Quest'anno l'ormai consueta Serata '900 si è occupata della storia sportiva del nostro paese, con la consueta formula di letture e proiezioni di diapositive e filmati del più o meno lontano passato.

Sgombriamo subito il campo dalla zuccherosa retorica giornalistica sullo sport che deve essere momento di aggregazione di tutta la comunità e scuola di vita per i giovani che intraprendono più o meno riuscite carriere di atleti.
Per riassumere fiumi di discorsi sentiti, risentiti e spesso disattesi dalla realtà, bastano due osservazioni sulla serata di ieri.
La sala del Polivalente era strapiena, sedie tutte occupate e corridoi laterali intasati dai casolani che non volevano perdersi un fotogramma delle imprese sportive che nell'ultimo secolo hanno infiammato le discussioni di tutti i bar e i crocicchi del paese. Forse solo i Carri sanno attirare altrettanto l'attenzione dei nostri cari compaesani.
Seconda osservazione: i tre applausi più significativi della serata - il primo, l'ultimo e quello centrale, di tutti il più lungo sentito e caloroso - sono stati tributati a Diego. Ieri sera i casolani hanno in parte pagato il debito contratto negli ultimi 50 anni verso colui che ha dato il massimo contributo alla 'creazione' del calcio in paese, soprattutto di quel calcio giovanile che non ha (quasi) mai mancato di inorgoglire l'A.C. Casola. Quale casolano fra i 50 e i 20 anni non è mai stato allenato da Diego? Allenato non è la parola giusta, educato mi viene da dire, perché tanti hanno incontrato Diego la prima volta che hanno messo piede al campo sportivo (quello vecchio, mitico, la fossa dei leoni che spaventava qualunque avversario e che adesso chissà che fine farà) e da lui hanno imparato tante cose che trascendevano le quattro linee di gesso tracciate da quel trabiccolo fantastico e cigolante, un imbuto su ruote oggi in pensione. Poi quei ragazzini crescevano e con Diego magari si finiva anche per scontrarsi, perché lo scontro è momento fondamentale del rapporto maestro-allievo. A noi, la leva calcistica '74-'75 come è stata ribattezzata ieri, Diego ci mollò (con piena ragione) a metà di un campionato, due ore prima di una partita a Marradi che andammo a giocare (e vincere, of course!) senza allenatore. La seconda metà della stagione la facemmo con Ugo in panca. Fu un trionfo. Non credo che Diego non ci sopportasse più, anche se sapevamo essere davvero str...i e irrispettosi come solo i ragazzini di
16-17 anni possono essere. Credo, col senno di poi, che Diego ci avesse voluto dare una frustata all'orgoglio, una lezione per crescere. L'anno dopo Diego tornò a raccogliere i frutti di quella lezione. Con lui alla guida bissammo il successo dell'anno prima e tanti saluti alla Dinamo che non ci si voleva scrollare dalle spalle. E soprattutto, come ieri
sera ha detto quel bambino, paradossalmente la prima generazione casolana a non conoscere sul campo il mister Dall'Osso, grazie Diego.
Naturalmente il calcio l'ha fatta da padrone nella serata del Polivalente, soprattutto grazie al filmato finale che 'celebrava' due squadre vincenti a cavallo fra anni '80 e '90. Da una parte proprio la leva calcistica di cui sopra, di cui sono onorato di fare parte. Non solo abbiamo vinto tanto, ma a rivedere le azioni ieri sera, lasciatemelo dire, giocavamo proprio alla grande fin da bambinetti: palla a terra, tutto di prima (a parte quando la palla finiva a Poggio, lì partivano slalom fra avversari-paletti che non ci si crede se non li si è visti ripetuti anche nei 15 anni successivi), Donatini che a 12 anni crossava come Beckham, Mauro che abbassava la serranda e naturalmente gol come se
grandinasse. Iniziammo a giocare così (e dopo continuammo per tanto tempo) quando come allenatore ci diedero Maurizio 'Brustolo' Giordani, che per due settimane di agosto ci fece allenare due volte al giorno. A 12 anni. Subito ci veniva da piangere, quando vedemmo quello che ci riusciva in campo fu tutta una risata (fino all'ultimo rigore a
Brisighella, ma non è mica da questi particolari che si giudica una squadra).
'Brustolo' (onore a lui) era l'artefice anche della seconda squadra vincente del filmato, quella della seconda promozione dalla terza categoria, quella di Andreatta e Cantagalli. Ma li avete rivisti ieri sera i gol di Andreatta? Un altro pianeta, sembrava di guardare una puntata di Sfide, calcio vero, quello dei professionisti. Lui la toccava e la palla finiva in porta, sembrava così facile ma quando ci provavi a imitarlo rischiava la figuraccia. Per noi giovani era un idolo, giocargli accanto un onore, esultare per un suo gol il massimo godimento.
