Cultura

Ho saputo solo adesso, ma il libro è datato 2008, di questo …ritorno in maggio: storie di montatori e cantieri, scritto da Pier Ugo Acerbi, semplicemente “il De” per tutti i casolani (ma leggendo viene il sospetto che il soprannome possa essere conosciuto a livello planetario!). Pur con ritardo vale la pena parlarne non per completezza “recensoria” delle fatiche letterarie dei nostri compaesani, ma perché il libro è godibile, curioso, divertente e, perché no, anche “educativo”. Non per nozioni, dati o fatti che riporta ma per lo spirito che lo percorre. Su questo torneremo.
Michele ha dieci anni e tanti sogni, tra i quali quello di conoscere il Presidente Pertini. Il suo apprendistato alla vita si consuma tra i banchi scoloriti di una classe elementare sotto la guida di un maestro la cui vita è illuminata da un profeta, Bettino Craxi, che ispira il suo insegnamento. Venticinque anni dopo, Michele si ritrova di nuovo tra quegli stessi banchi scoloriti, ma dall’altra parte della cattedra: è un maestro precario.
Wilco – Teatro Pergola, Firenze – Venerdì 13 Novembre 2009.
L’alba di questa serata, era cominciata un po’ di tempo fa. Seduti attorno al tavolino di un bar, mentre si discuteva sugli aspetti che condizionavano le nostre vite. Un amico, mi consigliava di ascoltare quella band, quella musica.
Wilco, il nome di questa band. “A ghost is born”, il titolo di quella musica.
L’abbazia benedettina di Valsenio è senza dubbio una delle più preziose e antiche testimonianze artistiche che abbelliscano la nostra valle. Al valore estetico assomma infatti un significato culturale che affonda le sue radici nel lavoro svolto nei secoli dai monaci per la bonifica e la coltivazione del territorio, a vantaggio del sostentamento e della vita degli abitanti di tutta la zona circostante. Di fronte a tanta ricchezza non si può restare indifferenti e va dunque salutato con particolare entusiasmo il progetto di ristrutturazione che già da qualche tempo ha mosso i primi passi.
Il CIRCOLO FOTOGRAFICO CASOLANO nel 2009 ha raccolto apprezzamenti e stima da tutti coloro che hanno visionato le nostre attività. Il nostro intento è quello di mantenere alto il livello qualitativo fin qui raggiunto.
CERCHIAMO con la campagna soci 2010 persone appassionate della fotografia e non solo. La fotografia è la nostra missione quindi cerchiamo soci curiosi di cimentarsi in questa disciplina, cerchiamo chi della fotografia ama anche la ricerca di foto storiche per alimentare l’archivio. Ogni ruolo è ben accetto, chiunque può essere utile, anche un socio sostenitore è molto gradito per il solo finanziamento delle attività .
Faresti qualcosa per chi ti considera meschino ?

Come molti sanno, quest'anno abbiamo realizzato i filmati di 'Serata '900'.
L'argomento era 'Oggi Sposi' e molti casolani hanno gentilmente fornito le foto dei propri matrimoni da inserire nei video. Insieme a noi hanno lavorato Maurizio Cardelli, Beppe Sangiorgi, il circolo fotografico ed altri... tutti a titolo gratuito, come accade da quando la manifestazione è nata.
Passeggiavo per Imola e sono capitato davanti a un cartello che pubblicizzava la mostra dei quadri di Nicola Pozzi, al bar 'Ai Giardini' in via Orsini. La mostra è stata inaugurata venerdì 4 dicembre ma è ancora visitabile, e ne vale la pena.
Giuseppe Gamberini, in occasione del centenario della morte, rievoca il su incontro postumo con lo scrittore Alfredo Oriani

