Da diversi anni a Casola sono presenti dei defibrillatori dislocati in diverse parti del paese.

Il tutto cominciò nel 2002 quando un comitato diede inizio ad un progetto chiamato “Casola per la vita” grazie al quale si sono acquistati 4 defibrillatori da dislocare in alcuni punti strategici del paese.

Con l’arrivo di questi strumenti si sono poi organizzati dei corsi di formazione al termine dei quali veniva rilasciato un attestato di BLSD (Basic Life Support Defibrillation).

Negli anni lo Spekkietto ha scritto diversi articoli in cui si parlava di questo progetto e dei corsi di formazione/aggiornamento che ne sono seguiti.

Nel 2007 intervistammo Barbara Pozzi, che è sempre stata la nostra referente del progetto e oggi, a distanza di 10 anni, l’abbiamo ricontattata e le abbiamo posto qualche domanda per rinfrescarci la memoria sull’argomento e per sapere se sono ancora presenti questi defibrillatori.

 

Ci potresti spiegare che cos’è un defibrillatore ed in quali occasioni può essere d’aiuto?

Il defibrillatore è un elettrodomestico semplice e sicuro in grado di erogare una scarica elettrica (circa 150 j) per resettare un cuore “impazzito”.

Eroga lo shock solo quando, dopo un’attenta analisi, riconosce la presenza di una delle due anomalie cardiache: fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare che portano poi ad arresto cardiaco

Ha un margine di errore riguardo alla diagnosi che rasenta lo zero.

I defibrillatori in dotazione a Casola Valsenio sono semi- automatici, per erogare lo shock necessitano di un operatore (che ha ricevuto l’adeguata formazione) che prema il pulsante lampeggiante per far sì che la scarica elettrica possa arrivare al cuore del soggetto infartuato.

L’utilizzo del defibrillatore è dettato secondo un protocollo di IRC; comunque utilizzato in tutti i casi di arresto respiratorio.

 

 

Quanti ne abbiamo a Casola Valsenio? Sono mai stati utilizzati?

Ne abbiamo acquistati 4 nel 2002 ed attualmente sono locati:

- nell’antro di piazza Sasdelli, dentro una teca rossa (sotto volta ex ingresso Corona),

- presso il centro sociale “Le Colonne”,

- presso la Pizzeria Incontro,

- all’interno di un camion presso il distaccamento dei pompieri volontari.

Attualmente non mi risulta siano mai stati utilizzati..

 

Come sono stati acquistati?

I fondi per l’acquisto dei defibrillatori, la formazione dei volontari e la manutenzione degli apparecchi sono stati possibili grazie al contributo di tutta la cittadinanza casolana attraverso serate danzanti, vendite torte, lotterie, all’aiuto morale ed economico della Pizzeria Incontro, del  comitato feste via Marconi, del comitato di S. Lucia, del Memorial Flavio Cardelli, del Centro Sociale le Colonne, della Misericordia, delle banche e del Comune. Spero di non aver dimenticato nessuno, nell’eventualità mi scuso.

Che vita possono avere questi strumenti? Servono dei controlli periodici? Chi li esegue?

I controlli periodici dei defibrillatori andrebbero fatti giornalmente e sono a carico di chi li ha in giacenza. Nell’eventualità ci fossero anomalie generalmente vengo contattata per risolvere la problematica rivolgendomi alla ditta fornitrice.

Essendo elettrodomestici sono soggetti a finire, infatti il defibrillatore sito attualmente in Piazza Sasdelli è stato riacquistato circa 2 anni fa in quanto quello precedente non era più funzionante (erano passati circa dieci anni dall’acquisto).

Chi li può utilizzare?

Il defibrillatore può essere utilizzato solo ed esclusivamente da soccorritori in possesso dell’attestato rilasciato dal 118.

L’attestato richiede almeno 4 ore di formazione ed occorre mantenerlo in essere con i dovuti corsi di aggiornamento.

Attualmente sono previsti a Casola dei corsi di formazione e/o corsi di aggiornamento?

I retraining andrebbero effettuati con una cadenza biennale ma al momento vi è un blocco procedurale e burocratico con l’AUSL (l’istruttore che effettua anche gratuitamente il corso deve essere autorizzato obbligatoriamente dall’AUSL).

I soccorritori casolani che hanno effettuato il corso e che sono in possesso dell’attestato possono comunque utilizzare i defibrillatori. I retraining servono per “rinfrescare la memoria” ed aggiornare la sequenza secondo le linee guida dettate da IRC.

Ringraziamo Barbara per la sua disponibilità.

 A cura di Nicola Rinaldi Ceroni

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