Sono quasi le 15 della prima domenica di novembre. E’ il 4 novembre: una ricorrenza particolare perché cent’anni fa finiva la prima guerra mondiale con la sua scia di lutti e tristezze.

Anche i casolani sono tristi oggi pomeriggio, ma per un altro motivo: se ne sono andati gli speleo con la loro scia di mostre, convegni, sapori e colori. Erano 2470 ( registrati in segreteria), hanno invaso il paese e se ne sono andati in poche ore senza lasciare scie di cartacce, plastica o tracce di inciviltà consumistica.

I casolani che si sono aggregati al loro incontro internazionale e che hanno ritirato il loro braccialetto blu sono stati 1170, mica pochi.

A botta calda abbiamo ascoltato le impressioni e i pareri per strada sotto forma di flash.

Ore 15,30, in segreteria cioè il valico, la frontiera d’arrivo del popolo speleo: Stefano Olivucci, presidente del comitato organizzatore e di Speleopolis: siamo contenti dell’esito, un bel risultato. A organizzare un evento del genere quanto tempo ci vuole? Abbiamo cominciato a pensarci tre anni fa. Il progetto doveva avere contenuti e proposte corpose per sensibilizzare enti pubblici e associazioni senza il cui contributo è impensabile la realizzazione. Come mai questo titolo? Il titolo viene da una frase di Giovanni Badino un nostro caro amico speleo scomparso proprio lo scorso anno: per i geografi i fiumi nascono dalle sorgenti, per gli speleologi dalle nuvole. Ci è piaciuto ed è stato un modo per averlo ancora fra di noi. Abbiamo notato un salto qualitativo sul piano dei contributi scientifici e dei convegni. L’adesione della società speleologica Europea e dell’Unione internazionale ci hanno permesso di creare appuntamenti a livello internazionale come il convegno di soccorso speleo che ha registrato la presenza di 16 paesi europei. Immaginiamo la fatica e l’impegno tuoi e di tutti gli altri volontari: Stefano, lo rifareste? Questi sono eventi unici, non ripetibili. Coinvolgono idee, energie, risorse e tante persone da tanti posti diversi. Rifarlo? Certamente sì ma non abbiamo nessun programma né idee sul futuro.

Ore 11, 40, per strada, Max Goldoni, animatore di Speleonotte. Il tuo spazio era ospitato nel tendone di Speleo bar Romagna e abbiamo notato una buona frequenza nonostante la concomitanza con altri concerti serali. Sì, questa formula nata ormai otto anni fa come format di frontiera dove la speleologia diventa narrazione in prima persona con una carovana di interventi spesso a cavallo del cabaret è stata seguita fino a tarda sera.

Ore 14,45 sui tavoli dello Speleo bar Romagna, Bruno Boni, Presidente della Pro Loco: eccellente la collaborazione fra tutto il volontariato casolano che ha creato fruttuose sinergie nel rispetto delle identità.

Ore 14,30 dietro la cucina dello stesso stand, Giorgio Sagrini, presidente del comitato di Gemellaggio: c’è sempre stupore quando eventi di tale partecipazione riempiono il paese. Come comitato siamo riusciti a invitare il sindaco e l’intero consiglio comunale di Bartoloma che hanno partecipato con una delegazione di 25 persone. Il meteo non ci ha permesso di visitare Monte Battaglia ma i nostri ospiti sono rimasti lo stesso stupefatti dal ruolo del nostro volontariato all’interno dell’evento. Come stand abbiamo lavorato unendo le forze con la Pro Loco ed è stata una formula molto apprezzata in termini di rapporto qualità/prezzo e tipicità gastronomica.

Ore 15,45, Mirka Mnducci, responsabile del Distaccamento volontari dei Vigili del Fuoco di Casola, davanti al tunnel di via Soglia con una squadra di pompieri: poche parole: straordinario evento di partecipazione e di belle persone che vogliono e sanno incontrarsi.

Ore 11,03 Massimo Capirossi, staff tecnico dell’organizzazione, davanti al CRAL: per fortuna l’impiantistica ha retto bene, pochi problemi e risolvibili.

Ore 11,13, un casolano, davanti a Ciata: un buon livello nei convegni e nelle comunicazioni scientifiche ma l’inglese i casolani lo masticano a fatica. Però non ce ne siamo persi neanche uno..

Ore 12, Michele Sivelli, responsabile della biblioteca della società nazionale di speleologia, davanti alla chiesa ex Suffragio che ospitava il polo librario dell’incontro: ottima location, un bel locale nel centro storico che ha valorizzato la buona partecipazione del nostro pubblico. Tanti visitatori dal centro europa.

Ore 11, Gruppo di speleo veneti in piazza Oriani: i raduni speleo li frequentiamo tutti e qui a Casola è già terza volta che veniamo. Nello scenario degli incontri non solo italiani di speleologia Casola stacca per qualità di accoglienza. C’è una simbiosi fra il casolano e lo speleo: ormai facciamo fatica anche a noi a distinguere l’ospite dall’ospitato. Poi è notevole il fatto che tanti privati aprono i loro ambienti a ospitare mostre e installazioni.

Ore 11,05, Nicola Iseppi, sindaco di Casola, di fretta davanti al monumento ai caduti al termine della commemorazione per il giorno dell’Unità nazionale e delle forze armate: solo cose positive.

E questo è il commento, breve e lapidario, che tutto il paese penso possa sottoscrivere.

Ho cercato Biagio, vero sindaco di Casola/Speleopolis. Ore 8,05: era sul muletto intento a trasportare pacchi di panche. Ore 9,45: era di corsa. Ore 10,30: era sulla Panda verde e carrello stracarico. Ore 12,12: era ad aiutare il carico di speleo in partenza….

Come Spekkietto torneremo sull’evento, lo merita, e partiremo proprio da Biagio che oggi e non solo, ha avuto solo fatti e poche parole. Lo merita.

 

Roberto Rinaldi Ceroni

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