Il ministro Frattini ha annunciato che l'italia diserterà la conferenza sul razzismo indetta dal consiglio economico e sociale, organo fondamentale del sistema delle nazioni unite, motivando il gesto a causa delle frasi aggressive e antisemite presenti nel 'draft' , bozza di lavoro della conferenza.
Quando mi capitò la fortuna di andare ad alcune riunioni delle commissioni per i diritti umani a Ginevra, nel 2000, si stava allora preparanda la prima delle conferenze di Durban contro il razzismo, la discriminazione e la xenofobia.

Era stato scelto il sudafrica anche in funzione del messaggio forte di un paese uscito dall'apartheid, erano anni di grande speranza per la lotta contro le discriminazioni. C'era fermento euforia e speranza. Poi è arrivato 11 settembre e tutto ciò che ne è seguito. Alla lotta contro il razzismo, contro la rinascita delle discriminazioni su basi linguistiche, religiose, etniche, al risorgere delle false dottrine raziali, è stato dedicata sempre meno attenzione. Ogni violazione dei diritti umani perpetrata da paesi e regimi più o meno democratici è stata coperta dalla grande ideologia della lotta al terrorismo, eliminando sul nascere ogni analisi, ogni distinguo ogni strumento critico. I giornali di oggi riportano con grandi titoli la decisione del ministro degli esteri ed il fatto che anche altri paesi diserteranno la conferenza. I giornali però non dicono nulla del fatto che gli organi delle nazioni unite che hanno preparato la conferenza non sono antisionisti iraniani, ma espressione dell'unico consesso di confronto mondiale, che non parlano a vanvera ma sulla base di inchieste, ricerche, indagini, testimonianze, che sono gli stessi organi che ieri denunciavano il genocidio del Darfour. Si dimenticano i titoli, che la lotta al razzismo ed alle discriminazioni è l'unico modo per evitare l'insorgere di crisi che inevitabilmente sfociano in guerre. Si dimenticano che affossare le istituzioni internazionali non serve all'ordine mondiale. Il ministro Frattini giustifica l'assenza dell'italia per le presunte accuse ad antisioniste ad israele. Probabilmente il ministro ha letto la bozza di 45 pagine dei lavori, non sono sicuro che l'abbiano letta tutti i giornalisti che riportano la notizia. Tanto per cominciare una bozza 'draft' per definizione è una bozza, quindi un canovaccio su cui la conferenza iniza a lavorare. Sarebbe difficile con la rappresentanza di quasi 200 paesi, quindi centinaia di interventi, partire senza neanche una bozza. Si partecipa alle conferenze quindi proprio per trasformare una bozza in un documento programmatico su cui ci si troverà d'accordo. Ma vediamole i capitoli incriminati della bozza, su 45 pagine israele è citato 2 volte nella sezione medio oriente:

[(Middle East)] [proposal to delete cluster]

30. [Expresses deep concern at the practices of racial discrimination against the Palestinian people as well as [Syrian nationals of the occupied Syrian Golan] [other inhabitants of the Arab occupied territories] which have an impact on all aspects of their daily existence and prevent the enjoyment of fundamental rights, and renews the call for the cessation of all such practices,]


31. [Reiterates that the Palestinian people have the inalienable right to self determination and that, in order to consolidate the [Israeli] occupation, they have been subjected to unlawful collective punishment, torture, economic blockade, severe restriction of movement and arbitrary closure of their territories. Also notes [with concern] that illegal settlements continue to be built in the occupied [Arab] territories [since 1967],]


32. [Reaffirms that a foreign occupation founded on settlements, laws based on racial discrimination with the aim of continuing domination of the occupied territory[y][ies], as well as the practice of reinforcing a total military blockade, isolating towns, villages and cities from one another, [totally] contradicts the purposes and principles of the Charter of the United Nations [and constitutes a serious violation of international human rights and humanitarian law, a crime against humanity, a contemporary form of apartheid and serious threat to international peace and security] [and violates the basic principles of international human rights law],]

[NEW PARA: Expresses deep concern at the plight of Palestinian refugees and other inhabitants of the Arab occupied territories as well as displaced persons who were forced to leave their homes because of war and racial policies of the occupying power and who are prevented from returning to their homes and properties because of a racially-based law of return. It recognizes the right of return of Palestinian refugees as established by the General Assembly in its resolutions, particularly resolution 194 of 11 December 1948, and calls for the return to their homeland in accordance with and in implementation of this right,]

33. [Reiterates deep concern about the plight of the Palestinian people [as well as inhabitants of the other occupied territories] under foreign occupation, [including the obstruction of the return of refugees and displaced persons, and the construction of the segregation wall,] and urges respect for international human rights law, international refugee law and international humanitarian law, and calls for a just, comprehensive and lasting peace in the region,]


34. [Re-emphasizes the responsibility of the international community to provide international protection, in particular from racism, racial discrimination, xenophobia and related intolerance, for [Palestinian] civilian populations under occupation in conformity with international human rights law and international humanitarian law,]

[Proposal to include reference to Gaza situation – language to be provided]

