Come ha funzionato la Festa di Primavera di quest'anno? Detto che sostanzialmente la Festa è riuscita bene, divertiamoci un po' a individuare, fra il serio e il faceto, gli elementi positivi (pollice in alto) e quelli negativi (pollice verso) che ci hanno maggiormente colpito.
A questi aggiungiamo una ripassata veloce e scherzosa delle frasi che nessun carraiolo che si rispetti può ignorare, le sentenze che si ripetono uguali a ogni anno e che fanno parte del clima, dell'atmosfera della Festa.






POLLICE IN ALTO POLLICE VERSO
I Bononia Sound Machine. Il tempo (atmosferico, si intende)
Lo stand che non ha avuto i problemi
dell'anno scorso (o era l'anno prima?)
I ritardi nella sfilata
L'afflusso di pubblico L'impianto audio del palco
Le percussioni della Roncaglia's Marching Band Le majorettes della Roncaglia's Marching Band
L'assenza di polemiche L'assenza di polemiche
La degustazione di vini del sabato Piazza Sasdelli occupata dalle auto il sabato
La festa dell'Hill Party Una parte della musica della festa dell'Hill Party
Il gruppo rockabilly di cui non so il nome L'insondabilità dei criteri di giudizio della giuria, che cambiano ogni anno.
  Ah, dimenticavo: il verdetto

Ma passiamo alle frasi storiche della Festa, ai luoghi comuni più diffusi. Ma ricordatevi sempre che una frase diventa luogo comune solo se è basata su una parte di verità.

1) 'I carri vanno visti vestiti!' (i/le figuranti invece più sono nudi e meglio è).
2) Giorno della festa, ore 8 del mattino: 'Speriamo che non lo rovinino coi colori!'.
Giorno della festa, mezzogiorno: 'L'hanno rovinato coi colori'.
3) 'Certo che .......... lassù in cima fa sempre la sua figura' (potete inserire nei puntini il nome preferito e sostituire 'fa sempre la sua figura' con almeno una decina di espressioni più triviali che fanno molto clima festaiolo).
4) Caio, anno x: 'Caz.., secondi no, allora era meglio arrivare terzi!' (misteri della logica carraiola).
Di nuovo Caio, anno x+1: 'Ma come terzi, addirittura dietro quella caratella!'.
5) 'Vedrete due ore prima della sfilata, tiriamo fuori il colpo a sorpresa' (nel caso qualcuno non avesse ancora capito che i carri vanno visti vestiti).
6) 'Quest'anno la giuria non ci ha capiti!' (il dubbio che non ti sei spiegato bene non ti sfiora?). Si narra che questa frase sia la versione 'politically correct' di ciò che disse il povero Palirò, uno che ha fatto la storia dei carri, in occasione di un terzo posto della sua Società. Salì sul palco, strinse la mano ai giurati, e con fantastica sincerità, accresciuta dal dialetto che qui traduciamo per incapacità nostra di scrivere il romagnolo, gli sbatté sul muso la sua verità: 'Non avete capito un cazzo!'. Mitico. Forse solo Fulvio che si apre un braccio rompendo il trofeo è un'immagine altrettanto efficace dell'animosità che sta dietro la gara e che la rende unica per noi casolani.
7) Il casolano al forestiero: 'Eh no, i carri di Casola non sono come i carri di Carnevale!'. E qui inevitabilmente parte lo snocciolamento dei tre elementi che rendono i nostri carri unici al mondo: 'Per prima cosa sono di gesso e non di cartapesta (dato oggettivo e inconfutabile, n.d.r.), poi sul carro non ci sono parti in movimento (dato confutato nella storia da almeno un paio di carri, n.d.r.) e soprattutto trasmettono un messaggio complesso e profondo (dato confutato nella storia da un sacco di carri, n.d.r.)'. Suggerimento: siate più vaghi sul terzo elemento, dite, che ne so, 'Tentano di trasmettere un messaggio...'.
8) Il/la forestiero/a al/la casolano/a, di fronte alle consuete scene isterico-depressive post-premiazione: 'Mamma mia ma cosa ci sarà da prendersela tanto, in fondo è un gioco!'. In quel momento se il/la forestiero/a è il/la tuo/a ragazzo/a di cui sei follemente innamorato/a, per un attimo (un nanosecondo solo Bea, giuro!), ti attraversa il cervello l'idea di mollarlo/a lì, su due piedi, senza spiegazioni. Poi rifletti che lui/lei è 'di via', non può capire, e fai di tutto per spiegargli/le.
9) 'Vincete solo perché siete il carro del Comune' (oddio, siamo troppo vicini alle elezioni per scrivere queste cose?).
10) Dal palco: 'La giuria ... (pausa di 10 secondi) ... composta dai signori...'
Dal pubblico: Righini, taglia!'

Decido di dare retta a quest'ultima invocazione del pubblico e vi saluto, non prima però di dirvi che chiunque volesse contribuire alla nostra raccolta di POLLICE IN ALTO e POLLICE VERSO o di frasi storiche legate alla Festa, può scriverci e noi pubblicheremo molto volentieri.

Michele Righini
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