La dolcissima ragazza di SSSolarolo, dal sorriso meraviglioso e dalla dizione perfetta è finalmente tornata. Infatti ha appena sfornato un disco che un giornalista ha definito “una prova matura, dove le canzoni parlano di amore e di abbandono”.

La Pausini infatti era solita affrontare temi sociali molto scottanti (la solitudine), ha dato voce per anni a chi non aveva voce (non c’è), si è sempre schierata politicamente, specialmente in campagne ambientaliste (tra te e il mare), ha dato pugni nello stomaco con rime scomode e scottanti. Poi ha avuto una visione ed ha deciso di abbandonare il suo lato più cattivo per buttarsi a capofitto nella giungla dell’amore.
Ed è qui che Laura è riuscita a fare qualcosa di eccezionale, con il nuovo disco ci vuole fare vedere i lati meno rappresentati di questo sentimento, è difficile sintetizzarlo in poche parole ma ci voglio provare : ci siamo amati-mi hai lasciato-sto malissimo e te lo canto. Qualcosa che esula ,oltre che da tutta la sua precedente produzione, dalla maggior parte del panorama musicale.

Aiutooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! È tornata Laura Pausini!!!!!!!!!!!!!!!!!
Laura è sulla via giusta. Sono rimasto abbagliato dal testo di “Resta in ascolto”, una sfilza ininterrotta di rime con me-te-c’è-se, (sperimentalismo puro) dimostra come Laura sfrutti appieno la lingua italiana.
Lasciando ora da parte quello che riguarda il testo, vorrei concentrarmi sulla musica. Laura aveva promesso una svolta rock e adesso posso dire che c’è stata. Cavolo se c’è stata, il disco deve essere ascoltato a tutto volume, un rock oserei dire quasi pesante, con quelle belle chitarrone alla Vasco Rossi, quelle da brivido (brrrrrrrr).
Ma Laura , diventata una grandisima star in tutto il mondo, non ha dimenticato il look ed ha deciso di puntare tutto sul minimalismo con una canotta che fa molto Avril Lavigne e un jeans semplice che fa molto rock’n’roll, senza dimenticare lo stivale a punta che dà un tocco in più di trasgressione. Tutto questo poi è confluito in un indimenticabile video dove Laura dalla cima di una montagna grida a pugni chiusi “resta in ascolto” e sfoga tutto il suo dolore, ma il video non è tutto qui perchè si avvale anche della metafora sottilissima e acutissima delle manette come legame d’amore. Si può tranquillamente dire che Laura ha raggiunto il suo apice artistico. Speriamo riesca a regalarci ancora delle perle così. Grazie Laura.

(Laura ma va***********************************************)


Riccardo Albonetti
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