Nell'estate del 1987, un gruppo di tredicenni pieni di spirito di iniziativa, organizzò la prima edizione di un torneo rimasto mitico nell'immaginario di coloro che erano adolescenti in quel periodo: il “Misericordito”. I ricordi di quell'evento sono oramai offuscati dagli anni trascorsi; i protagonisti ricordano a fatica i nomi delle squadre e chi conquistò la vittoria. Stranamente invece sono fissati nella memoria episodi particolari, come un gol impossibile da parte di qualcuno su cui non avresti scommesso 1 cent o le assurde maglie di Topolino indossate da una delle squadre partecipanti. Forse è proprio questo alone di mistero, condito dall'epica che spesso accompagna i racconti degli anni giovanili, a rendere mitico quel torneo. Che del resto si svolse nel cortile della Misericordia, su un impresentabile campo di ghiaia e di polvere delimitato da un muro di sassi da un lato e da spigolosi pali di cemento dall'altro.

A quanto risulta, e non c'è dubbio che ciò contribuisca alla “leggenda”, quella prima edizione fu anche l'ultima...Almeno fino al 14 settembre scorso quando ha avuto luogo il “Misericordito 2014”. Non a caso l'iniziativa è partita nuovamente da alcuni di quei ragazzi del 1987 che, oramai diventati genitori e zii, dopo essersi dedicati a sistemare la vecchia area da gioco con il supporto di don Euterio, hanno organizzato il torneo nell'ambito della giornata della Festa della Misericordia.

 

Otto le squadre partecipanti, quaranta bambini coinvolti, tanto pubblico e un grande entusiasmo che ha coinvolto pure gli adulti che al termine delle competizioni non hanno potuto resistere al richiamo della sfida sul nuovo campo. Già il campo: il vecchio spazio sassoso e spacca ginocchia è diventato ora un terreno da gioco di erba sintetica, con righe dritte e le aree al posto giusto, con belle porte e protezioni dove serve.

Al di là della fredda cronaca del torneo, quel che ci piace ricordare è proprio lui, il campo.

Come il gigante della favola, da burbero e solitario è diventato disponibile e amico dei bambini che riempiendo il suo giardino riempiono la sua vita. Da mesi infatti il cortile della Misericordia ha ripreso vita e ogni giorno in cui il tempo lo permette (e talvolta anche quando non lo permette), si sentono risuonare le grida gioiose di bimbi e ragazzi che rincorrono un pallone sul nuovo manto erboso, simbolo dell'impegno e dell'attenzione ai più piccoli messa in campo da quegli oramai ex ragazzi di ventisette anni fa.

A testimonianza di quanto sia tutto sommato semplice costruire un luogo di aggregazione per i più giovani.

Il difficile forse viene ora: se il cortile della Misericordia non ritroverà la vecchia anima, se non saprà ridestare un vero senso di appartenenza e protezione in chi lo frequenta, resterà semplicemente uno bello spazio rimesso a nuovo in cui dare quattro calci a un pallone. Ed è un preciso compito degli adulti, della Parrocchia e delle associazioni che vi gravitano intorno fare questo, mettendo a frutto la lezione dei ragazzi del Misericordito '87.

 

Per la storia, e visto che i nostri piccoli lettori avranno piacere, facciamo un po' di fredda cronaca riportando le classifiche del Misericordito 2014:

 

Categoria 6-9 anni: 

  1. Tigri 

  2. Puma 

  3. Leopardi 

  4. Leoni 

 

 Categoria 10-13 anni:

1)  Elefanti

2)  Lupi

3)  Ghepardi

4)  Coccodrilli

 

Lorenzo Righini

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