La Giuria, riunita nella sede municipale di Casola Valsenio, presieduta da Oscar Dominguez (artista), e composta da Paola Costa (operatrice culturale), Silvia Dal Prato (architetto), Lorenzo Donati (giornalista e critico teatrale), redige al termine della sfilata dei carri allegorici il seguente verdetto:

La Giuria è rimasta colpita dall’alta componente artigianale e immaginativa delle tre Società., riscontrando tre proposte che presentavano punti di forza che trovavano la propria unicità in ambiti differenti. Ogni carro si distingueva dagli altri emergendo in determinati aspetti (coerenza con il tema proposto, equilibrio plastico, pulizia estetica e formale, diversità dei singoli quadri allegorici, cura dei dettagli). Il denso dibattito della Giuria ha preso in considerazione i molti aspetti sopra citati, scegliendo di focalizzare la propria attenzione sulla corrispondenza scritta e realizzazione allegorica. A livello generale, la giuria non può che notare una sorta di omogeneità di forme: spigoli, geometrie rigide, aggressive, mancano quasi del tutto forme organiche, forse anche per l’utilizzo generale di materiali in cartongesso.


3° Classificato: VITA 0,5 – Società SISMA
Il tema trattato ben rispecchia le ansie dell’uomo di oggi, presentandosi in una relazione che invita a “credere”, per farsi carico delle proprie scelte. La sua corrispondenza allegorica risultava però eccessivamente “piena” di elementi, che finivano per sovrapporsi a discapito di una chiarezza d’intenti generale. L’allegoria metteva in scena molte metafore dense di particolari e che da sole avrebbero potuto risolvere la rappresentazione: il ponte spezzato, l’idea di metà, evocata in più punti con estrema chiarezza, quasi didascalicamente, la verità, che occupava “il centro” senza però un reale approfondimento di intenti per esempio rispetto agli elementi “ponte” e “metà”, rimanendo quindi a un livello di ragionamento intuitivo.

2° Classificato: L’ARMONIA DELL’IMPERFEZIONE – Società EXTRA
Pulizia ed equilibrio formale rappresentano i punti di forza della proposta forse più elegante. Apprezzabile nella struttura, la scelta di far emergere l’elemento ligneo, mettendo in evidenza la materialità che sorregge l’intera architettura, generando un’armonia complessiva.
Anche i colori si inserivano con coerenza sulle forme, senza invaderle, comparendo prioritariamente nei costumi. Per questi motivi, esprimiamo il rammarico per la scelta della Società di risolvere le tensioni opposte del tema in maniera univoca e solamente positiva (la ricerca della perfezione, e il tormento che ne consegue, diviene accettazione pacificata di una mancanza). Tale scelta risultava ancora più evidente nella rappresentazione allegorica, in cui quella carica di contraddizione che possiede il titolo risultava praticamente assente.

1° Classificato: CONTINENTI SCOMPARSI – Nuova Società Peschiera
La Giuria, tenuto conto delle tre proposte, sceglie di premiare la maggior corrispondenza fra tema, relazione e rappresentazione allegorica, riscontrando tuttavia nell’esito una sotterranea tensione al mettersi al riparo da scelte formali eccessivamente azzardate. La scelta tematica, di per sé evocativa, era sorretta da una relazione coraggiosa, in cui si fotografa una condizione odierna senza offrire scappatoie o consolazioni. Apprezzabile la scelta di semplicità dei costumi, in dialogo serrato con la struttura. L’imponente forma complessiva era in grado di generare un equilibrio convincente fra figuranti e architettura, preservando punti visuali suggestivi e inaspettati. L’accento evidente alla situazione contemporanea si accompagnava alla chiara manifestazione formale dello scorrere del tempo, attraverso una città per metà sommersa o in procinto di affondare: la staticità dei figuranti era in grado di restituire una doppia sensazione di movimento, quello che da passato porta al presente (la Storia) e quello più concretondi chi tenta di salire (ma anche di ridiscendere) per salvarsi.


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SFILATA NOTTURNA

La Giuria, riunita nella sede municipale di Casola Valsenio, presieduta da Oscar Dominguez (artista), e composta da Paola Costa (operatrice culturale), Silvia Dal Prato (architetto), Lorenzo Donati (giornalista e critico teatrale), redige al termine della sfilata dei carri allegorici il presente verdetto:

La progettazione delle luci e la scelta musicale di ogni carro nella sfilata notturna rappresentano per la Giuria una seconda declinazione delle proposte delle Società. Non quindi un mero abbellimento, ma un completamento in grado di fare riconsiderare l’intera esperienza delle rappresentazioni allegoriche. Esprimiamo quindi il nostro stupore nell’aver percepito aspetti e dettagli inediti.
Scegliamo di premiare il tentativo che ci è parso più riuscito nel valorizzare la struttura proposta, adottando scelte in grado di porsi in dialogo con l’architettura senza sovrastarla con appariscenti effetti.

1° Classificato: CONTINENTI SCOMPARSI – Nuova Società Peschiera
Un’illuminazione semplice ma efficace, in grado di esaltare le linee architettoniche, in cui plasticità, forme e figuranti emergevano armonicamente. La scelta illuminotecnica era in grado di isolare alcuni dettagli, rivelandoli all’osservatore. Una struttura interamente bianca e blu era illuminata da luci degli stessi colori, diffondendosi in modo uniforme attraverso la scelta di apporre gelatine azzurre su luci bianche. Luci e musiche componevano l’atmosfera al pari delle forme, diventando elementi essenziali dello stesso racconto.
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