Passato il clamore iniziale, 8 mesi dopo, tutto sembra finito nel dimenticatoio.
Appena successo, visite e passerelle di vari pezzi grossi (politici e non), con facce di circostanza e tante promesse, poi il nulla.
Un mese fa ho inviato una mail (che aggiungo in fondo) ad alcuni parlamentari eletti sul territorio ed ai presidenti di Regione e Provincia chiedendo informazioni.
Nessuna risposta.
Certo non ho nessun titolo che possa indurre i signori interpellati, già oberati da altri mille impegni, a sentirsi obbligati a rispondere.
Sono solo un cittadino casolano che da molti anni dedica il suo tempo libero ai ragazzi che giocano a calcio.
Penso che fin dall'inizio si sia sbagliato l'approccio : una calamità di questa portata andava affrontata con mezzi eccezionali, come di fronte al crollo di una scuola, un ospedale o qualunque altra struttura essenziale di una comunità, perchè di questo si tratta. Spero che specie nei confronti degli organi politici e amministrativi si riesca a tenere viva l’attenzione, sperando che il nostro paese e i nostri ragazzi possano riavere in  tempi non biblici una struttura sportiva adeguata. Vedo in giro molta rassegnazione, come se si desse per scontato che non riavremo più un campo da calcio degno di tale nome, e che i ragazzi che vogliono giocare dovranno andare via dal paese. Secondo me una squadra, una società sportiva, sono un tratto identitario di una comunità, e non dobbiamo rassegnarci a perderla.
Grazie dell’attenzione.
 
Silvano Dardi

di seguito in questo post, la mail inviata il 5/9/15
 

All’attenzione di

josefa.idem
stefano.collina
pagani_a
segreteriapresidente regione emilia-romagna
segreteriapresidente provincia ra
pini_g


Frana al campo sportivo di Casola Valsenio del 25.02.2015

Mi chiamo Dardi Silvano e vi scrivo in merito all'oggetto in qualità di cittadino di Casola Valsenio e di appassionato di calcio che da oltre vent'anni dedica il suo tempo libero a seguire i ragazzi del paese che scelgono di dedicarsi a questa attività.
Pur in condizione di disagio e spostandoci nei comuni limitrofi siamo riusciti a portare a termine regolarmente la stagione 2014/2015, e stiamo programmando l'attività dei nostri ragazzi(70/80) per l'annata entrante.
Tuttavia questa situazione può reggere solo se si ha la prospettiva di riavere in tempi non biblici una struttura "nostra" adeguata alle esigenze della nostra comunità.
Non devo certo spiegare il valore sociale e formativo che l'attività sportiva riveste nella formazione dei ragazzi, specialmente nelle realtà periferiche, ma senza strutture adeguate alla lunga non si potrà più proseguire, con un danno per i ragazzi e le famiglie.
Molti di voi, appena verificatosi il disastro, sono stati di persona sul posto, e mi piace pensare che non sia stata solo una passerella, che il vostro interesse non sia scemato e che vi stiate adoperando per quanto di competenza per dare una risposta concreta alla nostra comunità.
Se troverete il modo di rispondermi, sarà mia cura diffondere il segno del vostro interesse alle famiglie e ai nostri ragazzi.
Vi ringrazio dell'attenzione.
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