COME INCONTRAI ORIANI 50 ANNI DOPO

Il mio primo incontro con Alfredo Oriani, o meglio con le sue opere (non sono così longevo!) risale ai tempi dell’adolescenza.
Frequentavo, a Bologna, la prima classe dell’Istituto Magistrale “Giuseppe Albini”. Da pochi giorni ero sceso, da Casola Valsenio, nel ventre della grande città, lasciando campi, boschi, orizzonti appenninici, mi sentivo come Renzo Tramaglino a Milano: strade che sbucano in altre strade, fino a toglierti il respiro.
La casa che mi ospitava era vuota per tutto il giorno, così, invece di approfittarne per studiare in santa pace, me ne andavo a zonzo come un cane randagio. Mi servivano tanti libri, ma i soldi erano pochi e sempre accompagnati dalla raccomandazione di non spenderli se non per assoluta necessità. Così mi fermavo spesso alla libreria Arnaldo Nanni, a due passi da San Petronio, sotto il portico di Via de’ Musei, a rovistare fra vecchie edizioni a buon mercato.
Fu lì che “incontrai” Alfredo Oriani.
È uscito il libro di Michele Righini «Contemplando affascinati la propria assenza». La città nella narrativa italiana tra Ottocento e Novecento, Bologna, Bononia University Press, 2009 (collana 'Il varco', a cura di Emilio Pasquini e Vittorio Roda). Frutto delle ricerche svolte durante il Dottorato di Ricerca presso il Dipartimento di Italianistica di Bologna, il lavoro esamina il concetto di “luogo letterario” e la rappresentazione dell’immagine urbana moderna, muovendosi tra Manzoni, la Scapigliatura, il poliziesco e il genere dei misteri cittadini.
La via inizia dalla Strada Provinciale di Prugno SP70 e si prolunga sull’altura di Monte Battaglia dal quale prende il nome.
Le origini del nominativo di questo monte sono ancora incerte. Alcuni studiosi infatti pensano che il nome fu scelto a seguito di una grande battaglia tra Goti e Bizantini nel VI secolo, mentre altri ritengono che sia stato coniato durante la dominazione longobarda (VII-VIII secolo).
Dopo tutto il clamore e lo scandalo di non aver mostrato il trailler di 'Videocracy' in televisione, ieri sera abbiamo deciso di recarci a Faenza per vederlo. Eravamo convintissimi di non vedere niente di nuovo, probabilmente avremmo buttato via 7 euro, ma era comunque un modo di passare una serata. Il film/documentario, in realtà mi ha profondamente scioccato.
Riceviamo e pubblichiamo con grande piacere il comunicato stampa della casa editrice Marcos Y Marcos che annuncia un nuovo successo per Cristiano, a cui naturalmente vanno i nostri complimenti e i consueti in bocca al lupo per i lavori futuri.

Cari amici,
siamo felici di annunciare che Cristiano Cavina con I frutti dimenticati ha vinto la trentaduesima edizione del Premio Letterario Castiglioncello.Sabato sera, il 29 agosto, nel Parco del Castello Pasquini di Castiglioncello, Cavina si è aggiudicato la stragrande maggioranza dei voti della nuova edizione del premio.
Edizione dedicata ad un amico vero

… è il momento in cui è dato, a chi vuole partecipare, un tempo diverso da quello del lavoro.
… è la risposta alla volontà di alcune persone, di voler dare vita a qualcosa che si desidera fare.
… è l’esplosione di un microscopico disegno, libero e bizzarro, che troppe volte è determinato da pigrissime leggi che soffocano questa piacevole sensazione, lasciandola morire.
Come ogni anno, in occasione del mercatino serale delle erbe di Casola Valsenio, il Circolo Fotografico Casolano presenta un fotografo e i suoi scatti più interessanti in una mostra aperta tutti i venerdì del mese di Luglio. Quest'anno è la volta di Matteo Brucoli, architetto e fotografo di Ravenna, che ha allestito uno spazio espositivo molto particolare e innovativo: una installazione in cui il punto di vista si mescola alla forma dello spazio in cui gli scatti sono incastonati, un ambiente in cui lo spettatore si ritrova immerso in un affascinante gioco di luci e superfici.
Come tutti sapete, il premio a cui tutti gli studiosi ambiscono quale coronamento alla loro carriera è il Nobel. É fatto anche altrettanto noto che il motivo per il quale lo vincono rimane il più delle volte nebuloso, sia perchè non sempre riguarda un’applicazione pratica, sia perchè tratta argomenti “esotici” dei quali i quotidiani non riescono sempre a trasferirne l’essenza. Un esempio? Einstein vince il Nobel nel 1921 per l’effetto fotoelettrico (di cui pochi hanno sentito parlare) e non per la teoria della relatività (di cui tutti hanno sentito parlare). La teoria della relatività parla di osservare le cose da un punto di vista diverso, ma ad una velocità prossima a quella della luce, ergo, nella vita quotidiana la relatività non agisce.