Sabato 11 luglio, alle 21, in una piazza Sasdelli assai affollata, il “Maderna Percussion Group”, quartetto formatosi all’interno del Conservatorio Maderna di Cesena,  in occasione della rassegna “Musica nei luoghi della Storia”, ha tenuto un concerto, sorprendendo il pubblico casolano, non solo per l’originalità degli strumenti (Marimba, Xilofono, Vibrafono, Cassa sinfonica, Maracas, Congas, Bastone della pioggia e una serie pressoché infinita di vari strumenti non facenti parte della tradizione occidentale)  e per la splendida performance,  ma, e soprattutto, per la presenza, all’interno del gruppo, di due fratelli casolani, Michele e Vittorio Soglia che, insieme al loro insegnante, il Maestro Daniele Sabatani, e al loro compagno di studi Tommaso Sassatelli, hanno costituito, da oltre quattro anni, questa particolarissima formazione strumentale.La loro bravura si è palesata in un repertorio di grande presa sul pubblico, costituito da alcuni brani molto difficili, tra cui “Music for pieces of wood” di Steve Reich, originariamente scritto per cinque suonatori di clave o legnetti, e arrangiato per l’occasione per quattro strumentisti, la cui particolarità consiste nella fitta rete di incastri dalla quale è impossibile riconoscere se tutti gli strumentisti stanno eseguendo la stessa frase; “Ghanaia” di Mattias Schmitt, l’omaggio che il compositore vuole rendere alla musica tradizionale africana; “Mitos Brasileiros” di Ney Rosauro, concerto in cinque movimenti per quartetto di percussioni, che vuole essere un omaggio alla musica latino americana; “Marimba Spiritual” del giapponese Minoru Miki, scritto dal suo autore tra il 1983 e il 1984 come riflessione sulle terribili condizioni di povertà che attanagliavano il popolo africano in quegli anni.

Il concerto è trascorso tra gli applausi convinti e scroscianti del pubblico, circa 200 spettatori, in cui erano presenti sia gli organizzatori, sia, in particolare, il sindaco di Casola, Nicola Iseppi, il vice sindaco ed assessore alla Cultura Maurizio Nati e, naturalmente, le numerose persone, che, entusiaste, hanno sempre sottolineato ogni momento della emozionante performance del quartetto.

 

Al termine del concerto il professor Michele Soglia poi ha ringraziato le autorità, il pubblico presente in sala ed il suo insegnante, il Maestro Daniele Sabatani, per l’intransigenza ed il perfezionismo che ha sempre preteso, grazie ai quali, e solo grazie ai quali, un allievo può diventare un professionista della musica.

 

Sono certo che l’esempio dato dai due fratelli casolani servirà da stimolo alle future generazioni, per mantenere in vita la cultura musicale a Casola, attualmente rappresentata nel paese dalla Scuola di Musica annessa alla Banda (dove Michele da quest’anno insegna   Batteria e Percussioni)  presente sul territorio da circa due secoli.


Prof. Pier Giacomo Zauli
Condividi questo articolo
FaceBook  Twitter  

Devi essere un utente registrato per inserire commenti