Attualita

 
Ho letto con piacere il bell'articolo di Franco Cardini sul resto del carlino, una inaspettata boccata d'aria nella cappa di assoluzione in cui ci siamo avvolti. Un articolo sul non detto, sul lato oscuro della tragedia dell'Ossezia. Il drammatico è che questo non detto non è nulla di misterioso,è solo parte della nostra memoria rimossa, è solo l'invito a non vivere il dolore e la tragedia con l'unico metro della facile emozione, della facile uguaglianza, delle improbabili sovrapposizioni tra il settembre del 2001 e quello del 2004.

Nella serata di martedi 20 luglio, al Centro Sociale le Colonne, sono stati consegnati i 5 defibrillatori acquistati dal Comune di Casola Valsenio, che da tempo, con il comitato 'Casola per la vita: progetto per la defibrillazione precoce' si era deciso di mettere a disposizione di tutta la cittadinanza in caso di emergenza.

Ciclisti tedeschi di Bartolomæ raggiungeranno domenica 1 agosto 2004 i 'cugini' casolani dopo 4 giorni di pedalate per l'Europa.

CASOLA VALSENIO - Continuano gli appuntamenti di gemellaggio tra il paese delle erbe e il Comune tedesco di Bartholomæ. Questa volta a far visita alla comunità collinare faentina sarà un gruppo di 36 ciclisti che raggiungerà l'Alta Romagna in bicicletta. Un viaggio di 865 Km, quello che separa Casola Valsenio da Bartholomaæ, lungo la Germania, Alpi svizzere e passi alpini della Lombardia, per far visita ai cugini italiani. La spedizione dei ciclisti tedeschi partirà giovedì 29 luglio 2004 e raggiungerà Casola Valsenio domenica 1 agosto alle ore 12.00. Ad aspettare ed accogliere questa intrepida avventura ci saranno i rappresentanti del Comitato di Gemellaggio di Casola Valsenio, le autorità del Comune ed alcuni rappresentanti della Società Ciclistica casolana 'Il Cardello'. Invitiamo i casolani a essere presenti numerosi per accogliere i ciclisti.

In occasione dell’apertura del mercatino serale delle Erbe a Casola Valsenio il Circolo Fotografico Casolano, in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale GeoL@b e la Biblioteca Comunale, inaugura una mostra fotografica dedicata a Pietro Fabbri e alle sue immagini in volo. La mostra si aprirà venerdì 2 luglio alle ore 21 nella sala Biagi Nolasco del centro culturale polivalente “G. Pittano” e resterà aperta tutti i venerdì sera del mese di luglio. Chi è Pietro Fabbri (nativo di Meldola e residente a Casalfiumanese), che cosa espone, come fotografa sono il soggetto di quest’intervista che l’autore ci ha gentilmente rilasciato.

Il colore della pelle nel corso della storia dell'uomo è stato sempre sinonimo di discriminazione.
Nel 1700, Linneo fece la prima classificazione delle popolazioni umane, basandosi appunto su questo fattore, e le divise in Leucodermi (bianchi), Xantodermi (gialli) e Melanodermi (neri).
La domanda che ci si poneva era come mai 'l'uomo nero&#8221, fosse nero, cioè differente dai bianchi Europei. Dopo circa 250 anni, quando si capì che probabilmente le prime forme di uomo si erano evolute in Africa, la domanda veniva posta al contrario: come mai 'l'uomo bianco&#8221, è bianco, diverso dai neri africani?

Casola appare con una importante vetrina sulla rivista settimanale 'DIARIO'. In edicola da sabato 26 giugno 2004. Le storie casolane raccontate dalla giornalista Natascia Ronchetti trovano nella dimensione simbolica del Carro Allegorico della Festa di Primavera un importante momento di visibilità per il paese a livello nazionale. Un denso ed accurato percorso giornalistico e narrativo, quello presentato dalla Ronchetti su Casola Valsenio, che attraversa la storia del territorio collinare.

Dopo questo ultimo periodo di problemi tecnici dovuti ancora al nostro fornitore di hosting, concludiamo la saga trasferendoci. Ci costa sensibilmente di piu', ma abbiamo deciso che ne vale la pena. Cosi' da oggi (siete gia' collegati tramite il nuovo fornitore eticoweb) digitando www.lospekkietto.it avrete la certezza matematica di trovarci.

Continuate a seguirci,
La Redazione.
Si sente spesso parlare di Nazioni Unite, se ne parla in modo spicciolo rispetto alle guerre, al ruolo che dovrebbero avere e che non avrebbero, a presunti mandati, risoluzioni e salvacondotti per guerre giuste, se ne parla quasi che si trattasse di commentare il risultato della partita. Se ne parla spesso senza sapere minimamente la loro storia, i principi della loro carta, i campi d’azione, le risorse, gli spazi fisici o i modi di operare. Se ne parla purtroppo a sproposito, tanto da far sì che si diffonda, parallela all’ignoranza dei meccanismi, una sfiducia disfattistica negli stessi. Un po’ come purtroppo sta succedendo alla nostra costituzione.

