Cultura

Non so voi, ma io me lo ricordo bene quando Casola veniva chiamata 'la Seattle di Romagna'. Oddio, forse voi non lo ricordate perché non era una definizione che si potesse leggere su Musica o che si potesse ascoltare dalle vocette isteriche dei VJ di MTV, però era la definizione orgogliosa che davamo al nostro paese noi che eravamo coinvolti fino al midollo nel movimento musicale giovanile casolano. Era la metà degli anni '90 e in paese chiunque avesse fra i 15 e i 30 anni finiva, prima o poi, per prendere in mano una chitarra o un paio di bacchette. I gruppi musicali non si contavano e basta riascoltarne i nomi per far partire la colonna sonora di quegli anni: Eh?, Lesty Band, The Mirrors, No Limits, Backlash, Lupus infabula, Aldamera, Diavoli diRomagna, Skizzout e scusate se qualcuno me lo dimentico.
Giudicando evidentemente la categoria in ascesa nei gradimenti televisivi, il nostro servizio televisivo pubblico, per definizione la maggiore impresa culturale del paese, la RAI, non ha pensato niente di più originale che continuare una battaglia a colpi di botta e risposta con la concorrenza Mediaset, nel campo dei Reality Show. In questa gara ad offrirci il maggior pluralismo ad alto livello culturale, dopo case, isole e penisole, avremo anche la risposta pubblica alla fattoria: la transumanza.
Una vertigine, una danza circolare sull'abisso, la mistica degli oggetti, il sogno e la vita di un uomo, un giardino di pensieri pensati, uno spazio altro dove gli oggetti si snaturano e si sublimano in qualcosa di ignoto, dove l'immaginazione si perde. Questo e molto altro appartiene al Museo Guatelli, il Bosco delle cose.
Nell'ottica di attenzione alle potenzialità del territorio, che però non ceda a facili semplificazioni e mistificazioni a fini turistici, sono da segnalare le capillari iniziative messe in atto in campo museale dal comune di Castel del Rio. Dopo aver ospitato già da molti anni nei locali della rocca il Museo della Guerra e dal 2002 il nuovo Museo del Castagno, ha inaugurato sabato 3 aprile una ulteriore sezione di stampo etnografico, dedicata alle botteghe artigiane.
Caro 'Lo Spekki(ett)o',
da sempre faccio parte della redazione, ma questa volta approfitto del tuo sito per parlare ai casolani a puro titolo personale, perché voglio affrontare un tema di cui in redazione non si è discusso e sul quale non conosco l'opinione dei miei compagni d'avventura, in nome dei quali quindi non posso certo esprimere valutazioni. Anche perché è difficile esprimere valutazioni su una questione di cui, per ora e almeno per quello che ne so io, sono soltanto trapelate 'voci di paese', chiacchiere più o meno fondate (che poi sulle chiacchiere si costruisca spesso la storia di un paese è tema troppo vasto per essere affrontato qui adesso).
Ma veniamo al sodo: mi preme parlare dell'adozione come libro di lettura alle Scuole Medie di Casola del romanzo Alla grande di Cristiano Cavina.
A metà del XIX° sec. l'Europa venne scossa dal manifesto del partito Comunista di Carlo Marx e Federico Engels. La questione sociale veniva alla ribalta della storia con la forza di una vera rivoluzione: ' Tremino le classi dominanti - diceva il manifesto (1848)-- dinanzi alla rivoluzione comunista. In essa i proletari non hanno nulla da perdere tranne le loro catene e un mondo da guadagnare. Proletari di tutto il mondo unitevi!'. Fu una vera ventata di speranza di fronte alla quale ci si trovò in indiscutibile crisi. Apparve a molti che un nuovo sole dell'avvenire avrebbe illuminato il mondo spazzando via, con la lotta di classe, tutto il vecchio sistema ricco di ingiustizie.
In occasione della fiera del gioco che si svolgerà il 3/4 Aprile di quest’anno a Faenza nel centro fieristico provinciale, il Cannone Risiko! club si presenterà a tutti gli appassionati del gioco da tavola Risiko!
Il club è stato fondato nel 2003 da un gruppo di amici intenzionati a diffondere lo stesso passatempo e condividere l’esperienza di partecipare ai tornei e magari alla finale nazionale.
L’appennino tosco-romagnolo, è uno spazio connotato dalla peculiare distribuzione di testimonianze di religiosità e sacralità spesso semplicisticamente bollate come religiosità popolare. Se ad un primo sguardo le aree di montagna, appaiono povere di tutte quelle testimonianze monumentali che siamo soliti associare al sentimento religioso, e che divengono facili tappe di percorsi storico-artistici, una osservazione più attenta ci mostra un ambiente ricchissimo di tracce individuali e collettive del complesso rapporto con il sacro.
La Biblioteca di Casola da qualche tempo ha riscontrato un notevole afflusso di richieste di prestiti da parte dei cittadini. Crediamo pertanto essere opportuno aggiornarvi di volta in volta sugli ultimi acquisti. Tra le videocassette, che possono essere trattenute fino a tre giorni, citiamo i film: La finestra di fronte di Ozpetek, Il Signore degli Anelli-Le due torri di Jackson, 8 mile di Hanson, The ring di Verbinski, L'importanza di chiamarsi Ernest di Parker, Un viaggio chiamato amore di Placido, XXX di Cohen, Gangs of New York di Scorsese, L'appartamento spagnolo di Klapisch, Era mio padre di Mendes, nonchè, per i più piccoli, i cartoni animati Atlantis, Il pianeta del tesoro e Spirit.
Emergency è una associazione nata a Milano nel 1994 con lo scopo di fornire assistenza medico chirurgica alle vittime della guerra, costruendo e gestendo ospedali nelle zone maggiormente colpite.Ci siamo avvicinate a questa associazione in un modo un pò anomalo, tramite la lettura del libro 'Buskashi, viaggio dentro la guerra'di Gino Strada, uno dei fondatori di questa associazione.
A questa lettura, ne sono susseguite altre, sono susseguiti incontri e manifestazioni a cui abbiamo partecipato per saperne di più.
Antonio Poli, risiede a Palazzuolo sul Senio dove è nato nel 1926. Emigrato in Australia nel 1951, rientrato in Italia nel 1954, commerciante di legname, sposato con la nostra concittadina Giuliana Righini, è sempre stato un attivissimo promotore ed animatore della vita sociale e culturale del vicino comune toscano di cui è stato per lunghi anni vicesindaco e in cui ha fondato la Pro Loco, il Museo della Civiltà contadina, e contribuito con grande passione alla rinascita del corpo bandistico 'G. Savoi' di cui egli stesso fa parte.
Da anni, con felice vena narrativa, da solo o in collaborazione con altri autori, ha cominciato a scrivere ed a pubblicare alcuni volumetti che raccontano la vita del suo paese o ne illustrano aspetti rimarchevoli ed interessanti sotto il profilo storico e paesaggistico.
Recentemente è uscito, pubblicato dalle 'Edizioni Digifraf' di Pontecchio Marconi, la sua ottava produzione letteraria: 'Palazzuolo ieri e oggi', in vendita presso le librerie e le rivendite di giornali al costo di 10 euro.