Caro Giacometti, (preferivo Giacomo, ma visto il Piolanti, mi tocca il Giacometti),
abbandoniamo per un momento i cattolici casolani che in forma organizzata hanno aderito alla proposta politico-amministrativa del PD e prendiamo la questione da un’altra parte.
In questa nostra disputa, non manca mai occasione che tu, per riffa o per raffa, non infili nelle argomentazioni più di un insistito e compiaciuto richiamo al “lavoro dell’amministrazione che ha dato risultati importanti per l’economia, per il sociale, per la scuola, per la cultura ecc”


Spero che tu non ti inalberi, non lo vorrei, ma tutte queste mirabili realizzazioni dell’amministrazione comunale nel decennio trascorso, io non le ho viste.
Non lo dico con spirito fazioso, né con intenti provocatori, né per fini elettorali (ora poi?!), né per difesa di una bandiera.
Lo dico con tutta la semplicità di un normale cittadino.

Si dice “la bellezza è negli occhi di chi guarda”.
E’ probabile che noi due si guardi nella stessa direzione ma si vedano cose del tutto diverse. Non ti nascondo che alla fine mi farebbe piacere vedere, capire e anche condividere la tua soddisfazione per questi risultati, ma non mi è dato. Vedo altro.

Vedo un paese ancora solo e lontano, urbanisticamente irrisolto e per molti versi sciatto, statico nell’economia, in continuo gap demografico, vitale in alcuni aspetti associativi , ma questo perché in tal modo riesce a esorcizzare un po’ del proprio isolamento e della propria autoreferenzialità come quando nella vecchia cultura contadina ci si trovava a veglia davanti al fuoco.

Vedo un paese che esercita poco, pochissimo, la critica politica vera (non quella da bar che non richiede lavoro) e che ha relegato al mugugno tra i denti - ma molto tra i denti - qualche obiezione alla casa comunale.

Vedo una amministrazione del Comune che penso onesta e che so per lo più attiva, ma che non ha avuto la capacità di andare dritta sui progetti grandi, quelli che modificano un territorio, quelli che si muovono sulle grandi idee, quelli che cambiano la vita di tutti e allora vedo amministratori tutti cinguettii su cosine piccole, sull’ordinaria amministrazione, su gozzaniane ”cose buone di pessimo gusto” .

Ma più di tutto vedo con vero timore l’abbraccio togliattiano proteso all’eliminazione delle differenze, cioè all’egemonia culturale soprattutto tra i giovani, di cui tu Giacometti, credo inconsapevolmente, sei uno dei massimi artefici e che per questo non sarai mai ringraziato abbastanza dagli uomini del vecchio PCI che alleato migliore e più fedele non avrebbero potuto trovare.

E da qui occorrerebbe riprendere il ragionamento sui cattolici casolani che in forma organizzata hanno aderito alla proposta politico amministrativa del PD.

Ma non ora. E’ bene che il tempo faccia il suo corso. Nella scuola dell’esperienza si impara tutti i giorni.

Fabio Piolanti
http://pdlcasola.blogspot.com/


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