E’già da qualche anno che se ne discute.
A fine 2000 la legge quadro, poi il relativo decreto di attuazione, quindi la legge regionale del 2003 mentre è ora in corso di definizione la direttiva della giunta regionale.
Le Opere Pie vanno in soffitta per essere sostituite da Aziende pubbliche di Servizi Alla Persona (d’ora in poi ASAP). Le attuali Opere Pie ( in Emilia-Romagna a occuparsi di anziani sono 95 di cui 14 nella nostra provincia) andranno incontro a un processo di fusione che già la legge 328 del novembre 2000 prevedeva.

...come l'asino dai molti padroni alla fine morì di fame, un borgo con molti nomi è destinato a rimanere pressoché sconosciuto. Un borgo che i toscani chiamano Misileo, i romagnoli Sant'Apollinare e quelli del posto i Confini...' oppure '...quattro case e una chiesa in Comune di Palazzuolo sul Senio, quattro case e una chiesa in Comune di Casola Valsenio...'
I brani sopra citati, tratti da articoli di un noto quotidiano nazionale, descrivono in maniera chiara e concisa che cosa sono i Confini, cioè la zona di confine fra Casola e Palazzuolo, l'Emilia-Romagna e la Toscana.
Sicuramente le affermazioni sopra riportate corrispondono a realtà, ma siamo sicuri che questo borgo sia sempre stato sconosciuto e decadente? Oppure l'orgoglio dei pochi abitanti cocciuti, che continuano a risiedere in questo luogo isolato e abbandonato, ha ragion d'essere?

Il tabacco è stato importato in Europa intorno al 1590 dal navigatore e scrittore, Walter Raleigh, prese il nome di “erba della regina” per le molteplici virtù terapeutiche che le attribuivano, al punto che veniva persino consigliata nella cura dell’asma. Penso che fosse entusiasta per aver importato una nuova merce di altissimo potenziale redditizio, senza sapere che un giorno proprio il suo tabacco sarebbe stata una “droga” per i consumatori.

Un Affascinante itinerario escursionistico sulle colline della valle del Senio e del Sintria.

Maggio 2004
Un piccolo ma tosto gruppetto di 4 escursionisti ha collaudato la 'Corolla delle ginestre' un interessante e affascinante circuito paesaggistico da percorrersi a piedi, a cavallo o in mountain bike, che la Provincia di Ravenna, i Comuni di Casola Valsenio, Riolo Terme e Brisighella e la Comunità Montana, in collaborazione con alcune strutture agrituristiche della zona, si accingono a promuovere e ad immettere sul mercato turistico.

La maggior parte delle persone che si cimenterà nella lettura di questo articolo avrà già sentito parlare della discussa nuova legge italiana contro la tossicodipendenza che il vice-premier Gianfranco Fini ha esposto a Vienna, alla riunione della Commissione delle Nazioni Unite per la lotta agli stupefacenti. Le norme saranno presentate in Consiglio dei Ministri a metà maggio, modificando così del tutto la legge Jervolino-Vassalli, e indicando un'inversione di tendenza anche rispetto al referendum del 1993.

Del volontariato ce né sempre più bisogno, dalle piccole cose di tutti i giorni, fino ai grandi aiuti rivolti all'umanità. Proprio perché bisogna iniziare dal piccolo, ci guardiamo attorno e vediamo che nel nostro paese, di associazioni che si occupano di volontariato, ce ne sono molte e rivolte a vari ambiti. Ma quanti casolani ne fanno parte? Qualcuno sicuramente si, altrimenti tutte queste associazioni non esisterebbero neanche! Allora la domanda è un'altra: quanti giovani casolani sono, attivi nel volontariato?

Da qualche tempo si parlava a Casola della costituzione di un gruppo di Vigili del fuoco volontari che potesse effettuare un primo intervento in caso di incendi o incidenti che si verificassero nel nostro territorio, idea tra l'altro sollecitata dallo stesso comando di Ravenna per la lontananza di Casola dal distaccamento più vicino, quello di Faenza. Ebbene quel gruppo si è formato già da un po' di tempo, anche se permangono ancora alcune difficoltà di tipo logistico.
Ma andiamo con ordine e partiamo dai nomi di coloro che fanno parte di questo gruppo volontario (e diamo per scontate tutte le riflessioni sull'importanza che il volontariato riveste per un paese come il nostro). Sono 17: Elio Fabbri, Mauro Poggiali, Giampietro Cortecchia, Mirka Monducci, Sandro Bandini, Roberto Collina, Antonio Sebastiani, Massimo Decaro, Graziano Nescito, Bruno Donini, Janez Cavina, Federico Dall'osso, Tiziano Fabbri, Davide Bertaccini, Pietro Pozzi, Gianantonio Gentilini e Michele Montefiori. Forniamo i nomi perché chiunque volesse entrare nel gruppo (o provarci perché ci sono alcune 'prove' da superare) può contattare una di queste persone, perché naturalmente più si è meglio si lavora.