impulso suo, poi della figlia , divenne con sede a Riolo la rappresentanza ACI della vallata e punto di riferimento per tutti i motorizzati.
Una attività ,quella di Giuseppe , che ha reso un servizio importante al Paese ,contribuendo alla crescita della nostra comunità.
Ma l'opera di Faziani non si esurisce con l'mpegno dedicato al suo lavoro. L'Uomo esprimeva anche altre qualità . Il clarinetto, le orchestrine da ballo, la Banda casolana erano i suoi amori a cui non rinunciò anche nei periodi di più intenso lavoro..
Le origini di questa sua passione per la musica e per la pratica musicale non sono del tutto note.
I meno giovani lo ricordano nell'immediato dopoguerra ,con il suo clarinetto o con il sax, esibirsi da protagonista nelle veglie pubbliche o private. Qualcuno dice :” ci ha insegnato ad amare la musica ed a ballare.
Ha suonato con colleghi musicisti della zona, ma anche di altre provenienze. La sua passione era sconfinata.
A chi scrive è restato impresso in memoria il complesso degli “ARTERIORS”. Erano cinque casolani , Lui compreso , che si esibivano con un certo successo in feste pubbliche e private anche oltre il faentino .
Erano buoni musicisti , ma anche dei simpatici buontemponi.
Di questo complessino è d'obbligo raccontare qualche aneddoto che di solito aveva protagonista Faziani.
In una veglia organizzata dalla Democrazia Cristiana ,Lui, uomo di sinistra, fece intonare al complesso l'inno dei comunisti “ bandiera rossa”. Lo scherzo suscitò un po' di stupore nei presenti, ed egli rammaricandosi pubblicamente del …..“disguido” , cercò rimedio raccontando una simpatica storiella che suscitò generale ilarità e stemperò qualche risentimento.
Le barzellette erano parte del programma delle serate: si sospendeva il suono facendo riposare gli orchestrali e Faziani raccontava decine di storie scherzose da Lui inventate, alcune delle quali rimaste nella memoria di molti.
A mezzanotte chiedeva ai colleghi di fermarsi, perchè Lui doveva suonare il “CHICCHIRICHI” che era una esibizione da solista col clarinetto molto apprezzata che si riservava forse per far risaltare il suo estro personale.
La passione per la musica lo ha coinvolto fino agli ultimi mesi di vita.
E' impossibile ricordare in quanti complessi musicali si sia esibito, mentre è nota la sua partecipazione alla Banda cittadina schierato nel reparto degli strumenti a fiato agli ordini esigenti del suo figlio Maestro Daniele .
In ogni concerto del Corpo Bandistico predisponeva una fotocamera per le riprese dello spettacolo che probabilmente saranno conservate nel Suo archivio personale.
Era sempre pronto ad esibirsi anche da solo, sopratutto quando la richiesta giungeva da Associazioni benefiche.Allo scopo si era dotato di basi musicali che assieme al Suo suono davano l'impressione di una orchestrina . Alla festa dei novantenni al Centro Sociale faceva tradizionalmente gli auguri in musica ai festeggiati.
Da ultimo bisogna citare il Faziani padre di famiglia molto esigente , severo, ma anche buon precettore della figlia e del figlio al quale fece crescere l'amore per la musica approdato poi alla carriera di brillante musicista professionista .
Bisogna citarlo anche come aiutante assiduo dei volontari dell'Istituo Oncologico Romagnolo rappresentato in loco dalla moglie .
Di Giuseppe Faziani altro si potrebbe scrivere, perchè anche ad altro ha dedicato il suo tempo sempre con il pensiero rivolto alla sua comunità casolana e mai all'interesse personale.
Il ricordo di un uomo le cui umili origini di mezzadro non gli impedirono di intraprendere una attività impegnativa ed utile e di coltivare nel contempo la sua passione musicale,può essere additato ad esempio da imitare per quei giovani di oggi che si affacciano alla vita resa purtroppo incerta come lo era negli anni in cui Giuseppe decise di farcela da solo facendo appello alla volontà ed ai talenti di cui era dotato.
Novembre 20011 giacomo giacometti
Riceviamo e pubblichiamo un avviso della Polizia Municipale di Casola che avverte di fare attenzione. Leggetelo con cura.

Si aggirano persone che si spacciano per rilevatori Istat che insistono per entrare nelle abitazioni per questioni riguardanti il Censimento.
Diffidate.
I rilevatori ufficiali sono ragazzi di Casola con tesserino di riconoscimento.
In caso di dubbi contattate immediatamente l'Ufficio Anagrafe e gli organi di Polizia.
Segnalate eventuali contatti.

L'ufficio di polizia Municipale - 0546 976500
Si apre il bando per gli alloggi Erp a Casola Valsenio e Riolo Terme. Ai sensi e per gli effetti della Legge regionale 08/08/2001 n. 24 viene indetto un concorso pubblico generale, per l'assegnazione in locazione semplice di alloggi che si renderanno disponibili o che saranno ultimati nel periodo di efficacia delle graduatorie nei Comuni di Casola Valsenio e Riolo Terme, fatti salvi gli alloggi riservati per le particolari situazioni di emergenza abitativa e per i programmi di mobilità.&#8232,Le domande dovranno essere presentate all’Ufficio Tecnico dei rispettivi comuni entro l’inderogabile termine delle ore 12.00 del giorno 30 novembre 2011. I lavoratori emigrati all’estero potranno presentare domanda entro il giorno 30 dicembre 2011.
VUOI VENIRE CON NOI A 'POMERIGGIO 5' DA BARBARA D'URSO?

PARTENZA DA CASOLA VALSENIO: GIOVEDI' 10 NOVEMBRE ORE 7.30

ARRIVO A MILANO: PRANZO IN RISTORANTE

NEL POMERIGGIO: PARTECIPAZIONE ALLA TRASMISSIONE COME PUBBLICO

INFO: 339 7623203
La probabilità che un detrito del satellite americano Uars, in rientro distruttivo nell’atmosfera terrestre, cadesse sopra la testa ad un essere umano era stimabile in 1 su 20.000 miliardi circa. Di fronte ad una “miseria” di questo tipo, giornali e televisione hanno ospitato considerazioni così stravaganti che neanche la mente fantasiosa di un grande comico come Petrolini avrebbe mai potuto immaginare. Fra tutte, notevole quella di Gabrielli, il nuovo capo della Protezione civile: “dell’evento non esiste letteratura (??). Stiamo cercando di organizzare, per la prima volta, una autoprotezione”… che cosa vuole fare Gabrielli? Forse proteggersi da se stesso?
Il Comitato dei Sindaci del territorio faentino (comitato di distretto che governa i Servizi Sociosanitari), ha deliberato l'aumento consistente delle rette per il soggiorno in Casa Protetta.
L'aumento ha decorrenza arretrata al 1 luglio e validità fino al 30 aprile p.v.
A fronte di questo provvedimento ci si chiede se il momento sia il migliore per gravare ulteriormente le famiglie di oneri maggiori imponendogli anche di pagare degli arretrati.
L'aumento comporterà cinquanta euro mensili in più e la cosa non può essere considerata indifferente.
Finalmente ho capito qualcosa della manovra economica. Non dei contenuti, di cosa dopo mille variazioni ci è finito dentro. Questo non lo ha capito neanche chi quei contenuti li ha decisi, i nostri bravi governanti. Però ho capito proprio come è possibile che neanche chi la manovra l'ha decisa sappia di preciso cosa ci sia dentro.