Molte altre squadre vincenti avrebbero meritato uguale rievocazione, penso che soprattutto la presenza di materiale filmato abbia fatto scegliere queste due realtà, che però sono solo il simbolo, l'emblema di un movimento calcistico che tanto ha regalato (e, speriamo, regalerà) al nostro paese.
E l'altro filmato della serata, il Super girato da Domenico Rivola a una gara ciclistica del 1967, ne vogliamo parlare? Casola e il ciclismo, da Alfredo Oriani in avanti inseparabili realtà. Facce conosciute con fisici ormai dimenticati ad aggredire i pedali arrancando su per i tornanti, signorine da rimanerci secchi dietro il banchetto delle premiazioni [,-)], la macchina de 'Lo Specchio' che seguiva la corsa per intervistare i corridori durante la fatica. E alla fine, sulla tanica più alta del podio, Silvano felice e sorridente, uguale a Poggio che 20 anni dopo, anche senza bici, avrebbe fatto la gimkana fra i difensori.
Ok, calcio e ciclismo. E gli altri? Beh, qui un momento di imbarazzo si impone. Gli altri sport a Casola... Certo, ne abbiamo visti sfilare tanti di sportivi nella prima mitragliata di fotografie raccolte dal CFC: pallavolisti, cacciatori, sciatori, scalatori... Ma il dubbio si è insinuato: le stesse foto avrebbero potuto partecipare anche a una serata sugli hobbies dei casolani. Dov'è la differenza? Nell'agonismo, nella gara, nella sfida che non è più solo con te stesso ma anche con l'altro, l'avversario. A me questa sembra una componente fondamentale dello sport, anche a
livello giovanile. Avere un avversario ti insegna (se il maestro è buono, ancora Diego docet) a rispettarlo, a impegnarti al massimo per superarlo nella lealtà, a stringergli la mano alla fine della lotta, qualunque sia stato il risultato. Oggi quanti sport si possono praticare a Casola a livello agonistico? Non parliamo dello sport femminile. Ieri
sera quando sono comparse sullo schermo alcune giovani ginnaste siamo rimasti un po' sorpresi, ammettiamolo, abbiamo avvertito una mancanza in paese di possibilità per le ragazze di essere atlete.
Anche per questo mi sembra doveroso rilevare un paio di dimenticanze fra le tante immagini della serata. Innanzi tutto la palestra, che da anni rappresenta una non trascurabile realtà di Casola (e in cui è alta la presenza femminile, per
quello che ne so). E poi, soprattutto, il nuoto. Da più di 20 anni abbiamo una piscina all'avanguardia, corsi di nuoto per grandi e bambini conclusi da infuocate gare (in cui poteva tranquillamente capitare che una ragazza 'desse la paga' ai
maschietti), e neanche un'immagine? O forse me la sono persa io? Spero sia così e spero che dalle lacune - non tanto da quelle di ieri sera, quanto da quelle del movimento sportivo a Casola - si possa partire per diventare più ricchi.
Cosa regalerà il prossimo anno Serata '900 ai casolani? Innanzi tutto (speriamo) un locale più ampio e meno soffocante del Polivalente. Poi, chissà. Per adesso ci accontentiamo di quello che abbiamo visto, mettiamo in moto la memoria e
scaviamo nelle immagini che ci sono rimaste impresse sulla retina. Io da ieri sera ci ho pensato tanto e mi sono tornate in mente cose assurde, sepolte e soffocate da strati di eventi di ogni tipo. Alcune cose le ho riportate a galla e raccontate qui, ed è stato emozionante. Sarebbe bella una rubrica di amarcord sportivi, partite vinte e perse,
corse non finite, sfide all'ultimo punto... Pensateci, scavate, raccogliete le pepite nascoste e mandatele al nostro sito, perché non continuare quello che è iniziato ieri sera?


Michele Righini


P.S.: Ringraziamo e facciamo i complimenti a chi si è dato da fare per mettere in piedi Serata '900, e naturalmente li invitiamo a essere i primi a mandarci parte dei materiali, le foto, i due filmati (chissà se riusciamo a metterli scaricabili!), il racconto di Cava (quello di Soriano ve lo leggete sul suo libro, così leggete anche gli altri racconti che sono galattici), ecc. Potete mandarli direttamente al sito con il sistema di inserimento articoli o scrivendo una mail, oppure anche spedirli a Kekko (soprattutto le cose pese tipo foto e film), che tanto non sarete fra i 2-3 casolani che non hanno nemmeno uno degli 8-10 indirizzi mail di Kekko! Grazie in anticipo.P.S. 2: Cava ci ha mandato il suo racconto che ha letto al Polivalente, sarà il nostro regalo per l'anno nuovo, infatti lo troverete on-line dalla mezzanotte del 31 dicembre. Godetevelo!!!!
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