Carissimi fratelli il 19 Maggio del 1963 a Casola Valsenio venivano solennemente pronunciate le prime promesse scout di tutta la vallata del Senio.
Dal piazzale della Chiesa parrocchiale le prime e, fino ad allora, inaudite parole: “Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio ecc. ecc.' rimbalzarono sulle alte rive del Senio e si diffusero forti, solenni e suggestive all’intorno.
Le pronunciarono sette scouts e sei lupetti: i primi componenti della prima squadriglia libera di esploratori e della prima sestiglia libera di lupetti, ovvero il primo nucleo di seguaci di Baden Powwel che poi daranno vita alla fantastica e gloriosa esperienza del futuro gruppo scout Casola Valsenio 1°.
A dir la verità l’avventura dello scoutismo a Casola era già iniziata da qualche anno, partendo dalla base - proprio come l’aveva pensato Baden Powell il fondatore - ovvero da un gruppetto di ragazzini che frequentavano la parrocchia e che prima, alla metà degli anni cinquanta, avevano costituito la famosa e misteriosa “Società telegrafi”, poi evoluta nella “Banda dei Lupetti “.
Si badi bene, non i Lupetti come siamo abituati ad intenderli ora, ma una vera e propria banda, o setta, di ragazzini scatenati, imitatori dei trappeurs alla Davy Crockett, che avevano la loro base segreta nella omonima valle, quella appunto dei Lupetti, situata sul rio Casola, sotto la Vallaccia, e che passavano tutto il tempo libero dalla scuola a fare scaramucce con le bande avversarie e a tirasi sassate con le fionde, loro immancabili compagne di scorribanda.
Al termine degli anni cinquanta alcuni membri della “Banda dei Lupetti”, nel frequentare le scuole superiori a Faenza, entrarono in contatto con alcuni scout, uno dei quali aveva origini casolane, e fu così che, con un naturale passaggio di nozioni e scambi di esperienze, il primitivo gruppo della “Banda dei Lupetti” cominciò a sperimentare a Casola e la vita scout e ad approfondire i contatti con il gruppo di Faenza.
Seguì un lungo periodo di rodaggio dal 1960 al 1962, con campi estivi a Val di Fusa e ai Cancelli di Palazzuolo, uscite nei dintorni ed attività varie nella sede allestita in pianta stabile nei locali della parrocchia, finché, verificata la serietà del percorso effettuato, il gruppo di Faenza decise di adottare il nucleo casolano che si costituì come squadriglia libera di esploratori e sestiglia libera di Lupetti con la promessa solenne pronunciata , come dicevamo all’inizio il 19 Maggio del 1963.
Squadriglia e sestiglia tutta al maschile perché all’epoca le branche maschili e femminili erano rigorosamente divise, anzi lo scoutismo maschile e quello femminile facevano capo addirittura a due associazioni diverse (ASCI per i maschi, AGI per le femmine).
Ma ben presto anche il movimento femminile si costituì per iniziativa di alcune nostre ragazze e sempre per il tramite del gruppo femminile faentino. Il 12 settembre 1965, dopo l’inevitabile periodo di rodaggio, anche le guide diedero la loro promessa costituendo un solido gruppo femminile
Fra qualche mese dunque, nel maggio 2013, saranno trascorsi cinquant’anni da quando lo scoutismo nacque ufficialmente nella nostra valle, a Casola per l’appunto, trapiantandosi poi in seguito anche a Riolo e a Rivola.
Un lungo ed avventuroso periodo che ha trasformato e segnato profondamente la vita e le esperienze giovanili, e non solo, a Casola. Un periodo straordinariamente fecondo, anche se nei lunghi anni trascorsi non sono mancate le “pause di riflessione” e gli alti e bassi, senza però che venisse mai meno il filo conduttore di una esperienza che così efficacemente e meravigliosamente è sempre stata testimoniata da quella originalissima creatura dello scoutismo casolano che è stato e continua ad essere Lo Specchio- Spekkietto.
Bene la Comunità capi dell’attuale gruppo Casola Valsenio 1° alcune settimane fa ha lanciato l’appello perché ci si prepari degnamente a celebrare il cinquantesimo della nascita del nostro scoutismo e noi, scout più o meno anziani, vogliamo dare il nostro contributo.
Bisogna prepararsi per tempo all’evento. Il gruppo scout è già entrato in azione pubblicando un bel calendario celebrativo che consiglio, anzi ordino a tutti di acquistare.
Io penso che tutti assieme dovremmo poi dare vita alla pubblicazione di un vero e proprio volumetto di foto e di testi rievocativi, una specie di Specchio-Spekkietto gigante, edizione straordinaria, con un adeguato numero di pagine. Quindi invito tutti da subito a mettere nero su bianco i propri ricordi (eventi, date, episodi, commenti, riflessioni). Bisogna fare presto.
Le foto possibilmente vanno scannerizzate con indicate le date e l’evento a cui si riferiscono. Nel contempo invito Maurizio Montefiori, Chekko, Lorenzo e quanti altri a mettere insieme uno o più DVD con foto e filmati. Alcuni sono già stati prodotti quindi si tratta di raccoglierli.
Vi ricordo comunque fin da adesso che ci sarà un raduno tipo bivacco con celebrazioni annessi e connessi.
Sarebbe bellissimo che si svolgesse nel fine settimana del 18 e 19 maggio (sabato e domenica) che coinciderebbero esattamente con la data della promessa di 50 anni fa (anche quest’anno il 19 maggio è domenica come 50 anni fa). Se proprio non si potrà allora sarà per il week end successivo ma fin da adesso tenetevi liberi da ogni impegno perché nessuno dovrà mancare. Questo è un ordine non un consiglio nè una supplica.
Allego, tanto per riscaldare gli animi, la copia della prima tessera ASCI e quella della prima tessera AGI rilasciate al gruppo scout maschile e femminile casolano. Intanto attendo conferme del vostro appoggio e suggerimenti. Proporrei alla comunità capi (in piena libertà, senza voler interferire in ogni caso con le loro decisioni) anche di dar vita ad un comitato congiunto con i vecchi scout per coordinare il tutto.
Rispondetemi, non lasciate trascorre tempo prezioso.
Buona strada, Aquila solitaria, Ummh ?? Aquila grigia … beh! Aquila bianca, insomma come cavolo vi pare e vogliate appellarmi .

Alessandro
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