Gia nel titolo è previso una cancellazione o cambiamento del testo e propone alternative. Ma in sintesi come dicono queste frasi? Semplicemente riaffermano la condanna delle punizioni collettive che non tengono conto del principio di responsabilità individuale e sopratutto ricordano che lo stato di israele è inadempiente nei confronti di numerose risoluzioni già emanate delle nazioni unite in riferimento ai territorio occupati e alla conseguente presenza di coloni. Siamo sicuri che si tratti di una bozza antisemita? Sempre nel documento si legge:

(Holocaust) [proposal to change title]

29. [Affirms that the Holocaust, which resulted in the murder of one third of the Jewish people, along with numerous members of other minorities, will forever be a warning to all people of the dangers of hatred, bigotry, racism and prejudice, recalls again that the Holocaust must never be forgotten,]

ALT: Recalls that the Holocaust must never be forgotten,
[NEW PARA: Recalls and urges States to implement United Nations General Assembly resolutions 60/7 and 61/255 which observed that remembrance of the Holocaust is critical to prevent further acts of genocide, condemned without reservation any denial of the Holocaust and urged all Member States to reject denial of the Holocaust as a historical event either in full or in part or in any activities to this end,] [proposal to move to section 5]

In sintesi si afferma che l'olocausto del popolo ebraico dovrà per sempre essere ricordato a monito da tutte le genti come risultato di razzismo e pregiudizi. Che quindi l'olocausto non dovra MAI essere dimenticato. Di più ricorda all'assemblea generale che il ricordo dell'olocausto serve a prevenire ulteriori atti di genocidio, condannando senza riserva ogni negazione dello stesso, e ricordando a tutti gli stati il rischio di una progressiva negazione dello stesso. Di più, ricorda come siano in crescita nel mondo le violenze motivate da intolleranza religiosa, islamofobia, antisemitismo, anti arabismo, cristianofobia.

Recognizes with deep concern the global rise in the number of incidents of intolerance and violence against members of religious minorities in various parts of the world [in particular] motivated by [different forms of religious intolerance] [Islamophobia, anti-Arabism, anti-Semitism and Christianophobia],


In tempi di sacerdoti e vescovi negazionisti che rilasciano interviste sembrerebbe difficile accusare le nazioni unite di antisemitismo e invece ci tocca vedere anche questo. Tanto per dare un occhiata alla 45 pagine di propositi, forse utopici, forse da anime belle che sperano in un mondo migliore, ma sicuramente complesse e piene di punti.

“Reaffirms that all peoples and individuals constitute one human family, rich in diversity, and that all human beings are born free, equal in dignity and rights and strongly rejects any doctrine of racial superiority along with theories which attempt to determine the existence of so-called distinct human races, “

Ricorda quindi a chi se lo fosse scordato che le 'razze' se parliamo di esseri umani, non esistono, e non perchè siamo politicamente corretti o buonisti, ma proprio perchè le teorie biologiche che le hanno teorizzate, sono false dal punto di vista scientifico. Condanna la facile equazione tra religione e terrorismo, riafferma la responsabilità dei governi nella protezione dei diritti delle minoranze presenti nei loro territori, ecc. ecc. 45 pagine sono tante.
Di particolare interesse per il ministro Frattini, sarebbe potuto essere un piccolo paragrafo a pagine 13:

“(Roma, Gypsies, Sinti, Travellers)

49. Recognizes with deep concern the persistence of racism, racial discrimination, xenophobia and related intolerance against Roma/Gypsies/Sinti/Travellers, and expresses concern over the violence affecting these communities, “

Qui il documento riconosce la persistenza di discriminazione raziale e xenofobia contro il popolo roma, ovvero i rom, i nostri zingari, e si esprime contro le violenze che queste comunità subiscono. Il popolo Rom o Roma è diffuso in tutti i paesi europei, ed i problemi di xenofobia in tal senso sono anche quelle abbastanza distribuiti chi più chi meno, mi piace però ricordare un episodio che mi capitò nel 2000 a ginevra. In un momento informale, i classici brunch in cui si curano le pubbliche relazioni, attaccai discorso con una ragazza, ovviamente a ginevra si parla tutti in inglese, quindi le prime presentazioni sono la provenienza. Dicendo in inglese che ero di roma, m'incastrai per qualche minuto nell'ambiguità che io appartenenssi al popolo 'roma' di cui lei era rappresentante per alcuni paesi dell'est europa. Chiarito l'equivoco, capito che si parlava di Roma, capitale d'italia, le cose si misero male. Nonostante venisse a perorare i diritti dei Rom dell'est era ben a conoscenza che la discriminazione in quei paesi era niente in confronto a quella subita in Italia e mi beccai un sonoro rimprovero per la nostra irrazionale xenofobia. Eravamo nel 2000. Forse il ministro Frattini avrebbe trovato a Durban molti spunti per migliorare la situazione del razzismo nel mondo, magari partendo proprio dal proprio paese l'Italia.

Per chi avesse la voglia di leggerlo:
http://www.un.org/durbanreview2009/pdf/intersession_open_ended19109.pdf


Andrea Benassi
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