E' di pochi giorni fa la scoperta di una nuova grotta all'interno della vena del gesso di Casola Valsenio. Il ritrovamento, opera del gruppo speleologico casolano 'Speleologica Scuderia Saknussem', è avvenuto in seguito all'osservazione di un getto di aria calda fuoriuscente da una crepa quasi invisibile in superficie.
L'entrata era infatti stata coperta dai contadini locali con antichi massi, per ovvie questioni di sicurezza. Incuriositi dalla persistenza e dalla potenza dell'insolito fenomeno, gli speleologi casolani hanno provato a spingersi all'interno del pertugio, situato nei pressi della parrocchia di Sasso Letroso. Le difficoltà iniziali non sono state poche, considerate le ridottissime dimensioni dell'imboccatura e il salto nel vuoto di circa 5 metri, ma già dopo qualche minuto di discesa l'esito dell'esplorazione dava risultati positivi, grazie alla scoperta di una prima stanza. Da un primo esame, la grotta è risultata inesplorata. Poi l'ulteriore discesa lungo un tunnel naturale di facile percorribilità al termine del quale si trova un'altra strettoia, qualche altro passaggio critico e infine una nuova piccola stanza a circa 30 metri di profondità.
Spingendosi oltre si incontra un altro passagio molto impegnativo dal quale è facile osservare una nuova stanza e un possibile pozzo, ma le ridotte dimensioni dell'accesso al nuovo ambiente permettono agli speleologi di entrare solamente con la testa.
Questo punto sembra segnare la fine dell'esplorazione, anche se si stanno cercando passaggi alternativi che apporterebbero un prezioso contributo alle ricerche della via che conduce alla grotta Del Martino, scoperta nel 1999, situata circa 130 metri più in basso.
La nuova grotta è stata battezzata 'Grotta dello Scarburo', per celebrare il raduno internazionale di speleologia che si svolgerà dall'1 al 5 novembre 2006 proprio a Casola Valsenio.


Francesco Rivola
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