Vorrei partecipare a questa interessante discussione per dire la mia sui carri, uno degli argomenti a me più cari da sempre...
Prima di tutto vorrei cogliere l’occasione per fare i complimenti allo Spekkietto per la realizzazione di questo sito…
La libertà che state regalando a tutti i Casolani (e non), quella di potersi esprimere e poter controbattere, è una cosa bellissima... elementare forse per chi naviga in internet 6–8 ore al giorno, ma una grande scoperta per molti altri, immagino.
Concludo questa parentesi con un po’ di sana polemica: vorrei sottolineare il fatto che almeno in questo spazio gli articoli e i commenti sono firmati dall’autore. Nessuno qui si nasconde in latinismi che sanno solo di paura e di antico (quelli “di via” forse faranno un po’ fatica, ma quelli di Casola sicuramente capiranno).

I carri.
Parliamo di carri.

Posso sicuramente dire di essere entusiasta per come è andata quest’anno la Festa.
Anche se il mio sogno è quello di dare molta più (sempre più) visibilità alle nostre creazioni… a queste trappole per sogni che funzionano solo per un giorno (n.d.r. grazie Cristiano).
Come è già stato scritto da molti in questo “muro”, domenica hanno sfilato dei bellissimi carri.
Sono di parte, sono della Peschiera, da sempre, orgogliosamente e quindi sono contento perché ho vinto, perché siamo riusciti a fare un bel carro nonostante le nostre difficoltà iniziali (avevamo già deciso di smettere), perché ho vinto gareggiando contro un altro carro che mi è piaciuto molto (quello di Elisa), perché Cristiano, Claudio, Milena, Pascoli, Peppino, Lali, il Maestro, Lella, il Ragazzo, Domenica, Barza e tutti gli altri sono stati veramente bravi.
Mi sono fatto un po’ trasportare.. basta con le auto-celebrazioni, lo facciamo già abbastanza sui carri!
La vera spinta che mi ha fatto scrivere queste righe è il voler ringraziare la Società INPUT.
Ho apprezzato il carro, ma più che altro apprezzo lo spirito e l’entusiasmo di questa società composta da ragazzi (incluso Ugo, spiritualmente il più giovane di tutti) che si sono affacciati nel mondo dei carri da pochi anni, ma che quest’ anno hanno stupito tutti!
Terminata la nostra sfilata, domenica pomeriggio, ho aspettato il loro carro davanti al CRAL e devo dire che mi ha suscitato non poche emozioni… non avendo visto il nostro carro “vestito” pensavo proprio di non vincere contro una scenografia così...
Non credo tuttavia che il giudizio della giuria sia tanto sballato, sia nei termini sia nella classifica, tenendo conto della nostra struttura e della nostra relazione.
D’altronde, 1 mese e mezzo fa, quando Cristiano mi fece leggere la relazione io gli risposi con un SMS: “Ho letto la relazione, ho pianto, vinciamo!”… non so perché ma a me i carri fanno questo strano effetto.

In questo insolito buonismo da carro volevo anche spendere 2 parole per la Sisma che ha prodotto una bella struttura, non complicata, ma complessa che forse non è stata sostenuta altrettanto bene dal resto (relazione e allestimento delle figure), parere personale…
Sicuramente la Sisma, con la provocazione dell’anno scorso, ha alimentato il bisogno di SOGNARE nelle altre due società… chi l’ha fatto divertendosi come in circo, chi l’ha fatto cercando di rimanere con i piedi saldamente appoggiati sulle nuvole.

Un’ultima cosa, per chiudere. Oggi una cara amica e collega, dopo aver ascoltato i miei racconti e i vaneggiamenti sui carri, dopo aver visto quanto attaccamento c’è nei confronti della NOSTRA festa, dopo aver letto gli articoli su questo sito mi ha scritto una mail: “E’ bello vedere come una tradizione di paese sia ancora così apprezzata e riesca (nonstante i tempi) a tenere uniti tanti ragazzi!... per voi... non sono legna, chiodi e vernice, ma ossa, cuore e pelle”.
Per me è stato un gran complimento!

Nicola Iseppi

(Tanto per citare ancora... il titolo non è mio, è di Hermes. Una persona fantastica, non di Casola, che per i carri e per il nostro paese ha una passione e un entusiasmo unico. Mi piacerebbe che sempre più persone venissero coinvolte nella nostra festa e nella costruzione dei carri così come è successo con lui).
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