Fra le tante escursioni nello sport casolano affrontate da “Lo Spekki(ett)o”, non abbiamo mai, colpevolmente, toccato il pianeta basket. Colpevolmente perché se fino a qualche anno questo sport nel nostro paese era solo questione di partitelle fra amici sul campetto esterno della palestra, ormai da qualche anno alcuni bambini casolani si allenano regolarmente e giocano partite in campionati ufficiali. Non potevamo dunque trascurare oltre questa bella realtà e abbiamo chiesto a Massimo Montefiori, che dei bambini è l'allenatore, di raccontarci come è nata, si è sviluppata e sta procedendo questa esperienza. Abbiamo posto a Massimo alcune domande, ma preferiamo lasciare spazio al suo racconto, senza interruzioni, ritenendo che in questo modo emerga al meglio la sua passione, di cui lo ringraziamo (oltre che per la sua disponibilità) perché proprio questa passione è la base che ha tenuto in vita tutte le attività casolane più positive e feconde. Non ci restano che due cose da fare: invitare chi è interessato a partecipare a contattare la palestra comunale e invitare le istituzioni casolane a prendere atto di questa realtà, facendo quanto possibile per sostenerla.
L'idea di portare il basket a Casola è nata dalla mia passione per questo sport e dalla voglia di farlo conoscere ai ragazzi casolani, per dare loro la possibilità di praticare uno sport di squadra (che secondo me è la massima forma di educazione sportiva) che non fosse per tutti sempre e solo il CALCIO.
L'occasione si è presentata quando la gestione della palestra comunale di Casola (Amedeo e Cesare che colgo l'occasione per ringraziare ed elogiare) mi ha chiesto se volevo organizzare un corso di basket in palestra per ragazzi.
Era l'autunno 2008 e dopo aver giocato per qualche stagione nella squadra amatoriale di Riolo Terme, ho deciso di passare dal ruolo di giocatore a quello di allenatore e di accettare questa sfida.
Quello attuale è quindi il quinto hanno che esiste il corso di mini-basket, che si rivolge ai ragazzi di Casola con una fascia di età compresa fra i 6 e gli 11 anni.
All'inizio mi sono un po' improvvisato allenatore, facendo uso dell'esperienza degli anni come giocatore a Riolo, poi nel 2010/2011 ho ottenuto il tesserino ufficiale come istruttore mini-basket della FIP.
La voglia e la tenacia dei ragazzi che hanno fatto parte della squadra in questi anni mi hanno sempre motivato a proseguire in questa esperienza, nonostante le oggettive difficoltà e che ci troviamo ad affrontare.
In una piccola realtà come Casola è praticamente impossibile mettere in piedi una squadra di mini-basket che possa partecipare a un campionato ufficiale. Il motivo è molto semplice: i bambini sono pochi e di età molto diverse, per esempio quest'anno ci sono una decina di ragazzi che vanno dai 7 agli 11 anni ed è impensabile farli giocare in un'unica squadra.
Oltre a questo ci sono degli oggettivi limiti di spazio (la palestra comunale è molto vecchia e di dimensioni ridotte) e di budget, in quanto non essendoci nessuna società riconosciuta non abbiamo nessun contributo comunale, ma solo le quote di partecipazione al corso dei piccoli atleti.
Perciò l'unica strada percorribile che abbiamo scelto è quella di fare una stretta collaborazione con Riolo Terme, dove esiste già una collaudata struttura di mini-basket e dove sono iscritti molti bambini e bambine di ogni età.
Perciò in palestra a Casola facciamo gli allenamenti tutti insieme, anche se di età differenti, poi invece le partite di campionato le facciamo con la società G.S. Basket di Riolo Terme, inserendo i ragazzi nelle squadre delle diverse categorie in base alla loro età (alcune partite di campionato si disputano anche a Casola in palestra il sabato pomeriggio!).
Questo è l'unico modo per poter far giocare ai ragazzi delle partite ufficiali, che sono molto importanti per mantenere alta la loro motivazione e per confrontarsi coi loro coetanei di altre realtà.
Quando poi i ragazzi si fanno più grandi, più o meno dalla prima media in avanti, possono decidere di continuare a giocare a basket esclusivamente a Riolo, inseriti a tutti gli effetti nelle squadre della società riolese.
Devo dire che questa organizzazione ha portato finora buoni risultati.
Certo sarebbe bello avere una società di basket tutta casolana, ma per ora ciò non è fattibile e, anzi, a ben vedere questa unione fra i ragazzi dei 2 paesi può portare dei benefici alla loro crescita, sportiva ma non solo.
Quanto al ruolo di allenatore (o meglio “coach”) l'impegno richiesto è tanto, ma anche le soddisfazioni non mancano.
È un po' come il ruolo di genitore: i tuoi allievi come i figli ti chiedono tanto, ma ti restituiscono anche tanto, al di là dei risultati sportivi.
E se un giorno d'estate vedrò i ragazzi che ho allenato trovarsi al campetto della palestra, sotto il sole infuocato con una palla da basket e una bottiglia di the freddo, così come facevamo noi parecchi anni fa, mi sentirò davvero felice e gli suggerirò ad alta voce: - DAI CHE SI GIOCA, CHI SEGNA REGNA!

Massimo Montefiori

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